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Covid-19 Fase 2/ A Oderzo (TV) riapre il 20 maggio la mostra "L'ANIMA DELLE COSE. Riti e corredi dalla necropoli romana di Opitergium"

L'anima delle cose...
L'anima delle cose

Dopo la chiusura dovuta all'emergenza sanitaria COVID-19, riapre al pubblico, alla luce delle indicazioni del Mibact, il polo culturale di Oderzo Cultura.

PRONTI ALLA RIPARTENZA! - DA MERCOLEDÌ 20 MAGGIO RIAPRE AL PUBBLICO L'ORIGINALE MOSTRA: "L'ANIMA DELLE COSE. RITI E CORREDI DALLA NECROPOLI ROMANA DI OPITERGIUM"
Oderzo (Treviso) - Oderzo Cultura - Palazzo Foscolo e Museo Archeologico
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Le sedi della mostra "L'anima delle cose. Riti e corredi dalla necropoli romana di Opitergium" - i contigui Museo Archeologico "Eno Bellis" e Palazzo Foscolo - saranno fra le prime realtà museali italiane ad accogliere i visitatori. Annunciata la proroga dell'importante esposizione, ampliati gli orari d'ingresso 
Ad Oderzo (TV) la cultura è pronta a ripartire ed entrare nella fase 2. Riaprono dal 20 maggio infatti le porte del polo culturale di Oderzo Cultura (Biblioteca, Museo e Palazzo Foscolo con la mostra "L'Anima delle cose", Pinacoteca "Alberto Martini" e Gamco).

Grazie agli sforzi per adottare rapidamente tutte le misure necessarie ad accogliere i visitatori, garantendo la loro sicurezza e quella dei lavoratori, secondo i protocolli indicati dal MiBACT, la bellissima mostra dedicata alla necropoli opitergina sarà dunque nuovamente visitabile proprio a ridosso del via libera ministeriale fissato per il 18 dello stesso mese. Non solo, è anche annunciata l'auspicata proroga dell'esposizione, che resterà aperta fino alla pausa estiva,
con un orario prolungato: dal mercoledì alla domenica dalle 14.00 alle 19.00.

""Siamo felici di poter riaprire le porte del polo culturale e della mostra temporanea, in particolare, già dal 20 maggio. Un risultato raggiunto grazie all'impegno di tutta la squadra di lavoro - spiega Carlo Gaino, presidente di Oderzo Cultura -
Abbiamo pensato di estendere i giorni di apertura, partendo già dal mercoledì, per favorire l'ingresso delle famiglie e dei ragazzi che sono ancora a casa da scuola e che hanno così un'occasione in più  per visitare l'esposizione nei pomeriggi di questo prossimo periodo"
Un viaggio attraverso gli oggetti riemersi dalla città dei morti per riscoprire il mondo dei vivi dell'antica Oderzo e dei suoi abitanti, come la giovane fanciulla romana Phoebe, con la stele a lei dedicata risalente al I secolo d.C., o un bimbo con i suoi giochi infantili e il suo cavallino in terracotta dotato anche di ruote per il traino: eccezionale reperto rinvenuto in una tomba di fine II-III secolo d.C. 

La prossima apertura costituisce anche l'occasione per Oderzo Cultura per ricordare con stima e affetto l'archeologa Annamaria Larese recentemente scomparsa, direttrice regionale del Museo Archeologico Nazionale di Venezia e del Museo Nazionale Concordiese Portogruaro e area archeologica di Concordia Sagittaria, che tanto ha contribuito alla studio e alla conoscenza della necropoli opitergina, membro del comitato scientifico della mostra. 

CREDITI, PER TUTTE LE IMMAGINI: Archivio fotografico SABAP-VE-MET (foto di Maddalena Santi)

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