Il Cammino delle Dolomiti

Il Cammino delle Dolomiti. Un percorso ad anello in 30 tappe che abbraccia l'intera provincia di belluno.

Per muoversi in sicurezza sul Cammino delle Dolomiti e per conoscere le attrattive principali di ogni tappa, è stata realizzata la guida «Il Cammino delle Dolomiti», duecento pagine con numerosissime foto a colori, piantine, grafici altimetrici, notizie storiche e naturalistiche, illustra passo passo il percorso delle 30 tappe del Cammino delle Dolomiti, fornendo consigli pratici per non perdere la strada e per affrontare l’impresa nel migliore dei modi (anche con l’attrezzatura adeguata). 

Stampata dalla Tipografia Piave di Belluno, è in formato tascabile, ha più di duecento pagine ricche di fotografie a colori, cartine, grafici altimetrici.
La guida può anche essere acquistata sul sito della Provincia di Belluno, nella sezione dedicata all'e-commerce www.provincia.belluno.it.

Le trenta tappe sono visibili nel sito http://www.camminodelledolomiti.it/

1) San Vittore-Facen (Santuario dei santi Vittore e Corona, centro storico di Feltre, Parrocchiale di Facen);

2) Facen-Cima Loreto (Santuario di Santa Susanna, sito archeologico del Monte Avena);

3) Cima Loreto-Croce d’Aune (Chiesa di San Giorgio a Sorriva, Pieve di Servo, possibile percorso della Claudia Augusta Altinate);

4) Croce d’Aune-Arson (Val di Lamen, Val di San Martino con alcuni castagni secolari, Chiesa di San Martino, Chiesa di Lasen);

5) Arson-Col Cumano (abitato di Montagne, Chiese di Toschian e Cesiomaggiore, insediamenti rurali della campagna bellunese);

6) Col Cumano-Sospirolo (Parrocchiale di San Gregorio nelle Alpi, Chiese e Ville di Paderno, Oregne e Sospirolo);

7) Sospirolo-Val Imperina (Masiere e lago di Vedana, Certosa di Vedana, Chiese e Ospizi di San Gottardo e Agre, Sass di San Martin, centro minerario di Valle Imperina);

8) Val Imperina-Col di Prà (Villa Crotta e Arcidiaconale di Agordo, Chiese di San Cipriano e di San Lu-cano a Taibon Agordino, biotopi della Val di San Lucano);

9) Col di Prà-Canale d’Agordo (pascoli di Casera Campigat, Val di Gares, casa natale di Albino Luciani e centro storico di Canale d’Agordo);

10) Canale d’Agordo-Alleghe (Chiese di San Rocco a Celat e di S. Simon a Vallada, planetario di San Tomaso Agordino);

11) Alleghe-Pieve di Livinallongo (lago di Alleghe, Santuario di S. Maria delle Grazie, Chiesa di S. Maria Maddalena a Rocca Pietore, Sacrario Militare di Salesei e museo etnografico di Pieve di Livinallongo);

12) Pieve di Livinallongo-Passo Falzarego (Castello di Andraz, vegetazione e paesaggi dolomitici);

13) Passo Falzarego-Fiames (gruppo delle Tofane, centro di Cortina d’Ampezzo);

14) Fiames-Son Forcia (Chiesa di S. Biagio e S. Nicolò, Val Padeon e Gruppo del Cristallo);

15) Son Forcia-Misurina (panorami dolomitici sui gruppi del Cristallo, Sorapiss, Marmarole, Tre Cime di Lavaredo e Cadini di Misurina);

16) Misurina-Auronzo (vegetazione e paesaggi dolomitici, Val Marzon, Auronzo di Cadore, sito archeologico del Calvario);

17) Auronzo-Candide (panorami sulle Marmarole e sull’Aiarnola, conca del Comelico, altare del Brustolon nella parrocchiale di Dosoledo, museo etnografico a Padola, architettura rurale);

18) Candide-Val Visdende (abitato di Costalta, Forcella Zovo, vegetazione e Val Visdende);

19) Val Visdende-Sappada (sorgenti del Piave, architettura rurale dei borghi di Sappada);

20) Sappada-Cima Campigotto (paesaggio e vegetazione al Passo della Digola e a Cima Campigotto);

21) Cima Campigotto-Vigo di Cadore (Casera Doana, Chiese di S. Margherita di Salagona e di Sant’Antonio Abate a Laggio, di Sant’Orsola, San Martino e Madonna della Difesa a Vigo di Cadore);

22) Vigo di Cadore-Lorenzago di Cadore (Chiese di S. Margherita di Salagona e di Sant’Antonio Abate a Laggio, di Sant’Orsola, San Martino e Madonna della Difesa a Vigo di Cadore, Chiesa dei santi Ermagora e Fortunato a Lorenzago di Cadore);

23) Lorenzago di Cadore-Pieve di Cadore (centri storici di Domegge e Pieve di Cadore, sito di Lagole, Arcidiaconale, palazzo della Magnifica Comunità del Cadore, Casa del Tiziano e Museo dell’Occhiale);

24) Pieve di Cadore-Perarolo di Cadore (Santuario del Cristo Crocifisso a Pieve, palazzo Costantini a Valle di Cadore, Chiesa dei Santi Andrea e Giovanni a Damos, tracce di strada romana, Museo del Cidolo e del legname a Perarolo di Cadore);

25) Perarolo di Cadore-Longarone (sito archeologico di Paluch di Davestra, via Romana, castello della Gardona, museo degli zattieri a Codissago e degli scalpellini a Castellavazzo, chiesa monumentale di Longarone e Diga del Vajont);

26) Longarone-Farra d’Alpago (cimitero monumentale a Fortogna, centrale idroelettrica di Soverzene, biotopo degli Sbarai, parrocchiale di Farra d’Alpago e Lago di S. Croce);

27) Farra d’Alpago-Nevegal (paesaggio sull’Alpago, Cansiglio e pianura veneta, Giardino Botanico delle Alpi Orientali sul Faverghera, Santuario del Nevegal);

28) Nevegal-Belluno (Chiesa di San Mamante, centro storico di Belluno);

29) Belluno-Trichiana (Bosco delle Castagne, Parrocchiale di Tisoi, Via delle Rogge del Basso Cordevole, Oratorio cinquecentesco di S. Nicolò a Bribanet);

30) Trichiana-San Vittore (Chiese di Farra di Mel, sepolcreto paleoveneto e centro storico di Mel, Chiesa di Bardies e Arcipretale di S. Maria Assunta a Lentiai, biotopo del Vincheto di Celarda).