Dummy Title /belluno-dolomiti/ 2026-08-03T11:34:02+02:00 http://example.comnews-13991.atom Il Cadore tra storia e attualità: ad Auronzo due serate con Waletr Musizza - 2026-08-02T17:45:55+02:00 2026-08-02T17:57:03+02:00 per "tornare" a Misurina durante le Olimpiadi 1956 ed "entrare" nelle case di Tiziano

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con la storia locale ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. Lunedì 3 e lunedì 17 agosto alle 21.00 nella Sala consiliare del Municipio, ricorrendo anche a preziose immagini d’epoca, si farà luce su due tematiche che si legano fortemente con la contemporaneità: le Olimpiadi invernali e la ricorrenza dei 450 anni dalla morte di Tiziano.

La prima serata sarà dedicata in particolare ai protagonisti, alle imprese sportive e agli aneddoti legati all’esperienza olimpica del 1956 al Lago di Misurina, che ottenne il primato di pista di pattinaggio su ghiaccio più veloce al mondo. L’appuntamento successivo, invece, indagherà la storia della casa natale del grande pittore rinascimentale, tra passaggi di proprietà e restauri, ma anche quella, meno nota, di altre tre dimore legate alla sua figura.

Ad Auronzo di Cadore (Belluno) si rinnova, com’è tradizione da ormai oltre quindici anni, l’appuntamento estivo con la storia locale: cicerone in questo viaggio temporale, che si svilupperà in due tappe lunedì 3 e lunedì 17 agosto nella Sala consiliare del Municipio di Auronzo di Cadore alle 21.00, sarà ancora una volta Walter Musizza*, professore triestino e grande appassionato e studioso di storia cadorina. Prendendo spunto da due tematiche che rivestono quest’anno grande attualità sulle Dolomiti, si riavvolgerà il nastro del tempo:  le Olimpiadi invernali disputate a inizio anno offriranno l’occasione per tornare al 1956, quando in occasione dei giochi il Lago di Misurina fu trasformato nella pista di pattinaggio su ghiaccio più veloce del mondo, mentre la ricorrenza dei 450 anni dalla morte di Tiziano permetterà di scoprire uno dei lati più intimi del genio rinascimentale, “varcando la soglia” delle case legate alla sua figura, iniziando da quella natale a Pieve di Cadore.

L’appuntamento con la storia locale, della quale il professor Musizza è un attento interprete e un eccezionale divulgatore, – spiega Anna Zandegiacomo De Zorzi, consigliere con delega alla cultura del Comune di Auronzo di Cadorecontribuisce ad arricchire la proposta culturale dell’estate auronzana, garantendo anno dopo anno di scoprire qualcosa di nuovo, talvolta inedito, sul nostro passato e sul nostro territorio. L’invito a partecipare è rivolto sia ai cittadini che ai turisti, ai quali ricordo che conoscere il passato è il primo passo per comprendere e migliorare il presente”.

Lunedì 3 agosto si comincia con l’appuntamento intitolato “Misurina olimpica nel 1956”, che, sull’onda del ricordo ancora fresco e vivido dello spirito e delle emozioni dei giochi invernali 2026, ci riporterà indietro di settant’anni. Il focus si sposta da Cortina d’Ampezzo a Misurina, unica località olimpica al di fuori del Comune di Cortina coinvolta nelle Olimpiadi del 1956 e una delle poche piste olimpiche, se non l’unica, su ghiaccio naturale.

Per realizzarla, il lago venne scavato tutto attorno per circa due metri, - spiega Walter Musizza - in modo che la piattaforma ghiacciata risultasse meno soggetta a deformazioni, e fu lisciato con acqua calda portata con una grande botte: si ottenne un circuito eccellente, riconosciuto come il più veloce al mondo, sul quale si disputarono le gare di pattinaggio di velocità e furono battuti due record mondiali, 39 record nazionali e 73 record olimpici”.

Alla storia del lago si intrecciano le storie degli atleti che parteciparono ai giochi e che vinsero, come il russo Evgenij Romanovich Grishin, che nella prima gara eguagliò il suo record mondiale (40’ 2”) e nella seconda lo superò (2’ 86”), raggiunto subito dopo dal connazionale Yury Mikhailov (ex aequo per l’oro).

L’attenzione lunedì 17 agosto si sposterà su un altro grande focus che connota profondamente il 2026 del Cadore, la vita personale e artistica di Tiziano Vecellio; in particolare, l’appuntamento intitolato “Le case di Tiziano Vecellio tra realtà e fantasia” esplorerà quali siano state le abitazioni, vere o presunte, del genio rinascimentale.

Pieve di Cadore, Cortina, Venezia e Colle Umberto: le case appartenute o attribuite a Tiziano scandiranno un viaggio affascinante, accompagnato da un centinaio di foto d’epoca e moderne.

Al centro ci sarà la ricostruzione delle vicende della casa di Pieve di Cadore, – anticipa Musizza - proprietà di Gregorio Vecellio, padre di Tiziano, in cui il pittore cadorino visse fino all’adolescenza, prima di essere mandato a Venezia per imparare il mestiere assieme al fratello Francesco, ma in cui ritornò poi più volte nel corso della sua vita. Saranno passati in rassegna i proprietari che nei secoli si sono avvicendati, le trasformazioni intervenute, la dichiarazione di monumento nazionale del 1922 e l’inaugurazione, dopo i lavori di restauro effettuati dall’ingegnere Giuseppe Palatini, il 7 agosto 1932, con oratore ufficiale Ugo Ojetti.

Oltre che sulla dimora più famosa, ci si soffermerà pure sulla presunta casa di Tiziano a Campo di Sotto a Cortina d’Ampezzo, dove una tradizione locale lo voleva nato e cresciuto, sulla casa di Venezia, che sorge dove oggi vi sono le Fondamente Nove e nella quale l’artista visse e lavorò dal 1531 alla morte, e sulla casa sul Col di Manza a Colle Umberto (Treviso), oggi Villa Fabris, in un punto per lui geograficamente strategico, a metà strada tra il Cadore e Venezia e vicina  a Serravalle, dove dimorava la figlia Lavinia dopo aver sposato il nobile Cornelio Sarcinelli.

Ingresso libero e gratuito.
Info:
Auronzo.info

*Walter Musizza è nato a Trieste nel 1951 e risiede a Gorizia, pur frequentando da molti anni Auronzo di Cadore. Ha insegnato lettere italiane nelle scuole superiori fino al 2009. Appassionato di storia cadorina, è autore di molti libri, dedicati in particolare agli eventi del primo conflitto mondiale e alle fortificazioni italiane del periodo 1866-1915.
Tra i riconoscimenti ottenuti, si ricordano il Premio ANA Cadore nel 2002, il Premio Pelmo d’Oro (Sezione Cultura Alpina) nel 2013 e il Premio Auronzo nel 2015

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http://example.comnews-13990.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Cucciolo di cane ferito, Polizia scorta i padroni alla clinica veterinaria - 2026-08-02T08:12:49+02:00 2026-08-02T08:22:10+02:00 La polizia è intervenuta su richiesta dei proprietari di un cagnolino investito e ha garantito la scorta fino alla clinica veterinaria. Gli agenti premiati con una targa

Salvato un cagnolino con l’aiuto della volante della polizia. Nel tardo pomeriggio di mercoledì, è arrivata una telefonata al 113 da parte dei padroni del piccolo Aiko, un Jack Russel di 4 mesi, che era stato da poco investito accidentalmente ed era in serio pericolo di vita. La voce aveva un tono disperato, perché la macchina era imbottigliata nel traffico e il piccolo animale versava in gravi condizioni:  ogni minuto era importante, anzi decisivo per la vita o la morte. La richiesta al numero di emergenza ha permesso di attivare una delle volanti della questura di Belluno che ha intercettato la macchina della padrona di Aiko, riuscendo a scortarla sino alla clinica veterinaria.

Grazie all’arrivo tempestivo, i medici veterinari sono riusciti a salvare la vita del cucciolo. Nella giornata di oggi (sabato 1 agosto) i proprietari hanno donato una targa di gratitudine agli agenti della volante intervenuta. “La vicenda ricorda la vicinanza della Polizia di Stato ai cittadini” commenta il questore Roberto Della Rocca.

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articolo di Gigi Sosso

http://example.comnews-13989.atom Da SegnoOnLine - PAC2026, finanziati 29 progetti in tutta Italia: 3 milioni di euro per il patrimonio contemporaneo - 2026-08-02T08:03:55+02:00 2026-08-02T08:12:10+02:00 La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha annunciato i vincitori del PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea.

Sono ventinove i progetti selezionati in quindici regioni italiane, sostenuti con un investimento complessivo di tre milioni di euro destinati all’acquisizione di opere, alla produzione artistica e alla valorizzazione delle collezioni pubbliche contemporanee.

La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha reso noti i risultati del PAC2026 – Piano per l’Arte Contemporanea, il programma nazionale dedicato al sostegno dell’incremento, della produzione e della valorizzazione del patrimonio pubblico di arte e creatività contemporanee. L’iniziativa, promossa nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali, finanzierà ventinove progetti distribuiti in quindici regioni italiane grazie a uno stanziamento complessivo di tre milioni di euro.

L’edizione 2026 conferma la volontà del Ministero di rafforzare il sistema delle collezioni pubbliche attraverso interventi capaci di coniugare qualità scientifica, innovazione progettuale e diffusione territoriale, coinvolgendo istituti statali, musei civici, università, fondazioni, archivi e numerosi luoghi della cultura.
«Il Piano per l’Arte Contemporanea si conferma uno strumento strategico attraverso cui il Ministero della Cultura sostiene la crescita del patrimonio contemporaneo italiano, ponendo un’attenzione sostanziale alla qualità dei progetti», ha dichiarato il direttore generale Creatività Contemporanea, Costantino D’Orazio. «I risultati del PAC2026 restituiscono l’immagine di un sistema dinamico, diffuso e capace di coinvolgere istituzioni di diversa natura e dimensione. Negli anni, il livello delle idee e delle produzioni è aumentato, trasformando questa iniziativa in un appuntamento collettivo imprescindibile, su cui si misurano le realtà più vivaci della nazione».

L’ambito dedicato alle acquisizioni finanzia quindici progetti. Quattordici riguardano l’ingresso nelle collezioni pubbliche di opere realizzate negli ultimi settant’anni, coinvolgendo istituzioni come la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, il Museion di Bolzano, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la GAM di Torino, Palazzo Collicola di Spoleto e il Museo Etrusco di Villa Giulia. A questi si aggiunge il progetto del Fellini Museum di Rimini, selezionato per l’acquisizione di collezioni e archivi.

L’ambito dedicato alla produzione sostiene dodici nuove committenze artistiche destinate a entrare stabilmente nelle raccolte pubbliche. Tra i soggetti coinvolti figurano l’Orto Botanico dell’Università di Palermo, il Museo Novecento di Napoli a Castel Sant’Elmo, il MAR di Ravenna, il Museo Egizio di Torino, il MUSINF di Senigallia e il Museo Cesare Baccelli di Marano Principato.

Completano il quadro i due progetti selezionati nell’ambito della valorizzazione delle donazioni, che riguardano la collezione «Ada e Mario De Micheli» dell’Università di Bergamo e l’Archivio storico della città di Lecce, recentemente entrati a far parte del patrimonio pubblico.

La distribuzione geografica dei progetti, che interessa il nord, il centro, il sud e le isole, conferma la capacità del Piano di sostenere un sistema culturale policentrico, valorizzando tanto le grandi istituzioni museali quanto le realtà territoriali di dimensioni più contenute, ma da tempo impegnate nella promozione dell’arte contemporanea.

Le graduatorie complete dei progetti vincitori sono consultabili sul sito della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura: PAC2026 – graduatorie definitive.

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http://example.comnews-13988.atom Da SegnoOnLine - Ocean Space | La notte di San Lorenzo - 2026-08-02T07:58:10+02:00 2026-08-02T08:03:50+02:00 Per la notte di San Lorenzo Ocean Space presenta una serata in collaborazione con la Municipalità di Venezia-Murano-Burano per condividere la notte delle stelle cadenti, conosciute anche come lacrime di San Lorenzo.

Ocean Space sarà straordinariamente aperto dalle 19:00 alle 22:00, con la possibilità di visitare lo spazio e i progetti espositivi in autonomia o prendendo parte a una delle visite guidate gratuite in programma.

Dalle 19:00 alle 20:50 tre turni di visite guidate, di 50 minuti ognuna, permetteranno ai visitatori/trici di scoprire il complesso di San Lorenzo, la mostra Tide of Returns e l’iniziativa Nature Speaks. Ascoltare i Diritti della Natura a Venezia e in Europa. La visita si aprirà con un benvenuto e un’introduzione su TBA21 e Ocean Space, seguiti da un approfondimento dedicato alla storia e all’architettura dell’ex Chiesa e Monastero di San Lorenzo. Successivamente, si procederà alla visita dei progetti espositivi in corso.

Al concludersi delle visite guidate a partenza fissa e fino alle ore 22:00, il nostro team di mediatori e mediatrici culturali sarà a disposizione per offrire spunti e rispondere alle curiosità sui progetti in corso e sulla storia della Chiesa di San Lorenzo.

Per finire la serata, lo sguardo verso l’alto per approfondire, con l’Associazione Astrofili Veneziani, la connessione tra astronomia, inquinamento luminoso e l’impatto sulla biodiversità.

http://example.comnews-13987.atom Da SegnoOnLine - Maurizio D’Andrea | l’arte psicanalitica sbarca in laguna durante la Biennale di Venezia - 2026-08-02T07:47:10+02:00 2026-08-02T07:58:04+02:00 La poetica dell’autore trova nell’astrattismo il linguaggio privilegiato capace di coniugare l’amore per la geologia e il profondo interesse verso la psicanalisi, con particolare riferimento al pensiero junghiano sugli archetipi collettivi.

In tale occasione sarà presentata al pubblico l’opera Esisto dentro (acrilico e pennarelli acrilici su tela), significativa composizione che approfondisce quegli spazi dell’inconscio dove gli stimoli del mondo esterno non hanno ancora assunto codificazione e artificio.

Come afferma la critica d’arte Chiara CorradoNel nostro pittore il tentativo di trasferire in immagine lo stadio precedente della materia grezza si traduce in un’esplosione di colori alternata a vaghi accenni disegnativi, senza che si giunga mai a definire un vero contorno; la tessitura ruvida della superficie – ottenuta attraverso l’impiego di pennarelli acrilici – contribuisce a restituire la percezione di questa massa primordiale. Decisiva è l’influenza che ha avuto su D’Andrea l’estetica dell’espressionismo astratto americano: basti pensare alle forti somiglianze tra l’opera sopra citata e Easter Monday di Willem de Kooning. Al tempo stesso, la commistione tra componenti figurative e informali rimanda inevitabilmente ai primi studi di Vasilij Kandinskij, tuttavia se da un lato questi ultimi si soffermano sulla trascrizione istintiva di suggestioni visive esterne, qui incontriamo l’attenzione assoluta per il mondo interiore.

http://example.comnews-13986.atom Da SegnoOnLine - Sul futuro del corpo - 2026-08-02T07:39:08+02:00 2026-08-02T07:47:04+02:00 In un tempo in cui il corpo è continuamente esposto, misurato, corretto, colonizzato e omologato, la mostra torna a interrogarlo nella sua dimensione più concreta e insieme più enigmatica: come luogo dell’identità e della memoria.

Le parole di Paul Valéry attraversano come un filo invisibile Sul futuro del corpo, la mostra curata da Barbara Codogno che riunisce alla Galleria Civica Cavour di Padova diciassette tra i più autorevoli protagonisti della nuova figurazione internazionale, in un’esposizione che vanta 55 importantissime opere, molte di grandi dimensioni.

Ogni giorno affidiamo l’immagine del nostro corpo ad algoritmi e dispositivi che lo registrano, lo interpretano, lo archiviano e lo rendono infinitamente riproducibile.
Mai come oggi il corpo è stato così visibile e, paradossalmente, così distante dall’esperienza vissuta.
La rappresentazione tende a sostituire la presenza, mentre l’immagine rischia di prevalere sull’esperienza.
In questa frattura risuona il richiamo di “Magnifica Humanitas”, l’enciclica di Papa Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale che invita a rimettere al centro la dignità irriducibile dell’umano. Un pensiero che attraversa anche la mostra, là dove il corpo non è immagine da consumare né dato da ottimizzare, ma presenza viva, vulnerabile e relazionale.

È dentro questa frattura che nasce Sul futuro del corpo: una riflessione sul destino dell’umano nell’epoca della sua progressiva smaterializzazione.
Lontana dalle retoriche della tecnologia e dalle narrazioni post-umane, la mostra assume il corpo come archivio vivente, spazio simbolico e politico, luogo in cui continuano a inscriversi memoria, desiderio, trasformazione e rapporti di potere.
Attraverso pittura e scultura, gli autori mostrano come il corpo sia tornato al centro della ricerca artistica non come semplice soggetto iconografico ma come luogo critico attraverso cui leggere le trasformazioni culturali e sociali del presente.
“La pittura e la scultura diventano così strumenti di resistenza – spiega Codogno – la materia, il gesto, il tempo dell’esecuzione e persino l’errore restituiscono al corpo la sua irriducibile presenza. Le opere condividono la stessa condizione della carne: la sua fragilità, la sua impermanenza, la sua capacità di trasformarsi”.
“Pur nella diversità dei linguaggi – continua la curatrice- gli artisti condividono una medesima consapevolezza: il corpo è il luogo in cui si manifestano le grandi tensioni del nostro tempo. Identità, controllo, memoria, desiderio, appartenenza, tecnologia, sacro diventano dimensioni inseparabili di una riflessione che attraversa l’intero percorso espositivo”.

Alcuni artisti interrogano la dissoluzione dell’identità e la sopravvivenza delle immagini. Nelle opere di Radu Belcin, Flavia Pitiș, Alfio Giurato e Nicola Samorì la figura emerge e insieme si consuma, lasciando affiorare il tempo e la memoria oltre la superficie dell’apparenza.
Altri riconducono il corpo a una dimensione naturale, dove il confine tra umano e vivente si fa mobile, poroso, instabile. Le ricerche di Angelo Brugnera, Nunzio Paci, Enrica Berselli e Chiara Calore immaginano organismi permeabili, attraversati da continue contaminazioni, nei quali anatomia e natura tornano a riconoscersi come parti di uno stesso sistema vivente.
Un ulteriore nucleo affronta il rapporto tra corpo, mito e spiritualità. Stefano Reolon, Maurizio L’Altrella, Chandra Fanti e Luca Bidoli rileggono archetipi, simboli religiosi e iconografie della tradizione occidentale per mostrare come il corpo continui a essere il luogo in cui materia e trascendenza si incontrano.
Infine, il corpo torna a essere territorio politico. Markus Schinwald rende visibili quei dispositivi invisibili che disciplinano identità e comportamento; Julio Larraz riflette sulle ferite dell’esilio e della geopolitica; Fabbio Copercini trasforma il corpo di Pier Paolo Pasolini in una meditazione sul sacrificio e sulla violenza; Greta Bisandola guarda al corpo come archivio genetico ereditario. A questo dialogo si aggiunge la ricerca di Angelo Giordano, che rimette al centro il limite e la vulnerabilità della condizione umana contro il mito contemporaneo della perfezione e dell’efficienza dell’Homo Deus.

Sul futuro del corpo è domanda aperta. Quale spazio resta all’esperienza incarnata quando l’identità tende a coincidere sempre più con la sua rappresentazione?
La mostra suggerisce che proprio la pittura e la scultura, linguaggi antichi e insieme radicalmente contemporanei, possano ancora proporre uno dei luoghi più fertili da cui osservare queste trasformazioni. Per restare umani.

http://example.comnews-13985.atom Da SegnoOnLine - ArtVerona 2026 | 21^ edizione - 2026-08-02T07:30:28+02:00 2026-08-02T07:38:59+02:00 ArtVerona presenta la 21^ edizione, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere. L’appuntamento si rinnova sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, al secondo anno del suo mandato, con la partnership storica di ANGAMC.

Il tema di quest’anno, Tra parentesi, prosegue la linea metodologica avviata nella scorsa edizione, sviluppando il concetto di conversazione tra i vari attori del sistema dell’arte: gallerie, collezionisti, artisti e pubblico. Se nel 2025 l’obiettivo era connettere tra loro questi soggetti, l’edizione 2026 si focalizza sulle relazioni profonde che intercorrono tra di essi.
Questo approccio affonda le sue radici teoriche nel concetto di Intermedia, formulato alla fine degli anni ‘60 dal teorico e artista Dick Higgins, figura centrale del movimento Fluxus. Il termine descrive quelle pratiche artistiche che si collocano nelle intersezioni tra i media tradizionali. Una visione che si riflette anche nella nuova identità visiva della fiera, curata dal visual designer Alessio D’Ellena (Superness).

«ArtVerona 2026 conferma la capacità di Veronafiere di fare della cultura un motore di crescita, relazione e sviluppo per il territorio. La forza della manifestazione nasce dal legame profondo con Verona, città patrimonio UNESCO, e dalla collaborazione tra istituzioni, sistema museale, fondazioni, università, imprese, gallerie e collezionisti. È una fiera che non si esaurisce nei padiglioni, ma entra in risonanza con la città e genera valore per l’intero ecosistema dell’arte contemporanea. Con il progetto InterFiera, inoltre, rafforziamo il dialogo tra ArtVerona e le grandi manifestazioni del nostro Gruppo, creando nuove connessioni tra arte, creatività, impresa e filiere produttive. Una sinergia unica nel panorama fieristico nazionale, che rappresenta un vantaggio competitivo per ArtVerona e per Verona» afferma Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.
ArtVerona riafferma così il proprio dinamismo e la capacità di trasformare idee e contenuti, confermandosi nel panorama delle fiere d’arte nazionali come un interlocutore dall’approccio spiccatamente innovativo, sperimentale e in costante evoluzione.
Numerose le partnership orientate ad un rafforzamento dell’incoming di un pubblico trasversale, tra cui Festivaletteratura di Mantova, tra gli appuntamenti culturali italiani più attesi dell’anno, e RelazionEXPO, evento nazionale mirato a creare un incontro di altissimo valore tra imprese, professionisti, opinion leader, reti e istituzioni.
«In questa edizione presentiamo gallerie che partecipano ad ArtVerona fin dalle sue origini, accanto ad altre appena nate. Abbiamo inoltre scelto di rafforzare il dialogo con il contesto internazionale, coinvolgendo realtà provenienti dalla Corea, dalla Cina e dall’India, con l’obiettivo di attrarre nuovi collezionisti da questi Paesi. La complessità del sistema dell’arte è oggi più che mai evidente e, proprio in questo contesto, il ruolo delle gallerie emerge con ancora maggiore forza, dimostrando una straordinaria capacità di sperimentare nuovi formati, costruire collaborazioni inedite e sviluppare modalità innovative di presentazione e relazione con il pubblico» dichiara Laura Lamonea, direttrice artistica di ArtVerona.

Le sezioni espositive della fiera sono cinque, a cui si affiancano per il secondo anno il Cinema (nel padiglione 12) e PORTALUCE, nuovo progetto di Edizioni Brigantino. Il Cinema, reso possibile grazie alla collaborazione con le gallerie presenti in fiera e alcune prestigiose istituzioni del panorama internazionale come l’archivio CNAP – Centre National des Arts Plastiques di Parigi, insieme a collezioni pubbliche e private, come la Collezione Tampieri, continuerà ad ospitare un programma di proiezioni di video e gli incontri del ciclo CONVER_SIAMO, sviluppato grazie al sostegno di Apice, azienda leader nella movimentazione di opere d’arte. Ritorna anche il duo di Edizioni Brigantino (Valentina Lucchetti e Canedicoda) con il nuovo progetto site specific PORTALUCE nella Galleria dei Signori. L’installazione è concepita come un dispositivo con sedute ed elementi scenografici che trasforma la hall da semplice area di transito in uno spazio per la sosta, l’incontro e l’osservazione. Il podcast Invito a vedere, ideato e realizzato da Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, prosegue nel suo intento di delineare un itinerario attraverso luoghi fisici e metaforici, unendo le voci di artisti, collezionisti, galleristi, curatori e imprese che si impegnano nella produzione di nuove opere.

Alla Main Section, tradizionalmente votata al dialogo tra moderno e contemporaneo, e alla sezione editorie e servizi per l’arte, si affiancano Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), a cura di Thomas Ba: una messa a confronto di artisti affermati e proposte di giovani non ancora rappresentati e attivi sul mercato; Pittura (Ora), a cura di Leonardo Regano, dedicata alle pratiche segniche e gestuali nella pittura e nel disegno contemporanei, per interrogarne lo statuto in una fase di sospensione e ridefinizione del linguaggio; la nuova sezione Still [per(formare) lo sguardo], a cura di Giovanna Manzotti, che indaga le molteplici possibilità espressive della fotografia, nel senso della sperimentazione processuale e formale, puntando l’attenzione su autori (emergenti o affermati) il cui lavoro è presentato in progetti monografici o incentrati sull’opera di due artisti, privilegiando il confronto intergenerazionale.

Un’altra novità di quest’anno è infine Focus Corea, uno spazio espositivo dedicato alle gallerie e alle realtà culturali provenienti dalla Corea, un affondo inedito sulla scena artistica coreana moderna e contemporanea, a cura di AWave (Asia Art Wave), piattaforma creativa e culturale indipendente che incentiva il dialogo interculturale e artistico tra Europa e Asia, sostenendo gli artisti emergenti.
Si rafforza la collaborazione con il sistema museale cittadino composto dai Musei Civici di Verona, in particolare la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Fondazione Cariverona, Palazzo Maffei, quali cultural partner di ArtVerona, l’Università degli Studi di Verona, l’Accademia di Belle Arti, le istituzioni e le principali realtà imprenditoriali del territorio, per la costruzione di un sistema corale e interconnesso, fatto di collaborazioni, sinergie e programmi attrattivi e di interesse.

Il nuovo programma per i collezionisti, avviato gli scorsi mesi, ha incluso e continua a promuovere attività e iniziative che spingono ArtVerona anche oltre i confini italiani. Due appuntamenti, in particolare, sono stati sviluppati grazie alla collaborazione con Pictet Wealth Management: una visita alla prestigiosa Collezione Pictet di Ginevra e un incontro presso Villa Medici a Roma, istituzione che ha accolto l’installazione Una distanza senza rive di Enrique Ramirez allestita all’ex Dogana di fiume di Verona (2025). L’obiettivo del programma è cercare di costruire una comunità sempre più allargata, inclusiva e aggiornata sui temi dell’attualità dell’arte.
In quest’ottica di collaborazione, ampliamento e condivisione di progetti comuni, nel 2026 ArtVerona ha esteso il proprio raggio d’azione promuovendo nuove alleanze e iniziative, tra cui un progetto di trasversalità tra le principali manifestazioni del gruppo Veronafiere (Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli), che punta a far dialogare le aziende di questi settori con il mondo dell’arte contemporanea. Il nuovo assetto, curato da Maria Marinelli, si chiama InterFiera e favorisce lo sviluppo di sinergie particolari, dalla nascita di premi congiunti alla realizzazione di interventi espositivi condivisi. Il dialogo trova nel territorio veneto, ricco di aziende e manifatture, un terreno aperto a nuove opportunità di crescita, culturale ed economica.

ArtVerona presenta una nutrita rosa di Premi (perlopiù incentrati su programmi di residenze e acquisizioni) rivolta agli artisti e alle gallerie, offrendo risorse concrete e opportunità di sostegno per tutta la filiera del mondo dell’arte. A fianco allo storico premio del fondo A Disposizione. Veronafiere per l’Arte debuttano due nuovi premi: il Premio Fondazione Bonollo promosso dalla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea, che nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare le proposte artistiche presentate nella sezione Effetto Sauna e il Premio MC Collection, nuovo premio acquisizione promosso dal collezionista Marco Curina, nato per sostenere e valorizzare la ricerca artistica contemporanea. Sono riconfermati il Premio Fondazione Nadia Zenato, Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under 40, Premio MZ Costruzioni, Premio Dowedo – Namec – Nuove arti e mestieri dell’epoca contemporanea, Premio Massimiliano Galliani per il Disegno Under 40, Sustainable Art Prize, Premio Villa Filanda Antonini e Premio Display.

Durante i giorni di fiera, mostre e iniziative curate da ArtVerona porteranno in città grandi artisti italiani e internazionali, chiamati a misurarsi con il territorio e con il fascino di luoghi non consueti.
Nella splendida cornice di Palazzo Forti, accanto al ricco programma che la Direzione Musei – GAM sta portando avanti per la valorizzazione dell’arte contemporanea con la collaborazione di Fondazione Cariverona, si inserisce il progetto Líneas de Tiempo dell’artista spagnola Dora García, un’installazione caratterizzata da un intervento performativo, rivolto anche al pubblico, che si espanderà verso altri luoghi cittadini. L’intervento veronese, parte di una ricerca avviata dall’artista nel 2022, presenterà una linea del tempo dedicata alla storia della città di Verona, ai suoi momenti di trasformazione, alle memorie da preservare e alle fratture che ne hanno ridefinito l’identità.

L’artista Luca Trevisani sarà protagonista di un intervento nella Sala Morone del Convento di San Bernardino a Verona. La selezione di opere sviluppate nell’arco di oltre vent’anni che l’artista esporrà in questo contesto, intreccia alcuni dei nuclei più profondi della sua ricerca: il mondo sensibile come organismo vivo, la storia come stratificazione di gesti e la fragilità come forma di conoscenza.

Tra le collaborazioni strette nel corso degli anni, prosegue quella con l’imprenditrice vitivinicola Nadia Zenato, partner culturale di ArtVerona che sostiene la fotografia contemporanea attraverso la sua fondazione culturale e il suo laboratorio permanente di studio e sperimentazione.

Fondazione Cariverona presenta un nuovo progetto commissionato a Marinella Senatore, tra le più autorevoli artiste italiane sulla scena internazionale, che realizzerà un’installazione site-specific per la sede istituzionale di Fondazione Cariverona in via Forti.

http://example.comnews-13994.atom Numerosi interventi in montagna - 2026-08-02T07:08:00+02:00 2026-08-03T07:08:58+02:00 Belluno, 02 - 07 - 26

L'elicottero di Pieve di Cadore ha recuperato una coppia di escursionisti di Rovigo - entrambi 47enni - che aveva perso la via di salita per la cima Ambrizzola. Uno dei due inoltre era bloccato in un canalino in equilibrio precario. Il tecnico di elisoccorso è sceso con verricello di 30 metri e in due rotazioni ha recuperato con il verricello l'uomo, dopo averlo messo in sicurezza, per poi provvedere al recupero della compagna. La coppia è stata lasciata al Rifugio Palmieri.

Falco 2 è volato in località Bai de Dones, dove un 67enne di Reggio Emilia era caduto da un muretto, riportando una frattura alla gamba. L'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno.

Falco 1 ha recuperato marito e moglie di Reggio Emilia lungo il Vallon di Staunies, poichè non erano più in grado di proseguire per la stanchezza in discesa dal Rifugio Lorenzi. Entrambi sono stati issati a bordo con il verricello. La donna è stata trasportata per accertamenti al Codivilla. 

Un 72enne di Feltre ha invece accusato un malore mentre si trovava nei pressi di Forte Leone, Malga Campo ad Arsiè. L'uomo è stato portato da Falco 2 all'ospedale di Feltre per i dovuti accertamenti.

http://example.comnews-13995.atom Malore mortale in Rifugio - 2026-08-02T07:02:00+02:00 2026-08-03T07:10:01+02:00 Bosco Chiesanuova (VR), 02 - 07 - 26

Oggi attorno alle 14.30 un uomo si è sentito male, mentre con la famiglia si trovava al Rifugio Podesteria, in Alta Lessinia. Durante la chiamata di attivazione al 118, le condizioni del 59enne di Mezzane di Sotto si sono improvvisamente aggravate e un volontario del Soccorso alpino di Verona, casualmente sul posto, ha subito iniziato le manovre di rianimazione, finché non è subentrata l'equipe sanitaria dell'elicottero di Verona emergenza. Purtroppo a nulla sono valsi le prolungate manovre messe in atto e il medico ha solamente potuto constatare il decesso dell'uomo.

Poco dopo il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per una escursionista che aveva riportato la sospetta frattura di una gamba, lungo il sentiero delle trincee, in località Novezzina. La 58enne di Villa Bartolomea, che si trovava in compagnia di un'altra persona al momento dell'incidente, è stata raggiunta da cinque soccorritori, che le hanno prestato prima assistenza. Caricata in barella, l'infortunata è stata trasportata al rendez vous con l'ambulanza, diretta all'ospedale di Peschiera.

http://example.comnews-13993.atom Perde l'orientamento, soccorso nella notte sotto il Corno d'Aquilio - 2026-08-02T06:59:00+02:00 2026-08-03T07:00:58+02:00 Sant'Anna d'Alfaedo (VR), 02 - 07 - 26

Questa notte alle 3.20 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato per un escursionista che aveva perso l'orientamento, mentre era diretto sul Corno d'Aquilio dove lo attendevano gli amici. Il 24enne di Verona era uscito dal sentiero e, senza pila, con la batteria del cellulare quasi scarica, all'altezza di Rocca Pia, era riuscito a chiedere aiuto e a indicare la propria posizione. Una squadra lo ha quindi raggiunto e riaccompagnato al suo mezzo. 

http://example.comnews-13992.atom Precipita per 300 metri con il cavallo e perde la vita - 2026-08-02T06:56:00+02:00 2026-08-03T07:01:10+02:00 Valbrenta (VI), 02 - 08 - 26

Questa mattina un uomo ha perso la vita assieme al suo cavallo, dopo essere precipitato per circa 300metri in un dirupo, nella zona Trinceroni di  Campolongo. Dalle prime informazioni il cavaliere si trovava in passeggiata assieme a un amico su un sentiero, quando l'animale è scivolato iniziando a ruzzolare e finendo nel vuoto. Sul posto l'eliambulanza di Verona emergenza, che ha sbarcato tecnico di elisoccorso ed equipe medica. Constatato il decesso, il recupero è in corso con il supporto del Soccorso alpino dei Sette Comuni.

http://example.comnews-13982.atom CortinAteatro omaggia Ornella Vanoni: il concerto "Senza fine" - 2026-08-01T06:35:37+02:00 2026-08-01T06:41:54+02:00 COMUNICATO STAMPA - CORTINATEATRO OMAGGIA ORNELLA VANONI: MARTEDÌ 4 AGOSTO IL CONCERTO “SENZA FINE” CELEBRA I SUCCESSI E L’ELEGANZA DELLA SIGNORA DELLA CANZONE ITALIANA

Protagonista sul palco dell’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo alle 20.45 sarà la cantante Cecilia Ottaviani, accompagnata dall’Ensemble Corelli diretto dal primo violino concertatore Nicola Nieddu.

Un racconto musicale delicato e appassionato: un viaggio tra melodie senza tempo, capace di evocare atmosfere, ricordi e quella particolare sensibilità interpretativa che ha reso unica la voce di Ornella Vanoni.

CortinAteatro apre una nuova emozionante pagina musicale: martedì 4 agosto alle 20.45 l’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo ospiterà il concerto Senza fine – Omaggio ad Ornella Vanoni, con la cantante Cecilia Ottaviani, accompagnata dall’Ensemble Corelli diretto dal primo violino concertatore Nicola Nieddu.

La stagione culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, divenuta il punto di riferimento per i concerti e gli spettacoli teatrali di alto livello sulle Dolomiti, prosegue nell’esplorazione dei diversi generi musicali e teatrali, per un’offerta a tutto tondo e con un’attenzione costante alla qualità.

Senza fine, L’appuntamento, Domani è un altro giorno, La musica è finita e Rossetto e cioccolato: riproponendo brani indimenticabili, la serata ripercorrerà il repertorio di Ornella Vanoni restituendo l’eleganza e l’intensità emotiva che hanno rappresentato la cifra stilistica della signora della canzone italiana.

La selezione cerca di racchiudere in un’unica serata la vita di un’artista che ha attraversato la storia della canzone italiana, dimostrando una rara capacità di confrontarsi con la contemporaneità e i suoi cambiamenti. Per valorizzare questo percorso, è stato scelto un organico che unisce archi, chitarra e batteria: una combinazione che fonde le sonorità tipiche del pop d’autore e il fascino senza tempo del quartetto d’archi, donando ai brani un’eleganza che vuole omaggiare quella, inimitabile, della voce di Ornella Vanoni.

Protagonista del concerto sarà la voce sottile e intensa di Cecilia Ottaviani, sostenuta dall’Ensemble Corelli, con Nicola Nieddu violino concertante. Gli arrangiamenti sono di Damiano Drei.

Gli interpreti. Cecilia Ottaviani ha iniziato a studiare canto da giovanissima, dapprima con il canto moderno e poi con lo studio del canto lirico. Voce del quartetto Miss Cecily & Her Hot Strings, collabora stabilmente con l’Orchestra La Corelli di Ravenna; dal 2020, inoltre, dirige il coro gospel The Colours of Freedom di Bagnacavallo.

L’Ensemble Corelli è formato dalle prime parti dell’Orchestra La Corelli di Ravenna e comprende musicisti impegnati a vario titolo in percorsi artistici di prestigio e già apprezzati interpreti con importanti riconoscimenti. L’Ensemble è stato protagonista negli anni di una lunga serie di progetti di natura didattica e divulgativa: grazie al suo organico snello ed essenziale si è dimostrato un modello ideale per la messa in scena di riduzioni operistiche e per la realizzazione di produzioni nell’ambito della musica da film e contemporanea, esibendosi con successo di pubblico e critica in una lunga serie di prestigiosi festival e rassegne musicali.

La direzione dell’Ensemble in Senza fin – Omaggio ad Ornella Vanoni è affidata a Nicola Nieddu, violinista e musicista professionista, insegnante di violino e direttore di produzione della cooperativa di produzione musicale La Corelli di Ravenna.

I prossimi appuntamenti. Nel cartellone estivo di CortinAteatro non mancano le proposte per i più piccoli, con le tradizionali escursioni organizzate per le attività di teatro per ragazzi in collaborazione con il Parco delle Regole: mercoledì 5 agosto (partenza alle 9.30 da Rio Gere da confermare) si potrà assistere alla favola musicale di Sergej Prokof’ev op.67 Pierino e il Lupo, insieme ai solisti dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

Biglietti: Infopoint di Cortina d’Ampezzo, Cooperativa di Cortina (reparto cartoleria), vivaticket.com
Info e programma: cortinateatro.it e canali social

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Ufficio stampa Associazione Musincantus - Koiné Comunicazione | Ilaria Tonetto - +39 348 8243386 | ilaria@koinecomunicazione.it - www.koinecomunicazione.it

http://example.comnews-13978.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Fine vita, Zaia al Patriarca Moraglia: «Le regioni non possono negare il suicidio assistito» - 2026-07-31T09:31:15+02:00 2026-07-31T09:39:09+02:00 Il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia risponde al Patriarca di Venezia Francesco Moraglia sul tema del fine vita: «Le proposte di legge regionali non autorizzano né vietano il suicidio assistito, ma colmano un vuoto lasciato dal Parlamento»

"Un ipotetico coinvolgimento dei Vescovi veneti rispetto a un'ipotetica proposta di legge regionale non potrebbe comunque produrre alcun provvedimento legislativo atto a negare il fine vita, nel nostro territorio e tanto meno in Italia". Lo sottolinea il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, in una lettera aperta indirizzata al Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, che dalle colonne del settimanale diocesano Gente Veneta ha riaffermato il no a una legge sul suicidio assistito in Veneto.

Ricordando che "chi ha la responsabilità di amministrare la cosa pubblica in questo Paese non è chiamato alla cura delle anime ma all'applicazione delle leggi e alla tutela dei diritti", Zaia ribadisce che "le proposte di legge sul fine vita oggi in discussione nelle regioni non hanno in nessun modo potere di autorizzare o negare il fine vita. Cercano di disciplinare ciò che la sentenza della Consulta ha lasciato irrisolto, colmando un vuoto di un Parlamento che non trova il coraggio di legiferare".

"Chi è contrario al suicidio medicalmente assistito - prosegue il presidente del Consiglio veneto - ha pieno diritto di condurre una battaglia civile per affermare le proprie idee e per chiederne il divieto al Parlamento. Ritengo che una proibizione assoluta finirebbe per negare la libertà del singolo. Chi invece è favorevole dovrebbe chiedere, sempre al Parlamento, che metta finalmente nero su bianco come applicare la sentenza costituzionale. Esiste poi, caro Patriarca, un'ultima posizione che merita il massimo rispetto: quella dei dubbiosi. Chi nutre tali dubbi dovrebbe chiedere con ancora maggiore forza una legge dalle maglie strettissime. Lasciare un vuoto normativo non protegge i fragili. Al contrario, aumenta l'incertezza, produce differenze tra un territorio e l'altro e rischia di lasciare sole proprio le persone che avrebbero maggiormente bisogno di essere ascoltate, accompagnate e tutelate", conclude Zaia.

http://example.comnews-13984.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Ecco le immagini del salvataggio dei due cani a Selva di Cadore - 2026-07-31T06:41:00+02:00 2026-08-01T06:52:39+02:00 30 luglio 2026

i Vigili del Fuoco del Comando di Belluno sono stati allertati da alcuni escursionisti per la presenza di due cani in evidente difficoltà su un ripido costone roccioso del Monte Mondeval e li hanno portati in salvo

http://example.comnews-13977.atom VisitFeltre - 2026-07-31T06:40:00+02:00 2026-07-31T09:40:29+02:00 Eventi nei Musei nei giorni del Palio - Laboratorio di calligrafia - Mostre "Evanescenza della memoria" e "Tracce Franescane" - Trekking urbano

PALIO DI FELTRE EVENTI NEI MUSEI:
>   FELTRE SEGRETA: DALLE PRIGIONI AL TEATRO DE LA SENA
- VENERDÌ 31 LUGLIO - ORE 20:00 - ANTICHE PRIGIONI, TEATRO DE LA SENA
>   DIVENTA CAVALIERE: CREA LA TUA SPADA - SABATO 1° AGOSTO - ORE 11:00 - TORRI DEL CASTELLO
Nei giorni del Palio, vengono proposti un'affascinante visita tra i luoghi più suggestivi di Feltre e un laboratorio dedicato ai più piccoli, per realizzare e decorare la propria spada, ispirandosi alle leggende medievali e agli eroi preferiti.
Per informazioni e prenotazioni obbligatorie: +39 327 2562682 - info.feltre@aqualab.it
Per informazioni sul Palio di Feltre https://www.paliodifeltre.it/

GOTICA ROTUNDA: LABORATORIO DI CALLIGRAFIA - SABATO 8 e DOMENICA 9 AGOSTO 2026 - GALLERIA D'ARTE MODERNA "CARLO RIZZARDA"
In occasione della mostra Tracce francescane, viene proposto un laboratorio di calligrafia curato da Alessandro Fiorentino Casavola.
Per informazioni e iscrizioni: 347 6484229 - koineaps@gmail.com

 

FOGLIE DA SFOGLIARE: PERCORSI ESPERIENZIALI NELLA NATURA URBANA - SABATO 8 AGOSTO e 5 SETTEMBRE 2026 - DALLE 10:00 ALLE 12:00 - POLO BIBLIOTECARIO FELTRINO
L'iniziativa accompagna bambine e bambini dai 4 ai 6 anni in un percorso di educazione in natura, intrecciando l'esplorazione del territorio con il piacere della lettura. Durante gli incontri, i partecipanti esploreranno il bosco "Drio le Rive" per osservare e raccogliere foglie, fiori, erbe, frutti e semi. Ogni appuntamento si aprirà con una lettura animata e proseguirà al Polo Bibliotecario Feltrino, dove i piccoli naturalisti realizzeranno le pagine del proprio erbario.
La partecipazione è gratuita, con un massimo di 10 bambini per incontro.
È richiesta l'iscrizione tramite il modulo online https://forms.office.com/e/GMMXQ5fvAR
Per informazioni - 0439 840947 - feltre@enacveneto.it 
Per ulteriori informazioni accedere al link

TREKKING URBANI
>   Alla scoperta di San Francesco e dei Francescani a Feltre - 
DOMENICA 16 AGOSTO, ore 9:00 - Sagrato della Concattedrale di San Pietro - Feltre
Francesco e i Francescani nell’arte e nei luoghi di culto feltrini.
L’itinerario partirà dalla Concattedrale, che custodisce altari e pale d’altare, frammenti d’affresco, sculture e reliquie legati a santi francescani, opere provenienti da antichi conventi di ordini religiosi francescani, continuando fino alla chiesa di San Giacomo Maggiore, passando per la chiesa di Santa Maria degli Angeli in Borgo Tezze, fondata insieme al suo convento di monache clarisse dal frate beato Bernardino da Feltre, per arrivare alla chiesa del Sacro Cuore, che fu realizzata dai francescani in tempi più recenti (XX secolo), insieme a un complesso conventuale nelle sue adiacenze, e conserva reliquie ed effigie del beato Bernardino.
Durata: dalle 2 alle 3 ore, a seconda del percorso.
Può essere prevista l'entrata nei musei e nel Monte di Pietà, al costo di 10 euro per partecipante.  (Totem card più offerta per la parrocchia del Duomo).
Ingresso gratuito per bambine e bambini fino a 7 anni.
Posti limitati (massimo 30 partecipanti per ciascun trekking).
Informazioni e prenotazioni (obbligatorie):
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Guida turistica Isabella Pilo - isapilo67@gmail.com - WhatsApp: 338 4480642
Informazioni https://visitfeltre.info/evento/trekking-urbani-giugno-ottobre-2026/

MOSTRA EVANESCENZA DELLA MEMORIA: OPERE DI MICHELA ZASIO - FINO AL 30 SETTEMBRE 2026 - TORRI DEL CASTELLO - Allestimento dell'Arch. Giuliana Zanella
Michela D'Ambros Zasio, artista di origine feltrina, ma da tempo residente a Roma, allieva di Pedro Cano e con all'attivo una lunga serie di mostre tra Milano, Blanca e Dubai, accompagna il visitatore alla scoperta delle tracce del passato sparse nel centro storico.
Le sue opere ad acrilico e tecnica mista su carta allestite nella suggestiva cornice delle Torri del Castello fissano frammenti di lapidi e sculture cancellate dalle truppe imperiali durante la guerre cambraiche del 1509 - 1510, da lapicidi incaricati dal governo veneziano nel 1691 e dai giacobini francesi nel 1797 e lacerti di affreschi sbiaditi dal tempo, una miriade di tracce e particolari che spesso sfuggono all'occhio distratto.
Coglie istantanee che definiscono una geografia della memoria nella quale le umane vicende si perdono e si confondono nel vorticoso flusso della storia, invitando a riflettere sul senso della ricerca e della tutela.
Per informazioni https://visitfeltre.info/evento/mostra-evanescenza-della-memoria/

MOSTRA TRACCE FRANCESCANE - FINO AL 16 AGOSTO 2026 - GALLERIA D'ARTE MODERNA "CARLO RIZZARDA"
All’interno della rassegna organizzata grazie alla sinergia con la Parrocchia della Concattedrale di Feltre per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la città di Feltre dedica una mostra alla presenza francescana nei nostri territori, intrecciando arte e storia. L’esposizione propone un percorso alla scoperta delle immagini di san Francesco e dei Francescani che ebbero un ruolo importante nella vita, nella religiosità e nella cultura feltrina, con particolare riguardo al beato Bernardino Tomitano.
Per informazioni https://visitfeltre.info/evento/mostra-tracce-francescane-2/ - 0439 885242 - museo@comune.feltre.bl.it

NOTTI FELTRINE - ULTIMO APPUNTAMENTO - VENERDÌ 24 LUGLIO 2026 - DALLE ORE 21:00
Per informazioni https://www.facebook.com/feltrenelcuore - https://www.instagram.com/feltrenelcuore/

CIRCUITAZIONI COLLETTIVE: LABORATORI ESPRESSIVI - CIRCO SOCIALE / TEATRO FISICO / PERFORM ART - DA MERCOLEDÌ 29 LUGLIO A DOMENICA 2 AGOSTO 2026 - DALLE 10:30 ALLE 12:30 - SETTEVILLE (FENER) - RESET FESTIVAL
Riprendono i laboratori espressivi di Circuitazioni collettive, il Piano triennale di intervento in materia di Politiche giovanili dell’ATS VEN_02 – Feltre, proposti per per promuovere lo sviluppo di competenze psico – emotive, socio-relazionali e motorie.
Al Reset Festival di Fener - Setteville gli artisti della compagnia I Quattro Elementi Teatro, concentrandosi su consapevolezza motoria ed emotiva e lavoro di gruppo, trasformeranno il movimento in un percorso di crescita.
La partecipazione ai laboratori è gratuita per ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni, previa iscrizione all’indirizzo mail circuitazioni.lab@gmail.com
Per informazioni dettagliate sui laboratori e collegamento al modulo di iscrizione, visitare la pagina dedicata:
https://sites.google.com/view/circuitazionilab26/home
Per saperne di più sul Reset Festivalhttps://www.facebook.com/resetfener - https://www.instagram.com/reset.festival/

GALLERIA D'ARTE MODERNA "CARLO RIZZARDA" - TEATRO DE LA SENA - TORRI DEL CASTELLO - ORARI FINO AL
30 SETTEMBRE 2026
>   Galleria d'arte moderna "Carlo Rizzarda" - Da mercoledì a domenica e festivi: 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00
>   Teatro de la Sena - Da venerdì a domenica e festivi: 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00 - Teatro de la Sena - Foto di Lorenzo Kleinschmidt
>   Torre del Campanon e Torre dell'Orologio - Sabato, domenica e festivi: 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00
Ingresso con biglietto singolo o con Totem Card Musei o plus.
Per informazioni su visite guidate e ingressi: 0439 885234 o 327 2562682 - info.feltre@aqualab.it
Per maggiori informazioni - https://www.visitfeltre.info/luoghi/galleria-darte-moderna-carlo-rizzarda/ - https://www.visitfeltre.info/luoghi/teatro-de-la-sena/
 - https://visitfeltre.info/luoghi/torre-dellorologio-e-torre-del-campanon/

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Our mailing address is: VisitFeltre - Via Luzzo, 10 - Feltre, Belluno

http://example.comnews-13975.atom continua l'ESTATE TIZIANESCA 2026/incontri d'arte, concerti, visite: 35 appuntamenti, 20 località, 25 siti, 26 studiosi - 2026-07-31T06:33:48+02:00 2026-07-31T07:40:13+02:00 Dal Cadore di Tiziano al Veneto dei grandi artisti. Incontri, conferenze, letture, concerti, passeggiate e visite: l’ESTATE TIZIANESCA 2026 intreccia arte, paesaggi, identità e bellezza. / Fino al 26 settembre 2026 /

Incontri, conferenze, letture, concerti, passeggiate e visite: l’ESTATE TIZIANESCA 2026 intreccia arte, paesaggi, identità e bellezza. / Fino al 26 settembre 2026 /

Prossimi appuntamenti:

"Sguardi su Tiziano e dintorni”
>   I dipinti erotici di Lavinia Fontana, pittrice bolognese tra il‘500 e ‘600
- Giovedì 6 agosto, ore 18.00 - Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore - con Enrico Maria Dal Pozzolo
>   
Da Venezia al Cadore. Il Purgatorio nell’arte figurativa dal Concilio di Trento alla caduta della Serenissima Repubblica.
Sabato 8 agosto, ore 18.00 - Chiesa della Difesa – Vigo di Cadore - Con Enrica Folin

“Concerti”
>   Musiche di Vivaldi, Händel, Mozart, Rossini - Domenica 2 agosto, ore 21.00 - Sala polifunzionale E. De Lotto –San Vito di Cadore - Dolomiti Symphonia Orchestra con Delio Cassetta direttore - Roberta Majoni soprano e Mattia Tonon violino
>   Musiche di Corelli, Händel, Bach - Mercoledì 5 agosto, ore 21.00 - Evento dell’assessorato alla cultura del Comune di Pieve di Cadore - Chiesa del Cristo di Valcalda – Pieve di Cadore - con Miriam Dal Don violino e Carlo Steno Rossi clavicembalo

Sguardi su Tiziano e Dintorni”, “Mattinate alla Casa dell’Oratore”,

>   “Promenade in Villa tra Arte e Natura” e “Concerti”.
Nel 450 esimo anniversario della morte di Tiziano la 22esima edizione della rassegna promossa dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore continua con un programma che intreccia linguaggi diversi per raccontare un patrimonio culturale vivo, capace di generare consapevolezza, partecipazione e comunità.
Un percorso che unisce luoghi, persone e visioni, invitando il pubblico a riscoprire il legame profondo tra il Maestro cadorino e la sua terra.
35 appuntamenti, 20 centri e località toccate, 26 studiosi ed esperti coinvolti, 25 luoghi d’arte sede degli eventi.
Pieve di Cadore, Vigo, Vinigo,Tai, San Vito e Nebbiù di Cadore, Belluno, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Lentiai, Modolo, Vittorio Veneto, Agordo e Candide–Comelico Superiore, Treviso, Castelfranco Veneto, Possagno, Susegana, Mira, Galzignano Terme
|| Fino al 26 settembre 2026 ||

Tiziano non smette di essere fonte di meraviglia, indagine e conoscenza, genius loci del Cadore sua patria, e chiave per comprendere la grande stagione dell’arte rinascimentale nella Serenissima e in Europa.
Ruolo fondamentale nel sostenere e promuovere gli studi e le ricerche sull’arte e la figura del Maestro, ma anche le molteplici connessioni con un territorio ricco di bellezze culturali e paesaggistiche, al fine di sviluppare un modo sostenibile e coinvolgente di fruizione e scoperta dello stesso, è quello svolto fin dalla sua istituzione dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, con un comitato scientifico internazionale, la biblioteca specialistica, le pubblicazioni e i restauri promossi e, soprattutto, con l’Estate Tizianesca: un ricco programma di incontri e conferenze con prestigiosi studiosi, concerti e visite esperienziali in luoghi d’arte significativi e identitari, che da oltre vent’anni riempie di contenuti e proposte le giornate estive nei luoghi di Tiziano e – dallo scorso anno – nelle località del Veneto legate a celeberrime personalità artistiche in dialogo con il pittore cadorino, come Giorgione, Veronese, Tintoretto, Palladio e Canova: dalle montagne del bellunese alle Prealpi venete, dalla terraferma veneziana alle colline trevigiane, fino ai Colli Euganei.

Fino al 26 settembre 2026 sono complessivamente oltre 35 gli appuntamenti aperti al pubblico della 22esima edizione dell’Estate Tizianesca che s’intreccia quest’anno alle celebrazioni per il 450esimo anniversario dalla morte dell’artista “Titianus Cadorinus 1576 – 2026” promosse a Pieve di Cadore: celebrazioni che avranno un momento apicale nella grande mostra curata da Bernard Aikema e Thomas Dalla Costa in programma dal 18 luglio al 18 ottobre 2026 presso il Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, con cui si conclude il progetto espositivo su “Tiziano e il Paesaggio” avviato a inizio anno.

Piazza Tiziano, Pieve di Cadore
L’Estate Tizianesca - promossa dal Centro Studi Tiziano e Cadore in collaborazione con il Comune di Pieve e la Magnifica Comunità, realizzata con il contribuito della Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti, la collaborazione di Confindustria Belluno Dolomiti, il patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco, la partnership della Regione del Veneto–ReteEventi, della Provincia di Belluno, del progetto Terre Natie-Tiziano Canova & Giorgione e di Dolomiti Symphonia Orchestra, con il sostegno di BIM–Comuni del Piave e di Cortina Banca–Credito Cooperativo Italiano e la collaborazione di Villaggio Globale International – sta facendo da eco al prezioso evento e da potente connettore di visioni e riflessioni artistiche e culturali che dal paese natale di Tiziano partono per disseminarsi nel territorio veneto e qui tornano: epicentro e cuore di una visione in cui territori, arte, presidi culturali e paesaggi s’intrecciano, puntando alla valorizzazione dei centri minori e delle località montane, per promuovere un turismo attento e consapevole.

 

Tra “Sguardi su Tiziano e Dintorni”, “Mattinate alla Casa dell’Oratore”, “Promenade in Villa tra Arte e Natura” e “Concerti” si sviluppa dunque il programma messo a punto da Maria Giovanna Coletti presidente della Fondazione, che ha preso il via venerdì 19 giugno a Treviso con Maria Agense Chiari Moretto Wiel, grande studiosa del Cinquecento veneziano, docente di Storia dell’arte veneta presso la sede veneziana della Wake Forest University, insieme a Paolo Barbisan, ha affrontato il tema dell’Annunciazione di Tiziano - “Due Annunciazioni, un maestro: Tiziano tra Treviso e Venezia”.

In totale sono 22 le conferenze e le conversazioni sull’arte dell’Estate Tizianesca con esperti che, intrecciando descrizioni e curiosità, daranno conto dei più recenti studi, rivelando spesso inedite indagini e riflessioni su opere, artisti, periodi e siti; 20 gli studiosi coinvolti e 6 i Virgilio, proprietari o grandi conoscitori di dimore e ville storiche rivelate al pubblico; 8 i concerti; 20 le città e località coinvolte nel progetto - dalla stessa Pieve di Cadore a Vigo, Vinigo,Tai, San Vito e Nebbiù di Cadore; da Belluno, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Lentiai, Modolo, Vittorio Veneto, Agordo e Candide–Comelico Superiore fino a Treviso, Castelfranco Veneto, Possagno, Susegana, Mira e Galzignano Terme – e 25 i siti culturali che faranno da teatro o che saranno al centro degli incontri o delle visite: dalla Chiesa di San Giovanni Battista a Vinigo di Cadore al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, da Santa Maria Assunta a Lentiai al Museo Gypsoteca Canova di Possagno, dal Museo Diocesano di Feltre a Villa Crotta de’ Manzoni ad Agordo.

IL PROGRAMMA
Tantissimi gli appuntamenti e i temi affascinanti affrontati fin’ora negli incontri che andrebbero ricordatii: dalle inedite ricerche di Gianluca Poldi su parte del fregio orientale della Casa di Marta a Castelfranco Veneto in rapporto ai disegni sottostanti i dipinti di Giorgione, che permettono di tracciare forti legami tra opere giovanili ante 1500, del pittore, a lui attribuite o dibattute tra il maestro di Castelfranco e Sebastiano del Piombo, ai Ricami e botteghe nella Venezia del Cinquecento ci ha parlato Alessandra Geromel fino alle passeggiate in Cadore del pittore americano Eugene Benson alla ricerca del segreto dei paesaggi di Tiziano con Rossella Momoli Zorzi.

Ancora molti incontri dell’universo tizianesco che ci aspettano: scopriremo i Dipinti erotici di Lavinia Fontana, pittrice bolognese tra ‘500 e ‘600 con Enrico Maria Dal Pozzolo (6 agosto), un’incredibile indagine sul tema del Purgatorio nell’arte figurativa dal Concilio di Trento alla caduta della Serenissima di cui tratterà Enrica Folin (8 agosto) a partire dalle iconografie della Buona Morte e delle Anime del Purgatorio presenti nella chiesa della Madonna della Difesa a Vigo di Cadore e nelle pale d’altare dipinte da Antonio Lazzarini in quella di San Martino a Valle di Cadore, sul Significato simbolico delle piante nel Quattrocento veneziano si soffermerà Francesco di Mauro (14 agosto); fino ad arrivare ai Tre monumenti scultorei dedicati al mito tizianesco: da Canova a Dal Zotto che ci illustrerà Elena Catra (12 settembre).

Ma tra i relatori coinvolti in questo incredibile programma anche gli incontri con Stefania Mason, presidente del comitato scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e con Bernard Aikema, Melissa Conn, Thomas Dalla Costa, Sebastiano Giordano, Nona Kudis, Gabriele Matino, Vittorio Pajusco e Valentina Sapienza.

Le passeggiate in villa, altra novità di quest’anno, sono un altro modo di scoprire e di vivere il territorio, accolti e accompagnati alla scoperta di dimore di eccezionale valenza architettonica, storico artistica e per il tessuto territoriale, dai proprietari che ancora le abitano o da alcuni dei grandi conoscitori di questi magici luoghi.

Dopo le visite di villa Crotta de’ Manzoni (Agordo) con Luca De’ Manzoni Matteucci, del Castello di San Salvatore a Susegana (Treviso) con Isabella Collalto Dem Croy, a Villa di Modolo (Belluno) con Francesco Miari Fulcis,  ci attendono nei prossimi giorni quelle del 21 agosto a Palazzo Monti Giacobbi a Candide – Comelico Superiore con Alvise Giacobbi, il 5 settembre al Giardino e Villa di Valsanzibio (Galzignano Terme) con Armando Pizzoni Ardemani e il 24 settembre a Villa Malcontenta (Mira) accompagnati da Ferigo Foscari Widmann Rezzonico.

E poi immancabili le serate dedicate alla musica classica con raffinati concerti da camera in un programma affidato alla musica classica con raffinati concerti da camera in un programma affidato alla direzione artistica del Maestro Delio Cassetta Direttore di Dolomiti Symphonia.

Sguardi su Tiziano e Dintorni
>   Mercoledì 12 agosto ore 18.00 - 
Augusto Gentili e la storia dell’arte come disciplina umanistica. Una questione di dettagli.con Valentina Sapienza - Auditorium Cos.Mo - Pieve di Cadore
>   Venerdì 14 agosto ore 18.00 - Il significato simbolico delle piante nella pittura del Quattrocento veneziano con Francesco di Mauro - Chiesa di San Giovanni Battista - Vinigo di Cadore
>   Martedì 18 agosto ore 18.00 - Un omicidio, un esilio, una commissione. Alvise Gozzi e la Pala di Tiziano con Nina Kudis - Sala Cos.Mo - Pieve di Cadore
>   Lunedì 24 agosto ore 18.00 - Tiziano dietro le quinte. Storie e rapporti con la Scuola Grande di San Rocco con Maria Agnese Chiari Moretto Wiel - Sala Don Pietro Alverà - Cortina d’Ampezzo
>   Venerdì 28 agosto ore 18.00 - EVENTO SAVE VENICE:Tintoretto a San Giorgio Maggiore: restauro e rilettura dell’Ultima Cena e del Popolo d’Israele nel deserto - con Gabriele Matino e Giulio Bono - Museo Civico - palazzo Fulcis - Belluno
>   Sabato 12 settembre ore 16.00 - Tre monumenti per un mito: Tiziano in scultura da Canova a Dal Zotto con Elena Catra - Museo Gypsoteca Canova - Possagno (Treviso)
>   Sabato 26 settembre ore 18.00 - Il Mito di Tiziano nell’800  e il Monumento di Pieve di Cadore con Elena Catra e Vittorio Pajusco - Auditorium Cos.Mo - Pieve di Cadore

Mattinate alla Casa dell’Oratore
>   Lunedì 10 agosto ore 11.00 - 
Premio alla memoria di Gemma Donata Nicolosi Dal Pozzolo - Casa Tiziano l’Oratore - Pieve di Cadore
>   Martedì 11 agosto ore 11.00 - Due misteriosi Cavalieri al Galoppo: chi, cosa, dove, quando e perchè - Casa Tiziano l’Oratore - Pieve di Cadore

Promenade in Villa tra Are e Natura
>   Venerdì 21 agosto ore 17.00
 - con Alvise Giacobbi - a Palazzo Monti Giacobbi - Candide - Comelico Superiore (Belluno)
>   Sabato 5 settembre ore 10.30 - con Armando Pizzoni Ardemani - al Giardino e Villa di Valsanzibio - Galzignano Terme (Padova)
>   Giovedì 24 settembre ore 15.00 - con Ferigo Foscari Windmann Rezzonico - a Villa Malcontenta - Mira (Venezia)

Concerti
>   Mercoledì 12 agosto ore 21.00 - Mattia Tonon
violino, Alessandro Segreto pianoforte - Musiche di Mozart, Beethoven, Brahms - Sala Polifunzionale - S. Vito di Cadore
>   Lunedì 17 agosto ore 21.00 - Silvia Tessari pianoforte - Musiche di Schubert, Schumann, Liszt, Chopin, Rachmaninov - Sala polifunzionale - S.Vito di Cadore
>   Martedì 18 agosto ore 21.00 - EVENTO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI PIEVE DI CADORE: I musici barocchi di Venezia (flauto e archi con strumenti originali), Enzo Caroli flauto traversiere, Cecilia Zanotto violino barocco, Chiara Sartorato viola, Alberto Casarin viola da gamba - Chiesa di S.Bartolomeo - Nebbiù di Cadore
>   Sabato 22 agosto ore 21.00 - EVENTO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI PIEVE DI CADORE: Roberta Majoni soprano, Silvia Tessari pianoforte - Musiche di Händel, Mozart, Schubert, Beethoven, Rossini - Auditorium Cos.Mo - Pieve di Cadore

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Our mailing address is: Villaggio Globale International Srl - Antonella Lacchin - Email: lacchin@villaggio-globale.it - T. +39 041 5904893 - M. +39 335 7185874 - Via Trieste 8, Mogliano Veneto, TV 31021 - Italy

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


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Tiziano Vecellio: a sinistra l’Annunciazione della Cattedorale di Treviso;  sopra quella della Scuola Grande di San Rocco 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Dall’alto, in senso orario: Villa Crotta de’Manzoni ad Agordo; 

Chiesa di San Giovanni Battista - FRANCO OLIVERI©FROL

Un particolare del “Fregio delle arti liberali e meccaniche” di GIorgione a  Casa Marta Pellizzari a Castelfranco Veneto 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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http://example.comnews-13980.atom Interventi in montagna - 2026-07-31T06:27:00+02:00 2026-08-01T06:52:22+02:00 Belluno, 31 - 07 - 26

Questa mattina alle 10.40 circa la Centrale del 118 è stata allertata per un ragazzo di 13 anni, che si era fatto male a una gamba lungo un sentierino nei pressi del campeggio a Forcella Lagazzon. L'equipaggio di Falco 2 ha raggiunto il giovane vicentino di Dueville e, con il supporto di un volontario del Soccorso alpino della Val Biois, gli ha prestato prima assistenza, per poi imbarcarlo e trasportarlo all'ospedale di Agordo.

Di seguito Falco 2 è stato inviato nella zona di Mondeval, lungo il sentiero 436 tra Forcella Giau e Forcella Ambrizzola, poiché un ventenne austriaco aveva accusato dei forti dolori alla pancia, probabilmente dopo aver bevuto l'acqua di un laghetto. Il giovane è stato individuato sotto i Lastoi di Formin, dove si trovava con due amici, e recuperato. L'eliambulanza si è quindi diretta all'ospedale di Belluno per le dovute verifiche.

Un alpinista di 65 anni di Pieve di Cadore si è invece fatto male dopo essere volato per alcuni metri da capocordata, sulla Via Bernardi allo Sperone Ovest del Ciadin de le Bisse, nel comune di Auronzo. Fissato il campo base a Malga Rin Bianco, Falco 2 è volato in parete individuando il rocciatore, che aveva riportato un sospetto trauma al tallone, trattenuto nella caduta dal compagno di scalata. Calato con un verricello di 40 metri a 2.200 metri di altitudine, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'infortunato, lo ha portato alla Malga e affidato al personale sanitario. In una seconda rotazione l'elicottero ha imbarcato anche il compagno. Il ferito è stato trasportato al Codivilla.

Il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato verso le 12.30 per una turista polacca di 59 anni, che aveva riportato un trauma al braccio a Forcella Nuvolau. Raggiunta da una squadra della Guardia di finanza, la donna è stata accompagnata al rendez vous con l'ambulanza a Bai de Dones.

Alle 13.40 circa è scattato l'allarme per un'escursionista colta da malore sotto il Rifugio Semenza, incapace di proseguire da sola nella salita. Arrivato sul posto, Falco 2 ha recuperato la 75enne di Caneva e l'ha trasportata all'ospedale di Belluno per accertamenti.

L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato al Rifugio Pian de Fontana, dove era arrivata una turista statunitense di 36 anni, che aveva riportato la probabile frattura del polso durante l'avvicinamento a piedi. La donna è stata trasportata in ospedale. 

Verso le 15.30 Falco 2 è stato poi inviato a Malga Fontanafredda, nel territorio di Selva di Cadore, per un 76enne di Barbarano Mossano, che si era sentito poco bene. Valutate le sue condizioni, l'uomo è stato accompagnato all'ospedale di Belluno per gli opportuni approfondimenti.

http://example.comnews-13974.atom Linea d'ombra - "Monet. Una vita a colori", i temi dello spettacolo. Per te, le ultime tre pillole - 2026-07-31T06:24:40+02:00 2026-07-31T06:33:41+02:00 ricordiamo che il 17 ottobre, con la data zero al Teatro Sociale di Mantova, e poi con la prima nazionale del 20 ottobre al Teatro Giovanni da Udine, prenderà il via lo spettacolo teatrale, di e con Marco Goldin, Monet. Una vita a colori,  con le musiche originali di Remo Anzovino al pianoforte e con Daniela Savoldi violoncello e voce.

il 17 ottobre e il 20 ottobre prenderà il via lo spettacolo teatraledi e con Marco GoldinMonet. Una vita a colori
con le musiche originali di Remo Anzovino al pianoforte e con Daniela Savoldi violoncello e voce.

Sul nostro sito trovi già tante informazioni e vari video di anticipazione oltre ai link per l'acquisto dei biglietti per le date finora annunciate, mentre molte altre se ne aggiungeranno nelle settimane dopo l’estate. Realizzato in occasione dei cento anni dalla morte del grande pittore francese, padre dell’impressionismo, toccherà una quarantina di città italiane, da nord a sud isole comprese, tra l’autunno 2026 e la primavera 2027.

Come vedi dai link, ti proponiamo oggi, dopo quelle della settimana scorsa, le ultime tre pillole, da una trentina di secondi ciascuna, in cui Marco Goldin introduce gli ambiti tematici in cui lo spettacolo si svilupperà. Spettacolo composto con un grande utilizzo di moderna tecnologia visiva che si accompagnerà alla poesia del racconto, della musica strumentale e delle canzoni, tutto rigorosamente dal vivo ogni sera.

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Linea d'ombra S.r.l. - società unipersonale - Strada di Sant'Artemio, 6/8 - 31100 - Treviso - Italia

http://example.comnews-13979.atom 1) CNSAS - Recuperato nella notte escursionista irlandese. 2) Corriere delle Alpi - Irlandese recuperato alle 2.40 sull’Alta Via numero 1. - 2026-07-31T06:19:00+02:00 2026-08-01T06:52:53+02:00 Sedico, 31 - 07 - 26

1) CNSAS - Recuperato nella notte escursionista irlandese.
Percorrendo l'ultima tappa dell'Alta Via numero 1 diretto al Rifugio Bianchet, in un punto dove il sentiero 536 attraversa il torrente, un escursionista irlandese non ha visto il segnale, di non facile percezione, sulla sponda opposta, perdendo l'orientamento e proseguendo finché non è sceso il buio ed è stato costretto a fermarsi. Attorno a mezzanotte il Soccorso alpino di Belluno è stato attivato dalla Centrale del Suem, a seguito della ricezione dell'allarme da un'applicazione del cellulare dell'uomo, che aveva inviato delle coordinate in Val Vescovà, indicativamente vicine al sentiero numero 536, lungo l'anello della Val Vachera. Una squadra è salita al Bianchet per poi percorrere in discesa l'itinerario, chiamandolo. Il contatto vocale non è stato immediato, perché il 59enne si era rannicchiato dietro un'ansa, ma non appena ha risposto ai richiami, i soccorritori lo hanno raggiunto e riaccompagnato sulla strada e da lì alla stazione dei treni di Belluno, da dove sarebbe ripartito in mattinata. Erano presenti anche i Vigili del fuoco, che hanno perlustrato il vecchio sentiero dismesso che si collega al 536 dal Pian de la Stua. L'intervento si è concluso alle 2.40 circa.

2) Corriere delle Alpi - Irlandese recuperato alle 2.40 sull’Alta Via numero 1.
L’uomo era nella zona del rifugio Bianchet dopo aver perso l’orientamento, ranicchiato dietro un’ansa. Al lavoro Soccorso alpino, Suem e vigili del fuoco.
Escursionista irlandese recuperato alle 2.40 sull’Alta Via numero 1. Percorrendo l'ultima tappa del percorso diretto al rifugio Bianchet, in un punto dove il sentiero 536 attraversa il torrente, l’uomo non ha visto il segnale, di non facile percezione, sulla sponda opposta, perdendo l'orientamento e proseguendo finché non è sceso il buio ed è stato costretto a fermarsi.
Attorno a mezzanotte il Soccorso alpino di Belluno è stato attivato dalla centrale del Suem, a seguito della ricezione dell'allarme da un'applicazione del cellulare dell'uomo, che aveva inviato delle coordinate in Val Vescovà, indicativamente vicine al sentiero numero 536, lungo l'anello della Val Vachera. Una squadra è salita al Bianchet per poi percorrere in discesa l'itinerario, chiamandolo.
Il contatto vocale non è stato immediato, perché il 59enne si era rannicchiato dietro un'ansa, ma non appena ha risposto ai richiami, i soccorritori lo hanno raggiunto e riaccompagnato sulla strada e da lì alla stazione dei treni di Belluno, da dove sarebbe ripartito in mattinata. Erano presenti anche i Vigili del fuoco, che hanno perlustrato il vecchio sentiero dismesso che si collega al 536 dal Pian de la Stua. L'intervento si è concluso alle 2.40 circa.                                      articolo di Gigi Sosso

http://example.comnews-13981.atom Soccorso escursionista in difficoltà - 2026-07-31T06:00:00+02:00 2026-08-01T06:53:06+02:00 Cogollo del Cengio (VI), 31 - 07 - 26

 Partito dalla cima del Monte Cengio per rientrare verso Cogollo, sceso per un migliaio di metri di dislivello un escursionista ha perso il sentiero, seguendo una traccia non segnalata, quando ormai si trovava poco distante dalla macchina. Sfinito dalla stanchezza e disidratato, il ragazzo è scivolato e ha deciso di fermarsi, chiedendo aiuto. La segnalazione è arrivata dai Carabinieri alla Centrale del 118, che verso le 16.30 ha allertato il Soccorso alpino di Arsiero. Risaliti al punto in cui si doveva trovare il trentenne vicentino, otto soccorritori sono partiti e lo hanno raggiunto a piedi. La squadra gli ha dato da bere e qualcosa da mangiare perché riprendesse le forze, dopodiché i soccorritori lo hanno dotato di imbrago, assicurato e accompagnato a ritroso lungo il percorso attrezzato con corde fisse per facilitare il passaggio. Accompagnato fino alla macchina, il ragazzo è poi rientrato autonomamente.

http://example.comnews-13973.atom Selezione articoli da Adnkronos - Italia nella quarta ondata di calore, il picco domani: le città in allerta - 2026-07-30T08:02:19+02:00 2026-07-30T08:06:58+02:00 Crescendo del caldo in settimana, nessuna città in verde

L'Italia è entrata nella quarta ondata di calore dell'estate 2026. Si può leggere così la fotografia scattata dall'ultimo bollettino del ministero della Salute, che in questa prima parte della settimana mostra un crescendo con picco domani, giovedì 30 luglio.

Campobasso, in rosso (allerta massima) già da ieri, manterrà lo stesso colore anche oggi, mercoledì 29 luglio, e dopodomani. I bollini arancioni oggi saranno 10 (Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino e Viterbo), mentre i gialli 16 (Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Pescara, Reggio Calabria, Trieste, Venezia e Verona).

In questa nuova ondata di caldo le temperature saranno anche di 7-8 gradi oltre la media e saranno raggiunti picchi locali di 40-41°C entro il weekend. Sempre di più questa estate 2026 si candida ufficialmente a superare la famigerata del 2003, un record (soprattutto per il Centro-Nord) che si pensava irraggiungibile.

Città in allerta giovedì 30 luglio
Delle 27 città monitorate, domani 3 saranno in allerta - Campobasso, Perugia e Rieti - (livello 3, con possibili rischi per la salute della popolazione generale) mentre 16 avranno il bollino arancione (livello 2, con pericoli per la salute dei fragili): Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Napoli, Pescara, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Per il resto nessun verde (livello 0), ma solo bollini gialli (il livello 1, di pre-allerta).

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articolo di Paola Olgiati

http://example.comnews-13972.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Ragazzino sfreccia a 70 all’ora sul monopattino truccato: inseguito dai vigili che poi chiamano i genitori - 2026-07-30T07:58:00+02:00 2026-07-30T08:02:03+02:00 Succede in centro a Padova, dove la polizia locale ha fermato un minorenne a bordo del mezzo (pure senza assicurazione) che dovrebbe raggiungere al massimo i 20 chilometri orari. Le violazioni contestate ai familiari

Un monopattino elettrico capace di raggiungere i 70 chilometri orari, utilizzato nel pieno del traffico cittadino di Padova da un ragazzo minorenne. È quanto rilevato nei giorni scorsi dagli agenti della polizia locale durante un servizio di controllo sulla mobilità sostenibile in via Fistomba.

L'episodio ha preso il via quando una pattuglia della squadra motociclisti della polizia locale di Padova ha notato il veicolo procedere a una velocità particolarmente elevata. Alla vista degli agenti, il giovane alla guida si è dato alla fuga: ne è nato un inseguimento di circa due chilometri, durante il quale il conducente ha cercato di far perdere le proprie tracce districandosi con destrezza tra il traffico veicolare e le aree dei cantieri del Metrotram, infilandosi in passaggi preclusi alle moto di servizio. I motociclisti sono comunque riusciti a raggiungerlo e a fermarlo in sicurezza poco dopo.

Dai successivi accertamenti tecnici sul mezzo è emerso un quadro di forte irregolarità: il monopattino sviluppava una potenza quattro volte superiore rispetto ai limiti di legge ed era in grado di toccare i 70 km/h, a fronte del limite massimo di 20 km/h stabilito dal Codice della Strada. Inoltre, pur essendo dotato di contrassegno identificativo, il veicolo è risultato sprovvisto della copertura assicurativa RCA obbligatoria.

Sul posto è stato fatto intervenire il genitore del minorenne, al quale sono state contestate le violazioni commesse dal figlio. Le sanzioni amministrative per le irregolarità tecniche e la velocità possono arrivare fino a 800 euro, a cui si aggiunge, per la mancanza dell'assicurazione, una ulteriore sanzione che va da 100 a 400 euro. Per il mezzo, avendo una potenza nominale continua superiore a 1 kW, è scattata la confisca definitiva.

Il Comando di polizia locale fa presente che, sebbene veicoli con queste prestazioni siano di facile reperibilità sul mercato online, la norma vieta in modo assoluto la loro circolazione su strade ed aree pubbliche. Per poter viaggiare in conformità con la legge, i monopattini elettrici devono rispettare parametri ben precisi: potenza nominale continua del motore non superiore a 500 Watt, velocità massima limitata a 20 km/h e presenza di freni, indicatori di direzione, luci anteriori e posteriori e segnalatore acustico. Rimangono inoltre obbligatori l'uso del casco per il conducente e l'assicurazione RCA, mentre è severamente vietato il trasporto di passeggeri.

I controlli del Comando padovano proseguiranno regolarmente su tutto il territorio comunale per tutelare l'incolumità pubblica e garantire il rispetto delle regole di circolazione.

«Questo episodio dimostra quanto siano importanti i controlli della polizia locale per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Un monopattino modificato per raggiungere velocità così elevate rappresenta un rischio gravissimo non solo per chi lo conduce, ma anche per pedoni, ciclisti e automobilisti», ha detto l’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina, «La normativa è chiara: i monopattini devono rispettare precisi requisiti tecnici e non possono essere alterati per aumentarne le prestazioni. Continueremo a sostenere l'attività di controllo della polizia locale affinché le regole vengano rispettate e la mobilità sostenibile possa svilupparsi in condizioni di sicurezza. Le segnalazioni pervenute presso il Comando della polizia locale di Padova di comportamenti simili sono all’attenzione di questa Amministrazione e il nostro obiettivo è prevenire e, laddove è necessario, reprimere comportamenti pericolosi per tutelare l'incolumità dei cittadini, soprattutto degli utenti più deboli».

http://example.comnews-13971.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Spacciatori di coca in trasferta bloccati dai carabinieri al lago di Santa Croce - 2026-07-30T07:52:27+02:00 2026-07-30T07:57:56+02:00 I mllitari hanno fermato un’auto dopo i concerti sulla spiaggia trovando droga e contanti. Un uomo è stato arrestato, l’altro denunciato

Bloccati dai carabinieri di Belluno due presunti spacciatori in trasferta con la cocaina in macchina. Arrestato un 29enne trevigiano di San Vendemiano, con precedenti di polizia, che è stato posto agli arresti domiciliari  su ordine della Procura della Repubblica di Treviso e denunciato a piede libero un 25enne incensurato di Tarzo. A entrambi è stata contestata la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e al primo anche la resistenza a pubblico ufficiale, ecco perché sono scattate le manette.

L’operazione è stata portata a termine, nella notte tra sabato e domenica dai militari delle stazioni di Alpago e Val di Zoldo, nell’ambito dei controlli predisposti in occasione dei concerti sulla spiaggia del lago di Santa Croce, tra Ponte nelle Alpi e Alpago. Hanno fermato un’auto sospetta con a bordo i due uomini, che alla vista degli operatori hanno tentato di disfarsi di un involucro, poi recuperato, che conteneva 10 dosi di cocaina per complessivi 11 grammi. I due avevano anche 310 euro in contanti, probabilmente l’incasso della serata.

 

I carabinieri con il materiale sequestrato

Inevitabili le perquisizioni domiciliari, che hanno permesso di di rinvenire e sequestrare oltre un etto di coca, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e 4.300 euro in contanti. Nel frattempo, il 29enne aveva cercato d’impedire l’accesso alla propria abitazione, colpendo i carabinieri con calci e spintoni.

Arresto e denuncia si inseriscono in un più ampio contesto di controllo del territorio messo in campo dall’Arma, attraverso anche l’impiego dei dispositivi integrati dei comandi stazione dei carabinieri finalizzato al contrasto dell’attività di smercio di sostanze stupefacenti.

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articolo di Gigi Sosso

http://example.comnews-13970.atom Da Parigi a Cortina, l'organista di Notre Dame Thierry Escaich ospite del prossimo appuntamento di CortinAteatro - 2026-07-30T07:36:22+02:00 2026-07-30T07:52:22+02:00 Il concerto, organizzato in collaborazione con Organi Storici del Cadore, è in programma sabato 1° agosto alla Basilica dei Santi Filippo e Giacomo alle 19.30.

Figura unica nella musica contemporanea e uno dei più importanti compositori francesi della sua generazione, Escaich è organista titolare della cattedrale parigina dal 2024.

Il ricco cartellone estivo musicale e teatrale di Cortina d’Ampezzo (Belluno) si fa internazionale, con un’eccellenza della musica contemporanea: sabato 1° agosto alle 19.30 alla Basilica dei Santi Filippo e Giacomo sarà ospite di CortinAteatro, in collaborazione con Organi Storici del Cadore, Thierry Escaich, organista titolare del grand'organo della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi dal 2024.

La stagione culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, divenuta il punto di riferimento per i concerti e gli spettacoli teatrali di alto livello sulle Dolomiti, prosegue nell’esplorazione dei diversi generi musicali e teatrali, per un’offerta a tutto tondo. Con un’attenzione costante alla qualità, che raggiunge anche grazie a importanti e ormai collaudate collaborazioni con le realtà più interessanti del territorio.

Escaich scrive opere di diversi generi e forme e il suo catalogo comprende oltre un centinaio di composizioni che, con armonie ricche e liriche ed energia ritmica, hanno conquistato un vasto pubblico. Ispirato alla tradizione francese di Ravel, Messiaen e Dutilleux con contaminazioni di musica contemporanea, jazz, popolare e spirituale, il suo universo sonoro distintivo è ancorato a una spinta ritmica ossessiva e ad un’architettura musicale avvincente. Le sue opere sono eseguite dalle principali orchestre europee e nordamericane e da musicisti come Lisa Batiashvili, François Leleux, Andris Nelsons, Alain Altinoglu, Louis Langrée, Semyon Bychkov, Paavo Järvi, Alan Gilbert, Emmanuelle Bertrand e Paul Meyer. Le composizioni per organo occupano un posto di rilievo nel suo repertorio e sono eseguite da organisti di tutto il mondo. In particolare, il suo Concerto per organo n.1 è stato selezionato da Gramophone come uno dei momenti salienti del repertorio per organo e orchestra.

Thierry Escaich ha debuttato con i Wiener Philharmoniker nel 2022 ed è apparso come solista con la Berliner Philharmoniker, la Philadelphia Orchestra, l’Orchestre de Paris, l’Orchestre National de France, la Royal Philharmonic Orchestra, la Seattle Symphony, la Cincinnati Symphony e il Concerto Budapest. È uno degli ambasciatori della grande scuola francese di improvvisazione, nella tradizione di Maurice Duruflé, di cui ha preso il posto come organista della chiesa di Saint-Étienne-du-Mont a Parigi dal 1997 al 2024; dal 2024, invece, è organista titolare del grand’organo della Cattedrale di Notre-Dame, nella capitale francese.

Il concerto di Cortina d’Ampezzo si aprirà con il Corale–Improvvisazione su Victimae Paschali di Charles Tournemire, nella raffinata trascrizione di Maurice Duruflé: un brano che unisce il canto gregoriano pasquale a una scrittura libera e mistica, tipica dello stile di Tournemire, dando vita ad un dialogo tra tradizione liturgica e improvvisazione. Si proseguirà dunque con i Cinque Versetti su Victimae Paschali di Thierry Escaich (1992), che riprendono lo stesso tema gregoriano ma con un linguaggio contemporaneo; l’alternarsi di momenti meditativi e slanci virtuosistici dimostra la capacità dell’autore di rinnovare la tradizione organistica francese.
Con Naïades di Louis Vierne (dalla Pièces de fantaisie), l’atmosfera cambierà: il brano evoca figure acquatiche mitologiche attraverso sonorità leggere, fluide e scintillanti, quasi impressionistiche.
Fino a giungere al Corale n.2 di César Franck, che rappresenta uno dei vertici del repertorio organistico romantico: una grande architettura musicale che alterna introspezione, tensione drammatica e un finale luminoso e solenne.
Toccherà quindi alla celebre Toccata (dalla Suite op. 5) di Maurice Duruflé portare energia e brillantezza, con ritmi incisivi e un virtuosismo travolgente che mettono in risalto tutte le potenzialità timbriche dell’organo.
Infine, il concerto si concluderà con un’improvvisazione su un tema dato di Thierry Escaich: un momento unico e irripetibile in cui l’interprete creerà in tempo reale un trittico musicale, dimostrando una delle tradizioni più affascinanti della scuola organistica francese.

Ingresso libero e gratuito.

I prossimi appuntamenti. Martedì 4 agosto alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall l’appuntamento è con Senza Fine – Omaggio a Ornella Vanoni, un concerto che celebra la voce e lo stile inconfondibile di una delle più grandi interpreti della canzone italiana. Protagonista sul palco la cantante Cecilia Ottaviani, accompagnata dall’Ensemble La Corelli diretta dal primo violino concertatore Nicola Nieddu.
Non mancano le proposte per i più piccoli, con le tradizionali escursioni organizzate per le attività di teatro per ragazzi in collaborazione con il Parco delle Regole: mercoledì 5 agosto (partenza alle 9.30 da Rio Gere da confermare) si potrà assistere alla favola musicale di Sergej Prokof’ev op.67 Pierino e il Lupo, insieme ai solisti dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.

Biglietti: Infopoint di Cortina d’Ampezzo, Cooperativa di Cortina (reparto cartoleria), vivaticket.com
Info e programma: cortinateatro.it e canali social

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Ufficio stampa Associazione Musincantus - Koiné Comunicazione | Ilaria Tonetto - +39 348 8243386 | ilaria@koinecomunicazione.it - www.koinecomunicazione.it

http://example.comnews-13969.atom Circolo Culturale Bellunese - It's only rock 'n' roll, 2 agosto, 17:30. Ristorante "Al Borgo", Belluno - 2026-07-30T06:38:26+02:00 2026-07-30T07:36:18+02:00 Vi ricordiamo il quarto e ultimo appuntamento della nostra rassegna "Luglio al Borgo!":

IT'S ONLY ROCK 'N' ROLL - Domenica 2 agosto 2026, ore 17:30 - Ristorante Al Borgo (BL)

Finale a tutto rock, per la nostra rassegna che si conclude e che ci auguriamo abbia regalato momenti musicali piacevoli, in un contesto, quello del Ristorante "Al Borgo", sempre perfetto per i nostri concerti estivi pomeridiani. Ringraziamo ancora una volta i proprietari per la loro disponibilità e ospitalità.
A It's Only Rock 'n' Roll, gruppo tributo ai Rolling Stones, l'onore di chiudere dunque la rassegna, con la loro inesauribile energia, che 51 anni di attività non ha minimamente scalfito, portandoli a essere, non a caso, il gruppo più longevo della provincia.

Informazioni, google maps e prossimi concerti sul nostro sito web belcircolo.org 

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Circolo Culturale Bellunese - www.belcircolo.org 

http://example.comnews-13968.atom Giulio Turcato. Libertà del colore - 2026-07-30T06:30:54+02:00 2026-07-30T06:38:09+02:00 Settembre 2026: Giulio Turcato. Libertà del colore  - OAGC OltreArte Galleria Contemporanea

Da settembre 2026 una mostra in galleria dedicata ad uno dei principali esponenti astratti dell'arte contemporanea italiana.

Per informazioni: OAGC OltreArte Galleria Contemporanea - Via Felice Cavallotti 5/7, 31015 Conegliano TV - +39 338 2705193 - info@oltrearte.com - www.oltrearte.com

http://example.comnews-13967.atom BANDO DI PARTECIPAZIONE a VENICE INTERNATIONAL ART FAIR – 25ª EDIZIONE 2026 - 2026-07-30T06:25:04+02:00 2026-07-30T06:30:39+02:00 VENICE INTERNATIONAL ART FAIR – 25ª EDIZIONE 2026 - 18 settembre > 2 ottobre 2026 - Scadenza: 31 luglio 2026

ITSLIQUID Group, in collaborazione con ACIT Venice, è lieto di annunciare il bando per la 25ª edizione della VENICE INTERNATIONAL ART FAIR 2026. Questa mostra internazionale, in programma dal 18 settembre al 2 ottobre 2026, si svolgerà presso il prestigioso Palazzo Albrizzi-Capello (edificio del XVI secolo) e in altre sedi storiche veneziane, presentando una selezione esclusiva di talenti provenienti da tutto il mondo. L'evento darà vita a un dialogo dinamico tra fotografia, pittura, videoarte, scultura e performance art nel cuore di Venezia, in concomitanza con la 61ª Biennale d'Arte di Venezia.

 

Mentre la città si anima per la Biennale d'Arte, la VENICE ART FAIR 2026 invita gli artisti a immergersi nella vibrante energia creativa veneziana. Presentare la propria opera in questo momento eccezionale offre una straordinaria visibilità globale e l'opportunità di entrare in contatto con una comunità artistica internazionale che converge a Venezia da ogni parte del mondo.

 

Dal 2001, ITSLIQUID Group propone una selezione di alta qualità di mostre collettive e personali in diverse sedi a livello globale, creando un'opportunità unica per scambiare nuove idee e sviluppare il dialogo con una rete di professionisti dell'arte, rendendo l'arte contemporanea accessibile a tutti.

http://example.comnews-13966.atom COMUNICATO STAMPA RETTIFICATO - Opening di XILOMONSTERS, la nuova collettiva di Dolomiti Contemporanee - 2026-07-30T06:06:20+02:00 2026-07-30T06:30:50+02:00 lvi reiviamo il CS di cui all'oggetto, nel quale c'era qualche errore e refuso.

Sabato 1 agosto inaugureremo la mostra collettiva Xilomonsters, espansione xilogenetica e mostrificazione del paesaggio, al Nuovo Spazio di Casso al Vajont.

51 giovani artisti, per una mostra che indaga criticamente il territorio, il paesaggio, le sue trasformazioni.

Qui concept info e programma

In allegato il COMUNICATO STAMPA con una delle grafiche ufficiali.

Nelle prime tre pagine del COMUNICATO si trovano le informazioni essenziali, rettificate; nelle pagine successive c'è il CONCEPT.

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Dolomiti Contemporanee - Nuovo Spazio di Casso - ex Villaggio Eni Borca di Cadore - dolomiticontemporanee.net | progettoborca.net | twocalls.net

http://example.comnews-13965.atom Selezione articoli da Adnkronos - Temporali prodotti dagli incendi: cosa sono le “nuvole di fuoco” - 2026-07-29T07:11:23+02:00 2026-07-29T07:19:39+02:00 Il vasto rogo divampato nella Gironda ha generato un pyrocumulonimbus, una nube temporalesca alimentata dal calore delle fiamme: può produrre fulmini, venti violenti e nuovi focolai, rendendo l’incendio ancora più difficile da prevedere e controllare

L’incendio divampato vicino a Saumos, nella Gironda francese, è diventato tanto intenso da generare un proprio temporale. Il calore sprigionato dalle fiamme ha spinto fumo, cenere e vapore acqueo verso gli strati superiori dell’atmosfera, formando un pyrocumulonimbus: una gigantesca nube convettiva capace di produrre fulmini e violente raffiche di vento.
Il fenomeno si è manifestato nei giorni successivi all’inizio del rogo e si è poi ripetuto con il variare delle condizioni atmosferiche. Secondo le autorità francesi, alcuni fulmini partiti dalla nube hanno raggiunto il suolo, innescando nuovi focolai oltre il perimetro originario dell’incendio. Il fuoco, a quel punto, non era più soltanto condizionato dal meteo: aveva cominciato a crearne uno proprio.

Il rogo ha percorso decine di migliaia di ettari, danneggiato o distrutto centinaia di abitazioni e costretto numerosi residenti a lasciare temporaneamente le aree minacciate. La Federazione nazionale dei vigili del fuoco francesi ha indicato il pyrocumulonimbus come il primo evento di questo tipo registrato nel Paese. Il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine ha mantenuto una maggiore cautela: la documentazione storica non consente di stabilire con assoluta certezza che non si siano verificati episodi precedenti.

Resta il carattere eccezionale dell’evento. I temporali generati dagli incendi sono stati osservati soprattutto in Australia, Canada e Stati Uniti occidentali, dove accompagnano alcuni dei roghi più estremi. In Europa sono più rari, anche se un pyrocumulonimbus è stato documentato durante una delle stagioni degli incendi più devastanti in Portogallo. La comparsa del fenomeno in Francia segnala che anche i territori europei devono prepararsi a incendi capaci di interagire profondamente con l’atmosfera.

Come nasce un temporale dal fuoco
Una “nuvola di fuoco” non è una semplice colonna di fumo. È una nube vera e propria, formata attraverso processi fisici simili a quelli che producono un normale temporale, ma alimentata dal calore dell’incendio anziché dal riscaldamento solare del terreno.

Il punto di partenza è la grande quantità di energia liberata dalla combustione. L’aria vicina alle fiamme si riscalda, diventa meno densa e sale rapidamente, trascinando con sé fumo, cenere, gas e vapore acqueo. La vegetazione che brucia contribuisce a sua volta all’umidità della colonna, perché l’acqua contenuta nelle piante viene liberata durante la combustione.

Salendo, l’aria incontra una pressione atmosferica progressivamente più bassa. Si espande e si raffredda. Quando la temperatura scende abbastanza, il vapore acqueo condensa intorno alle particelle sospese nella colonna di fumo e forma una nube. A questo stadio si parla di pyrocumulus, o pirocumulo.

La condensazione libera ulteriore calore, aumenta la spinta verso l’alto e può accelerare lo sviluppo verticale della nube. Se la colonna riesce a raggiungere l’alta troposfera, il pirocumulo può trasformarsi in pyrocumulonimbus, abbreviato in pyroCb. La denominazione utilizzata dall’Organizzazione meteorologica mondiale è flammagenitus, termine applicato alle nubi generate da fonti di calore localizzate come incendi ed eruzioni vulcaniche.

Nelle parti più alte della nube, dove le temperature sono sotto lo zero, goccioline e cristalli di ghiaccio si urtano e separano le cariche elettriche. Il risultato può essere una tempesta di fulmini del tutto simile, nel meccanismo generale, a quella prodotta da un cumulonembo ordinario.

Non basta però un incendio di grandi dimensioni. Non esiste una temperatura precisa oltre la quale si formi automaticamente una nube temporalesca. Servono una combustione molto intensa, aria calda e secca vicino al terreno e strati più freschi e sufficientemente umidi in quota. Contano inoltre la stabilità atmosferica, il vento, la quantità e il tipo di combustibile vegetale e la velocità con cui il fuoco libera energia.

La differenza tra un’alta colonna di fumo, un pirocumulo e un pyrocumulonimbus è quindi sostanziale. Nel primo caso il materiale prodotto dall’incendio viene trasportato verso l’alto. Nel secondo si forma una nube. Nel terzo nasce un sistema temporalesco in grado di modificare l’incendio che lo ha generato.

Fulmini, raffiche e nuovi incendi
Il pericolo principale dei pyrocumulonimbus deriva dalla relazione circolare tra fuoco e atmosfera. L’incendio alimenta la nube, mentre la nube modifica i venti e può rafforzare o estendere l’incendio.

La potente corrente ascensionale richiama aria dalle zone circostanti, generando venti diretti verso il cuore del rogo. Allo stesso tempo, l’aria raffreddata all’interno della nube può precipitare verso il suolo sotto forma di forti correnti discendenti. Quando queste raffiche raggiungono il terreno si propagano in più direzioni, alterando improvvisamente il fronte delle fiamme.

Un incendio che avanzava verso est può così deviare, allargarsi o dividersi in più fronti. Per le squadre impegnate nello spegnimento significa vedere cambiare in pochi minuti scenari costruiti sulla base delle previsioni meteorologiche, con il rischio che vie di fuga e aree considerate sicure vengano raggiunte dal fuoco.

Il secondo pericolo è costituito dal trasporto di materiale incandescente. Le correnti ascensionali possono sollevare frammenti di corteccia, rami e altre particelle in combustione, portandoli a grande altezza. Il vento li deposita poi lontano dal fronte principale, dove possono innescare incendi secondari.

Durante i devastanti roghi australiani passati alla storia come Black Saturday fu osservato un focolaio nato da braci trasportate per più di 30 chilometri. Un fulmine generato dalla nube contribuì inoltre ad accendere un incendio a circa 100 chilometri dal fronte di origine.

I pyrocumulonimbus possono produrre anche grandine e, in casi estremi, vortici molto intensi. L’espressione “tornado di fuoco” viene spesso usata in modo generico, ma la maggior parte di questi fenomeni è costituita da ‘fire whirls’, colonne rotanti alimentate dal calore e dalla turbolenza dell’incendio. I veri tornado associati a una nube temporalesca sono più rari, anche se sono stati documentati.

La pioggia non rappresenta necessariamente una soluzione. Un pyrocumulonimbus può produrre precipitazioni, ma spesso l’acqua evapora attraversando gli strati caldi e secchi sottostanti oppure cade lontano dalle zone in fiamme. Le correnti discendenti generate dalla nube possono quindi aggravare l’incendio anche quando dal cielo arriva poca pioggia.

Gli effetti superano infine l’area del rogo. Le colonne convettive più potenti possono spingere fumo e particelle fino all’alta troposfera o nella bassa stratosfera, dove vengono trasportati per migliaia di chilometri. Secondo la statunitense Noaa, le maggiori iniezioni di aerosol prodotte dai pyrocumulonimbus possono raggiungere dimensioni paragonabili a quelle di alcune eruzioni vulcaniche, con conseguenze sulla qualità dell’aria e sulla circolazione atmosferica.

Durante la stagione dei grandi incendi dell’Australia sudorientale, una sequenza di oltre trenta imponenti correnti convettive spinse gran parte del fumo nella stratosfera. Le particelle vennero osservate a migliaia di chilometri di distanza. È il riferimento più vicino a ciò che gli scienziati definiscono un “super outbreak” di pyrocumulonimbus.

Il ruolo del cambiamento climatico
Attribuire un singolo pyrocumulonimbus direttamente al cambiamento climatico sarebbe improprio. La formazione dipende dall’interazione tra le caratteristiche del rogo e le condizioni atmosferiche presenti in quel preciso momento. Anche la gestione dei boschi, la disponibilità di materiale combustibile, l’abbandono delle aree rurali e la capacità di intervenire nelle prime fasi possono influire sull’evoluzione di un incendio.

Clima e foreste europee: incendi, tempeste e infestazioni in aumento

Il riscaldamento globale agisce però sul contesto in cui questi fenomeni possono svilupparsi. Temperature più elevate, periodi siccitosi e aria più secca riducono l’umidità della vegetazione, allungano le stagioni degli incendi e aumentano la probabilità che un rogo raggiunga intensità sufficienti a innescare una forte convezione.

Uno studio pubblicato su Nature Communications ha stimato che, nelle aree forestali mondiali, le condizioni meteorologiche associate agli anni di incendi estremi siano oggi tra l’88% e il 152% più probabili rispetto a un clima quasi preindustriale. Per la regione mediterranea, quasi tutti i modelli analizzati indicano almeno un raddoppio della probabilità di alcuni estremi del Fire Weather Index.

Il dato riguarda le condizioni favorevoli ai grandi incendi, non direttamente il numero dei pyrocumulonimbus, per i quali le osservazioni sistematiche restano limitate. La distinzione è decisiva. La scienza dispone di prove robuste sul legame tra riscaldamento antropico e aumento del rischio meteorologico di incendi estremi. È invece più difficile stabilire quanto rapidamente stia cambiando la frequenza delle nuvole di fuoco, anche perché il termine pyrocumulonimbus è entrato nell’uso scientifico soltanto in tempi relativamente recenti e molti eventi del passato potrebbero non essere stati riconosciuti o classificati correttamente.

Il caso francese pone quindi un problema operativo prima ancora che terminologico. Le previsioni tradizionali descrivono come vento, temperatura e umidità possono influenzare un incendio. Nei fenomeni più estremi occorre modellare anche il percorso inverso: come il calore liberato dal fuoco modifica l’atmosfera e produce nuovi venti, nubi e fulmini.

Satelliti meteorologici, radar e sensori per il rilevamento delle scariche elettriche permettono già di osservare lo sviluppo della nube quasi in tempo reale. Prevedere con anticipo quale incendio genererà un pyrocumulonimbus resta però complesso, perché richiede modelli capaci di combinare meteorologia, combustibile disponibile e comportamento delle fiamme.

Per l’attuale stagione estiva, l’Unione europea ha predisposto la più ampia operazione comune mai organizzata contro gli incendi, con centinaia di vigili del fuoco provenienti da diversi Paesi dislocati preventivamente nelle aree a maggiore rischio. La risposta dovrà però evolvere insieme alla natura degli incendi. Più mezzi non bastano quando il fuoco diventa un sistema atmosferico capace di produrre fulmini, raffiche e nuovi fronti.

http://example.comnews-13964.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Serrai di Sottoguda: il 31 luglio verrà inaugurato il percorso completo fino a Malga Ciapela - 2026-07-29T07:03:17+02:00 2026-07-29T07:11:16+02:00 L’assessore regionale Venturini: «Completamente ripristinato e reso sicuro uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne»

Venerdì 31 luglio, alle 11.30, alla presenza dell'assessore regionale all'Ambiente Elisa Venturini, verrà inaugurata l'apertura del percorso completo dei Serrai di Sottoguda fino a Malga Ciapela, a Rocca Pietore. All'appuntamento interverranno il sindaco di Rocca Pietore Valerio Davare e l'amministratore unico di Veneto Acque, Gerardo Meridio. «Nell'ottobre del 2018 la tempesta Vaia ha inferto una ferita profonda ai Serrai di Sottoguda e a tutto il territorio dolomitico» sottolinea l’assessore Venturini, «Oggi restituiamo ai cittadini e ai visitatori uno dei luoghi più suggestivi delle nostre montagne, completamente ripristinato e reso sicuro. Il completamento del percorso fino a Malga Ciapela rappresenta il risultato di un importante lavoro di ricostruzione e di messa in sicurezza idraulica, frutto dell'impegno della Regione del Veneto e di tutti gli enti coinvolti».

Un percorso, quello dei Serrai,  amato da escursionisti e turisti. Aperti in via sperimentale e per una porzione lo scorso anno, i Serrai hanno ingressi contingentati anche grazie al lavoro dei volontari.