Dummy Title /belluno-dolomiti/ 2026-09-18T08:57:15+02:00 http://example.comnews-14272.atom VisitFeltre - 2026-09-18T06:54:49+02:00 2026-09-18T07:29:48+02:00 Concerto "Laudate et Benedicete" - Mostra "Evanescenza della memoria" - Corsi di musica - Corso affido - Siti da visitare

PERCORSI A SOSTEGNO DELLA GENITORIALITÀ - DA LUNEDÌ 2 OTTOBRE 2026 - AULA MAGNA DEL CAMPUS TINA MERLIN
Tutte le informazioni al link https://visitfeltre.info/evento/percorsi-a-sostegno-della-genitorialita-2/

GRUPPO DI LETTURA - VENERDÌ 18 SETTEMBRE 2026 - ORE 16:00 - POLO BIBLIOTECARIO FELTRINO
Decimo appuntamento del Gruppo di Lettura del Polo Bibliotecario Feltrino. Un momento per incontrarsi, conoscersi, condividere emozioni e dare vita a una comunità di lettrici e lettori appassionati. L’incontro sarà moderato dalla dott.ssa Vera Salton.
Per informazioni contattare il Polo Bibliotecario Feltrino: - 0439 885244 – biblioteca@comune.feltre.bl.it

SPORT IN PIAZZA - SABATO 19 SETTEMBRE 2026 - DALLE 8:30 ALLE 17:30
Per informazioni: https://visitfeltre.info/evento/sport-in-piazza-2026/

LAUDATE ET BENEDICETE, CONCERTO IN ONORE DEI SANTI MARTIRI VITTORE E CORONA - LUNEDÌ 21 SETTEMBRE 2026 - ORE 21:00 - DUOMO DI FELTRE - Musiche di W. Dalla Vecchia, F. Vallotti, M. Charpentier e M. Bruch.
Protagonisti della serata saranno la Schola Cantorum di Santa Giustina, diretta da Claudia De Pian, il Caterina Ensemble, diretto dal maestro Alessandro Kirschner, e l’Orchestra I Polli(ci)ni, con il direttore Fabrizio Da Ros.
Sul palco anche il mezzosoprano Claudia De Pian, il tenore Salvatore De Benedetto, il basso Carlo Agostini e il violoncellista Klaus Broz.
             Ingresso libero.

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO, SORSI D'ARTE AL CASTELLO - SABATO 26 SETTEMBRE 2026 . ORE 17:00 - TORRI DEL CASTELLO
Visita guidata dedicata alla mostra Evanescenza della memoria con le opere di Michela Zasio, accompagnata da una degustazione di vini itinerante.
Quota di partecipazione: 20 euro. Prenotazione obbligatoria entro le ore 18.00 di giovedì 24 settembre.
Per informazioni e prenotazioni - info.feltre@aqualab.it - 327 256 2682

SENSI, MARCO MACCAGNAN - DALL'11 AL 26 SETTEMBRE 2026 - PALAZZO EX MONTE DI PIETÀ - PALAZZO TOMITANO
“SENSI” nasce dall’incontro tra gli ambienti storici del Monte di Pietà e una serie di interventi contemporanei che coinvolgono vista, udito e olfatto.Le pietre, le crepe dei muri, i pavimenti e gli antichi spazi della cassaforte diventano parte integrante dell’installazione, entrando in dialogo con immagini, proiezioni, luci e paesaggi sonori.
Questo progetto multimediale racchiude, inoltre, un altissimo valore etico e comunitario: per volontà dell'artista, l'intero ricavato sarà devoluto in beneficenza al reparto di Pediatria dell'Ospedale di Feltre.
Orari di visita: Ven | 16:00 – 20:00, Sab – Dom | 10:00 – 12:30  e  16:00 – 20:00
Per informazioni https://visitfeltre.info/evento/sensi/

CORSO ON LINE DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE SULL'AFFIDO FAMILIARE - GIOVEDÌ 1, 15 E 22 OTTOBRE 2026 - DALLE 17:45 ALLE 19:30
Corso informativo sull’affido familiare con l’obiettivo di far conoscere questa realtà e individuare nuove famiglie o persone singole disponibili all’accoglienza. Le esigenze dei bambini sono diverse ed è possibile aiutare anche con alcune ore alla settimana!
Per informazioni e iscrizioni contattare entro martedì 29 settembre - il CASF di Feltre - 0439 883170 - centroaffido.fe@aulss1.veneto.it - o il CASF di Belluno - 0437 514975 - centroaffido.bl@aulss1.veneto.it

SCUOLA COMUNALE DI MUSICA "FRANCESCO SANDI", ISCRIZIONI 2026 - DAL 2 SETTEMBRE
Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:00 - +39 338 660 5079 - segreteria@scuolasandi.it - http://www.scuolasandi.it

BANDA CITTÀ DI FELTRE, SCUOLA DI MUSICA 2026 - 2027
La Scuola di Musica della Banda Città di Feltre ha riaperto le iscrizioni ai corsi sono per bambine, bambini, ragazze, ragazzi e adulti: c’è spazio per tutti!
Per informazioni su corsi, strumenti e lezioni di prova:- Paola.celentin@gmail.com - 347 1330905 - oppure iscriversi direttamente al seguente link:
https://forms.gle/UvV24bwFFMmpWHfr6

MOSTRA EVANESCENZA DELLA MEMORIA, OPERE DI MICHELA ZASIO - Allestimento dell'Arch. Giuliana Zanella - FINO AL 30 SETTEMBRE 2026 - TORRI DEL CASTELLO
Michela D'Ambros Zasio, artista di origine feltrina, ma da tempo residente a Roma, allieva di Pedro Cano e con all'attivo una lunga serie di mostre tra Milano, Blanca e Dubai, accompagna il visitatore alla scoperta delle tracce del passato sparse nel centro storico.
Per informazioni https://visitfeltre.info/evento/mostra-evanescenza-della-memoria/

GALLERIA D'ARTE MODERNA "CARLO RIZZARDA", TEATRO DE LA SENA, TORRI DEL CASTELLO - ORARI FINO AL 30 SETTEMBRE 2026
>   Galleria d'arte moderna "Carlo Rizzarda" - Da mercoledì a domenica e festivi 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00
>   Teatro de la Sena - Da venerdì a domenica e festivi 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00
>   Torre del Campanon e Torre dell'Orologio - Sabato, domenica e festivi 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00
Ingresso con biglietto singolo o con Totem Card Musei o plus.
Per informazioni su visite guidate e ingressi: 0439 885234 o 327 2562682 - info.feltre@aqualab.it
Per maggiori informazioni https://www.visitfeltre.info/luoghi/galleria-darte-moderna-carlo-rizzarda/ - https://www.visitfeltre.info/luoghi/teatro-de-la-sena/ - https://visitfeltre.info/luoghi/torre-dellorologio-e-torre-del-campanon/

AREA ARCHEOLOGICA - ORARI FINO AL 31 OTTOBRE 2026
I volontari dell'Associazione Il Fondaco per Feltre accompagnano gratuitamente alla scoperta dei resti dell'antico insediamento romano, raccontandone la storia, le curiosità e le trasformazioni nel corso dei secoli. Gruppi di massimo 30 persone. Per gruppi e comitive è possibile organizzare visite anche al di fuori degli orari di apertura su prenotazione: segreteria@fondacofeltre.it - + 39 329 6116142              Ingresso gratuito.

CHIESE E PALAZZI APERTI - FINO A SETTEMBRE 2026
L'Associazione Il Fondaco per Feltre, con il sostegno del Comune di Feltre e della Collaborazione Parrocchiale di Feltre, apre gratuitamente al pubblico 15 luoghi di interesse storico, artistico e religioso, grazie all'impegno dei suoi volontari.
Programma completo e orari di apertura: https://fondacofeltre.it/servizi/visitare-feltre/

SIETE RIMASTI SENZA LIBRI DA LEGGERE?
Niente paura! Potete recarvi in biblioteca oppure usufruire del servizio di prestito digitale GRATUITO che riguarda libri, ma anche giornali, riviste, video, audiolibri e musica. Li potete scaricare direttamente sul vostro tablet, PC o smartphone! È un servizio completamente gratuito: occorre solo la tessera della biblioteca, anche questa gratuita!​
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Our mailing address is: VisitFeltre - Via Luzzo, 10 - Feltre, Belluno 32032 - Italy

http://example.comnews-14271.atom Prossimi appuntamento con l'Associazione Campedel - 2026-09-18T06:24:43+02:00 2026-09-18T06:54:39+02:00 Proseguono con due eventi le celebrazioni dei 700 anni della chiesa di San Pietro il 4 e l'11 ottobre, mentre il 9 ottobre nel pomeriggio andremo a visitare la mostra dedicata a Tiziano a Pieve di Cadore.

Gent.mi, in foto la lettera con i prossimi appuntamenti.

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Pieve di Cadore - Mostra "Tiziano e il paesaggio" e mostra acquerelli di Josiah Gilbert

Venerdì 9 ottobre 2026 ore 15.00

4-lettera-campedel-2026-2
Belluno - Per i 700 anni dalla Consacrazione della Chiesa di San Pietro
Eventi speciali "Oltre l'estate":
>   Reading poetico-musicale - 
domenica 4 ottobre - ore 17.00
>   Conferenze - domenica 11 ottobre - ore 17.00

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Il Consiglio dell'Associazione Campedel

http://example.comnews-14270.atom Selezione articoli da Adnkronos - Bollo auto, occhio al campo P.2 su carta circolazione: il primo elenco dei modelli esentati - 2026-09-18T06:17:20+02:00 2026-09-18T06:24:37+02:00 L’esenzione riguarda le persone fisiche e può essere applicata a un solo veicolo assicurato per contribuente. Per le automobili il limite è fissato a una potenza non superiore a 80 kW, corrispondenti a circa 109 CV

Stop al pagamento del bollo auto nel 2027 per milioni di veicoli. Ma chi sarà esentato? A fare luce sugli effetti della misura l'analisi di Altroconsumo che Adnkronos/Labitalia ha potuto visionare. Il provvedimento, approvato dall'ultimo Consiglio dei ministri, sospende il pagamento del bollo per i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Non si tratta, quindi, di un’abolizione definitiva: salvo proroghe o nuove norme, dal 2028 la tassa tornerà a essere dovuta secondo le regole ordinarie. L’esenzione riguarda le persone fisiche e può essere applicata a un solo veicolo assicurato per contribuente. Per le automobili il limite è fissato a una potenza non superiore a 80 kW, corrispondenti a circa 109 CV. Sono comprese le auto alimentate a benzina o gasolio, anche se dotate di un sistema ibrido.

L’esenzione non si applica indistintamente a tutte le auto: per rientrare nel beneficio il veicolo deve essere alimentato a benzina o gasolio, anche in combinazione con un motore elettrico, avere una potenza fino a 80 kW ed essere regolarmente assicurato.

Il dato da controllare sulla carta di circolazione è quello riportato nel campo P.2. Ogni contribuente può ottenere il beneficio per un solo mezzo. Se possiede più automobili ammesse, la bozza attribuisce l’esenzione a quella con la potenza più bassa; quando la potenza è identica, viene scelta la vettura per la quale sarebbe dovuto il bollo meno costoso. Non è dunque il proprietario a poter destinare liberamente lo sconto al veicolo più conveniente. Sono compresi anche motocicli e ciclomotori a benzina o gasolio, ma soltanto se lo stesso contribuente non beneficia già dell’esenzione per un’automobile. Anche per le due ruote il vantaggio è limitato a un unico mezzo.

Le auto completamente elettriche non rientrano in questa specifica misura. Va però precisato che non sono tutte esenti dal bollo senza limiti di tempo: a livello nazionale l’esenzione dura generalmente cinque anni dalla prima immatricolazione e successivamente si paga una tassa ridotta, mentre alcune Regioni prevedono condizioni più favorevoli. Anche per le ibride esistono già agevolazioni regionali diverse per durata e importo. Prima di valutare il vantaggio effettivo occorre quindi controllare la disciplina applicata nella propria Regione.

La soglia degli 80 kW
La soglia degli 80 kW comprende molte citycar e utilitarie, ma conta sempre la potenza della specifica versione riportata sul libretto. Lo stesso modello può infatti essere venduto con motori diversi, alcuni ammessi e altri esclusi. L’elenco che trovi in tabella ha solo valore esemplificativo e non basta il nome commerciale per stabilire il diritto all’esenzione. Anno di produzione, motore e allestimento possono modificare la potenza: la verifica decisiva va effettuata sulla carta di circolazione. Si tratta di stime indicative, non dell’importo garantito a tutti i proprietari. La tariffa di 2,58 euro per kW è quella base, ma il bollo è regionale e alcune amministrazioni applicano importi differenti, riduzioni o agevolazioni particolari. Anche la classe ambientale incide sul calcolo: per le auto Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3 la tariffa unitaria è più elevata.
Per conoscere il risparmio effettivo bisogna verificare quanto sarebbe dovuto nella propria Regione per il 2027, eventualmente usando il servizio di calcolo del bollo ACI. L'esenzione dovrebbe essere riconosciuta automaticamente sulla base dei dati presenti negli archivi dei veicoli e delle amministrazioni regionali. Al momento non è prevista una domanda specifica da presentare, ma le procedure operative potranno essere confermate soltanto dopo la pubblicazione del decreto e delle eventuali istruzioni attuative. Prima della normale scadenza del bollo sarà prudente controllare la propria posizione attraverso il portale della Regione o i servizi ACI.
Non bisogna limitarsi a sospendere il pagamento sulla base della potenza dichiarata dal costruttore: occorre verificare che il veicolo risulti effettivamente esente negli archivi. Secondo il provvedimento, può beneficiare della misura un solo veicolo per ciascuna persona fisica che possiede i requisiti. L'esenzione infatti è alla persona intestataria, questo significa che se ad esempio in una famiglia ci sono tre auto con 3 intestatari differenti, di fatto nessuno sarebbe tenuto a pagare il bollo nel 2027.

I modelli
Ma quali sono i modelli per cui vale lo stop del pagamento del bollo? A stilare un primo elenco è Motor1.com ricordando che il limite si applica alla singola motorizzazione, non all'intero modello, quindi per ogni auto multi-potenza indichiamo la versione base che rientra. Utilitarie e city car (versioni base quasi sempre sotto gli 80 kW): Fiat Panda/Pandina – mild hybrid 1.0 da ~70 CV (51-52 kW); Fiat Grande Panda – benzina 1.2 da 100-101 CV (~74 kW); la mild hybrid da 110 CV (~81 kW) è al limite; Fiat 500 – versioni termiche e mild hybrid, quasi tutte sotto gli 80 kW; Fiat 500e (elettrica) – versione da 70 kW, ma le elettriche pure seguono comunque regole diverse (non alimentate a benzina/gasolio, quindi fuori da questa specifica esenzione); Lancia Ypsilon – ibrida 1.2 intorno ai 51 kW; versione Ibrida 110 CV con motore da 74 kW; Dacia Sandero / Stepway – versioni SCe 65 (~48 kW), TCe 67 (67 kW nel dato citato), TCe 90 (~66 kW), TCe 100/ECO-G 100 (~74 kW); Renault Clio – SCe 65 (49 kW); Citroën C3 – PureTech 83 (83 CV), PureTech 100 (~74 kW), Hybrid 110 (potenza termica base ~74 kW, sistema combinato al limite); Peugeot 208 – PureTech 75 (~55 kW) e PureTech 100 (~74 kW); Opel Corsa – versione entry-level, tipicamente sotto gli 80 kW; Volkswagen Polo – 1.0 base sotto gli 80 kW.

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articolo di Sabrina Rosci

http://example.comnews-14269.atom Selezione articoli da Adnkronos - Jet russi violano lo spazio aereo della Lituania, intervengono i caccia italiani - 2026-09-18T06:07:53+02:00 2026-09-18T06:17:14+02:00 Secondo quanto apprende l'Adnkronos, due caccia dell'Aeronautica Militare italiana sono decollati dalla base in Lituania in modalità scramble

Secondo quanto apprende l'Adnkronos, due caccia della Task Force Air 'Baltic Thunder III' dell'Aeronautica Militare italiana sono decollati dalla base in Lituania in modalità scramble, dopo la violazione dello spazio aereo da parte di due jet militari russi, riaccompagnati fuori dallo spazio aereo dell'Alleanza.

Il precedente
Non è la prima volta che accade
. Nella notte tra il 14 e il 15 settembre i caccia Eurofighter italiani dell'Aeronautica Militare, impiegati nella missione Nato di difesa aerea Baltic Thunder III dalla base di Šiauliai, hanno intercettato e abbattuto un drone entrato nello spazio aereo della Lituania dalla Bielorussia.
L'allarme è scattatoquando i radar hanno individuato l'oggetto in movimento verso ovest. Inseriti in una procedura di scramble, coordinata dal Centro operativo della Nato, i piloti italiani sono decollati tempestivamente e hanno neutralizzato il velivolo senza pilota. Successivamente, le ricerche sul luogo dello schianto hanno permesso di ritrovare i rottami e disinnescare un ordigno esplosivo trasportato dal velivolo, come confermato dal ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas.
L'operazione ha raccolto il plauso delle autorità locali. Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha espresso profonda gratitudine agli alleati per la pronta risposta di fronte all'escalation delle aggressioni russe, mentre la Difesa lituana ha sottolineato la piena efficienza dei sistemi di sicurezza della regione.

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, in visita ai contingenti sul Fianco Est della Nato, ha evidenziato come si sia trattato del secondo intervento analogo nell'arco di un mese, ribadendo  la centralità della presenza militare italiana a garanzia della sicurezza collettiva alleata contro minacce verosimilmente provenienti dalla Russia.

Vilnius ha piano di evacuazione verso Polonia in caso di attacco
I cittadini della Lituania verrebbero evacuati in Polonia nel caso di una minaccia alla loro sicurezza
. Lo rende noto la radio polacca, secondo la quale la Lituania ha predisposto un piano di evacuazione della popolazione in caso di minaccia militare o di grave crisi. Tre principali vie di evacuazione per i residenti di Vilnius conducono verso la Polonia. Le autorità del Voivodato di Podlaskie stanno preparando la regione affinché funga da corridoio di transito.
"Una delle direzioni di evacuazione dalla capitale è verso la Polonia", ha dichiarato alla radio polacca Zhygimantas Solovjovas, capo del Dipartimento di Protezione Civile del Comune di Vilnius. Le altre due direzioni sono a nord, verso Panevezys e Siauliai, e a ovest, verso Kaunas e Klaipeda. Le evacuazioni dovrebbero iniziare prima che si verifichi una minaccia immediata, ma in caso di bombardamento i residenti non dovrebbero tentare di lasciare la città. "I residenti di Vilnius non devono dare per scontato di poter fuggire dalla città attraverso una qualsiasi delle vie di evacuazione durante i bombardamenti ", ha sottolineato Solovjovas, sottolineando la necessità rifugiarsi in zone protette in caso di raid.

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articolo di Silvia Mancinelli

http://example.comnews-14268.atom Appuntamento da non perdere con Michael - Starring Gus Jackson al Teatro Accademia di Conegliano Da fare novità - 2026-09-18T05:56:37+02:00 2026-09-18T06:07:47+02:00 NUOVA DATA GUS JACKSON IN ITALIA

MICHAEL - STARRING GUS JACKSON - Giovedì 10 dicembre 2026 alle ore 21:00 - TEATRO ACCADEMIA - CONEGLIANO 
Da oltre trent’anni Gus Jackson, attore, ballerino e performer, dedica la propria carriera artistica a Michael Jackson, diventando uno degli impersonator del Re del Pop più apprezzati a livello internazionale.

La sua storia è costellata di momenti straordinari: nel 1996, durante un’esibizione a Saragozza davanti ai fan in attesa del concerto di Michael Jackson, viene ripreso dalle telecamere dello stesso artista. L’anno successivo Sony lo coinvolge nella promozione di “Blood on the Dance Floor” e successivamente di “Ghosts”.

Nel 2018 viene riconosciuto come miglior Michael Jackson impersonator in Europa e secondo a livello mondiale. Ha attirato anche l’attenzione della famiglia Jackson: LaToya Jackson ha ricondiviso un suo video , commentandolo con una sola parola: “Incredible”.

Una carriera e una storia personale così particolari da diventare protagoniste anche del documentario “Another Part of Me”, dedicato alla sua vita e al suo percorso artistico.

Oggi Gus Jackson porta sul palco un grande tributo live a Michael Jackson, accompagnato da band dal vivo, ballerini e cori: musica, coreografie, costumi ed energia si fondono per far rivivere le atmosfere e le emozioni delle leggendarie performance del Re del Pop.

Non una semplice imitazione, ma uno spettacolo completo, coinvolgente e spettacolare dedicato al mito di Michael Jackson.
Una serata per emozionarsi, cantare, ballare e rivivere la magia di una leggenda senza tempo.

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http://example.comnews-14266.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Meteo Veneto, addio al caldo: arrivano temporali e piogge - 2026-09-17T06:43:02+02:00 2026-09-17T06:54:05+02:00 Una perturbazione dal Nord Atlantico porta piogge e temporali in Veneto da mercoledì sera. Giovedì temperature in calo, nel weekend torna il sole con valori tardo-estivi

Una perturbazione in arrivo dal Nord Atlantico è pronta a interrompere il periodo di sole e bel tempo che ha caratterizzato l’inizio di settembre in Veneto. La Protezione civile regionale ha dichiarato l’allerta gialla, fase di attenzione, per temporali su tutto il territorio regionale nella giornata di domani, giovedì 17 settembre. In alcune zone sarà attiva anche l’allerta gialla per rischio idrogeologico.

Già dalla serata di oggi, mercoledì 16 settembre, aumenterà la probabilità di precipitazioni, da locali a sparse, anche sotto forma di rovesci e temporali. I fenomeni interesseranno inizialmente le Alpi per poi estendersi alle pianure settentrionali.

Giovedì sarà la giornata più instabile, con precipitazioni sparse o a tratti diffuse, localmente intense e abbondanti. Sono attesi rovesci e temporali, più probabili in pianura e in particolare lungo la costa nord-orientale, dove non si escludono fenomeni di forte intensità. Le temperature saranno in calo, con massime di 24 gradi a Verona e Venezia, 23 a Padova e Treviso e 22 a Vicenza.

Venerdì il tempo resterà da instabile a variabile, con precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, soprattutto sulla bassa pianura e lungo la costa. I fenomeni saranno comunque alternati a significative pause e meno rilevanti rispetto alla giornata precedente. Il fronte tenderà quindi a spostarsi verso est, lasciando spazio a maggiori schiarite.

Da sabato è atteso il ritorno dell’anticiclone dall’Europa occidentale, con condizioni più stabili e un fine settimana in prevalenza soleggiato. Le temperature torneranno gradualmente a salire, riportandosi su valori tipici della tarda estate.

http://example.comnews-14267.atom Ritrovato nella notte escursionista tedesco - 2026-09-17T05:49:00+02:00 2026-09-18T05:51:32+02:00 Malcesine (VR), 17 - 09 - 26

Ieri poco prima delle 19 il Soccorso alpino di Verona è stato allertato, per un escursionista tedesco che mancava all'appello, al rientro della sua comitiva da un giro nella Colma di Malcesine. Il gruppo di 25 persone, assieme agli accompagnatori, era salito da Tratto Spino per una passeggiata, ma quando si erano ritrovati, si erano accorti dell'assenza di uno di loro, l'ultima sua presenza notata verso le 16. Una squadra è stata elitrasportata in quota dall'elicottero per avviare le ricerche, mentre le altre sono salite con i mezzi dalla parte di Tratto Spino e una si è portata a San Michele, all'altezza della stazione intermedia della funivia di Malcesine. Presenti anche i soccorritori trentini e i vigili del fuoco. Mentre veniva percorsa la sentieristica principale e l'area attorno alla funivia e i droni effettuavano sorvoli dall'alto, attorno a mezzanotte è arrivata la notizia che alcune persone si erano imbattute in un uomo corrispondente alla descrizione, trovato a Torbole. Una volta verificato che si trattava proprio di lui, l'allarme è rientrato e le squadre sono tornate a valle.

http://example.comnews-14265.atom Mostra fotografica "Dove cadono le foglie" - Pieve di Soligo - 2026-09-17T05:44:20+02:00 2026-09-17T06:42:51+02:00 Mostra fotografica di Emanuele Masutti e Nadia Vitali

trasmetto in allegato volantino relativo alla mostra fotografica "Dove cadono le foglie" dal 27/09 al 11/10 presso il Fondaco del Gusto a Pieve di Soligo per l'opportuna diffusione.
Cordialmente
             Fabio Masutti

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Dove cadono le foglie - Paesaggi della percezione tra immagini e parola
Mostra fotografica di Emanuele Masutti e Nadia Vitali - dal 27/09 al 11/10 - Pieve di Soligo - Fondaco del gusto
Orari: da martedì a domenica 06.30>12.30 e 14.00>17.00

INAUGURAZIONE Domenica 27 settembre ore 11.00
Intermezzi musicali LesAmis - Federica Basso e Gaetano Di Grazia

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Eventi di Settembre a Pieve di Soligo
Informazioni
tel. 0438-985380 - www.comune.pievedisoligo.tv.it
vedi locandina in foto

 

 

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http://example.comnews-14263.atom Selezione articoli da Adnkronos - Medioriente, Camera Usa a maggioranza repubblicana chiede a Trump fine guerra in Iran. Houthi: "Abbattuto caccia saudita" - 2026-09-16T09:00:32+02:00 2026-09-16T09:05:55+02:00 Diverse esplosioni udite anche sull'isola di Qeshm: la tensione resta alta

Resta alta la tensione in Medioriente dopo gli attacchi di ieri. Gli Houthi yemeniti hanno riferito di aver abbattuto un aereo da combattimento saudita. "Le forze armate yemenite, con l'aiuto e la grazia di Allah, sono riuscite ad abbattere un caccia F-15 saudita mentre svolgeva operazioni ostili a sostegno delle mobilitazioni militari nello spazio aereo della provincia di Marib, utilizzando un missile aria-aria di fabbricazione locale", ha dichiarato un portavoce degli Houthi sui social media, accusando al contempo l'Arabia Saudita di aver lanciato 450 attacchi.
Poco prima l'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha raccomandato ai cittadini statunitensi di riconsiderare qualsiasi viaggio nel regno, a causa dei rischi rappresentati dall'Iran e dai ribelli Houthi dello Yemen. L'avviso dell'ambasciata mette in guardia contro "il rischio che droni e missili iraniani prendano di mira interessi statunitensi, i conflitti armati, il terrorismo, i divieti di espatrio e le leggi locali relative all'attività sui social media", aggiungendo: "Non recatevi verso il confine con lo Yemen a causa della minaccia terroristica".

Camera dei rappresentanti Usa chiede a Trump la fine della guerra in Iran
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti a maggioranza repubblicana ha approvato una risoluzione per limitare i poteri del presidente Donald Trump sulla guerra all'Iran, con 220 voti favorevoli e 204 contrari. Sette repubblicani – i deputati Thomas Massie del Kentucky, Brian Fitzpatrick della Pennsylvania, Warren Davidson dell'Ohio, Tom Barrett del Michigan, Nancy Mace della Carolina del Sud, Mariannette Miller-Meeks dell'Iowa e Zach Nunn dell'Iowa – hanno votato a favore della risoluzione insieme a tutti i democratici presenti.
L'ultima volta che la Camera ha adottato una risoluzione simile con il sostegno bipartisan è stato il 23 luglio, quando solo quattro repubblicani hanno appoggiato l'iniziativa. In particolare, due repubblicani dell'Iowa hanno votato per il ritiro delle forze militari statunitensi dall'Iran. La risoluzione congiunta, promossa dal deputato democratico Seth Moulton del Massachusetts, chiede al presidente di porre fine all'impiego delle forze armate statunitensi nelle ostilità contro l'Iran. La risoluzione, di natura simbolica ed espressione del parere della Camera, passa ora al Senato per essere esaminata.
Anche se la Camera alta dovesse approvarla, una risoluzione congiunta non ha valore di legge e non è soggetta a veto né viene presentata al presidente. E' la sesta volta negli ultimi mesi che la Camera dei Rappresentanti ha esaminato una risoluzione, presentata dai Democratici, sui poteri di guerra nei confronti dell'Iran.

Esplosioni udite sull'isola di Qeshm
Intanto, proprio sul fronte iraniano, sono state udite diverse esplosioni sull'isola di Qeshm. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, che cita fonti locali e aggiunge che le detonazioni sembravano provenire dal mare.

http://example.comnews-14262.atom Selezione articoli da Adnkronos - Il Kennedy Center chiude. Trump: "Riapre solo col mio nome" - 2026-09-16T08:51:38+02:00 2026-09-16T09:00:29+02:00 Un giudice federale ha bloccato il tentativo del 'board' del centro per le arti performative di dare all'edificio in cui ha sede, sulle rive del Potomac, il nome del Presidente

Il board del Kennedy Center di Washington ha votato per la sua chiusura per problemi finanziari e per la disputa sull'attribuzione del nome di Donald Trump al centro. Un giudice federale aveva bloccato il tentativo del 'board' del centro per le arti performative di dare all'edificio in cui ha sede, sulle rive del Potomac, il nome del Presidente, denunciandone l'illegalità.

Trump ha reso noto quindi che il Kennedy Center chiuderà immediatamente. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato che il 'board' ha votato "quasi all'unanimità" per chiudere il centro per lavori di ristrutturazione urgenti e che non riaprirà più fino a una corte di grado più elevato non sosterrà il cambiamento di nome.

http://example.comnews-14261.atom Selezione articoli da Adnkronos - Ucraina-Russia, le minacce di Mosca: "Europa avvicina armi nucleari, Polonia può sparire in 2 giorni" - 2026-09-16T08:46:22+02:00 2026-09-16T08:51:35+02:00 Alta tensione sul fianco orientale della Nato, caccia italiani abbattono drone. Crosetto: "L'impegno dell'Italia è concreto"

La tregua energetica tra Ucraina e Russia non decolla, Mosca prende tempo e il copione non cambia. La guerra sul terreno prosegue, quella ibrida si arricchisce di un nuovo capitolo con l'abbattimento di un drone in Lituania ad opera di due caccia italiani impiegati dalla Nato. "La presenza italiana con il personale e gli aerei della Task Force Air 'Baltic Thunder III', testimonia concretamente il nostro impegno per la sicurezza del fianco orientale e per una responsabilità europea sempre più condivisa. In questo quadro resta centrale la necessità di raggiungere la pace in Ucraina, elemento fondamentale per la sicurezza dell’intero continente", dice il ministro della Difesa Guido Crosetto in visita proprio in Lituania. "L'Italia è ormai impegnata all'interno delle operazioni della Nato sul fianco Est da oltre 10 anni".

Mosca accusa e minaccia tutti
Da Mosca, intanto, arrivano segnali contrastanti. La proposta di una tregua energetica avanzata da Donald Trump viene giudicata positivamente dal Cremlino. Il 'sì' di Vladimir Putin, però, non arriva. Piovono, invece, accuse e soprattutto minacce. La Russia accusa l'Ucraina, che continuerebbe a mettere raffinerie e impianti nel mirino.
Niente fumata bianca, quindi. E la responsabilità, secondo la posizione russa, è sempre di qualcun altro. Se gli Stati Uniti non avessero abbandonato gli accordi raggiunti nell'agosto 2025 da Putin e Trump ad Anchorage, in Alaska, il conflitto in Ucraina sarebbe già terminato da un anno, dice il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, durante una tavola rotonda con gli ambasciatori sulla guerra in Ucraina. "Se gli americani non avessero abbandonato gli accordi di Anchorage, se l'Europa non li avesse tirati fuori da questi accordi, vivremmo senza guerra da un anno ormai. È un dato di fatto", afferma Lavrov, secondo quanto riferito dall'agenzia Interfax. Nel corso dell'incontro, il ministro ribadisce che la Russia è pronta a cercare "compromessi ragionevoli" per una soluzione del conflitto, ma non accetterà che la Nato si avvicini ai suoi confini.

La Polonia nel mirino
Al coro si unisce il consigliere del presidente Putin, Nikolai Patrushev. Non sono state apprezzate le dichiarazioni di Radoslaw Sikorski, ministro degli Esteri polacco, secondo cui la Nato non avrebbe difficoltà ad imporsi sulla Russia in un eventuale conflitto. "La Polonia sparirà in due-tre giorni" se dovesse attaccare la Russia, dice Patrushev. "Sikorski, affermando la superiorità militare della Polonia sulla Russia, non si rende conto che, in caso di azioni militari contro Mosca, Varsavia scomparirebbe in due o tre giorni".
Nella staffetta di dichiarazioni subentra la portavoce Maria Zakharova, che accusa senza mezzi termini l'Europa per i rischi di escalation: sta cercando di avvicinare armi nucleari ai confini della Russia con il pretesto di una presunta e "mitica" minaccia. "Un passo che rende molto più semplice per i nostri militari, riducendo la distanza agli obiettivi importanti, per possibili raid delle nostre capacità che si espandono così in modo considerevole", aggiunge la portavoce, che non usa sbandierare la minaccia nucleare ai livelli di altri esponenti della galassia della propaganda di Mosca, come Dmitry Medvedev o Vladimir Soloviov. "Consigliamo a queste teste calde occidentali di dare uno sguardo sobrio al mondo e di considerare i nostri avvertimenti con la massima serietà", afferma.

Messaggio a Kiev: "Via gli stranieri"
Nel mirino della Russia c'è Kiev in maniera dichiarata. Nelle ultime ore la Russia sollecita il personale delle ambasciate straniere nella capitale ucraina a lasciare il Paese dopo il raid di domenica che ha colpito un treno a poca distanza dal confine con la Polonia pochi minuti dopo il passaggio, proprio sullo stesso binario, di un convoglio con a bordo esponenti o ex esponenti di governi europei, fra cui l'ex Premier britannico Boris Johnson. Il monito di Mosca "rimane in vigore" malgrado le richieste occasionali su canali diplomatici di garantire a "turisti politici" occidentali il passaggio sicuro in Ucraina. "Politici e diplomatici occidentali devono valutare in modo chiaro i rischi esistenti. Volodymir Zelensky usa gli stranieri in visita come scudi umani".

http://example.comnews-14260.atom VERONA 16/09: Al Settembre dell'Accademia la Bergen Philarmonic Orchestra - 2026-09-16T08:13:14+02:00 2026-09-16T08:40:43+02:00 la Bergen Philarmonic Orchestra: Orchestra dell'anno 2025 per Gramophone/diretta da Slobodeniouk con Andsnes

IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA: XXXV festival internazionale di musica - 8 settembre – 30 settembre 2026 - Teatro Filarmonico di Verona
Terzo appuntamento con Il Settembre dell’Accademia 2026 a Verona e ancora una grande orchestra e star internazionali.
Mercoledì 16 settembre il palco del Filarmonico è tutto per la Bergen Philharmonic Orchestra, nominata Orchestra dell’Anno 2025 dalla rivista Gramophone, diretta dall’acclamato Dima Slobodeniouk.
Al pianoforte
, punta di diamante della classica mondiale, il pluripremiato pianista norvegese Leif Ove Andsnes, che vanta anche undici candidature ai Grammy e sette Gramophone Awards.
In programma la Quarta Sinfonia di Čajkovskij e il Concerto per orchestra e pianoforte n. 2 di Brahms, considerato tra i più difficili nel repertorio attuale.

Ancora grande musica e cuori pronti a palpitare alla 35esima edizione de Il Settembre dell’Accademia a Verona, dopo l’emozionante doppio concerto inaugurale con la Staatskapelle Dresden e le incredibili prove di Daniele Gatti sul podio e Beatrice Rana al pianoforte, capaci di strappare oltre 10 minuti di applausi a serata in un teatro da tutto esaurito.
A salire su palco scaligero per il terzo imperdibile concerto del Festival internazionale di musica classica promosso dall’Accademia Filarmonica di Verona, mercoledì 16 settembre, sarà infatti la norvegese Bergen Philharmonic Orchestra, fondata nel 1765 e nominata Orchestra dell’Anno 2025 dalla rivista Gramophone: un’anima antica e tecnica e spirito sempre pronti a innovarsi.
Allo stesso tempo due stelle del firmamento musicale internazionale si cimenteranno nella direzione e come solista in questa serata speciale: il Maestro Dima Slobodeniouk, russo naturalizzato finlandese, particolarmente apprezzato per la direzione dinamica e le interpretazioni coinvolgenti, oggi tra i direttori d’orchestra più stimati in ambito internazionale, e il pianista Leif Ove Andsnes, undici candidature ai Grammy, sette Gramophone Awards e numerosi altri riconoscimenti internazionali, “uno dei più dotati della sua generazione” secondo il Wall Street Journal, capace di stregare unendo tecnica straordinaria e interpretazioni ricercate.

In programma a Verona ci saranno alcune pietre miliari del romanticismo musicale europeo: il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bemolle maggiore Op. 83 di Johannes Brahms (1881), sorta di sinfonia concertante con quattro movimenti al posto dei tradizionali tre, considerato uno dei più difficili di tutto il repertorio correntemente eseguito, e la Sinfonia n. 4 in fa minore Op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij (1877), capolavoro del musicista russo e prima sinfonia della cosiddetta “Trilogia del destino”.
   Slobodeniouk, che collabora con alcune delle più importanti orchestre del mondo e già acclamato lo scorso anno a Verona, nella stagione 2025/26 è tornato negli Stati Uniti per dirigere la New York Philharmonic e le orchestre sinfoniche di Boston, Pittsburgh, San Francisco e Houston, oltre a debuttare con la St. Louis Symphony Orchestra. Ora al Teatro Filarmonico della città di Giulietta dovrà mostrare la grande competenza musicale e la profondità interpretativa per le quali è famoso.
   Andsnes, che - inserito per i suoi successi nel 2005 nella lista “Best of the Best” di Vanity Fair e nel 2013 nella “Gramophone Hall of Fame” - ha ricevuto anche il titolo di Norway’s Commander of the Royal Norwegian Order of St. Olavm, il Gilmore Artist Award e le lauree honoris causa dalla Juilliard School di New York e dall’Università di Bergen, affronterà Brahms invece con “maestosa eleganza” e la sua precisione tecnica straordinaria.
   Il secondo concerto del compositore tedesco prevede infatti un dialogo tra solista e orchestra sempre assai teso ed espressivo in un crescendo profondamente romantico, e presenta alcune delle difficoltà più ardue che si conoscano nella letteratura pianistica.
                             Un’occasione davvero unica.

LA MAGIA DEL SINFONISMO ROMANTICO SARÀ AL CENTRO DELLA XXXV EDIZIONE DE “IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA” A VERONA,  TRA I PIÙ PRESTIGIOSI FESTIVAL ITALIANI DI MUSICA CLASSICA.
DALL’8 AL 30 SETTEMBRE 2026 L’ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA PORTA NELLA CITTÀ SCALIGERA ALCUNI DEGLI ENSEMBLE PIÙ PRESTIGIOSI AL MONDO  E I DIRETTORI D’ORCHESTRA PIÙ RICERCATI.
DAGLI ALBORI BEETHOVENIANI, PASSANDO PER BRAHMS E ČAJKOVSKIJ,  FINO AGLI ESITI ESTREMI E DIVERGENTI DI MAHLER E RACHMANINOV

l Settembre dell’Accademia, XXXV festival internazionale di musica - Teatro Filarmonico di Verona - 8 settembre – 30 settembre 2026
>   Martedì 8 settembre - ore 20.30 - SÄCHSISCHE STAATSKAPELLE DRESDEN - Daniele Gatti direttore
     Gustav Mahler: Sinfonia n. 6 in la minore “Tragica”
>   Mercoledì 9 settembre - ore 20.30 - SÄCHSISCHE STAATSKAPELLE DRESDEN - Daniele Gatti direttore
     Beatrice Rana pianoforte
     Ludwig van Beethoven: Egmont (ouverture) - Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore Op. 58
     Johannes Brahms: Sinfonia n. 2 in re maggiore per orchestra Op. 73
>   Mercoledì 16 settembre - ore 20.30 - BERGEN PHILHARMONIC ORCHESTRA - Dima Slobodeniouk direttore - Leif Ove Andsnes pianoforte
     Johannes Brahms: Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bemolle maggiore Op. 83
     Pëtr Il’ič Čajkovskij: Sinfonia n. 4 in fa minore Op. 36
>   Mercoledì 23 settembre - ore 20.30 - BALTIC SEA PHILHARMONIC - Robert Treviño direttore - Charlotte Melkonian pianoforte
     Wilhelm Stenhammar: Mellanspel (Interludio) dalla cantata Sången Op. 44
     Pëtr Il’ič Čajkovskij: Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33
    Johannes Brahms: Sinfonia n. 1 in do minore Op. 6
>   Mercoledì 30 settembre - ore 20.30 - ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA - Stanislav Kochanovsky direttore -                 Nikolai Lugansky pianoforte
     Sergej Vasil’evič Rachmaninov: Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore Op. 30 - Sinfonia n. 2 in mi minore Op. 27

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Contatti stampa  - Villaggio Globale International - Antonella Lacchin - 041 5904893 / 335 7185874 - lacchin@villaggio-globale.it
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http://example.comnews-14259.atom CortinAteatro. La misteriosa scomparsa di W, di e con Ambra Angiolini - 2026-09-16T08:06:47+02:00 2026-09-16T08:13:10+02:00 Sabato 19 settembre alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall va in scena un "soliloquio di gruppo", come lo ha definito la stessa attrice, che esplora la complessità dell'esistenza umana attraverso un linguaggio ispirato al virtuosismo di Stefano Benni

COMUNICATO STAMPA:

CORTINATEATRO, LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W, DI E CON AMBRA ANGIOLINI, CHIUDE L’ESTATE 2026
Sabato 19 settembre alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall va in scena un "soliloquio di gruppo", come lo ha definito la stessa attrice, che esplora la complessità dell'esistenza umana attraverso un linguaggio ispirato al virtuosismo di Stefano Benni

Tocca ad un’attrice poliedrica e innovativa, che vanta una carriera costellata di premi e riconoscimenti, chiudere il cartellone estivo di CortinAteatro: Ambra Angiolini sabato 19 settembre alle 20.45 porterà all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo “La misteriosa scomparsa di W”, spettacolo del quale è protagonista e, per la prima volta, anche regista (una produzione di Teatro Carcano Milano).

La stagione culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, divenuta il punto di riferimento per i concerti e gli spettacoli teatrali di alto livello sulle Dolomiti, prosegue nell’esplorazione dei diversi generi teatrali e musicali, coltivando quest’anno uno sguardo privilegiato sulle tematiche al femminile e sulle interpreti più interessanti.

“La misteriosa scomparsa di W” è un viaggio ironico e surreale nella mente e nel mistero, tratto dall’opera di Stefano Benni e reso unico dal talento magnetico dell’attrice, tra risate, poesia e inquietanti verità nascoste. Un “soliloquio di gruppo”, come lo ha definito la stessa Angiolini.

Lo spettacolo mette in scena il percorso di ricostruzione di una donna che, partendo dai frammenti del proprio passato, accetta le proprie fragilità per ritrovarsi "meravigliosamente non conforme". È un'opera profondamente contemporanea, che invita a riscoprire la solidità interiore in un mondo cinico, e a trasformare il dolore della frammentazione in una nuova e consapevole integrità umana.

Definita come un'esperienza teatrale "biologica" e immersiva, la messa in scena abbatte la barriera tra palco e platea, rendendo il pubblico parte attiva di una narrazione che celebra l'autenticità contro l'artificio digitale. La ricerca emotiva è potenziata dalle installazioni di Cracking Art, che utilizzano plastica rigenerata per simboleggiare il confine tra naturale e artificiale, e dalla colonna sonora di Dardust, una fusione di musica elettronica e classica che dà voce alla ricomposizione del corpo.

Il risultato è un rito di rigenerazione che invita gli spettatori a spegnere i cellulari per riconnettersi con la propria essenza più profonda.

Lo spettacolo inizia con il risveglio di W una mattina e la sua sensazione di non essere più “a posto”, perché molte cose non tornano nel suo sentire. Tutte le promesse che le erano state fatte da piccola non sono state mantenute e i rapporti, per lo più disumani, hanno rotto tutto quello che era intero. Esce dal suo coniglio, che ora è tanto grande da contenerla tutta, imprigionata più che protetta da un bisogno di infanzia perenne, per sentire meno il male che fa lo stare al mondo come ci stanno tutti gli altri.

Il corpo di W è postbellico fuori dal suo “coniglio”, esploso in mille pezzi: W li cerca uno ad uno. E scopre che nessuno dei suoi pezzi ha la forma o la grandezza di prima e che quindi lo sforzo non è solo quello di cercarli, ma anche di capire come rimetterli comunque e nonostante tutto al loro posto: “Sono solo una povera donna con tutti i suoi pezzi… tutti i suoi pezzi… a posto! Bastardi…”. W incarna tutte quelle persone che non vogliono morire ma non sanno come si fa a vivere in questa vita.

Ambra Angiolini reincontra dopo 15 anni la signorina W del pirotecnico monologo di Stefano Benni, che quindici anni fa rappresentò il suo debutto teatrale, con la regia di Giorgio Gallione.

Da allora Ambra si è via via affermata non solo al cinema (tra i premi più importanti si ricordano il David di Donatello e il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista nel 2007 per il film Saturno contro di Ferzan Özpetek, il Ciack d’Oro - Best comedian femminile dell'anno nel 2017 per La verità, vi spiego, sull'amore, il Nastro d'argento - Grandi Serie come migliore attrice non protagonista nel 2023 per la serie TV Le fate ignoranti) ma anche a teatro, e oggi ritrova W, tornando a camminare insieme a lei. Con una differenza: del nuovo allestimento de “La misteriosa scomparsa di W”, che ha debuttato a giugno all’Arena dello Stadio dei Pini di Cervia - Milano Marittima per Ravenna Festival, Ambra firma anche, per la prima volta, la regia.

Biglietti: Infopoint di Cortina d’Ampezzo, Cooperativa di Cortina (reparto cartoleria), vivaticket.com
Info e programma: cortinateatro.it e canali social

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Ufficio stampa Associazione Musincantus - Koiné Comunicazione | Ilaria Tonetto - +39 348 8243386 | ilaria@koinecomunicazione.it
Ilaria Tonetto - Mob. 348 8243386 - www.koinecomunicazione.it

 

http://example.comnews-14258.atom Incontro del CAI TAM Feltre su" Paesi abbandonati: perduti e salvati" - 2026-09-16T07:56:29+02:00 2026-09-16T08:06:44+02:00 Gentilissimi, segnaliamo un'interessante iniziativa del Gruppo TAM della Sezione CAI di Feltre, l'incontro pubblico sul tema "Paesi abbandonati: perduti e salvati"

L'incontro si terrà martedì 22 settembre ore 20.30 al Palazzo Bianco della Confindustria  a Feltre, con l'intervento del prof. Mauro Varotto docente di geografia all'Università di Padova.
L'occasione dell'incontro sarà l'assegnazione del premio "Custode delle Terre Alte" a Giullio Tollardo per la cura, manutenzione e valorizzazione del borgo Bellotti, ma si affronteranno anche altre simili situazioni nel territorio, alcune finite con la perdita di paesi come Fumegai, Gena Bassa, California, altri invece con il rilancio di alcuni abitati, come Montagne, Gena Media e Alta e il Borgo Bellotti. 
Ad analizzare queste vicende è stato invitato Varotto uno dei massimi esperti del rapporto uomo-montagna, già coordinatore del Gruppo Terre Alte del Comitato scientifico del CAI, che ha proposto proprio l'istituzione del Premio di "Custode". Dialogheranno con lui anche Giulio Tollardo e Antonio De Marchi.

Comunicato:
Incontro pubblico sul tema “Paesi abbandonati: perduti e salvati” con intervento del noto geografo Mauro Varotto  e il “Custode delle Terre Alte”, Giulio Tollardo, indetto dal Gruppo TAM della Sezione CAI di Feltre - Martedì 22 settembre ore 20.30 alla Sala Luciani di Palazzo Bianco Confindustria

A seguito del riconoscimento di “Custode delle Terre Alte”, attribuito al lamonese Giulio Tollardo dal Comitato scientifico Centrale del CAI per la cura e manutenzione prestata al borgo Bellotti, di cui dal 1997 è divenuto l’ultimo residente, il Gruppo TAM (Tutela Ambiente Montano) della sezione CAI di Feltre ha indetto un pubblico incontro sul tema “Paesi Abbandonati: perduti e salvati”, che si terrà martedì 22 settembre alle ore 20.30 a Feltre c/o la Sala Luciani del Palazzo Bianco della Confindustria, in Via Ligont, 4. Si è voluto approfittare di quest’occasione per approfondire una questione che  riguarda non solo i “Bellotti”, ma molti altri paesi abbandonati sulle nostre “montagne di mezzo”, alcuni dei quali sono andati perduti irrimediabilmente (come Gena Bassa sommersa dall’invaso della diga del Mis e California, spazzata via dall’alluvione del 1966 o come l’abitato di Fumegai, posto sopra la diga del Corlo ad Arsiè). Altri si sono salvati, grazia all’opera preziosa di alcune persone, come Giulio Tollardo, che ci hanno creduto e sono tornati ad abitarci (V. i paesi di Gena Media ed Alta, il villaggio di Montagne all’imboccatura della Val di Canzoi). La questione verrà attentamente analizzata da Mauro Varotto, docente di geografia all’Università di Padova, che oltre ad essere divenuto, con le sue ricerche e pubblicazioni una delle voci più autorevoli sull’evoluzione odierna della montagna, ha coordinato per vari anni il Gruppo Terre Alte del Comitato scientifico Centrale del CAI, sostenendo proprio l’istituzione del Premio di “Custode”. Ma dialogheranno con lui anche alcuni testimoni: naturalmente Giulio Tollardo che porterà la sua esperienza diretta sui Bellotti e Antonio De Marchi, membro della TAM di Feltre, appassionato di storia, cultura e ambiente del territorio, con particolare riguardo alla zona di Arsiè, che ricostruirà le tristi vicende del borgo di Fumegai. Tali interventi saranno anche accompagnati dalla proiezione di immagini. Alla fine tutti potranno naturalmente portare le proprie osservazioni e proposte.

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Museo Etnografico Dolomiti - Via Seravella 1, Cesiomaggiore - Tel. 0437 959162 - email: museodolomiti@provincia.belluno.it - Fb: @museoetnograficodolomiti - Ig: @museoetnograficodolomiti - www.museoetnograficodolomiti.it

http://example.comnews-14250.atom IFTS Amministrazione Economico-Finanziaria a Ponte nelle Alpi – candidature entro il 19 ottobre - 2026-09-15T09:09:00+02:00 2026-09-15T07:23:56+02:00 una nuova opportunità formativa che potrebbe essere di interesse per i giovani e le persone in cerca di nuove opportunità professionali del territorio bellunese e trevigiano. In fondo riportato il Comunicato Stampa

Buongiorno,
sono Irene di ENAC Veneto IS e vi contatto per segnalarvi una nuova opportunità formativa che potrebbe essere di interesse per i giovani e le persone in cerca di nuove opportunità professionali del territorio bellunese e trevigiano.

Stiamo raccogliendo le candidature per il percorso IFTS “Tecniche per l’Amministrazione Economico-Finanziaria, che verrà proposto a Ponte nelle Alpi, dopo due precedenti edizioni realizzate a Feltre.

Si tratta di un percorso di specializzazione tecnica superiore gratuito, della durata di 800 ore, tra formazione e tirocinio in azienda, pensato per formare figure da inserire nell’area amministrativa, contabile e nell’amministrazione del personale. Il percorso è rivolto anche a persone occupate, compatibilmente con la frequenza prevista.

Per questa nuova edizione stiamo coinvolgendo realtà del territorio dell’Alto Bellunese e dell’area di Vittorio Veneto e Conegliano. Ci farebbe quindi piacere far conoscere questa opportunità anche alle persone del vostro territorio che potrebbero essere interessate.

Le candidature possono essere presentate fino alle ore 12.00 del 19 ottobre 2026. L’attivazione del percorso è subordinata all’approvazione della Regione del Veneto.

Resto volentieri a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o materiale possa esservi utile.
Un cordiale saluto, Irene Comiotto

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COMUNICATO STAMPA - Belluno, 11 settembre 2026

A Ponte nelle Alpi un percorso IFTS per formare tecnici dell’amministrazione
Restano aperte fino al 19 ottobre le candidature per il percorso di specializzazione tecnica superiore promosso da ENAC Veneto IS, la cui attivazione è subordinata all’approvazione della Regione.

Con la ripresa delle attività dopo la pausa estiva, Fondazione ENAC Veneto C.F.P. Canossiano Impresa Sociale rilancia l'invito a partecipare al nuovo percorso di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS) “Tecniche per l'amministrazione economico-finanziaria”, che dopo due edizioni a Feltre quest'anno si sposta nel territorio di Ponte nelle Alpi.
C’è tempo ancora per alcune settimane per candidarsi: la domanda di partecipazione può essere presentata entro le ore 12.00 del 19 ottobre 2026.

Il progetto, presentato nell'ambito della DGR n. 713 del 7 luglio 2026 “SPECIALISTI PER IL DOMANI – Percorsi di Specializzazione Tecnica Superiore (IFTS) 2026-2027”, è tuttora in attesa di approvazione e finanziamento da parte della Regione del Veneto e sarà avviato solo in caso di esito positivo. Non appena arriverà il via libera, la Fondazione organizzerà un webinar di presentazione aperto a tutti i potenziali interessati, con tutti i dettagli su programma e modalità di partecipazione: per restare aggiornati sulle prossime tappe basta seguire il sito e i canali di ENAC Veneto.

La nuova sede di Ponte nelle Alpi – vicina al casello autostradale dell'A27 e lungo l'asse tra Belluno e Treviso – è stata scelta per intercettare candidati da un bacino territoriale più ampio e rafforzare la collaborazione con aziende e studi professionali delle due province. Il percorso, qualora approvato, sarà completamente gratuito grazie al Programma Regionale Veneto FSE+ 2021-2027.

Il percorso punta a formare una figura in grado di muoversi a 360 gradi nell’area amministrativa: dalla contabilità generale e clienti-fornitori alla contabilità analitica e al controllo di gestione, fino alla gestione amministrativa del personale e all’elaborazione delle paghe. Non mancano le competenze digitali, con l’utilizzo di Excel e degli strumenti di intelligenza artificiale, insieme a una conoscenza più ampia dei sistemi di gestione dell’impresa e degli aspetti legati a prevenzione e sicurezza.
«Il valore di questo percorso sta soprattutto nella possibilità di mettere insieme formazione e esperienza concreta», racconta Irene Comiotto, Coordinatrice del percorso. «Le 400 ore in aula richiedono impegno e continuità, ma permettono di costruire una buona base e di arrivare al tirocinio con competenze concrete, da mettere subito in pratica in azienda».
E spesso l’esperienza può trasformarsi in un vero ingresso nel mondo del lavoro. Nell’ultima edizione, infatti, dei 13 partecipanti che hanno svolto il tirocinio, 7 sono stati assunti subito dopo in ambito amministrativo e, nella maggior parte dei casi, proprio dall’azienda che li aveva ospitati. «È una delle soddisfazioni più belle: vedere che il tirocinio non rimane un’esperienza formativa isolata, ma può diventare l’inizio di un nuovoa percorso professionale», sottolinea.
Il corso, però, non si rivolge esclusivamente a chi ha già studiato o lavorato in ambito amministrativo. «Abbiamo avuto anche persone che arrivavano da esperienze completamente diverse e che hanno scelto il percorso per cambiare direzione professionale», spiega la tutor. «Non è necessario arrivare già preparati su tutto: l’obiettivo è costruire le competenze durante il percorso e poi metterle alla prova in azienda».
Proprio il confronto con realtà produttive diverse rappresenta un altro elemento caratterizzante dell’esperienza. «Il tirocinio permette anche di capire quale tipo di contesto lavorativo è più adatto alle proprie caratteristiche e ai propri interessi», aggiunge la tutor. «Per questo cerchiamo di prestare attenzione all’abbinamento tra partecipante e azienda ospitante».
E per chi sta valutando oggi la candidatura, il consiglio è di considerare il percorso come un investimento sul proprio futuro professionale: «È un impegno importante, perché richiede continuità e disponibilità, ma può essere una buona occasione per acquisire una professionalità concreta e, allo stesso tempo, capire sul campo quale direzione lavorativa intraprendere».

Il corso in breve

  • 810 ore totali: 400 di aula, 400 di tirocinio curriculare, 10 di orientamento
  • Avvio previsto entro fine ottobre 2026, sede di Ponte nelle Alpi (Map 3 Studio Srl, via Cima i Prà 9)
  • Durata: circa 9 mesi, corso gratuito
  • 15 posti disponibili
  • Requisito: diploma di scuola secondaria di II grado, esclusi i neo-diplomati nel 2026. Possono partecipare anche persone prive di diploma, previo accreditamento delle competenze precedentemente acquisite (per maggiori info consultare attentamente il bando).

​​​​​​Possono candidarsi anche persone già occupate, chiamate però a valutare attentamente la compatibilità con il proprio lavoro: il percorso prevede circa 30 ore di formazione alla settimana, dal lunedì al venerdì.

Come candidarsi
La domanda va presentata compilando il modulo online disponibile sul sito di ENAC Veneto, inviando la documentazione richiesta all'indirizzo feltre@enacveneto.it. Sul sito è disponibile anche il bando completo, con tutte le informazioni su requisiti di accesso, modalità di selezione e documentazione da presentare.

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Fondazione ENAC Veneto C.F.P. Canossiano Impresa Sociale
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http://example.comnews-14257.atom Ciclista cade con la mountain bike - 2026-09-15T07:46:00+02:00 2026-09-16T07:55:17+02:00 Fregona (TV), 15 - 09 - 26

 Attorno alle 15.30 la Centrale del 118 di Treviso ha allertato il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane, che ha inviato una squadra in supporto all'elicottero di Treviso emergenza, decollato per un incidente ciclistico in località Cadolten. Mentre percorreva in discesa in mountain bika con la compagna una strada sterrata, un uomo aveva infatti perso il controllo della bici ed era caduto a terra. Sbarcati con un verricello di 30 metri, tecnico di elisoccorso, medico e infermiere hanno prestato le prime cure all'infortunato, che lamentava dolori alla schiena e a una spalla. Caricato in barella, l'uomo è stato trasportato fino all'ambulanza, sopraggiunta nel frattempo, che lo ha portato all'ospedale di Vittorio Veneto. La signora è stata accompagnata all'ospedale dai soccorritori, che hanno provveduto anche a riportare a valle le biciclette.

http://example.comnews-14251.atom Selezione articoli da Adnkronos - Emma Bonino, oggi in Campidoglio i funerali di Stato: attesi Mattarella e Meloni - 2026-09-15T07:39:45+02:00 2026-09-15T07:45:19+02:00 Previsti gli interventi di Romano Prodi ed Enrico Letta

Sarà il Campidoglio, ancora una volta, a fare da cornice all'ultimo atto. Oggi, martedì 15 settembre alle 12.30, nella Sala della Protomoteca lo Stato renderà l'ultimo omaggio a Emma Bonino: ai funerali, in forma laica, prenderanno parte il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni e il Presidente del Senato Ignazio La Russa.
Nei giorni scorsi Meloni aveva scelto parole di rispetto per ricordare Bonino: una voce forte e riconoscibile della politica italiana, l'aveva definita, ammettendo posizioni "molto distanti sui contenuti", ma rivendicando di non aver mai smesso, per questo, di riconoscerne l'autorevolezza e il peso nella vita pubblica del Paese.

Il programma della cerimonia
Ad aprire la cerimonia sarà Carla Taibi, per anni al fianco della leader radicale come assistente, insieme a Filomena Gallo. Poi la parola passerà a Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, prima delle chiusure, affidate a Romano Prodi ed Enrico Letta, il premier con cui Bonino guidò la Farnesina da ministra degli Esteri.

Le presenze alla camera ardente
Ieri in Campidoglio nel corso della seconda giornata della camera ardente si sono avvicendati il vicepremier Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, gli ex premier Massimo D'Alema ed Enrico Letta, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. Nel pomeriggio è arrivato anche Giuseppe Conte. E ancora, tra gli altri: Roberto Giachetti per Italia Viva, il presidente del Cnel Renato Brunetta, la senatrice dem Cecilia D'Elia, Bobo Craxi. Per Azione, il capogruppo alla Camera Matteo Richetti, la deputata Valentina Grippo e il segretario romano Alessio D'Amato.

Ieri sera, sempre a Roma, c'è stata anche una veglia laica che è stata aperta dalle parole di Riccardo Magi. "Tantissime italiane e tantissimi italiani hanno visto in Emma Bonino un esempio di come si sta nelle istituzioni" ha detto. Tanti gli interventi dal palco che si sono alternati nel corso della cerimonia. A partire dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e, poi, Elly Schlein, che ha detto "da leader donna devo molto a sue battaglie", Roberto Saviano, Kasia Smutniak e Francesco Rutelli. In piazza anche Angelo Bonelli, Pier Ferdinando Casini, Luciana Castellina e Bobo Craxi.
Schlein: "La sinistra deve tenere ben presente che i diritti civili e i diritti sociali sono inscindibili. Sbaglia chi li mette in gerarchia tra di loro. Nelle battaglie fatte sui diritti sociali si deve sempre tenere presente che chi è discriminato per quello che è, è anche una persona che lavora, è anche una persona che fa impresa e anche una persona che paga le tasse come tutte le altre. Eppure proprio perché è discriminata, fa più fatica a trovare lavoro, fa più fatica ad avviare un'impresa, fa più fatica ad accedere ai servizi per cui paga le tasse come tutte le altre persone. Allora io credo che queste battaglie vadano unite perché scinderle fa soltanto il gioco delle destre che cercano di mollare i diritti tutti, quelli individuali e quelli collettivi".

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articolo di Antonio Atte e Cristiana Deledda

http://example.comnews-14256.atom Interventi in montagna (copy 1) - 2026-09-15T07:25:00+02:00 2026-09-16T07:55:28+02:00 Belluno, 15 - 09 - 26

Alle 13.40 circa è scattato l'allarme per una pilota svizzera di parapendio di 70 anni, caduta nelle prime fasi del decollo dal Rifugio Dolada. La donna, che aveva riportato un trauma alla spalla ed era stata riportata sullo spiazzo dopo la caduta, è stata presa in carico dall'equipe medica di Falco 2, atterrata in piazzola, e trasportata al San Martino.

Falco 2 è stato di seguito inviato dalla Centrale del 118 sulla cima della Tofana di Rozes, dove, a poche decine di metri dalla vetta, un escursionista tedesco di 41 anni aveva perso l'orientamento uscendo dal tracciato della normale e bloccandosi su terreno instabile a 3.150 metri di quota. Individuato dall'elicottero, l'uomo è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 10 metri ed è stato lasciato al Rifugio Giussani, luogo fissato per il campo base.

Attorno alle 14.20 dei passanti si sono imbattuti in un escursionista privo di coscienza, hanno quindi contattato il 118 e iniziato a praticare le manovre di rianimazione. Individuata la posizione, a 100 metri di distanza dal Rifugio Scoiattoli, lungo la mulattiera che lo collega all'Averau, è intervenuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre veniva attivato il Soccorso alpino di Cortina e della Guardia di finanza. Sbarcato nelle vicinanze, il personale sanitario è subentrato ai presenti. L'uomo, un 68enne della Romania, è stato quindi caricato a bordo e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Belluno.

Falco 2 è infine volato sui Cadini di Misurina, sulla parete della Torre Wundt, poiché rientrando dopo aver salito la Via Mazzorana, sulla terza doppia di una sessantina di metri, le corde di due alpinisti francesi si sono incastrate nella roccia, impedendo loro di proseguire la discesa. Arrivata sulla verticale, l'eliambulanza ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 40 metri. In due rotazioni sono stati issati a bordo entrambi i rocciatori, lei 33enne, lui 41enne, trasportati poi al Rifugio Fonda Savio.

http://example.comnews-14249.atom Linea d'ombra - "Monet. Una vita a colori" - 2026-09-15T06:45:52+02:00 2026-09-15T07:09:28+02:00 - le immagini e le musiche dello spettacolo

Buongiorno, dal 21 al 23 settembre prossimi, nel Teatro Due a Parma, si svolgeranno i primi tre giorni di prove dello spettacolo Monet. Una vita a coloridi e con Marco Goldin. Musiche originali al pianoforte di Remo Anzovino, Daniela Savoldi violoncello e voce.

Proprio Marco Goldin terrà, in quei tre giorni, un diario in due puntate quotidiane sui social di Linea d’ombra. Non mancare di seguire su Facebook, su Instagram e su Tik Tok il dietro le quinte dell’evento in preparazione! 

Sarà tra l’altro un’occasione unica per scoprire la straordinaria scenografia. Sono in vendita i biglietti per le rappresentazioni intanto di ottobre, novembre e dicembre.              ACQUISTA I BIGLIETTI PER LO SPETTACOLO

Lo spettacolo, lungamente preparato, racconta l'intera vita e l’opera di Claude Monet in occasione del centenario della morte che cade il prossimo 5 dicembre, e lo farà anche attraverso una vera e propria fantasmagoria di immagini memorabili. Sia animazioni di centinaia di quadri sia veri e propri video, facendo ricorso a riprese realizzate appositamente nei luoghi dipinti da Monet ma anche a frammenti di rarissimi filmati d’epoca.

Elemento fondamentale sarà la parte musicale, affidata a Remo Anzovino che ha scritto per questa circostanza le musiche originali che poi suonerà al pianoforte sul palcoscenico. Assieme a lui, su piattaforme rotanti contornate da muri di ledwall bifacciali, ci sarà Daniela Savoldi al violoncello, ma anche voce solista nelle due canzoni scritte da Goldin per il testo e da Anzovino per la musica.

A presto con tante altre anticipazioni sullo spettacolo di Marco Goldin, Monet. Una vita a colori, in partenza il prossimo 17 ottobre dal Teatro Sociale di Mantova. 

Non mancare di venirci a trovare per una delle tante date intanto dell’autunno. Poi in marzo e aprile 2027 la ripresa della tournée in tutta Italia, isole comprese.

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Linea d'ombra S.r.l. - società unipersonale - Strada di Sant'Artemio, 6/8 - 31100 - Treviso - Italia

http://example.comnews-14254.atom Selezione articoli da Adnkronos - Escursionista precipita per 300 metri e muore sulle Creste di Costabella - 2026-09-14T08:06:00+02:00 2026-09-15T08:13:27+02:00 Nel corso di un itinerario molto difficile ha perso l'equilibrio ed è caduto per un pendio roccioso estremamente ripido

Un escursionista di 46 anni, residente in provincia di Treviso, ha perso la vita nel pomeriggio di oggi, lunedì 14 settembre, dopo essere precipitato per circa 300 metri vicino alla cima Om Gran in Val di Fassa a circa 2.800 metri. L'uomo stava percorrendo un sentiero alpinistico sulle Creste di Costabella, in direzione di cima Uomo, un itinerario per escursionisti esperti che, dopo la ferrata Bepi Zac, prosegue verso la cima. Poco prima di raggiungere la forcella dell'Uomo, ha perso l'equilibrio ed è precipitato lungo un pendio roccioso molto ripido. La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 16 da una donna che si trovava con lui durante l'escursione.

La Centrale Unica di Emergenza ha attivato gli operatori della Stazione di Moena del Soccorso Alpino e Speleologico e l'elicottero di Aiut Alpin Dolomites, decollato da Pontives. Dopo un sorvolo della zona, l'equipaggio ha individuato la vittima. Il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La salma è stata recuperata e trasferita alla camera mortuaria di Pozza di Fassa. La compagna di escursione è stata trasportata in elicottero al passo San Pellegrino, dove è stata affidata ai soccorritori della stazione di Moena e ai professionisti dell'organizzazione di volontariato 'Psicologi per i popoli'.

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articolo di Silvia Mancinelli

http://example.comnews-14253.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Scatta foto notturne sul Coldai e precipita per 160 metri: morto un escursionista ceco - 2026-09-14T07:58:00+02:00 2026-09-15T08:06:21+02:00 La tragedia nella notte tra domenica e lunedì nella zona delle Zercole. L’allarme poco prima delle 2, mobilitati Soccorso alpino ed elisoccorso del Suem

È precipitato per circa 160 metri nella zona delle Zercole, sul Coldai, perdendo la vita nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 settembre. La vittima è un escursionista ceco, del quale non sono state ancora rese note le generalità.
Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori, la caduta potrebbe essere avvenuta intorno all’1.30. L’uomo si trovava in zona durante la notte, probabilmente per scattare fotografie.
L’allarme è scattato poco dopo, intorno all’1.48, facendo scattare l’intervento del Soccorso alpino. Sul posto è intervenuto anche l’elisoccorso del Suem, utilizzato per il trasferimento dei tecnici e per le operazioni di recupero della salma.
La caduta, per circa 160 metri, non ha lasciato scampo all’escursionista.

La chiamata al 118
Poco prima delle 2, la Centrale del 118 è stata contattata dagli amici di un escursionista, uscito per fare delle foto dal Rifugio Coldai verso mezzanotte e non rientrato.
I compagni, preoccupati per la prolungata assenza, avevano provato a telefonargli e il cellulare suonava, senza risposta. Erano usciti a chiamarlo, cercando eventuali luci. Non riuscendo a vederlo avevano chiesto aiuto ed erano state avviate le operazioni di ricerca, con l'allertamento di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Carabinieri.

I soccorsi
Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo si è quindi portata con i mezzi a Malga Pioda, per poi intraprendere a piedi la salita della Val de Ziolere, che scende sotto il Rifugio Coldai, finché salendo e guardando con un cannocchiale per la visione notturna i soccorritori non hanno notato un'anomalia un centinaio di metri sotto la struttura, a circa 2mila metri di quota.
La squadra si è avvicinata e ha purtroppo appurato che si trattava del corpo del disperso, un cittadino della Repubblica Ceca di 43 anni.
L'uomo deve essersi sporto dallo spiazzo dove sorge il bivacco, scivolando nel sottostante canale. I soccorritori sono quindi rimasti accanto alla salma fin quando, alle prime luci, è stata recuperata da Falco 2 e trasportata a Palafavera, dove si trovavano Carabinieri e Vigili del fuoco.

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articolo di Cristina Contento

http://example.comnews-14248.atom Escursionista incrodato in un canale - 2026-09-14T06:36:00+02:00 2026-09-15T06:45:36+02:00 Belluno, 14 - 09 - 26

Attorno alle 18 l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è decollato in aiuto di un escursionista tedesco, che era rimasto incrodato in un ripido canalone, aggrappato con le mani alla roccia, dopo aver smarrito il sentiero, che stava seguendo in direzione del Rifugio Pramperet. L'uomo era partito dal Passo Duran dopo aver passato la notte in rifugio, con l'intenzione di percorrere il sentiero 536, ma, dopo aver superato Baita Angelini, anziché proseguire in costa, aveva probabilmente preso delle tracce di cacciatori iniziando a risalire un canalone, finché non era più stato in grado di muoversi. Avendo con fatica lanciato l'allarme, con la comunicazione difficile e le poche informazioni, l'equipaggio ha iniziato a perlustrare la zona, finché l'uomo non è stato individuato in una posizione assai precaria. Verricellato più in alto, il tecnico di elisoccorso è sceso una ventina di metri, lo ha assicurato a sé e con lui si è calato altri dieci metri, per arrivare al centro del canale e facilitare il recupero, avvenuto con 40 metri di verricello. L'uomo, che era illeso, è stato lasciato al Passo Duran.

Nel primo pomeriggio, a seguito della chiamata del gestore del Rifugio Vazzoler attivato dal marito, il Soccorso alpino di Agordo era invece intervenuto lungo il sentiero 554, per una escursionista statunitense di 62 anni, che si era fatta male a una caviglia in località Giaroi del Palanzin e non era più in grado di camminare da sola. Raggiunta da una squadra, l'infortunata è stata caricata in barella e portata fino al fuoristrada, con cui è stata accompagnata all'ospedale di Agordo.

http://example.comnews-14247.atom 1) CNSAS - Soccorsi padre e due figli nella notte. 2) Corriere delle Alpi - Famiglia bloccata nella notte tra i salti di roccia sulle Dolomiti. - 2026-09-14T06:34:00+02:00 2026-09-15T08:20:30+02:00 Lorenzago di Cadore (BL), 14 - 09 - 26

1) CNSAS - Soccorsi padre e due figli nella notte.
Sono rientrate alle 5.40 le squadre del Soccorso alpino del Centro Cadore intervenute questa notte in aiuto di una famiglia triestina, padre e i due figli, lei di 23 anni e lui di 21, usciti fuori traccia nei dintorni del Bivacco Vaccari. L'allarme era scattato alle 21.30 e, dalle coordinate Gps ricevute, si evinceva che i tre escursionisti dovessero trovarsi a fianco della Tacca del Cridola, dove erano arrivati smarrendo il sentiero e dove avevano deciso di fermarsi tra verticali salti di roccia, temendo di peggiorare la loro situazione con l'arrivo del buio. Dieci volontari si sono quindi ritrovati sopra l'abitato di Lorenzago per avviare l'intervento di recupero, e da Treviso è decollato Leone, che ha tentato due volte di avvicinarsi, dovendo poi rinunciare. I soccorritori sono quindi partiti a piedi e una squadra veloce ha individuato e raggiunto i tre in un'ora e venti di marcia. Dopo averli assistiti e rassicurati, i soccorritori hanno ripreso la via per rientrare con molta più calma, mantenendo il loro passo e supportandoli nei tratti più impegnativi. Arrivati al campo base in località Borbe, in prossimità del Passo della Mauria, padre e figli sono stati poi scortati fino all'ospedale di Pieve di Cadore per eventuali accertamenti.

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2) Corriere delle Alpi - Famiglia bloccata nella notte tra i salti di roccia sulle Dolomiti: salvata da dieci volontari
Erano bloccati sui salti di roccia, nell’oscurità della notte sulle Dolomiti. Ci sono voluti dieci volontari del Soccorso alpini per aiutare una famiglia triestina, padre e due figli, lei di 23 e lui di 21 anni, che nella notte tra domenica e lunedì hanno perso la traccia nei dintorni del Bivacco Vaccari, a fianco della Tacca del Cridola, nel comune di Lorenzago di Cadore.
L'allarme era scattato alle 21.30 e, dalle coordinate Gps ricevute, si evinceva che i tre escursionisti dovessero trovarsi a fianco della Tacca del Cridola, dove erano arrivati smarrendo il sentiero e dove avevano deciso di fermarsi tra verticali salti di roccia, temendo di peggiorare la loro situazione con l'arrivo del buio.
Dieci volontari si sono quindi ritrovati sopra l'abitato di Lorenzago per avviare l'intervento di recupero, e da Treviso è decollato l’elisoccorso Leone, che ha tentato due volte di avvicinarsi, dovendo poi rinunciare. I soccorritori sono quindi partiti a piedi e una squadra veloce ha individuato e raggiunto i tre in un'ora e venti di marcia.
Dopo averli assistiti e rassicurati, i soccorritori hanno ripreso la via per rientrare con molta più calma, mantenendo il loro passo e supportandoli nei tratti più impegnativi. Arrivati al campo base in località Borbe, in prossimità del Passo della Mauria, padre e figli sono stati poi scortati fino all'ospedale di Pieve di Cadore per eventuali accertamenti.

http://example.comnews-14246.atom Scivola sotto il Coldai e perde la vita - 2026-09-14T06:25:00+02:00 2026-09-15T06:36:01+02:00 Belluno, 14 - 09 - 26

Questa notte poco prima delle 2, la Centrale del 118 è stata contattata dagli amici di un escursionista, uscito per fare delle foto dal Rifugio Coldai verso mezzanotte e non rientrato. I compagni, preoccupati per la prolungata assenza, avevano provato a telefonargli e il cellulare suonava, senza risposta. Erano usciti a chiamarlo, cercando eventuali luci. Non riuscendo a vederlo avevano chiesto aiuto ed erano state avviate le operazioni di ricerca, con l'allertamento di Soccorso alpino, Vigili del fuoco, Carabinieri. Una squadra del Soccorso alpino della Val di Zoldo si è quindi portata con i mezzi a Malga Pioda, per poi intraprendere a piedi la salita della Val de Ziolere, che scende sotto il Rifugio Coldai, finché salendo e guardando con un cannocchiale per la visione notturna i soccorritori non hanno notato un'anomalia un centinaio di metri sotto la struttura, a circa 2mila metri di quota. La squadra si è avvicinata e ha purtroppo appurato che si trattava del corpo del disperso, un cittadino della Repubblica Ceca di 43 anni. L'uomo deve essersi sporto dallo spiazzo dove sorge il bivacco, scivolando nel sottostante canale. I soccorritori sono quindi rimasti accanto alla salma fin quando, alle prime luci, è stata recuperata da Falco 2 e trasportata a Palafavera, dove si trovavano Carabinieri e Vigili del fuoco. 

Il Soccorso alpino della Val di Zoldo era già intervenuto nella serata di ieri lungo il sentiero Tivan, in Civetta. Verso le 19.30 due coppie di escursionisti israeliani avevano chiesto aiuto poiché non riuscivano più a rientrare da soli, in quanto una ragazza era esausta e infreddolita. L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore aveva tentato un sorvolo, bloccato dalla presenza della nebbia e dalla scadenza delle effemeridi. Una squadra si era quindi incamminata, individuando i 4 dove il sentiero del Van de le Sasse incrocia il Tivan. Una volta raggiunti e tranquillizzati, la ragazza si è ripresa e ha ricominciato a camminare autonomamente, rientrando a valle assieme ai soccorritori, che da Malga Grava hanno poi accompagnato con i propri mezzi il gruppo a Dont.

http://example.comnews-14245.atom Selezione articoli da Adnkronos - Mostra di Venezia, Israele minaccia la revoca di cittadinanza ai registi di Naza: "Sono traditori" - 2026-09-14T06:14:52+02:00 2026-09-14T06:22:03+02:00 In un post su X, il ministro della Cultura Zohar ha descritto il film come "vile", affermando che "costituisce un tradimento dello Stato"

Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha minacciato di revocare la cittadinanza a Yuval Abraham e Rachel Szor, registi del documentario 'Naza' che ha vinto il Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia. In un post su X, Zohar ha descritto il film come "vile", affermando che "costituisce un tradimento dello Stato".

"E' proprio per questo motivo che ho guidato l'importante riforma del cinema, affinché i cittadini israeliani non debbano più pagare di tasca propria per i danni arrecati ai soldati delle Forze di Difesa Israeliane e allo Stato di Israele", ha dichiarato Zohar riferendosi alla sua riforma dei finanziamenti governativi per l'industria cinematografica locale.

Sempre in un post sui social, Ben Gvir, ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, ha accusato i due registi di denigrare i soldati israeliani e li ha definiti "una vergogna e un disonore per l'intero popolo di Israele. Da coloro che diffamano i nostri eroici combattenti, che rischiano la propria vita affinché possiamo vivere in pace e sicurezza, dico: siete una vergogna e un disonore per l'intero popolo di Israele. Andatevene", ha scritto Ben Gvir.

Il ministro ha quindi aggiunto, rivolgendosi sempre a Abraham e Szor: "Sono certo che i vostri amici, i nostri nemici di Hamas a Gaza, saranno felici di accogliervi"

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articolo di Melissa Bertolotti

http://example.comnews-14244.atom Selezione articoli da Adnkronos - Ucraina, linea dura Afd: "Via gli ucraini dalla Germania, stop ai soldi per Kiev" - 2026-09-14T06:09:01+02:00 2026-09-14T06:14:45+02:00 La posizione della leader Weidel: "Gli ucraini devono tornare nel loro paese, stop ai finanziamenti per la guerra"

"Gli ucraini devono tornare nel loro paese, dobbiamo interrompere il sostegno finanziario alla guerra. Dobbiamo pretendere la restituzione del denaro dall'Ucraina". La leader dell'AfD, Alice Weidel, ha chiesto che i rifugiati ucraini presenti in Germania vengano espulsi e rimpatriati. La numero 1 del partito di estrema destra, reduce dal trionfo nelle elezioni regionali del Land della Sassonia-Anhalt, ritiene che Berlino debba eliminare gli aiuti finanziari a Kiev e richiedere, anzi, la restituzione delle somme stanziate per l'Ucraina. "Gli ucraini devono tornare nel loro Paese, soprattutto i giovani ucraini soggetti al servizio militare", dice Weidel in un'intervista al canale YouTube AUF1. La leader di estrema destra ha definito "incomprensibile" il fatto che le autorità tedesche continuino a sostenere, con denaro pubblico, oltre un milione di cittadini ucraini che ricevono sussidi sociali di base. Weidel ritiene che si tratti di un onere insostenibile per la Germania che "non può più essere finanziato". "Queste persone qui ricevono un sostegno finanziario, è francamente incredibile".

"Lo abbiamo detto chiaramente, dobbiamo chiudere i nostri confini. L'immigrazione illegale non è più accettabile, dobbiamo applicare le leggi. Questo significa che dobbiamo espellere chi non può stare qui in base alla legge". In Germania "c'è un milione di persone a cui è stata respinta la richiesta di asilo. Queste persone devono lasciare il paese, non c'è molto spazio per altre interpretazioni", afferma.

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articolo di Roberto Grossi

http://example.comnews-14243.atom Selezione articoli da Adnkronos - Ucraina, raid Russia al confine con Polonia. Kiev e Varsavia: "Escalation". Trump frena Zelensky: "Non attaccare le raffinerie" - 2026-09-14T05:58:51+02:00 2026-09-14T06:08:55+02:00 I droni di Mosca centrano un treno a 2 km dalla Polonia. Il presidente degli Stati Uniti: "L'Ucraina non deve prendere di mira le raffinerie russe, il prezzo del diesel aumenta"

La Russia colpisce in Ucraina a ridosso del confine con la Polonia. Kiev e Varsavia accusano Mosca e accendono i riflettori sull'escalation deliberatamente cercata da Vladimir Putin. Mentre il Cremlino apre al dialogo allargato, con la mediazione di altri paesi, interviene anche Donald Trump. E se la prende con il presidente Volodymyr Zelensky, reo di colpire le raffinerie russe.

L'attacco al confine
La giornata è segnata dall'attacco russo contro un treno passeggeri della Jsc Ukrzaliznytsia (la società ferroviaria ucraina, ndr) in Volinia, a soli due chilometri dal confine ucraino con la Polonia. Non ci sono vittime, il convoglio è stato evacuato prima dell'attacco ma l'effetto dell'azione è dirompente: "Per il secondo giorno consecutivo, il nemico ha attaccato la ferrovia. Il gruppo di monitoraggio ha avvertito in anticipo il personale del treno della minaccia, grazie alla quale nessuno è rimasto ferito", aggiunge Ukrzaliznytsia. Nella stessa regione, i raid russi prendono di mira anche una stazione di servizio.

Kiev e Varsavia: "Putin cerca l'escalation"
Il messaggio, dice Zelensky, è chiaro. "Solo questa settimana la Russia ha lanciato circa 2100 droni sull'Ucraina. Con una parte significativa di essi, in particolare Shahed, i russi cercano di distruggere l'economia e rovinare la vita delle persone. Inoltre, il nemico ha impiegato quasi 1700 bombe aeree guidate e 78 missili di vari tipi. Tutti i servizi necessari stanno operando vicino al confine tra Ucraina e Polonia nella Volinia, dove i russi hanno deliberatamente colpito un locomotore di un treno e danneggiato un distributore di carburante con un attacco di drone", dice il presidente ucraino. "Proprio per impedire che questi attacchi si spingano oltre, in Europa, ogni giorno combattono gli ucraini e le ucraine, sacrificano le loro vite e non permettono all'aggressione di espandersi - conclude il capo dello Stato - Il terrorismo russo è una minaccia comune per molti, ma sconfiggerlo si può e si deve fare proprio in Ucraina. Grazie a ciascuno di voi che contribuisce alla difesa del cielo ucraino e al sostegno del nostro popolo".
Gli attacchi di droni russi vicino al confine polacco rappresentano un'"escalation" nella guerra da parte di Mosca, dice il ministro degli Esteri polacco, Radoslaw Sikorski, chiedendo di "raddoppiare" il sostegno all’Ucraina. "Questa è un'escalation, questa è un'altra grande sfida per l'Ucraina e per le potenziali future vittime dell'aggressione russa e questo significa che dovremmo raddoppiare i nostri sforzi per sostenere le vittime dell'aggressione", aggiunge Sikorski durante un punto stampa a Kiev.
Il primo ministro Donald Tusk convoca una riunione con i vertici del ministero della Difesa, del ministero dell'Interno e dei servizi di sicurezza. La Polonia ha già innalzato il livello di allerta e nella giornata di domenica i caccia si sono alzati in volo in via precauzionale e i sistemi di difesa aerea sono stati attivati.

Mosca: "Colpite ferrovie usate per trasportare armi"
La Russia conferma di aver colpito "infrastrutture ferroviarie" nell'Ucraina occidentale utilizzate per "trasportare materiale militare" dall'Europa. "Continuano gli attacchi alle infrastrutture ferroviarie nelle regioni occidentali dell'Ucraina, utilizzate per il trasporto di materiale militare proveniente dai paesi europei", rende noto il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato condiviso su Telegram. Dal Cremlino, intanto, arriva un'apparente apertura al dialogo: la Russia non esclude la possibilità che si tengano colloqui trilaterali sull'Ucraina in ottobre, con la mediazione americana, come annuncia il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Non escludiamo questa possibilità. Ci riferiamo specificamente al prossimo futuro. Ovvero, in via provvisoria, ottobre. Ottobre non può essere escluso".

Trump se la prende con Zelensky: "Basta attacchi alle raffinerie"
In un quadro ad altissima tensione, si inserisce anche Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti, in Irlanda, viene interpellato sulla guerra tra Ucraina e Russia. E il numero 1 della Casa Bianca, convinto che Putin non attaccherà mai un paese Nato, punta il dito contro Zelensky: "Il signor Zelensky deve fare una cosa. Deve smettere di colpire le raffinerie di carburante in Russia. Zelensky sta causando una carenza di gasolio. Questo non è colpa del Medio Oriente. E' colpa di quello che sta succedendo tra Russia e Ucraina. Ne abbiamo parlato con il signor Zelensky, non vogliamo che colpisca le raffinerie. Ci sono tanti altri obiettivi".

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articolo di Roberto Grossi

http://example.comnews-14240.atom Selezione articoli da Adnkronos - Iran-Houthi, doppia minaccia per le vie del petrolio. Arabia vuole raid Usa in Yemen, Trump dice no - 2026-09-13T06:28:49+02:00 2026-09-13T06:35:15+02:00 Teheran punta sull'azione dei proxy per aumentare il potere negoziale nel braccio di ferro con gli Usa

L'Iran 'cerca' l'escalation per aumentare il proprio potere negoziale nel braccio di ferro con gli Stati Uniti e Donald Trump. Il quadro per la Repubblica islamica è sempre estremamente complesso: il paese è sottoposto a un'enorme pressione economica, con il blocco navale Usa e con l'inasprimento delle sanzioni che stanno isolando Teheran dal resto del mondo. Ci sono però elementi nuovi nella regione. La posizione strategica conquistata dagli Houthi dello Yemen, gli alleati di Teheran, sta spostando almeno per ora l'ago della bilancia come evidenzia anche il 'New York Times'. L'Iran, grazie all'azione dei suoi proxy, controlla due rotte strategiche per il traffico di petrolio. Lo Stretto di Hormuz da mesi è al centro dello scontro con gli Usa, ora gli Houthi minacciano lo Stretto di Bab-el-mandeb.

Le vie del petrolio rischiano la paralisi
"Le rotte per esportare il petrolio dal Medio Oriente - osserva il quotidiano Usa - si stanno riducendo. Il prezzo dell’energia è in forte aumento. E i Paesi vicini all’Iran potrebbero essere sul punto di riconoscere, in qualche forma, l'autorità sullo Stretto di Hormuz" di Teheran. Nell’ultima settimana, "l’Iran e i suoi alleati hanno utilizzato l’escalation militare per sconvolgere quel minimo senso di stabilità che ancora rimaneva nella regione, soprattutto in Yemen. Questo sta spostando a favore dell’Iran l’equilibrio della sua guerra con gli Stati Uniti".

Trump non interviene contro gli Houthi
Trump, per ora, non modifica il proprio atteggiamento."Abbiamo avuto delle discussioni. Gli Houthi ci hanno chiamato. Non vogliono che ce la prendiamo con loro", dice il numero 1 della Casa Bianca. L'Arabia Saudita avrebbe chiesto 2 volte l'intervento degli Stati Uniti senza ottenere una risposta positiva. Trump smentisce tensioni, definendo il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman un suo "buon amico" e assicurando che "andrà tutto bene". L'Arabia per ora si muove da sola. Secondo gli Houthi, che negano contatti gli Usa, Riad avrebbe lanciato 129 attacchi aerei nelle ultime 48 ore contro le postazioni in Yemen: sarebbero stati colpiti i governatorati di Taiz, Marib, Hodeidah, Al-Jawf, Saada, Amran e Hajjah. Aereii F-15 e Typhoon sono stati utilizzati per condurre gli attacchi, affermando che sono decollati dalle basi a Khamis Mushait e Taif, in Arabia Saudita.
Comunque, osserva il 'New York Times', l'ago della bilancia potrebbe ancora spostarsi: "La Repubblica islamica rimane sottoposta a un’enorme pressione economica, con il continuo blocco navale statunitense dei suoi porti meridionali e l’inasprimento delle sanzioni che la stanno isolando dal resto del mondo".

Teheran sfrutta il vantaggio
Gli attacchi degli ultimi giorni dell’Iran e dei suoi alleati, sostengono gli analisti, potrebbero aver dato a Teheran un maggiore potere negoziale, almeno per il momento. "Il successo degli Houthi in Yemen ha fatto pendere nuovamente la bilancia a favore dell’Iran", sottolinea Gregory Brew, analista senior dell’Eurasia Group. L’Iran, spiega, è riuscito a modificare "lo status quo senza riportare il conflitto a una guerra su vasta scala, cosa che probabilmente il regime non vuole in questo momento".
Sebbene l’Iran sostenga gli Houthi con armi, denaro e supporto logistico, gli analisti affermano che il gruppo sciita non è né un semplice strumento degli interessi iraniani in Yemen né completamente indipendente dall’influenza di Teheran. Intanto il prezzo del petrolio rischia di salire ulteriormente. Questo dà all’Iran un ulteriore margine di pressione, poiché i prezzi elevati dell’energia rappresentano un rischio politico per il presidente Trump mentre gli Stati Uniti si avviano alle elezioni di Mid Term.

L'Arabia rischia grosso
L’Arabia Saudita, il maggiore esportatore di petrolio al mondo, osserva il quotidiano Usa, "è diventata sempre più dipendente dal Mar Rosso, poiché l’Iran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz all’inizio della guerra. Ma a luglio gli Houthi hanno annunciato un blocco delle navi saudite, aprendo il fuoco contro le imbarcazioni in transito nel Mar Rosso e attaccando infrastrutture petrolifere nel regno. Le esportazioni di petrolio dell’Arabia Saudita sono crollate il mese scorso al livello più basso degli ultimi 13 anni". A complicare ulteriormente la situazione, venerdì un oleodotto che trasporta il petrolio verso i porti sauditi sul Mar Rosso è stato temporaneamente chiuso dopo un attacco con droni proveniente dal territorio iracheno, secondo quanto dichiarato dal ministero dell’Energia saudita. "Sebbene non sia ancora chiaro chi sia stato responsabile dell’attacco, in passato l’Arabia Saudita ha accusato le milizie irachene sostenute dall’Iran di aver colpito le proprie infrastrutture energetiche, e sabato Trump ha dichiarato che l’Iran era 'probabilmente' responsabile".

http://example.comnews-14239.atom Selezione articoli da Adnkronos - Mostra del cinema, Woman Unknown vince il Leone d'oro. Coppa Volpi a Mathilde Arcel e John Malkovich. Premio speciale della giuria a Naza - 2026-09-13T06:16:59+02:00 2026-09-13T06:28:07+02:00 I riconoscimenti assegnati nell'83esima edizione della rassegna

'Woman Unknown' di May el‑Toukhy ha vinto il Leone d’oro della 83esima Mostra del Cinema di Venezia. Mathilde Arcel si è aggiudicata la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. A John Malkovich quella maschile. l'annuncio del presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco: "L'84esima Mostra del Cinema di Venezia si terrà dall'1 all'11 settembre 2027".

Italia a secco
Nonostante i cinque film in gara, l'Italia è rimasta a bocca asciutta: un esito amaro che non si verificava dal 2018. La 75esima edizione fu particolarmente deludente per il Bel Paese, che in quell'occasione mancò qualsiasi riconoscimento sia nel concorso principale che nella sezione Orizzonti. Quell'anno, ad aggiudicarsi il Leone d'Oro fu 'Roma' del regista Alfonso Cuarón.
Per trovare un altro "anno nero" simile, bisogna tornare indietro al 2010. Anche in quella 67esima edizione della Mostra, l'Italia rimase completamente a secco di premi in tutte le sezioni principali. Il Leone d'Oro, quell'anno, fu assegnato a 'Somewhere' di Sofia Coppola.

I premi
Woman Unknown ha trionfato portando in questa edizione uno sguardo sul corpo femminile come terreno di conflitto, attraverso il racconto della vicenda delle cosiddette "collaboratrici orizzontali": donne che, in tutta Europa durante la Seconda guerra mondiale, intrecciarono relazioni con soldati degli eserciti occupanti e che, alla fine del conflitto, furono punite con violenza e umiliazioni pubbliche. A convincere la giuria guidata da Maggie Gyllenhaal e composta da Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To è stata anche l'interpretazione dell'attrice Mathilde Arcel, premiata con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile.
Il film, ha detto la regista, parla del corpo della donna come un campo di battaglia" e, allo stesso tempo, delle storie di "donne invisibili, senza voce". La regista ha raccontato quanto il film sia stato difficile da finanziare e da portare a termine, e quanto l’abbia sostenuta l’idea di "illuminare le donne della nostra storia" e "mi sembra di esserci riuscita", ha detto, dedicando il premio alla figlia adolescente". Nel suo discorso, el‑Toukhy ha invitato la figlia e a tutte le ragazze a "non stare sempre al telefono" e a usare la propria voce "per esprimersi contro la disumanizzazione e per tutte le persone che sono state messe a tacere". Ha poi ringraziato la presidente della giuria Maggie Gyllenhaal per "fare luce sulla mancanza di pari opportunità per le registe nel nostro settore", auspicando un cambiamento reale.
Ad aggiudicarsi la Coppa Volpi maschile è stato John Malkovich per 'Wild Horse Nine' di Martin McDonagh. L'attore era assente alla cerimonia perché "impegnato sul set".

Premio speciale della giuria a Naza
Tra i 21 film del Concorso è stato inoltre premiato 'Possible Love' ('Ga‑Neung‑Han Sa‑Rang') di Lee Chang‑dong, che ha ricevuto il Leone d'argento - Gran Premio della Giuria. Mentre a 'Dau' di Ilya Khrzhanovsky è andato il Leone d'argento - Premio per la Miglior regia. Il Premio per la sceneggiatura è andato a Stephane Brizé, Coralie Amedeo e Olivier Gorce per 'Un bon petit soldat', mentre il Premio Speciale della Giuria ha riconosciuto la forza politica di Naza di Yuval Abraham e Rachel Szor. "Crediamo che negare un crimine sia ciò che ne favorisce la persistenza", ha detto Abraham. "I politici israeliani stanno attaccando questo film, contestandolo senza nemmeno averlo visto. E si sta facendo di tutto per non guardare la realtà". Ma per Abraham la verità è un'altra: "La realtà è che da quando è iniziato questo festival, solo in questi dieci giorni, Israele ha ucciso almeno sei bambini palestinesi a Gaza". E ha aggiunto: "Gli ufficiali dell'intelligence israeliana con cui abbiamo parlato ci hanno detto che questo massacro è sistemico. Non è un incidente, ma un piano premeditato".
"Crediamo che negare un crimine sia ciò che ne favorisce la persistenza. Ed è per questo che è davvero particolarmente importante per noi che gli israeliani guardino questo film". È importante che "lo guardino gli europei, e soprattutto qui in Italia, perché il vostro governo e quello tedesco stanno bloccando le pressioni su Israele che potrebbero porre fine a tutto questo", come è importante che "lo guardino gli americani, perché il loro Paese finanzia gran parte di questi omicidi", ha concluso.
Il Premio Marcello Mastroianni per una giovane attrice emergente viene assegnato a Malou Khebizi per '15/18 (A Place to Heal)' di Cédric Kahn.

I premi della sezione Orizzonti
Nella sezione 'Orizzonti', la Giuria guidata da Valérie Donzelli e composta da Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e Barbara Ronchi ha premiato come Miglior film 'Un détour par Diane'
('Diane in the Loop') di Ann Sirot e Raphaël Balboni, mentre la Migliore regia è stata quella di Jacqueline Lentzou per 'A Day in the Life of Jo: Chapter Phaedra'. Il Premio Speciale della Giuria lo ha vinto 'La Maison du Vent' ('House of the Wind') di Auguste Bernard Kouemo Yanghu, che torna a essere protagonista anche nel palmarès principale. Riconoscimenti anche agli interpreti della sezione 'Orizzonti'. Laleh Marzban si è aggiudicata il premio per la Migliore interpretazione femminile con 'Moragheb' ('Falling House').

 Per la migliore interpretazione maschile, la giuria ha scelto Riccardo Scamarcio per 'I figli della scimmia'. "Dedico questo premio a tutti i papà del mondo, anche al mio e a mia madre", ha detto l’attore, che ha voluto condividere il riconoscimento "con un giovane attore al suo debutto, Andrea Aggio, che interpreta mio figlio nel film". Il film di Tommaso Landucci si è inoltre portato a casa il Premio Orizzonti per la sceneggiatura insieme a Damiano Femfert. "Che questo riconoscimento non sia soltanto qualcosa per premiare quello che abbiamo fatto in questi anni ma una spinta verso il futuro: per me, per noi e per tutti quelli che stanno muovendo i primi passi e che hanno voglia di rischiare e anche di sbagliare", ha dichiarato Landucci con il premio tra le mani. Il Miglior cortometraggio 'Quelques instants de bonheur' ('A Few Moments of Happiness') di Shaden Safieddine Tazi.

Il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima 'Luigi De Laurentiis' è stato assegnato dalla Giuria presieduta da Carolina Cavalli a 'La Maison du Vent', che ha ottenuto un secondo riconoscimento dopo il Premio Speciale della Giuria Orizzonti. Nella sezione 'Venezia Spotlight', il Premio degli Spettatori – Armani Beauty è andato a 'Eu Contez' ('I Matter') di Alina Serban. Per Venezia Classici, la Giuria guidata da Daniele Vicari ha premiato come Miglior film restaurato 'La lunga notte del '43' di Florestano Vancini. La sezione 'Venice Immersive' ha assegnato il Gran Premio a 'The Pigeon Ring' di Shixin Tao e Yuqi Zhang, il Premio Speciale della Giuria a 'Out of the Ashes' di Rory Mitchell e Nonny De La Peña e il Premio per la realizzazione a 'Empire at Sea' di Peter Flaherty. I riconoscimenti speciali completano il quadro: il Leone d’oro alla carriera 2026 ha celebrato George Clooney ed Ellen Burstyn, il Cartier Glory to the Filmmaker Award è andato a Luca Guadagnino, mentre il Premio Campari Passion for Film è stato assegnato a Serena Rossi.

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articolo di Loredana Errico e Lucrezia Leombruni