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Alla scoperta del Cadore

Alla scoperta del Cadore

A 600 anni dalla Dedizione del Cadore a Venezia, prende il via, il 28 giugno, un ricco programma di eventi laboratori e visite

COMUNICATO STAMPA - “ALLA SCOPERTA DEL CADORE”: NELLA CORNICE DELLA CELEBRAZIONE DEI 600 ANNI DELLA DEDIZIONE DEL CADORE A VENEZIA PRENDE IL VIA UN RICCO PROGRAMMA DI EVENTI, LABORATORI E VISITE
Il primo appuntamento sarà domenica 28 giugno con il percorso storico - archeologico “Sulle tracce di Bartolomeo d’Alviano”, da Costa di Valle di Cadore al Monte Ricco per conoscere di alcuni dei luoghi più significativi della riconquista del Cadore, culminati nella celebre battaglia del 1508.
Seguiranno altri 35 incontri, per adulti e bambini, che vivacizzeranno l’estate fino al 26 settembre.

L’estate cadorina si prospetta ricca di occasioni di visita e approfondimento, tra storia, arte e natura che rientrano nella cornice della celebrazione dei 600 anni della dedizione del Cadore a Venezia*: prende infatti avvio domenica 28 giugno il programma “Alla scoperta del Cadore”, che, inserito nel progetto “Itinerari in rete: per lo sviluppo di un turismo culturale in Cadore” promosso dalla Magnifica Comunità di Cadore con la Fondazione Museo dell’Occhiale e la Rete Museale Cadore Dolomiti, con il contributo di Fondazione Cariverona, si comporrà di ben 36 appuntamenti da qui a fine settembre (tutte le attività sono gratuite). Si tratta di eventi culturali, laboratori didattici e visite animate: l’appuntamento inaugurale, domenica 28 giugno con ritrovo alle 9.00 alla fontana alta della borgata Costa a Valle di Cadore, è la passeggiata storico - archeologica “Sulle tracce di Bartolomeo d’Alviano”, condotta dall’archeologo Gian Galeazzi.

Sarà una vera e propria “passeggiata nella storia”, ripercorrendo tappe ed episodi della celebre battaglia di Cadore che si consumò nei pressi di Pieve di Cadore nel 1508 e vide fronteggiarsi le armate veneziane comandate da Bartolomeo D’Alviano e quelle tedesche guidate da Sisto Von Trautson, concludendosi con la clamorosa vittoria veneziana e la riconquista da parte della Serenissima di tutte le piazzeforti perdute in precedenza. Si percorrerà un tratto della via Regia e si visiteranno alcuni luoghi significativi della riconquista del Cadore di Bartolomeo d’Alviano. Partendo da Costa di Valle di Cadore, si potrà raggiungere la località della battaglia, Rusecco, e in conclusione il punto sul Monte Ricco, dove sorgeva l’antico castello di Pieve. Si tratta di un'interessante opportunità per scoprire il Cadore, apprezzare i suoi scorci meno noti e comprendere le sue peculiarità storico - culturali.
Il percorso durerà circa un’ora e mezza e ai partecipanti si consiglia un abbigliamento adeguato ad una passeggiata. In caso di estremo mal tempo l’evento sarà posticipato a domenica successiva 5 luglio.
E’ consigliata la prenotazione: Galeazzi Gian, tel. 331 4324819.

Il programma “Alla scoperta del Cadore” proseguirà quindi in luglio: sabato 18 luglio alle 11.00 con l’inaugurazione in sala Cos.Mo a Pieve di Cadore dell’attesa mostra dossier “Venezia in Cadore. 1420-2020 la Dedizione del Cadore alla Serenissima e un quadro di Cesare Vecellio”, allestita alla Casa natale di Tiziano Vecellio, evento principale delle celebrazioni dei 600 anni della dedizione del Cadore a Venezia.
A seguire non mancheranno laboratori pratici, visite animate, eventi musicali, appuntamenti di approfondimento che sapranno incuriosire ed entusiasmare sia gli adulti che i bambini, il tutto sviluppato nel rispetto delle normative vigenti per il contrasto alla diffusione del virus Covid 19, che in caso di restrizioni potranno subire delle variazioni.

“È con particolare piacere che la Magnifica Comunità di Cadore, in collaborazione con molte istituzioni comunali e culturali cadorine e con il fondamentale sostegno della Regione del Veneto e della Fondazione Cariverona, è riuscita a definire un programma legato alla riscoperta dei nostri straordinari luoghi. – dichiara Renzo Bortolot, Presidente della Magnifica Comunità di Cadore - Abbiamo maturato la necessità di realizzarli perlopiù all’aperto, trasformando un’esigenza dettata da normative nazionali in un’opportunità di scoperta del Cadore”

Per informazioni: Rete Museale Cadore Dolomiti, tel. 0435 32262, info@museicadoredolomiti.it

* Il legame secolare tra il Cadore e la Serenissima inizia il 31 luglio 1420 con la “dedizione”, un particolare meccanismo di integrazione nello stato veneziano nel corso della sua espansione in terraferma. Il popolo cadorino fu l’ultimo a consegnarsi a Venezia dopo aver chiesto lo scioglimento del vincolo con il Patriarca di Aquileia: il Consiglio deliberò unanime “Eamus ad bonos Venetos” e la scelta fu acclamata dal popolo perché, come ricorda lo storico Giuseppe Ciani (Giuseppe Ciani, “Storia del popolo cadorino”, 1856), conforme alla natura dei luoghi, dato che il Piave sbocca in Laguna, e all’economia del territorio poiché i Veneziani, acquirenti del legname, erano “i nostri maggiori e principali interessi”; non ultimo, perché a Venezia erano stati bene accolti molti cadorini emigranti. Con la dedizione il Cadore ottenne il rispetto dei propri statuti e delle proprie consuetudini, che risalivano al 1337, dopo la caduta dei Caminesi, e nel corso del secolo precedente avevano portato , ad una sorta di unione di tutte le comunità di villaggio cadorine, organizzate in Regole e Centenari, che costituivano il tessuto connettivo degli insediamenti abitativi e produttivi del territorio e che anche i patriarchi friulani avevano osservato nell'ambito di un dominio feudale assai mite e sempre più affievolitosi.

Ufficio stampa
Koiné Comunicazione | Ilaria Tonetto   ilaria@koinecomunicazione.it | mob. 348 82 433 86

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