Dummy Title /belluno-dolomiti/ 2020-09-28T09:14:57+02:00 http://example.comnews-6805.atom Comunità "Villa San Francesco" - Comunicato - 2020-09-28T08:54:45+02:00 2020-09-28T09:12:52+02:00 Dalla Clausura alla Libertà Solidale - Museo dei sogni, memoria, coscienza e presepi - Salare laTerra salare il Mondo - Lotteria a sostegno delle Attività Educative


Dalla Clausura alla Libertà Solidale: 104 Opere d'arte di Vico Calabrò con la pandemia nel mondo 
Continua l'iniziativa a sostegno della Comunità “Villa San Francesco” del CIF di Venezia, a cura del “Comitato pro Villa San Francesco”.
Sul sito tutta la documentazione dell’iniziativa e il filmato con le 104 opere e la possibilità di prenotarle.
“In questo periodo di clausura non posso far altro che il mio lavoro di pittore e non perdo l'occasione. Tra fogli, tavolette e tele il numero dei pezzi finora supera il centinaio. Vediamo se ciò può essere utile alla Comunità..."
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Museo dei sogni, memoria, coscienza e presepi
4500 Gruppi in visita guidata in questi anni. Il Museo, è aperto a visite singole, familiari e a gruppi liberi.
Vista l'emergenza in atto con possibilità di contagio, si precisa che all’interno dei musei potrà accedere un numero massimo di persone che consenta il distanziamento minimo di un metro l’una dall’altra.
Le prenotazioni di gruppi in visita guidata sono in via di valutazione per consentire la fruizione del Museo in sicurezza, è possibile comunque l'inoltro della consueta domanda da calendarizzare per tempo. 
 
Salare laTerra salare il Mondo
Continua la raccolta di sale, si possono trovare maggiori informazioni sul sito www.comunitavsfrancesco.it, vicino alle proprie storie personali, familiari, comunitarie, sociali, educative, umane e plurali, come a memoria e in ogni angolo di mondo.
Verranno realizzati a Natale 25 PANI DI SALE che verranno poi trasmessi in 25 BRETELLE DI BENE, luoghi significativi di vita, di impegno plurale e di speranza nel mondo.
Il sale può essere trasmesso fino alla fine del mese di novembre all'indirizzo in calce.
 
Lotteria a sostegno delle Attività Educative
Stiamo ultimando la stampa dei biglietti della annuale lotteria a sostegno delle attività sociali ed educative della Comunità “Villa San Francesco” e della Cooperativa Sociale Arcobaleno ’86 Onlus. Siamo grati a chi, già da subito, esprimerà la sua adesione all'iniziativa e ci aiuterà a venderli nei propri ambienti familiari, lavorativi, sociali, sportivi, scolastici e altro.
 
Crisantemi Coop. Soc. Arcobaleno '86.
Ricordiamo che per tutto il mese di ottobre presso la nostra Cooperativa Sociale Arcobaleno ’86 in Via Calcin, 11 Loc. Casonetto – Feltre sono a disposizione bellissimi CRISANTEMI.
Qualora voleste prenotarli potete inviare una e-mail al seguente indirizzo: info@comunitavsfrancesco.it, telefonare allo 0439/300180 (Ennio) o 0439/80668 (Silvano) oppure recarvi direttamente in Cooperativa. I nostri soci passeranno anche per i 40 paesi del Feltrino, porta a porta, a partire dal 19 di ottobre c.a.
E’ evidente che il passaggio di questa nota riguarda persone residenti anche nelle province a noi vicine, e non quelle lontane.
 
Ragazzi, giovani, educatori e volontari delle nostre Comunità ringraziano sentitamente della vostra attenzione.
 
Comunità "Villa San Francesco": Via Facen 21  32034 Facen di Pedavena (BL) Tel. 0439-300180

http://example.comnews-6804.atom Ricerche Campolongo: perlustrate cavità e valloni - 2020-09-27T08:40:00+02:00 2020-09-28T08:53:21+02:00 Rotzo (VI), 27 - 09 - 20


Erano presenti un centinaio di persone oggi all'ottavo giorno delle ricerche di Lorenzo Lavezzo, di cui non si hanno più notizie da domenica scorsa quando non è rientrato da un'uscita in cerca di funghi a Campolongo. Le squadre del Soccorso speleologico di Verona, Veneto orientale, Trento e Bolzano e quelle alpine provenienti da tutta la Delegazione Prealpi Venete si sono distribuite nell'area attorno al Forte e alla parete di Campolongo, effettuando calate e perlustrazioni di terrazzamenti, covoli, valloni, pozzi e grotte. In particolare sono stati ispezionati: Voragine delle Trugole, Claudioloch, Buso della Neve, Caverna del Sieson, Covolo della Vecchia, Val dei Mori, Vallone dell'erba, Enriloch, Kaltprunerloch. Purtroppo niente di nuovo è emerso. 

Oltre al Soccorso alpino e speleologico del Veneto hanno peso parte alla ricerca Protezione civile di Cogollo del Cengio, Pc Arsiero, Ana Vicenza, Pc Schio, Pc Pasubio Alto Vicentino, Pc Sette Comuni, Incendio boschivo Sette Comuni, Pc Asiago, Carabinieri forestali di Rotzo, Vigili del fuoco con i droni. 

http://example.comnews-6803.atom Precipita per 200 metri sul Monte Cavallo - 2020-09-27T08:29:00+02:00 2020-09-28T08:34:33+02:00 Aviano (PN), 27 - 09 - 20


Alle 14.15 circa la Centrale unica del Friuli ha allertato il 118 di Pieve di Cadore per un incidente accaduto sul ripido sentiero in cresta che scende dal Monte Cavallo verso Forcella della Val di Sughet, tra il Cavallo e il Cimon di Palantina, poiché la nebbia non aveva permesso l'avvicinamento dell'elicottero dal versante di Aviano e una squada del Soccorso alpino di Pordenone stava risalendo a piedi. Un escursionista aveva infatti chiamato dopo che l'amico era scivolato e ruzzolato in un ghiaione per 200 metri e lui lo aveva raggiunto e cercato di rianimare. Fortunatamente l'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, dopo aver imbarcato un soccorritore dell'Alpago in supporto alle operazioni, è riuscita a sbarcarlo in hovering assieme al tecnico di elisoccorso e all'equipe medica al limite della nebbia, a circa 200 metri dal punto in cui si trovava il corpo esanime dell'uomo. Una volta da lui, purtroppo è stato solamente possibile constatarne il decesso. In una seconda rotazione, l'amico è stato accompagnato a Col Indes, dove è stato fatto salire un secondo soccorritore dell'Alpago. Ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma imbarellata e stata recuperata con un verricello di pochi metri e trasferita a Piancavallo. 

 

Alle 12.30 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è invece intervenuta al Rifugio Scoiattoli, nelle cui vicinanze una donna di Malo (VI), di 65 anni, aveva riportato un sospetto trauma alla caviglia. Caricata sul fuoristrada, l'infortunata è stata trasportata fino alla sua macchina con cui si è allontanata autonomamente.

http://example.comnews-6802.atom Ricerca di superficie: chiuso il corso unità cinofile - 2020-09-27T07:58:00+02:00 2020-09-28T08:27:27+02:00 Gallio (VI), 27 - 09 - 20 - Ricerca di superficie, soddisfazione per il corso delle 50 unità cinofile sull'Altopiano


C'è grande soddisfazione nel giorno di chiusura del 31° corso Unità cinofile ricerca superficie, Ucrs, e Unità cinofile ricerca molecolare, Ucrm, del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, che, dal 19 settembre ad oggi, ha visto 50 binomi, cane e conduttore, provenienti da tutta Italia mettersi alla prova per accedere al brevetto di Classe A (27 allievi) e Classe B (15 allievi), più 6 unità cinofile molecolari. 

Classe A, suddivisa in Puppy, con i cuccioli da 3 a 6 mesi alla prima esperienza di addestramento, che hanno già manifestato propensione a questo tipo di attività, e i cani dai 6 ai 24 mesi sulle cui capacità operative, ricerca e motivazione si concentrano gli istruttori. La Classe A si basa sulla formazione a partire dal cucciolo, con esercizi e preparazione propedeutica alla formazione operativa vera e propria che si ottiene l'anno successivo. Classe B, cani oltre 18 mesi dove il lavoro si sviluppa sull'interazione del binomio cane - conduttore rapportato agli scenari operativi. 

Quattro gli ambiti di verifica predisposti: 1) gallerie e luoghi bui, tunnel bunker; 2) terreni articolati, frane, schianti, pietraie; 3) anfratti, sassi, grotte; 4) bosco. Questi gli scenari scelti dove ambientare le simulazioni di interventi:  Monte Corno e Camporossignolo a Lusiana, Turcio ad Asiago, Boscon e Cesuna a Roana, le Melette E Campomulo a Gallio. Ogni binomio ha inoltre dovuto superare prove tecniche, come l'utilizzo del Gps, l'allestimento di ancoraggi e corde fisse, la capacità di movimentazione in tutti gli ambienti, le comunicazioni radio e con la base operativa, imbarchi, trasferimenti e sbarchi con l'elicottero, mezzo di Elitellina messo a disposizione dalla Protezione civile della Regione Veneto, convenzionata con il Soccorso alpino e speleologico Veneto. L'iter formativo preparatorio è stato completato dagli allievi mediante lezioni in videoconferenza e momento pratici nei diversi poli nazionali. A Gallio sono state approfondite inoltre la parte veterinaria (primo soccorso sul cane e conoscenze della capacità olfattiva) e la gestione della responsabilità legale legata agli interventi.

Presenti infine 11 aspiranti tecnici unità cinofile, una nuova figura di supporto agli istruttori nazionali nelle regioni di appartenenza. 

Adriano Favre, responsabile tecnico nazionale delle sette scuole del Cnsas: "Per consolidata tradizione i corsi si itinerano in varie parti dell'arco alpino, per la prima volta siamo in Veneto, sull'Altopiano dei Sette Comuni, territorio che si è prestato molto bene alle necessità addestrative e, a dispetto di quello che può apparire, per niente banale per tutte le insidie che si celano all'interno dei boschi. Il corso è stato caratterizzato da elevati contenuti tecnici: un plauso per il grande impegno profuso, ricordando che dura 365 giorni all'anno. Un grazie particolare al Servizio regionale Veneto, alle autorità locali, per l'accoglienza e il supporto. Ipotizziamo già di tornare sull'Altopiano il prossimo anno per la 32a edizione". 

Christian Giudice, responsabile 31° corso Ucrs - Ucrm: "Questa prima volta in Veneto è andata benissimo, grazie all'appoggio del Soccorso alpino e speleologico Veneto sia per la logistica, che per l'impiego dei volontari a supporto, nonostante ci sia stato in contemporanea un intervento lungo e difficile, la ricerca a Rotzo, dove abbiamo potuto a nostra volta dare un contributo alla Delegazione, inviando diverse unità cinofile operative. Per quanto riguarda le verifiche, il corso è stato assai intenso, sviluppato su più campi, compresi quello tecnico e legale, e ha dimostrato che la formazione sviluppata a livello nazionale ha raggiunto alti livelli, grazie all'impegno dimostrato dai conduttori nei vari poli nazionali".

Rodolfo Selenati, presidente del Soccorso alpino e speleologico Veneto: "Siamo orgogliosi che abbiano chiesto al nostro Servizio di ripetere l'evento il prossimo anno, onorati di avere ospitato i binomi che da oggi diventeranno operativi e metteranno a disposizione le loro competenze nelle loro regioni e pronti per la prossima edizione. L'unico cruccio è stato l'evento ancora purtroppo irrisolto della ricerca a Rotzo, accaduto negli stessi giorni per cui abbiamo messo a disposizione tutte le nostre forze. Il corso è andato molto bene. Rongraziamo i nostri soccorritori che si sono prestati come figuranti, il Comune di Gallio e il Soccorso alpino di Asiago per l'organizzazione e i numerosi sponsor che hanno supportato l'evento".

http://example.comnews-6798.atom Crescono gli iscritti al 5°Dolomiti Rally - 2020-09-26T08:08:16+02:00 2020-09-26T08:22:01+02:00 A 5 giorni dalla chiusura delle iscrizioni, fissata alla mezzanotte di mercoledì 30/9 prossimo, il numero degli equipaggi iscritti al 5° Dolomiti Rally è già salito a 56


La gara è valida per la 4^ zona della Coppa Rally di Aci Sport, in programma i prossimi 10 e 11 ottobre, con partenza ed arrivo ad Agordo, cuore delle Dolomiti e “Paese dei graffiti”.
La segreteria della Dolomiti Racing Motorsport ASD, il sodalizio organizzatore presieduto da Mauro Riva, ha perfezionato l’iscrizione dell’evento agordino nel calendario Enpea, così da favorire le richieste di iscrizione pervenute da concorrenti stranieri, in particolare dalla Slovenia e dalla Repubblica Ceca. Nel novero degli equipaggi iscritti, in classe R5 spiccano l’udinese Filippo Bravi, con Enrico Bertoldi; il bellunese Sandro Casanova, con Angelo Osvaldini, su Ford Fiesta; il veronese Tiziano Stizzoli, con Simone Anselmi, su Peugeot 208; fra le vetture Super 1600 si annuncia godibile la sfida fra la Citroen C2 Vts di Andrea Stizzoli-Federico Migliorini e le cinque Renault Clio di Christian Toscana-Enrico Tessaro, Ivano Pasquini-Barbara Melesi, Alessandro Beltramini- Stefano Peressutti, Paolo Milani-Denis Ghislini e Rudi Bulfon-Stefano Lovisa.
Il 5° Dolomiti Rally sarà una gara “giovane”: sono ben quattro gli equipaggi under 25 (Bergomi-Romano, Peugeot 106; Callegaro-Rosa, Suzuki Swift K10C; Ortis-De Cecco, Peugeot 106 16v; Sartor-Ascalone, Peugeot 208 Vti). A questi si aggiungono anche i piloti Manuel De Paoli e Marco Zortea e i navigatori Francesca Bonfaldini, Arianna Zanin, Arianna Michelutti, Allen Pianon, Samuele Cagnin, Denis Ghislini e Christian Ronzan. Due, invece, gli equipaggi femminili: Silvia Franchini- Michela Picchetti, su Peugeot 208 Vti R2B e Laura Callegaro-Jessica Rosa, su Suzuki Swift R1. In classe A6, con la Peugeot 106 S16, sarà da seguire la gara dei portacolori dell’Halley Racing Team Alex D’Agostini e Matteo Magrin. La corsa che il 10 e 11 ottobre andrà in scena nella fantastica cornice delle Dolomiti Agordine gode del patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Belluno, Unione montana Agordina e dei Comuni di Agordo, Voltago, San Tomaso, Vallada, Rivamonte, Taibon, Cencenighe, Canale d’Agordo e Falcade.
L’autentico “fiore all’occhiello” del Dolomiti Racing Motorsport chiude la Coppa Rally di Zona e mette in palio punti pesantissimi per garantire ai migliori equipaggi delle varie classifiche di qualificarsi per la finale nazionale di Coppa Italia, in programma il 7 e 8 novembre in occasione del 35° Rally di Como. Il format della gara Bellunese permetterà ai concorrenti di cimentarsi sui tracciati di tre prove speciali ormai divenute classiche: “Oltach”, “San Tomas” e “Valada”, tutte da affrontare tre volte per un totale di 63,03 km su un tracciato complessivo di poco inferiore ai 200 km. Anche quest’anno gli equipaggi avranno l’opportunità di effettuare lo shakedown,

http://example.comnews-6797.atom "Da Venezia a Hollywood": il sax di Federico Mondelci e GAV - Giovani Archi Veneti per l'ultimo appuntamento di CortinAteatro, domenica 27.09 - 2020-09-26T07:51:32+02:00 2020-09-26T08:05:59+02:00 ​​​​​​​Gran finale per CortinAteatro: domenica 27 settembre, alle 20.45, all’Alexander Girardi Hall, è in programma “Da Venezia ad Holliwood”


Domenica 27 settembre alle 20.45 l’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo accoglierà uno dei più affermati sassofonisti a livello internazionale in qualità di solista dell’orchestra tra le più importanti orchestre d'archi giovanili nazionali, diretta da Lucia Visentin.

L’appuntamento, organizzato da Arteven nell’ambito dell’Accordo di Programma Regione del Veneto e parte del Progetto Regionale Il teatro torna a casa, è ideato e organizzato da Musincantus e Orchestra GAV - Giovani Archi Veneti.

Gran finale per CortinAteatro, la rassegna concertistica e teatrale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo, con il sostegno della Regione del Veneto, ideata e coordinata dall’associazione Musincantus: domenica 27 settembre alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall è in programma “Da Venezia ad Holliwood”, concerto che vedrà la partecipazione di Federico Mondelci, solista tra i più affermati a livello internazionale, in qualità di solista dell’Orchestra GAV - Giovani Archi Veneti. L’evento, realizzato da Arteven nell’ambito dell’Accordo di Programma Regione del Veneto e parte del Progetto Regionale Il teatro torna a casa, è ideato e organizzato da Musincantus e Orchestra GAV - Giovani Archi Veneti.

La serata ripercorrerà attraverso un ricco repertorio musicale, dal concerto barocco di Alessandro Marcello al celebre concerto per 4 violini di A.Vivaldi, alle celebri colone sonore tratte dalla West Side Story di Bernstein, alle musiche da Film di Morricone a brani celebri di Duke Ellington e Astor Piazzolla, tre secoli di grande musica. Nella seconda parte del programma l’Orchestra proporrà uno dei più grandi capolavori della storia della musica, la celebre Holberg Suite di Edward Grieg.

L’Orchestra GAV, orchestra composta da giovani talenti tra i 17 e i 25 anni, fondata nel 1997 da Lucia Visentin, musicista di fama internazionale (ha tenuto concerti in Europa e Giappone collaborando con le orchestre del Covent Garden di Londra e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, oltre che con il Teatro La Fenice di Venezia e il Teatro Comunale Mario Del Monaco di Treviso) e anima artistica della proposta dei giovani musicisti, ha vinto prestigiose competizioni (Concorso nazionale di Ortona, Rovere d’Oro Giovani Talenti di San Bartolomeo, De Sabata European Youth Orchestras Contest) e ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, che l’hanno portata ad essere considerata oggi un’eccellenza artistica del Veneto. Per il terzo anno GAV è affiancata dall’associazione trevigiana Musincantus, che si occupa degli aspetti organizzative e gestionali gestendo le attività dell’orchestra.

Precederà il concerto la guida all’ascolto alle 20.00.

Biglietti: interi euro 10,00, ridotti under 20 euro 6,00

Infopoint Cortina o Vivatiket (https://bit.ly/31oONyS)

Info: musincantus.it

http://example.comnews-6801.atom Proseguono le ricerche a Campolongo - 2020-09-26T07:04:00+02:00 2020-09-27T07:18:41+02:00 Rotzo (VI), 26 - 09 - 20


Sono iniziate questa mattina alle 7, e proseguite per tutta la giornata, le ricerche di Lorenzo Lavezzo, ma ancora, a una settimana si distanza dalla sua scomparsa, nessun elemento nuovo ha permesso di ritrovare l'uomo non rientrato domenica da un giro a funghi nei dintorni del Rifugio Campolongo. Oggi una sessantina di persone si sono distribuite nelle varie aree loro assegnate. L'elicottero dei Vigili del fuoco con a bordo personale del Soccorso alpino di Asiago ha sorvolato il territorio. Le squadre del Soccorso alpino e speleologico hanno effettuato numerose calate sotto la parete di Campolongo, sul cui ciglio tre unità cinofile avevano dato qualche segnale, percorrendo le balze e i terrazzamenti scavati nella roccia. Tutta la zona oggi ha visto la presenza di moltissime persone, escursionisti e cercatori di funghi, ma non è arrivata alcuna informazione utile a parte il rinvenimento di un libricino sui funghi, appartenente ad altri. 

Erano presenti il Soccorso alpino di Asiago, Arsiero, Recoaro - Valdagno e il Soccorso speleologico di Vicenza e Trento, la Protezione civile di Cogollo del Cengio, Alto Astico Pedemonte, Arsiero, Bolzano Vicentino, Ana Vicenza, Associazione nazionale marinai Italia, i Carabinieri forestali, i Vigili del fuoco. 

La ricerca riprenderà domattina.

http://example.comnews-6800.atom Scivola sulla strada - 2020-09-26T07:03:00+02:00 2020-09-27T07:04:37+02:00 Voltago Agordino (BL), 26 - 09 - 20


Alle 13.40 circa il Soccorso alpino di Agordo è stato allertato per intervenire in supporto all'ambulanza lungo la strada che porta a Malga Agner, dove un'escursionista era scivolata riportando un probabile trauma alla caviglia. Caricata a bordo, la donna è stata accompagnata in ospedale.

http://example.comnews-6799.atom Intervento nella notte in Comelico - 2020-09-26T07:01:00+02:00 2020-09-27T07:03:14+02:00 Comelico Superiore (BL), 26 - 09 - 20


Ieri sera attorno alle 23 il Soccorso alpino della Val Comelico è stato attivato a seguito della chiamata di due escursionisti. I due, A.S., 27 anni, di Mogliano Veneto (TV), lui, e V.F.M., 32 anni, di Gardone Val Trompia (BS), lei, erano d'accordo che si sarebbero trovati alle 17 a Malga Silvella, per percorrere da lì il sentiero che porta al Filmoorstandschützenhütte, rifugio di Kartitsch dove avrebbero passato tre giorni. La ragazza è arrivata in ritardo e la coppia è partita, assieme al cagnolino di lei, verso le 19. Durante il tragitto, ben conosciuto da lui, è iniziato a nevicare. I due hanno quindi contattato una prima volta i soccorsi, per dire che comunque avrebbero proseguito da soli, e una seconda volta poco dopo per informare che si trovavano a 150 metri di dislivello dalla forcella al confine con l'Austria. Il Soccorso alpino ha quindi chiesto al ragazzo di avvertire una volta arrivati. A mezzanotte e un quarto però le squadre sono state allertate dall'escursionista perché avevano deciso di non proseguire e di rientrare dal Comelico, dalla Casera Pian Formaggio. Sei soccorritori più due del Sagf hanno quindi percorso in jeep i 10 chilometri che separano Sega Digon dalla Casera e hanno poi proseguito a piedi. Quando li hanno raggiunti poco sopra, la ragazza era in ipotermia e il suo cagnolino privo di vita a causa del freddo. Accompagnata alla jeep, l'escursionista è stata poi trasportata all'ambulanza diretta all'ospedale. L'intervento si è concluso passate le due.

http://example.comnews-6795.atom Casel de Celarda - Concerto di musica classica - 2020-09-25T09:07:00+02:00 2020-09-26T07:50:08+02:00 Nella Chiesetta di Celarda concerto "Ricominciamo in...canto", sabato 10 ottobre ore 20.30 con L'Associazione Musicale Culturale "A. Miari"

I Concerti d'Estate a Celarda, per le note cause, quest'estate non si sono potuti organizzare.
Ma per non lasciare i tanti appassionati della musica e dell'arte a bocca asciutta, con l'aiuto dell' Associazione "A.Miari" , il Casel de Celarda ha pensato di Ricominciare in...Canto. con un concerto nella magnifica chiesetta del paese.

Per assistere sarà necessario rispettare tutte le norme previste riguardanti la prevenzione dal covid-19.

Conducono l'esibizione:
Soprani:               Alessandra Giacobbi, Alessandra Pugliese, Tiziana Masocco
Mezzosoprano:    Maria Grazia Feltre
Contralto:             Dheborah Bordignon
Tenori:                  Lamberto Bonan, Stefano Emmi
Basso:                  Stefano Gisonni
Pianista:                M° Antonio Giuffrida

http://example.comnews-6794.atom Giornate Europee del Patrimonio: la Magnifica Comunità di Cadore presenta i propri gioielli artistici restaurati sabato 26.09 - 2020-09-25T08:41:59+02:00 2020-09-25T09:06:53+02:00 In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, 26 e 27/9, dedicate alla promozione e valorizzazione dei luoghi d’arte e di cultura, la Magnifica Comunità di Cadore aderisce all’iniziativa

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, la Magnifica Comunità di Cadore aderisce all’iniziativa proponendo un incontro per illustrare al pubblico i restauri di alcune opere d’arte appartenenti al patrimonio dell’ente, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, la Regione Veneto e la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.

Sabato 26 settembre alle 16.00 al Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore a Pieve di Cadore, con ingresso contingentato a 45 posti fino ad esaurimento posti: interverranno Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità di Cadore, Matteo Da Deppo, direttore dei Musei, la storica dell’arte e consulente scientifica della Magnifica Comunità di Cadore Letizia Lonzi, la restauratrice Mariangela Mattia e Luca Majoli a nome della Soprintendenza, per presentare l’importante campagna di restauri – finanziata dalla Regione Veneto e ancora in corso – che ha interessato l’ambito della pittura su tela e dell’intaglio ligneo, accompagnata da indagini, scoperte e studi di approfondimento scientifico, condotti sotto la supervisione della Soprintendenza e finalizzati alla tutela e alla divulgazione delle memorie storiche, proposte anche nella formula della didattica inclusiva, mediante itinerari e visite guidate.
In tale ricorrenza, che coincide con la conclusione della mostra Venezia in Cadore 1420-2020. Seicento anni dalla Dedizione del Cadore alla Serenissima e un quadro di Cesare Vecellio, saranno esposti al pubblico i dipinti a olio su tela di Marco Vecellio e di altri autori locali del XVII secolo, oggetto del restauro curato dall’equipe di Mariangela Mattia.

Si proseguirà quindi alla sera con un secondo appuntamento, inserito nel progetto “Itinerari in rete: per un turismo culturale in Cadore”: sabato 26 settembre alle 21.00 nel cortile esterno del Forte di Monte Ricco (in caso di maltempo ci si sposterà all’interno) andrà in scena lo spettacolo in prosa di contenuto storico Storia di un amore invincibile a cura di Danilo Leo Lazzarini, maestro d’armi, studioso di storia veneta e scrittore, e la partecipazione del corpo teatrale del Mos Maiorum, proposto in occasione dei Seicento anni dalla Dedizione del Cadore a Venezia, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Cadorino, con il Forte di Monte Ricco, il Comune di Pieve di Cadore e grazie al finanziamento della Fondazione Cariverona. La pièce è costruita attorno ai temi dell’amore del gioco e della follia, che ci riportano alla Repubblica Serenissima del Cinquecento, dove due giovani veneziani, Nineta e Sebastian, devono lottare contro le convenzioni della società per affermare il loro amore in una città in fermento nel periodo delle sfide fra la fazioni a cui appartengono: i Nicolotti e i Castellani.

Nel rispetto delle normative sulla limitazione della diffusione del contagio al virus Covid-19 è vietata la partecipazione ai soggetti che presentano sintomi influenzali e che hanno una temperatura superiore ai 37.5 gradi. Si raccomanda ai partecipanti di mantenere la distanza minima di un metro; è consigliabile l’utilizzo della mascherina e del gel igienizzante.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti (per informazioni, tel. 347 0399420)

http://example.comnews-6793.atom Verona- Dal 26/09 riapre Palazzo Maffei Casa Museo nel cuore della città: tutto pronto per riaccogliere il pubblico. - 2020-09-25T07:52:35+02:00 2020-09-25T08:40:54+02:00 Riapre il 26/9 Palazzo Maffei Casa Museo, nuovo luogo d'arte e cultura che ospita la collezione Carlon, vera novità del 2020 nel panorama museale italiano


Tante le attività svolte "dietro le quinte" in questi mesi di chiusura: con questo invito Palazzo Maffei Casa Museo, nel cuore di Verona, ha annunciato nelle scorse settimane la riapertura post lockdown -  da sabato 26 settembre - della nuova importante sede museale, inaugurata lo scorso 14 febbraio. 
Per il momento, le aperture saranno solo nei fine settimana e con prenotazione obbligatoria per fasce orarie a causa del necessario contingentamento 
e distanziamento anti Covid.
L’apertura di un nuovo prestigioso museo, su iniziativa dell’imprenditore e collezionista Luigi Carlon, era stata accolta con entusiasmo dal mondo dell’arte e con grande partecipazione dalla città: oltre 350 opere, dalla fine del Trecento al contemporaneo esposte - su idea museografica di Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia - nelle sale del monumentale Palazzo che chiude Piazza delle Erbe nella città di Giulietta e il più importante e iconico palazzo seicentesco di Verona completamente restaurato e reso accessibile al pubblico per la prima volta, con la sua incredibile scala elicoidale, i suoi stucchi, gli affreschi,  l’impareggiabile vista sul luogo che fu l’antico foro romano.
Ora, l’atteso ritorno nelle sale di Palazzo Maffei sarà anche l’occasione per poter ammirare il risultato di alcuni interventi di restauro e manutentivi attuati in questo periodo su oltre una decina di importanti opere, che possono rivelare adesso tutta la loro originale forza espressiva.

Durante i mesi di chiusura imposta dall’emergenza sanitaria per il Covid19, Palazzo Maffei ha infatti continuato ad operare “dietro le quinte”, seguendo le finalità statutarie di divulgazione e valorizzazione ma anche di conservazione e studio che sono tra i suoi obbiettivi principali. Così accanto ai tanti contenuti e alle occasioni di approfondimento offerti in questi mesi sui canali web del Museo, accanto alla realizzazione della guida breve, presto disponibile in italiano e in inglese e all'illuminazione della facciata, Palazzo Maffei  ha anche continuato quell’attività, importantissima, di tutela preventiva e di salvaguardia delle opere d’arte che sono alla base delle funzioni museali e che rendono evidente il rispetto e la passione per il bene culturale e la creazione artistica.
Opere come il Sansone e Dalila del veronese Alessandro Turchi detto l’Orbetto o come il teatrale San Sebastiano curato da Santa Irene di Marc’ Antonio Bassetti e ancora il Cristo deriso di Jacopo Ligozzi, pittore di origini veronesi trapiantato a Firenze, splendono ora grazie all’intervento della restauratrice Attilia Todeschini.

Oltre agli importanti restauri già compiuti in vista della prima apertura di Palazzo Maffei sulla "monumentale" e potente opera di Simone Brentana La strage degli innocenti e sul dipinto di Gregorio Lazzarini Mosè fa scaturire l'acqua dalla roccia - affidati a Massimo Tisato Restauri - devono essere assolutamente segnalati gli interventi effettuati in questi mesi di chiusura dalla restauratrice Barbara Ferriani su alcuni capolavori del Novecento presenti nella Collezione Carlon, in particolare La Sposa fedele, opera di Alberto Savinio e Fuga delle idee di Gastone Novelli.
La tela di Savinio, uno dei momenti apicali della produzione dell'artista, espressione della sua adesione alla poetica surrealista, consente ora, grazie all'intervento effettuato, la lettura della texture dell'opera, prima coperta da strati di vernice applicati in anni passati: sono riemersi i rilievi materici, l'andamento delle pennellate, il ductus pittorico di un artista colto, dissacrante, allusivo ed estremamente raffinato.
Allo stesso modo Fuga delle idee, tecnica mista in cui si mescolano segni, figure, colori e materie, realizzata da Novelli nel 1959 per sovrapposizioni di stesure, giustapposizioni e incroci di bianchi differenti, torna a mostrare con forza la sua composizione multiforme.
Due chicche da vedere e rivedere nel percorso espositivo di Palazzo Maffei, che presenta grandi nomi del panorama internazionale - Picasso, De Chirico, Kandinsky, Duchamp, Magritte, Warhol, ecc. - e importanti focus sul Futurismo, sulla Metafisica e sull'Arte italiana della seconda metà del secolo, fino a Burri e Fontana.

"Riapriamo finalmente al pubblico con fiducia ma anche con senso di responsabilità" commenta Vanessa Carlon, alla direzione di Palazzo Maffei. "Vogliamo
fare un passo alla volta, per verificare che i sistemi di accoglienza e di sicurezza siano adeguati. Abbiamo lavorato a lungo in questi mesi per progettare il futuro di questa sede museale che, come abbiamo sempre detto, desideriamo sia viva, stimolante, partecipata. I tempi sono complessi, difficili, ma la vita e la società non possono prescindere dall'arte, dalla creatività, dalla bellezza."
 
Modalità di visita:
L'accesso, solo su prenotazione, sarà possibile per fasce orarie il sabato e la domenica, dalle 11.00 alle 18.00 (ultimo ingresso 17.00).
Il servizio di prenotazione, gratuito, sarà attivo dal 1° settembre.
I visitatori paganti potranno prenotare on line dal sito di Palazzo Maffei HTTPS://PALAZZOMAFFEIVERONA.COM/BIGLIETTI o da quello di Geticket  HTTPS://WWW.GETICKET.IT
I residenti a Verona e Provincia, che godono di un ingresso gratuito nel 2020, potranno prenotare tramite il call center di Geticket al numero: 848 002008

http://example.comnews-6796.atom Cade con la bici in montagna - 2020-09-25T07:36:00+02:00 2020-09-26T07:38:25+02:00 Cortina d'Ampezzo (BL), 25 - 09 - 20


Attorno a mezzogiorno la Centrale del Suem è stata allertata da un uomo il cui compagno era caduto con una mountain bike a pedalata assistita lungo una ripida strada sterrata sopra Fiames, era rimasto incosciente per un po', aveva una ferita al ginocchio e lamentava dolori in diverse parti del corpo. Poiché il maltempo impediva l'intervento dell'elicottero, risaliti alle coordinate del punto e capito che i due si trovavano dietro Cianderau per arrivare al Sas Peron, una squadra del Soccorso alpino, del Sagf e dei Carabinieri di Cortina ha raggiunto il luogo dell'incidente, non senza difficoltà dato il fango e la pioggia che ostacolavano l'avanzata dei mezzi. Una volta da lui, hanno prestato le prime cure all'infortunato, che aveva riportato possibili traumi e una ferita al ginocchio, lo hanno imbarellato e trasportato all'ambulanza. Il ciclista è poi stato accompagnato all'ospedale di Belluno.

http://example.comnews-6789.atom Newsletter - Castello di Zumelle - Prossimi eventi nel calendario al Castello di Zumelle - 2020-09-24T08:09:52+02:00 2020-09-24T08:19:04+02:00 Cena con delitto - Il castello fantasma: ci troviamo in un meraviglioso Castello abbandonato da anni dove sono avvenuti tanti fatti strani e complicati.

Da anni nessuno osa varcare la soglia del portone: una leggenda narra che ci siano presenze oscure. Chi ha sfidato la sorte non è mai più stato visto.
Voi riuscirete a risolvere l’enigma e uscire dal castello incolumi?
Sarà l’occasione giusta per liberare le nostre anime?
Se la vostra capacità investigativa è all’altezza sarà un lieto fine per tutti…

Menu:
tortino di melanzana con cuore liquido al pomodoro e scaglie di Piave
mammoli con funghi e salsa al gorgonzola in cialda di parmigiano
filetto di suino con speck e tartufo in crosta di sfoglia e caponatina di verdure
delizia di muffin al limone
Costo € 40 a persona - prenotazioni dai 18 anni in su

Per prenotazioni inviare una email a eventi@castellodizumelle.it indicando n° persone per cui si desidera prenotare, cognome di prenotazione e un recapito telefonico.
Al momento della prenotazione verrà richiesta una caparra confermativa pari a € 10 a commensale. 
La caparra sarà restituita solo in caso di annullamento evento da parte dell'Organizzatore o in caso di disposizioni restrittive emanate in materia di prevenzione Sars CoVid 19.

http://example.comnews-6788.atom BELLUNO - I Film della Settimana della Critica conquistano Belluno - 150 spettatori al Cinema Italia per il primo appuntamento della rassegna “Le giornate della mostra” - 2020-09-24T07:51:48+02:00 2020-09-24T08:28:14+02:00 Un successo oltre ogni aspettativa quello di lunedì 21, al Cinema Italia, con l’inaugurazione dell’edizione 2020 de “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia”

“Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia” è un'iniziativa pluriennale di successo realizzata dalla FICE Tre Venezie con il contributo della Regione del Veneto, della Provincia autonoma di Trento, della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige e della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Sono stati 150 gli spettatori che si sono recati al Cinema per assistere alla presenza del critico cinematografico Giuseppe Ghigi e del regista Mauro Mancini alla proiezione del film Non odiare” (Italia͕ Polonia͕ 2020, 96’), anticipata dal cortometraggio “Where the Leaves Fall” di Xin Alessandro Zheng (Italia, 2020, 16’).

«Quella dal Cinema Italia è stata la presentazione più emozionante cui ho partecipato finora. – racconta il regista di “Non odiare” Mauro ManciniVedere così piena una sala storica come questa, dove veramente si respira il Cinema, mi fa sperare che tutte le sale possano tornare finalmente a riempirsi. Dirigere un film è un atto di fiducia, in qualche modo lo si affida al pubblico che è lì per vederlo. Per questo ho apprezzato molto il coinvolgimento che c’è stato dopo la proiezione. Anche a sala chiusa mi sono intrattenuto con le persone che volevano approfondire le tematiche dell’opera.  Il contatto con il pubblico è per me sempre la cosa più coinvolgente»

Esprime grande soddisfazione anche Manuele Sangalli, esercente del Cinema Italia: «Avere di fronte a me una sala piena, fatto salvo chiaramente il distanziamento sociale, è stata un’esperienza bellissima dopo mesi così duri - Non posso che ringraziare la Regione del Veneto, la FICE e l’AGIS delle Tre Venezie e la SIC per il loro portare avanti iniziative come queste. Mi auguro che il pubblico abbia capito che al cinema si può tornare tranquillamente, e che faccia propria una testimonianza importante che arriva dalla Mostra del Cinema di Venezia: i cinema ci sono, sono aperti e continuano a fare il loro lavoro»

«L’appuntamento al Cinema Italia è stato un buon segnale per una possibile ripresa di un ritorno del pubblico al cinema. – chiosa il critico cinematografico Giuseppe GhigiIn una situazione che non esiterei a definire tragica per le sale cinematografiche e per la distribuzione dei film eventi come questi accendono una piccola luce di speranza per la rinascita di un cinema di qualità».

http://example.comnews-6792.atom Ricerche Campolongo, nessun esito - 2020-09-24T07:50:00+02:00 2020-09-25T07:51:42+02:00 Rotzo (VI), 24 - 09 - 20


Continuano a dare esito negativo le ricerche di Lorenzo Lavezzo, avviate domenica, quando non è rientrato al Rifugio Campolongo dopo una mattinata in cerca di funghi assieme al fratello. Oggi il Soccorso alpino si è concentrato sulle numerose cavità carsiche della zona, grotte, anfratti, buchi profondi, in cui si sono calati gli spelologi delle Stazioni di Veneto Orientale e Vicenza speleo senza però trovare riscontro. Due le unità cinofile del Cnsas che, assieme a quelle dei Vigili del fuoco, si sono mosse in superficie nelle zone loro affidate. È stata ampliata l'area di indagine e sono già state predisposte quelle da visionare domani. Presenti una quindicina di soccorritori, assieme a Carabinieri forestali e Vigili del fuoco.

http://example.comnews-6787.atom SlowMachine - Vertigini edizione II - Il Festival Vertigini vola al 2021 - 2020-09-24T07:32:53+02:00 2020-09-24T07:51:38+02:00 Posticipazione della II edizione di Vertigini, Festival di arti performative organizzato da SlowMachine nello spazio Hangar11 presso l'ex-caserma Piave di Belluno.


Da due anni a questa parte SlowMachine, realtà già nota per la realizzazione della Stagione Teatrale Belluno Miraggi, aveva dato vita ad un nuovo promettente progetto: il Festival di arti performative “Vertigini”.
Purtroppo quest’anno quella che sarebbe stata la II edizione non si terrà. “Non una rinuncia – affermano gli organizzatori Rajeev Badhan ed Elena Strada – non ci siamo mai dati per vinti di fronte alle difficoltà vissute in questi anni, ma solo una scelta consapevole per poter rilanciare questo progetto a cui crediamo molto nel migliore dei modi, nella tranquillità di tempi migliori e in sicurezza. Il festival vola così al 2021 probabilmente verso la fine della primavera”.

Questo progetto, che contribuisce alla sostenibilità e allo sviluppo di una progettualità più ampia collegata allo spazio Hangar11, vuole proporsi come punto di riferimento nel Nord-Est di circolazione di nuove opere di compagnie in prevalenza di sperimentazione artistica e multimediale e come fucina d’idee e di contaminazioni artistiche per le nuove generazioni in un territorio complesso e in via di spopolamento come quello bellunese.
Vertigini nasce nel 2018 come festival di fine estate che comprendesse teatro, danza, musica, performance, laboratori artistici, conferenze, dj set, mostre... Nei prossimi mesi sono previsti ulteriori lavori per rendere questo luogo utilizzabile anche durante i mesi invernali (realizzazione di un bagno interno, impianto di riscaldamento e refrigeramento).

“Per rilanciare il progetto – proseguono gli organizzatori - abbiamo in mente alcune novità e un programma ampliato, stimolante, ricco di ospiti e costruito sul territorio per il territorio, grazie anche alla selezione per il progetto CrowdFunder35 della piattaforma Eppela (www.eppela.com) per l’attivazione di un crowdfunding dal 14 gennaio 2021 che darà la possibilità a tutti di contribuire alla prosecuzione e all’innovazione di questo festival, convinti che lo sviluppo del territorio e il livello di qualità di vita dei suoi abitanti passino anche dallo sviluppo dell’offerta culturale e dalla qualità degli stimoli proposti e che perciò i cittadini siano parte integrante e attiva di questo processo di rinnovamento”. Solo un arrivederci quindi ad un festival che ha vivacizzato la città di Belluno per due edizioni di notevole successo mettendo la performance e la commistione artistica in costante dialogo con il processo di rigenerazione urbana.

Tutti gli aggiornamenti sulla pagina Facebook SlowMachine/Belluno Miraggi e sul sito www.slowmachine.org

http://example.comnews-6785.atom 5°Dolomiti Rally - Coppa Rally di 4^zona il 10 e 11 ottobre - 2020-09-24T07:20:22+02:00 2020-09-24T07:32:50+02:00 Nella fantastica cornice delle Dolomiti Agordine va in scena la quinta edizione del Dolomiti Rally, gara valida per la 4^ zona della Coppa Rally di Zona CRZ

La gara, valida per la 4^ zona della Coppa Rally di Zona CRZ, permetterà ai migliori equipaggi di classificarsi per poter disputare la finale nazionale di Coppa Italia, in occasione del 35° Rally di Como del 7 e 8 novembre. Il format della gara Bellunese, ben studiato e confezionato dalla Dolomiti Racing Motorsport ASD, propone una lunghezza totale del percorso di gara di 196 chilometri, interamente su asfalto; 20 controlli orari, tre diverse prove speciali (Oltach, San Tomas e Valada) da ripetere tre volte per un totale di 64 chilometri cronometrati.
Il tracciato della competizione è stato collaudato dai competenti organi preposti.
Molte richieste di iscrizione sono già pervenute al comitato organizzatore, anche da equipaggi di provenienza estera (Slovenia, Repubblica Ceca), con vetture di Classe R5. La gara si conferma una importante occasione di autentica promozione del territorio veneto, Bellunese ed Agordino, con locations meravigliose, incastonate fra perle delle Dolomiti come Agnèr, Moiazza, Pale di San Lucano, Civetta; Agordo, cuore delle Dolomiti e “Paese dei graffiti” e dintorni.
Mauro Riva, organizzatore della manifestazione, ha dichiarato: “Il Dolomiti Rally è una nostra creatura, nata dalla passione incondizionata verso il motorsport di tutto il nostro staff e dei nostri appassionati agordini che ci aiutano e sostengono, unitamente a tutte le istituzioni locali. Bisogna riconoscere al Presidente della Commissione Rally, Daniele Settimo di aver spinto molto sulle gare di Zona, creando un prodotto di eccellenza assoluta, anche grazie a questo nuovo ed inedito format della Finale nazionale di Como, al quale accedono tutti i migliori piloti di tutte le zone, con un montepremi molto interessante.

http://example.comnews-6784.atom ATTIVITA' DEL CIRCOLO "FONTANA VECIA" - 2020-09-23T19:04:15+02:00 2020-09-24T07:20:12+02:00 Riprendono le attività del Circolo "Fontana vecia": Santa Messa, Pizza in compagnia, Un'orchidea per l'UNICEF

APPUNTAMENTI PER SABATO PROSSIMO 26 SETTEMBRE

>   dalle 9,00 alle 17,00, AL CENTRO COMMERCIALE DI TRICHIANA PER OFFRIRE LE ORCHIDEE UNICEF.
Le offerte saranno interamente devolute a favore dei bambini che soffrono nei diversi Paesi in cui opera l'Unicef.

>   alle ore 17,30 ci sarà la S. Messa per i gli amici che ci hanno lasciato nel corso dell'ultimo anno.

>   alle 19,00 PIZZA da zio Michele (THEA - non occorre prenotazione).

 

Inoltre il Circolo sta preparando il programma di ottobre .....

http://example.comnews-6783.atom Meditazioni Mercoledì ottobre novembre dicembre 2020 al Centro e Associazione "Il larice" - 2020-09-23T18:53:13+02:00 2020-09-23T19:03:16+02:00 Ripartono da ottobre i mercoledì di meditazione: uno spazio prezioso di contatto con se stessi per stare in rilassamento, presenza e riallineare le energie del corpo-mente.


Tutte le attività sono riservate ai soci AICS quindi è necessario avere una tessera che si può fare direttamente in sede per il costo di 15 euro con validità 1 anno.
Tutte le proposte saranno in linea con le normative sanitarie vigenti.
Meglio portarsi un cuscino e una copertina personali.

Il percorso è di 6 incontri (inscindibili). Il costo è di euro 80
in Foto la locandina.

http://example.comnews-6782.atom Mrs Rossana Rossanda di Roberta Carlini - 2020-09-23T18:39:40+02:00 2020-09-23T18:53:06+02:00 si riporta l'articolo comparso sulla newsletter di doppiozero del 22 settembre 2020

Mrs Rossana Rossanda di Roberta Carlini
“Quello almeno era sicuro. Avrei letto e scritto”. Sfoglio freneticamente La ragazza del secolo scorso, appena dopo aver saputo da un trillio di notifiche che "la ragazza" non c’è più; e trovo questa riga, nel 1937 è deciso: “avrei letto e scritto”. Rossana Rossanda ha poi letto e scritto e fatto, per quasi un secolo. Le ragazze e i ragazzi di questo secolo, che vogliano imparare chi è stata Rossana nella storia della cultura e della sinistra italiana, lo troveranno scritto da lei, e da maestra (anche) di scrittura.[Ancora una frase, dalla prima pagina: “Sono nata negli anni venti a Pola con sconcerto delle anagrafi: nata a Pola (Italia), a Pola (Iugoslavia), a Pola (Croazia)”].
E poi lo troveranno scritto da studiosi e studiose di storia, politica, filosofia, comunismo, femminismo, psicoanalisi, giornalismo. E da compagne e compagni di una vita, che hanno camminato con lei nel Novecento: sulle stesse strade, svoltando, lasciandosi, reincontrandosi, aprendo strade nuove. A partire dalla sua amica “meravigliosa”, Luciana Castellina, sulla quale Rossanda ha scritto uno dei suoi articoli più belli e privati degli ultimi tempi. Dunque no, non è in queste poche righe che si troverà la biografia e la memoria che si devono a Rossana Rossanda – ma non mancheranno, in Italia e all’estero, a partire da quella Parigi in cui ha a lungo vissuto e da cui era solo da pochi anni rientrata, in un mirabolante trasloco organizzato dall’amica tanto meravigliosa quanto ostinata. Qui voglio solo offrire due mazzi di fiori. Uno ha a che fare con il giornale e il giornalismo, dunque è parziale: il giornalismo è stato solo una parte della biografia di Rossanda, non la più importante forse nella sua visione. L’altro con le donne, dunque tutt’altro che parziale anzi universale: la ragazza, poi la signora della sinistra eretica italiana. Mrs. Marx, mi verrebbe da dire riformulando il titolo del film su Eleanor Marx in un parallelo azzardato e contingente sul quale poi tornerò. In tutti e due i casi, sono i fiori di una privilegiata: di una che ha avuto la grande fortuna di cominciare a lavorare con Rossanda Rossanda (e con Valentino Parlato e Luigi Pintor), portando a lei il primo pezzo stampato su due fogli sottili e aspettando trepidante e un po’ incosciente critiche e revisioni.

La storia è nota: Rossana Rossanda ha fondato "il manifesto" nel 1969, insieme a tutto il piccolo gruppo in dissenso con le scelte del partito comunista italiano sull’invasione sovietica della Cecoslovacchia. Il giornale non era un giornale come gli altri, ma lo strumento della lotta delle idee. In senso lato, lo sono tutti i giornali – o i media, meglio dire ora. E c’era Pintor che precisava, comunque: “un giornale è un giornale è un giornale”. Ma la forma del giornale, il ritmo strettissimo della quotidianità, a Rossana andava più stretto che a tutti gli altri. C’era da leggere, studiare prima di scrivere. E sapere, avere una interpretazione del mondo, collocare l’ultimo fatto da resocontare dentro il quadro ampio. Tutte cose che, appunto, rendevano la quotidianità troppo stretta per Rossana, che ci richiamava sempre alla cornice e al quadro, prima che al dettaglio – che è poi quello che i giornali vendono. E a complicare le cose c’era il fatto che spesso su cornice e quadro non si era affatto d’accordo, e allora si discuteva tanto, tantissimo (da subito e sempre, anche negli anni Novanta che sono quelli dei quali ho testimonianza diretta). In queste discussioni, Rossanda ascoltava tanto, e ascoltava tutti. Poteva poi essere severa nelle repliche e nelle decisioni – lo era. Ma quella scuola di ascolto reciproco è stata bella e fertile, ed è una delle tecniche che raccomanderei ai posti fisici o virtuali dove si confeziona l’informazione. Dai quali forse mi risponderebbero che quello era un altro mondo, e che – come ho appena scritto – l’intenzione principale era il messaggio politico (o l’ideologia, detto con connotazione negativa), non la Notizia: senonché, non è proprio la perdita di un pur minimo ruolo nell’aiutare a interpretare il mondo, uno dei piccoli problemi del giornalismo oggi? Leggere prima di scrivere, e cercare di comprendere a fondo i fenomeni prima di dare etichette, e conoscere, e ascoltare, possono tutte essere attività un po’ pesanti e scomode per gran parte del giornalismo; ma allo stesso tempo sono quelle che hanno portato Rossanda ad avere delle intuizioni e delle posizioni al momento eretiche – molto, anche rispetto al suo stesso gruppo di già eretici – ma poi rivelatesi giuste, o quantomeno illuminate: come quella sul terrorismo italiano e sull’appartenenza delle Brigate Rosse all’album di famiglia della sinistra. Meno presente sulla routine del giornale, sulle drammatiche o divertenti schermaglie nella decisione del titolo di prima, nel picco dell’adrenalina quotidiana, Rossanda era perciò presente, anche quando non c’era, nelle decisioni: “che dice Rossana?”, era una delle tre domande-tormentone della vita del "manifesto" (ne avevamo una per ogni fondatore).

Le donne. Madre fondatrice, Rossanda ha scritto e raccontato di aver scoperto tardi il femminismo – e ne ha ringraziato in molti scritti e interviste i movimenti delle donne. È stata prima comunista che femminista. Proprio in questi giorni nelle sale c’è il bel film di Susanna Nicchiarelli, Miss Marx. Eleanor Marx, figlia di Karl, legge e scrive, traduce Ibsen, e fa discorsi contro la doppia oppressione delle donne, schiave non solo del padrone che le sfrutta ma del padre, del marito. Ma la sua vita privata è segnata dalla sua doppia oppressione, e l’incapacità di ribellarsi a un compagno doppio e malandrino la porta a una fine tragica. Rossana Rossanda è stata una donna libera, nel pubblico e nel privato. Con tutte le scomodità e il dolore che ne possono conseguire: con amori e passioni personali e politiche, ma senza padroni. Mrs Marx, potremmo dire, cambiando quel titolo; oppure no, meglio Mrs Rossanda. La sua libertà è nelle sue origini: “Mamma e papà parlavano di indipendenza, quella del lavoro, del non dover nulla a nessuno; ma a una ragazza viene suggerito il bisogno di essere completata, un codice millenario la agguanta all’uscita dall’infanzia ed è un miracolo che non diventi matta tra letture mendaci, segnali bizzarri, verità reticenti, confidenze delle amiche, sfide dei primi maschi, preoccupazione di saper fare ed essere, goffagini, delusioni, dubbio su di sé. Raramente le fate la proteggono. È stratificata come una pasta sfoglia l’identità femminile”. Della differenza sessuale, del suo corpo parla dalla scoperta alla fine. “I maschi erano impicciati da quel ciondolo tra le gambe e noi belle intere come un ovetto. Non ricordo di aver invidiato la pipì in piedi, e perché poi? (…) Insomma che i sessi fossero due era ovvio come avere due gambe e mancare di coda. Ma essere donna è invece tutto un lavoro, una prescrizione e un dubbio”.

Uscendo da uno dei – purtroppo rari – incontri con Rossana, nella sua novella casa di Roma in cui era felice di essere tornata nonostante le buche rendessero ardue le uscite sulla sedia a rotelle, ci dicevamo con un’amica di quanto ci sentissimo ricche, dopo averla visitata. Minutissima, debilitata nel fisico, piena di domande e di ricordi di ieri e di curiosità sull’oggi (ci interrogava, implacabile), ci faceva pensare che forse le fate protettrici esistono.

http://example.comnews-6781.atom Marco Goldin in diretta facebook per l'allestimento della mostra "Van Gogh. I colori della vita" - 2020-09-23T16:47:39+02:00 2020-09-23T18:38:02+02:00 Mercoledì 23 settembre inizia l’allestimento della grande mostra Van Gogh. I colori della vita (Padova, Centro San Gaetano, dal 10/10/2020 all’11/4/2021


per la mostra:     www.lineadombra.it,      prenotazioni 0422 429999

Saranno collocate sulle pareti delle nove sale espositive le quasi cento opere che compongono il percorso studiato da Marco Goldin, che della mostra è il curatore.
Una super sorpresa: mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 settembre, in diretta sulla pagina Facebook di Linea d'ombra, sempre alle ore 19.30, lo stesso Marco Goldin vi racconterà la bellezza della pittura di Van Gogh, di volta in volta da una delle sale dell’esposizione. Vi svelerà, accanto ad alcuni capolavori che così potrete vedere in anteprima, anche i segreti dell’allestimento e il dietro le quinte.
Si tratta di qualcosa di irripetibile: ogni sera alle 19.30 sulla pagina Facebook in diretta con Marco Goldin. Come sempre si potrà commentare e ricevere risposte da lui.

http://example.comnews-6791.atom Si prosegue con le ricerche di Lavezzo - 2020-09-23T08:30:00+02:00 2020-09-24T08:31:51+02:00 Rotzo (VI), 23 - 09 - 20


Riprenderanno domattina alle prime luci le ricerche di Lorenzo Lavezzo, di cui non si hanno più notizie da domenica, quando non è rientrato al Rifugio Campolongo dopo una mattinata in cerca di funghi assieme al fratello. Continuano a non dare esito le perlustrazioni delle diverse squadre anche oggi impegnate nelle aree di bosco attorno al punto dove l'uomo è stato visto l'ultima volta domenica mattina verso le 9. Ieri in serata la notizia del rinvenimento di un cestino da funghi in località Millegrobbe a Luserna, ha visto il dispiegamento del Soccorso alpino di Lavarone, che dalle 18 alle 22.30 ha controllato nelle vicinanze, in accordo con Vigili del fuoco permanenti e volontari, senza che nulla emergesse. In mattinata è stato appurato che il cesto era stato trovato domenica mattina alle 9.30, orario non compatibile, a 16 chilometri di distanza con l'ultimo avvistamento. I familiari dell'uomo hanno poi confermato non appartenergli. Oggi erano presenti oltre al Soccorso alpino e ai Vigili del fuoco, Carabinieri, Carabinieri forestali e Polizia locale. 

Alle 15 il Soccorso alpino di Asiago si era inoltre attivato a seguito della segnalazione di una donna, il cui marito era uscito alle 9 per andare a funghi o a camminare, con il cellulare che suonava libero. Fortunatamente, si è trattato di un fraintendimento. Mentre si procedeva nel tentativo di localizzare l'auto, l'uomo, che era ad un pranzo, si è fatto vivo e l'allarme è rientrato.

http://example.comnews-6780.atom Recuperate escursioniste in difficoltà - 2020-09-22T16:43:00+02:00 2020-09-24T08:33:09+02:00 Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 09 - 20


Alle 15.30 circa il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato per due escursioniste in difficoltà nel Gruppo del Sorapiss. Le due donne di 41 e 42 anni, di nazionalita belga, stavano scendendo lungo il sentiero numero 216 da Forcella Marcuoira verso il Rifugio Vandelli, quando, anziché prendere il tratto attrezzato erano andate dritte ritrovandosi sopra salti di roccia. Complici nebbia e pioggia, non erano più state in grado di tornare sui loro passi. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è quindi risalita in un'ora e mezza a piedi, le ha individuate, raggiunte e riportate sul sentiero per poi scendere con loro al Passo Tre Croci. 

http://example.comnews-6779.atom Ancora senza esito le ricerche a Rotzo - 2020-09-22T16:33:00+02:00 2020-09-23T16:43:38+02:00 Rotzo (VI), 22 - 09 - 20


Sono purtroppo ancora senza esito le ricerche di Lorenzo Lavezzo, di cui non si hanno più notizie da domenica, quando non è rientrato al Rifugio Campolongo dopo una  mattinata i  cerca di funghi assieme al fratello. Questa mattina a partire dalle 7, le perlustrazioni sono state allargate a un'area più ampia, dopo la verifica sulle rete sentieristica, strade e zone primarie battute più volte a tappeto, verso Malga Trugole, Forte Campolongo e tutti i boschi attorno al Rifugio. Oggi erano presenti una quarantina di persone tra Soccorso alpino, Vigili del fuoco con due unità cinofile, Associazioni di Protezione civile. I boschi in questi giorni sono frequentati assiduamente da cercatori di funghi - oggi si contavano una trentina di macchine - che invitiamo a porre attenzione nei luoghi percorsi e a segnalare al campo base, al Rifugio Campolongo, ogni possibile informazione. La ricerca riprenderà domattina.

http://example.comnews-6778.atom CammiNATURAlmente - L'oasi naturalistica del Lago di Santa Croce - 2020-09-22T10:07:15+02:00 2020-09-22T10:34:35+02:00 NEL BOSCO DEI SALICI PENDENTI E DALLE BARBE ROSSE


Prosegue cammiNATURAlmente con  l’OASI NATURALISTICA DEL LAGO DI S.CROCE, programmato dall’Associazione culturale CENTRO UPM di Belluno con Anacleto Boranga, divulgatore e guida naturalistica ambientale.
Questi gli aspetti principali: la storia del lago del vento che non c’era, la flora e fauna degli ambienti umidi, un fantastico saliceto puro dove gli alberi sono pendenti e “barbuti” e un’interessante esposizione di foto ed opere di Land Art.

Sabato 26 settembre – lista partecipanti esaurita  - Sabato 3 ottobre: replica

Dovranno essere osservate le norme anti COVID-19 (mascherina, autocertificazione).
Partecipazione limitata a 20 persone
Iscrizione obbligatoria presso Un Noce, in via Barozzi 18 o al tel 351 5468735 o a belluno1@centroupm.it – Info 340 8769665 (Anacleto)

http://example.comnews-6777.atom Green Deal Cadore 2030, un patto condiviso per progettare il Cadore dei prossimi anni e fermare lo spopolamento - 2020-09-22T10:02:45+02:00 2020-09-22T10:07:07+02:00 La prima presentazione avverrà venerdì 25 settembre alle 17.00 all’auditorium Cosmo di Pieve di Cadore, Belluno

“Green deal Cadore 2030” è un progetto ambizioso intrapreso dalla Magnifica Comunità di Cadore: un Nuovo Patto per il Cadore che ha l'aspirazione di coinvolgere tutti i soggetti per immaginare e per costruire il Cadore da qui a dieci anni, nella consapevolezza che, proprio in questo tempo di crisi, è necessario avere una visione condivisa del futuro possibile nel segno della sostenibilità.

A questo scopo il Consiglio della Magnifica Comunità ha creato l'Assemblea dell'Alleanza per il benessere del Cadore: un gruppo di persone che ha il compito di guidare il processo di costruzione del piano strategico, sensibilizzando e coinvolgendo via via un sempre maggior numero di cadorini e non solo. Cosa sarà del Cadore tra 10, 20 o 30 anni? La prima presentazione pubblica, alla quale sono stati invitati tutta una serie di portatori di interesse in rappresentanza delle Istituzioni, del mondo economico e del Terzo settore, è prevista alle 17.00 di venerdì 25 settembre in auditorium Cosmo a Pieve di Cadore.

“Il compito della Magnifica Comunità di Cadore - spiega il presidente Renzo Bortolot - sarà quello di accendere il motore dello sviluppo, di creare un piano di collaborazione tra tutti i soggetti che operano sul territorio. La Magnifica non si sostituirà ad altri soggetti, non realizzerà iniziative che sono prerogativa di altri. Ognuno ha il suo ruolo, con le proprie competenze. Il compito della Magnifica Comunità è avviare il motore dello sviluppo, coordinare ed agire in modo armonioso per creare la collaborazione tra tutte le componenti territoriali”.

“Al territorio - prosegue Bortolot - si chiede di accendere le tre energie generative che sono: la fiducia di ogni soggetto negli altri soggetti; la speranza in un domani che sarà migliore se, tutti insieme lavoreremo per raggiungere i traguardi che ci prefissiamo e poi il coraggio della sfida che ci consente di rialzarci da una situazione critica per intraprendere un nuovo inizio. Mai come in questi decenni tante persone si sono allontanate dal Cadore e mai come ora il Cadore è così vecchio. E’ malato di spopolamento e si è fermato. E’ indispensabile rianimarlo e cambiare rotta.  E a guidare il cambiamento devono essere i Cadorini. Altrimenti altri decideranno per il Cadore. Pensare che dopo la crisi tutto tornerà come prima, che conviene stare fermi aspettando fatalisticamente che qualcuno ci risolva i problemi significherebbe tradire la nostra storia e predisporci al fallimento. Abbiamo bisogno di una nuova stabilità all’insegna della crescita. Abbiamo il dovere di immaginare il Cadore di domani, «metterlo a terra» e iniziare a costruirlo. Per fuggire al declino è necessario correre verso la crescita e i primi a vedere il sentiero della vita del Cadore e a crederci dobbiamo essere noi cadorini”.

http://example.comnews-6776.atom Le mostre di Oltre le vette, rassegna in programma a Belluno dal 2 all’11 ottobre - 2020-09-22T09:46:44+02:00 2020-09-22T10:01:35+02:00 Anche per questa edizione, "Oltre le vette" presenta quattro mostre, mantenendo elevato, il livello della proposta culturale.


Le esposizioni più significative si terranno nel consueto contenitore di Palazzo Fulcis, fruibile nel rispetto delle norme relative alla situazione sanitaria e rimarranno aperte dal 3 ottobre al 10 gennaio 2021.

L’ultimo piano di Palazzo Fulcis ospiterà un’esposizione delle opere del pittore bellunese Alessandro Seffer, artista molto attivo e conosciuto. Le sue tele riproducono i paesaggi della campagna bellunese, montagne e fiumi della nostra terra, ma anche alcune insolite e preziose vedute della città. Suoi quadri, ad esempio, restano l’unica testimonianza visiva delle opere di ricostruzione dopo il grave terremoto che colpì Belluno nel 1873, mentre altre opere raffigurano scene di vita cittadina e spazi che, per quanto trasformati nell’uso, anche oggi ci sono famigliari. La mostra è a cura del Conservatore dei Musei Civici di Belluno, Denis Ton, e di Flavio Vizzuti che ne ha curato anche il catalogo. Sostenitori dell’iniziativa sono la Cassa Rurale delle Dolomiti e Flavio Sperandio.

Sempre a Palazzo Fulcis sarà allestita una mostra dedicata a Federico Velluti, poliedrica figura di studioso, artista, restauratore. Alle sue creazioni visionarie, ambientate nei Regni Ultramontani, ai suoi preziosi restauri (anche di opere già ospitate nello stesso museo), alle sue intuizioni sarà dedicata un’esposizione nel Lapidarium e in altre sale dell’edificio, per una giusta riscoperta di questo grande uomo di cultura. La mostra nasce da un’idea di Marco Perale e Valeria Benni ed è curata da Gianluca Rossi con Laura Tomesani e Oscar Passarella.

La Fondazione Giovanni Angelini – Centro studi sulla montagna ospiterà nella sua sede di Piazza delle erbe dal 3 al 17 ottobre una mostra di fotografie tratte dall’archivio di Piero Rossi, custodito presso la fondazione stessa. Si tratta di opere in parte utilizzate per la redazione dei libri di Rossi, a partire dalla sua guida della Schiara nelle collana CAI – TCI, e in parte originali, ma tutte con la tecnica e la sapienza di un grande uomo di montagna. La Schiara di Piero Rossi, così si intitola l’esposizione, vuole essere insieme una testimonianza e un invito a “tornare alla montagna”, un ritorno che, con le sue parole, “sia prima di tutto un atto di amore alla propria terra, alla propria gente, ai valori di un ambiente naturale che va strenuamente difeso, per il bene di tutti”. La mostra è organizzata con il sostegno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

L’immagine ufficiale di Oltre le vette 2020, dal titolo Equilibri instabili, è opera del pittore cadorino Maurizio De Lotto. A lui, interprete acuto e sensibile delle montagne e delle sue genti, è dedicata un’esposizione al foyer del primo piano del Teatro Comunale cittadino. Il titolo dell’esposizione è Cime sospese: opere di Maurizio de Lotto e consentirà al visitatore di conoscere la sensibilità e la tecnica, unite a una visione davvero insolita della montagna e della vita, di questo artista.

http://example.comnews-6790.atom Interventi a Cortina - 2020-09-22T08:29:00+02:00 2020-09-24T08:30:22+02:00 Cortina d'Ampezzo (BL), 22 - 09 - 20


Questa mattina alle 7.45 una squadra del Soccorso alpino di Cortina è stata inviata dalla Centrale del Suem al Rifugio Biella, poiché un turista tedesco di 32 anni non era in grado di camminare per un dolore al ginocchio. L'uomo è stato accompagnato a valle in jeep e si è allontanato con i mezzi propri. Attorno alle 15.15 è scattato l'allarme per una donna colta da crisi di panico alle Cascate di Fanes. Mentre una squadra si portava sul posto, l'emergenza è rientrata, in quanto l'escursionista è stata aiutata da persone di passaggio. Contemporaneamente il gestore del Rifugio Vandelli ha contattato il 118 per due ragazze belghe in difficoltà. Un terza amica era infatti salita dal sentiero numero 215, il percorso basso, loro, di 23 e 25 anni, avevano optato per quello alto, ma arrivate a Forcella Marcuoira non si erano fidate a proseguire. Cercando di tornare indietro dal canale da cui erano venute, si erano però bloccate a causa della nebbia e della pioggia. Una squadra del Soccorso alpino e del Sagf di Cortina è quindi partita a piedi, le ha raggiunte e riaccompagnate fino al Passo Tre Croci.

http://example.comnews-6775.atom Ancora senza esito le ricerche di Lorenzo Lavezzo - 2020-09-21T08:58:00+02:00 2020-09-22T09:03:19+02:00 Rotzo (VI), 21 - 09 - 20


Sono ancora senza esito le ricerche di Lorenzo Lavezzo, 58 anni, di Arzignano (VI), non rientrato ieri dai boschi di Campolongo dove era in cerca di funghi con il fratello. 

Le ricerche oggi si sono concentrate tra Campolongo, Malga Fratte e Malga Trugole dove le squadre hanno ripassato le zone perlustrate nella notte più vicine al punto dove è stato visto l'ultima volta, allargando un po' l'area. Le squadre speleo hanno verificato anche la grotta del Sieson e un'altra dove si era diretto uno dei cani. Anche l'elicottero di Treviso emergenza, con a bordo un soccorritore che conosce molto bene questa parte del territorio, e quello dei Vigili del fuoco hanno sorvolato l'area caratterizzata però da fitta vegetazione. Oggi hanno preso parte alla ricerca ricerca una sessantina di persone del Soccorso alpino di Asiago, Arsiero, Padova, Recoaro - Valdagno, Schio, Vicenza speleo, Verona speleo, Vigili del fuoco, Carabinieri forestali, Polizia locale, Vigilanza boschiva di Rotzo, 6 unità cinofile. 

Domattina la ricerca riprenderà alle 7 ampliando il raggio di indagine ad altre porzioni di bosco.

Lorenzo, che è alto un metro e 76, pesa un'ottantina di chili e ha capelli corti scuri, ieri mattina indossava jeans e gilet, calzava scarponi e aveva con sé un cesto.
Chiunque avesse sue informazioni è pregato di contattare i Carabinieri, grazie.