Dummy Title /belluno-dolomiti/ 2026-07-19T07:34:11+02:00 http://example.comnews-13905.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Meteo Veneto, finisce il grande caldo: in arrivo temporali e calo delle temperature - 2026-07-19T06:50:28+02:00 2026-07-19T06:55:55+02:00 Dopo oltre 30 giorni di caldo intenso, il Veneto si prepara a una svolta meteorologica. Tra domenica e mercoledì sono attesi temporali anche forti, grandinate e un calo delle temperature fino a 10 gradi

 

18 luglio 20261' di lettura

 

 

Le temperature previste per mercoledì 22 luglio (Windy)

Dopo oltre trenta giorni consecutivi di caldo intenso, il Veneto si prepara a un deciso cambio di scenario. L'anticiclone africano che ha dominato le ultime settimane sta infatti perdendo forza al Nord e, già tra domenica e lunedì, lascerà spazio a una fase più instabile con rovesci e temporali sul Triveneto.

Per domenica 19 luglio è stata dichiarata allerta gialla per temporali in tutto il Veneto. Possibili fenomeni intensi sono attesi in particolare sulle zone montane, pedemontane, e sulla pianura centro-orientale. Disagio fisico in calo, ma ancora intenso su pianura e costa sabato.

La fase più delicata è attesa tra martedì e mercoledì 21 e 22 luglio, quando l'arrivo di correnti più fresche di origine artica, in contrasto con l'aria molto calda e umida presente sulla Pianura Padana, potrà favorire la formazione di temporali anche di forte intensità, accompagnati da grandinate, nubifragi e violente raffiche di vento.

Il Veneto è indicato tra le regioni più esposte insieme a Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia-Romagna.

Oltre al peggioramento, è previsto anche un sensibile calo delle temperature: entro la metà della prossima settimana le massime potranno diminuire di 8-10 gradi rispetto ai valori registrati negli ultimi giorni, con il ritorno di notti più fresche grazie anche ai venti di Bora e Grecale, destinati a spazzare via l'afa accumulata nelle ultime settimane.

http://example.comnews-13904.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Redentore 2026: Venezia celebra la sua tradizione tra fuochi, barche e regate - 2026-07-19T06:42:58+02:00 2026-07-19T06:50:13+02:00 La basilica palladiana affacciata sul canale della Giudecca è il cardine degli eventi per la festa del Redentore. In canale della Giudecca la prima sfida stagionale sulle gondole: ecco il programma della giornata 

I colori, le barche, la festa, il culto e le regate. La festa del Redentore resta un baluardo autentico di venezianità nella città alle prese con l’overturismo.

Ci saranno i visitatori e gli stranieri, stasera. Ma ci saranno soprattutto i Veneziani, che al Redentore non rinunciano. In barca, sulle rive, nei luoghi con affaccio sul bacino San Marco, nelle terrazze. Tradizione antica e sempre fortissima e sentita da tutti. Il grazie al Santo Redentore per la fine della terribile peste del 1575, durata due anni.

Il redentore della tradizione
Un voto che si rinnova
 ogni anno, davanti al tempio bianco progettato da Andrea Palladio, quinta naturale magnifica insieme agli altri templi palladiani come San Giorgio e le Zitelle. Ieri sera l’apertura del ponte votivo su barche che collega le Zattere alla Giudecca e, appunto, alla basilica dei frati cappuccini, oggi il pellegrinaggio dei fedeli.
Una partecipazione record è prevista per la festa di stasera. Prenotazione obbligatoria com’è ormai da qualche anno, perché gli ingressi sono contingentati.
Bisogna aver prenotato per accedere alle rive. Ma anche per organizzare le tavolate in fondamenta, le barche ormeggiate in bacino con le luminarie e i cibi della tradizione: i bigoi in salsa, le sarde in saor, l’anatra e le angurie, i bovoleti.
Spettacolo che affascina, e ricorda la storia marinara della Serenissima. Bacino diviso in settori per le barche, con quelle tradizionali, a remi e in legno, ormeggiate in Punta della Dogana più vicine ai fuochi, le altre via via davanti a San Giorgio, le barche a vela e gli yacht, le gondole e i taxi con spazi dedicati.

Musica
Si prova a evitare la musica a tutto volume e l’intrusione delle barche dei “foresti” nella flotta tradizionale della laguna, a garantire un deflusso ordinato. All’opera ci saranno centinaia di operatori delle forze dell’ordine, con la Polizia locale, polizia, carabinieri, finanza, vigili del Fuoco, Protezione civile, personale del Comune e di Vela.
Lo spettacolo pirotecnico prenderà il via come sempre alle 11.30. La ditta Parente Fireworks di Rovigo, una delle eccellenze al mondo in questo campo, allestirà 25 pontoni affiancati, per una lunghezza di 420 metri. Nessuno a bordo, tutto gestito dal computer.

Saranno sparati 5.500 fuochi, due tonnellate e mezzo di esplosivi, per quaranta minuti di vera magìa. Il tema di quest’anno è “I colori di Venezia”, i tramonti e i riflessi sull’acqua.

Domani la parte sportiva e religiosa della festa. Nel pomeriggio in canale della Giudecca le sfide dei giovanissimi e degli uomini su pupparini. E alle 17.30 la prima regata della stagione su gondole a due remi dei campioni. Una regata “storica”, cuore della tradizione remiera.

Qui nel primo Dopoguerra c’erano le sfide epiche tra i buranelli con Pippa e Verzotto contro i giudecchini, Saran e Panetti. Rivalità proseguite fino a qualche anno fa con le tifoserie divise tra i sostenitori dei Vignotto da Sant’Erasmo e D’Este da Burano, recordman di vittorie insieme al compagno Ivo Redolfi Tezzat.

La sfida 
Si sfidano sull’acqua le gondole dei vincitori della Storica 2025 (Andrea Ortica e Jacopo Colombi sul bianco) e poi Andrea Bertoldini e Mattia Colombi sul canarin, Filippo Zennaro e Maurizio Rossi “Sustin” sul viola, Matteo Zaniol e Nicolò Trabuio (vincitori di due Regate Storiche nel 2024 e 2025) sul celeste, Alessandro Secco e Pietro Meneghini sul rosso, Simone Costantini e Gabriele Lazzarini sul verde, il veterano Ivo Redolfi Tezzat, miglior tempo alle eliminatorie insieme a Tobia Barina Silvestri, sull’arancio, i sempreverdi fratelli Busetto, Renato e Roberto con il rosa, la sorpresa Cristiano Vianello “Crea” con Raffaele Barbieri sul marron.

Al termine la messa solenne presieduta dal patriarca Francesco Moraglia nella chiesa del Redentore. Sarà la prima volta da sindaco per Simone Venturini.

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articolo di Alberto Vitucci

http://example.comnews-13903.atom Da SegnoOnLine - EROTICA II - 2026-07-19T06:38:48+02:00 2026-07-19T06:42:50+02:00 Lunedì 3 agosto 2026, alle ore 19.00, apre alle Officine Forte Marghera di Venezia Metropolitana, Erotica II, mostra collettiva di fotografia dedicata alle molteplici rappresentazioni del corpo e dell’erotismo.

71 autori contemporanei danno vita a un percorso espositivo di oltre 350 fotografie, reinterpretando l’opera dei grandi maestri della fotografia erotica del Novecento e contemporanea : Wilhelm von Gloeden, Edward Weston, Imogen Cunningham, André Kertész, Irving Klaw, Richard Avedon, Francesca Woodman, Robert Mapplethorpe, fino a Nan Goldin, Antoine d’Agata e Ren Hang.

L’esposizione propone un viaggio attraverso più di un secolo di storia della fotografia, mettendo in relazione l’evoluzione dello sguardo sul corpo con i mutamenti storici, sociali e culturali. I fotografi selezionati in esposizione rileggono poetiche ed estetiche del passato per offrire nuove visioni del presente. L’ordinamento cronologico delle opere, sia in mostra sia nel catalogo, accompagna il visitatore attraverso le diverse decadi, evidenziando come i cambiamenti della società abbiano influenzato la rappresentazione dell’erotismo e la sensibilità collettiva.

Accanto al percorso espositivo, il programma prevede incontri, talk, lezioni e dimostrazioni pratiche condotti da artisti e curatori, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento e confronto.

http://example.comnews-13902.atom Da SegnoOnLine - Open Group | Repeat After Me II - 2026-07-19T06:31:51+02:00 2026-07-19T06:38:35+02:00 Da giovedì 23 luglio a domenica 26 luglio, Mezzelune – Centrale Fies di Dro di Trento ospita Open Group – Repeat After Me II, nell’ambito del festival Love is Political 2026

.L’opera è un’installazione video a due canali realizzata dal collettivo Open Group, già presentata al Padiglione Polacco della 60ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia nel 2024. Il progetto indaga il rapporto tra esperienza bellica e linguaggio attraverso le testimonianze di persone civili rifugiate.

L’installazione si articola in due capitoli: il primo, del 2022, documenta persone sfollate nel territorio ucraino, mentre il secondo, del 2024, segue coloro che vivono in Europa e altrove. Concepita come un karaoke militare, l’opera invita il pubblico a ripetere suoni onomatopeici di armi ricordati dai testimoni, traducendo la guerra in sillabe, respiri ed echi vocali, secondo una logica che richiama l’apprendimento infantile del linguaggio. Il progetto esplora così come il conflitto produca una propria grammatica acustica, capace di penetrare nella vita quotidiana non solo attraverso le immagini ma anche attraverso il suono.

Domenica 26 luglio l’installazione sarà accompagnata da un talk con Open Group, moderato da Sofia Baldi Pighi.

http://example.comnews-13901.atom Selezione articoli da Adnkronos - Aiuto a morire, la Francia cambia le regole del fine vita - 2026-07-18T07:44:52+02:00 2026-07-18T07:53:35+02:00 La Francia ha approvato in via definitiva la legge sul “diritto all’aiuto a morire”, che consentirà ad alcuni adulti affetti da patologie gravi e incurabili di ottenere una sostanza letale.

L’Assemblea nazionale ha dato il via libera al testo con 291 voti favorevoli e 241 contrari, chiudendo un confronto politico ed etico durato anni. La persona autorizzata dovrà, di norma, assumere autonomamente il farmaco. Soltanto quando le sue condizioni fisiche non glielo consentiranno potrà intervenire un medico o un infermiere. Non si tratta dunque di un accesso automatico né di un diritto fondato sulla sola richiesta individuale: la legge stabilisce requisiti clinici precisi e una procedura articolata.

Il voto segna comunque una svolta profonda. Finora la legislazione francese consentiva, in determinate circostanze, di sospendere i trattamenti e ricorrere alla sedazione profonda e continua fino alla morte. Il nuovo testo introduce invece la possibilità di provocare direttamente il decesso attraverso la somministrazione di una sostanza letale.

Emmanuel Macron ha rivendicato il risultato come il mantenimento di uno degli impegni assunti all’inizio del secondo mandato. Ringraziando i deputati per un dibattito definito “costruttivo e rispettoso”, il presidente ha dichiarato: “Nel 2022 avevo preso l’impegno di aprire la strada con i francesi. Con serietà, umiltà e nel pieno rispetto della nostra democrazia, questo impegno è stato mantenuto”.

Il percorso parlamentare si è concluso, ma la procedura non è ancora disponibile per i pazienti. Il presidente del Senato Gérard Larcher ha sottoposto il testo al Consiglio costituzionale, chiedendo di esaminare quelle che ha definito “zone d’ombra e imprecisioni”. Se supererà il vaglio, la legge dovrà essere promulgata e completata dai decreti applicativi.

Chi potrà fare richiesta
La legge stabilisce cinque condizioni cumulative: la persona dovrà avere almeno 18 anni, essere cittadina francese oppure risiedere stabilmente e regolarmente nel Paese, avere una patologia grave e incurabile che comprometta la prognosi vitale, soffrire in modo refrattario ai trattamenti o ritenuto insopportabile e conservare la capacità di esprimere una decisione libera e informata.
La malattia dovrà essere arrivata a una fase terminale o avanzata. Quest’ultima viene definita come l’ingresso in un processo irreversibile, accompagnato dal peggioramento delle condizioni di salute e della qualità della vita. È proprio qui che si concentra una delle principali controversie. La norma non limita l’accesso agli ultimissimi giorni, ma neppure stabilisce una durata precisa della vita residua. Spetterà ai medici valutare quando la patologia abbia raggiunto una fase sufficientemente avanzata.
Per i sostenitori della legge, indicare un limite temporale rigido sarebbe arbitrario, perché malattie diverse hanno evoluzioni molto differenti. Per gli oppositori, invece, una definizione così elastica potrebbe allargare l’accesso oltre i casi immaginati dal legislatore.
Non esiste un elenco delle diagnosi ammesse. Il medico dovrà valutare la situazione complessiva del paziente, considerando la gravità della malattia, la sua irreversibilità e la natura della sofferenza. Una sofferenza esclusivamente psicologica non sarà sufficiente.

La legge richiede inoltre che la capacità di decidere sia presente nel momento della domanda. Le direttive anticipate non potranno quindi attivare la procedura quando il paziente non è più in grado di comprendere e confermare la propria scelta.
Questa esclusione lascia fuori, per esempio, le persone con forme avanzate di demenza che abbiano espresso in precedenza il desiderio di accedere all’aiuto a morire. Il legislatore ha privilegiato la volontà attuale rispetto a quella formulata in passato, per ridurre il rischio di decisioni non più verificabili.

Una procedura con più passaggi
La domanda dovrà essere presentata personalmente a un medico durante un incontro in presenza. Non sarà possibile avviare o confermare la procedura attraverso una teleconsultazione. Se il paziente non può spostarsi, dovrà essere il professionista a raggiungerlo nel domicilio o nella struttura in cui è assistito.

Il primo compito del medico sarà informare. Dovrà spiegare l’evoluzione prevedibile della malattia, le terapie disponibili, le conseguenze dell’interruzione dei trattamenti e le modalità dell’aiuto a morire. Dovrà inoltre illustrare le possibilità offerte dalle cure palliative e facilitarne l’accesso qualora il paziente le richieda.

La decisione non sarà però affidata a un unico professionista. Il medico dovrà riunire un gruppo multiprofessionale, nel quale saranno presenti almeno un secondo medico, indipendente e competente sulla patologia, e un altro operatore sanitario o assistenziale. Potranno essere coinvolti ulteriori specialisti e psicologi.

La valutazione collegiale serve a raccogliere più pareri, ma la responsabilità finale resterà nelle mani del medico che ha ricevuto la domanda. Sarà lui a verificare i requisiti e a comunicare una decisione motivata entro quindici giorni.

In caso di autorizzazione, il paziente dovrà attendere almeno due giorni prima di confermare. Se trascorre un periodo superiore a tre mesi, le condizioni dovranno essere verificate di nuovo. La richiesta potrà essere ritirata in qualsiasi momento, anche quando il farmaco è già stato preparato.

La somministrazione potrà avvenire a casa, in ospedale, in una struttura sociosanitaria o in un altro luogo concordato con il personale sanitario. Il paziente potrà avere accanto le persone che desidera.

La sostanza dovrà essere assunta direttamente dall’interessato. Il medico o l’infermiere potrà somministrarla solo quando un impedimento fisico renda impossibile l’autosomministrazione. Il sanitario resterà comunque presente, pronto a intervenire in caso di complicazioni o di ripensamento.

Medici e infermieri potranno invocare la clausola di coscienza e rifiutare di partecipare. Dovranno però informare rapidamente il paziente e indicare altri professionisti disponibili. Una commissione nazionale avrà il compito di controllare a posteriori le procedure e riferire ogni anno al governo e al Parlamento.

Una scelta è libera anche quando mancano le cure?
La divisione politica non riguarda soltanto il principio di autodeterminazione. Riguarda le condizioni materiali nelle quali una persona formula la propria scelta.
Una richiesta di morte può nascere da una sofferenza che la medicina non riesce ad alleviare. Ma può essere influenzata anche dalla solitudine, dalla paura di dipendere dagli altri, dalla mancanza di assistenza domiciliare o dalla sensazione di essere diventati un peso per la famiglia.
È qui che la legge incontra la questione delle disuguaglianze. Una persona seguita da un’équipe specializzata, sostenuta a casa e informata sulle alternative si trova in una posizione diversa da chi vive in un territorio con pochi servizi, lunghi tempi di attesa e scarso accesso alle cure palliative.

I critici temono che l’aiuto a morire possa diventare, nei fatti, più semplice da ottenere di un’assistenza adeguata. La libertà di scelta rischierebbe allora di essere soltanto formale: si decide tra opzioni che non sono realmente disponibili allo stesso modo. I sostenitori del testo ribattono che negare la possibilità di scegliere non risolve le carenze del sistema sanitario e costringe alcuni malati a sopportare una condizione che ritengono intollerabile. A loro avviso, cure palliative e aiuto a morire non sono alternative: devono convivere, lasciando alla persona la decisione finale.

Il Parlamento ha affrontato i due temi con leggi separate. Accanto al nuovo diritto è stata approvata una disciplina per rafforzare le cure palliative e ridurre le disparità territoriali. La separazione ha un significato politico evidente: evitare che la morte assistita venga presentata come una scorciatoia sanitaria o economica.

http://example.comnews-13898.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Passo Giau, auto d’epoca vola nel torrente - 2026-07-18T07:30:26+02:00 2026-07-18T07:36:00+02:00 La Porsche 914 è stata recuperata a tarda notte dai vigili del fuoco con l’autogrù. Ferito un passeggero

Èstata recuperata a tarda notte, con ore di lavoro de vigili del fuoco e con l’intervento dell’autogrù, la Porsche 914  d’epoca finita in un corso d’acqua dopo essere uscita di strada mentre percorreva la provinciale 638 del passo Giau, a Colle Santa Lucia.

L’incidente che ha coinvolto l’auto d’epoca, impegnata  nella Coppa d’Oro delle Dolomiti, è avvenuto attorno alle 19 di giovedì 16 luglio. La Porsche 914 è uscita autonomamente di strada, finendo nel greto sottostante.

Le squadre dei vigili del fuoco, provenienti dal distaccamento di Agordo e dal distaccamento volontario di Colle Santa Lucia, hanno  lavorato  per liberare uno dei due occupanti del veicolo, rimasto bloccato all'interno dell'abitacolo, mentre l'altro era riuscito a uscire da solo  prima dell'arrivo dei soccorsi.

Le operazioni sono proseguite con il recupero della macchina d’epoca, condotto con l'ausilio di un'autogrù giunta in supporto dal comando dei vigili del fuoco  di Pordenone data la complessità della manovra, e si sono concluse a tarda notte con il trasferimento dell'auto al servizio di soccorso stradale.

Sono intervenuti anche i  sanitari del Suem 118, che hanno prestato le prime cure al ferito. Il ferito, un uomo di 79 anni di San Marino, è stato portato in ospedale a Belluno in condizioni non gravi. I carabinieri hanno effettuato i rilievi di legge.

http://example.comnews-13897.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Pala Rossa, riaperta la regionale 50 a Lamon - 2026-07-18T07:24:48+02:00 2026-07-18T07:30:18+02:00 Concluso il blocco totale della circolazione legato al cantiere per la galleria. Veneto Strade: rispettate le tempistiche

Riaperta al transito la strada regionale 50 del Grappa e del Passo Rolle a Lamon nel tratto dei lavori per la realizzazione della nuova galleria Pala Rossa. La chiusura totale necessaria per lavorare in sicurezza in corrispondenza dell'imbocco della discenderia, sottolinea con soddisfazione Veneto Strade, è stata concentrata in sole 48 ore consecutive, con cantiere attivo 24 ore su 24, per limitare al minimo i disagi al territorio.

Durante l'interruzione il traffico leggero e il trasporto pubblico sono stati deviati sulla Sp 19 di Lamon, mentre i mezzi pesanti hanno viaggiato sulla statale 347 del passo Cereda e passo Duran, sulla statale 50 e sulla provinciale 79 del Brocon (sotto le 18 tonnellate). Nei giorni scorsi era stata installata cartellonistica di preavviso per informare per tempo automobilisti e autotrasportatori.

La galleria Pala Rossa, lunga circa 950 metri, permetterà di superare uno dei punti più critici dello Schenèr, dove una parete rocciosa sovrastante la carreggiata espone da anni la Sr 50 al rischio di caduta massi e impone un restringimento della sede stradale. Una volta ultimata, l'opera metterà definitivamente in sicurezza il collegamento tra il Feltrino, la Bassa Valbelluna e le valli di Primiero e Vanoi, garantendo maggiore scorrevolezza e affidabilità a un asse viario strategico per residenti, pendolari e trasporto merci tra Veneto e Trentino.

«Abbiamo riaperto la strada nei tempi previsti, senza compromettere la sicurezza di chi lavora in cantiere e di chi la percorre ogni giorno, anche in vista dei maggiori flussi turistici previsti in questo fine settimana», dichiara il direttore generale di Veneto Strade, Giuseppe Franco. «È un cantiere impegnativo, in un punto strategico per i collegamenti con il Trentino, e continueremo a organizzare le fasi più critiche in finestre brevi per ridurre l'impatto sulla viabilità. Ringrazio le imprese, i tecnici e le comunità di Lamon e Sovramonte per la collaborazione».

http://example.comnews-13900.atom Tiziano e il paesaggio, Coletti e Aikema raccontano la mostra: il video - 2026-07-18T07:12:00+02:00 2026-07-18T07:56:46+02:00 17 luglio 2026

A Pieve di Cadore il viaggio alla scoperta di Tiziano passa dalla ricerca e dalla divulgazione. Maria Giovanna Coletti, presidente della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, racconta il ruolo dell’istituzione nata nel 2003, unico centro studi dedicato in modo continuativo alla vita e alle opere del maestro cadorino, in dialogo costante con musei e realtà culturali internazionali. Accanto a lei Bernard Aikema, tra i più autorevoli storici dell’arte europei e curatore, insieme a Thomas Dalla Costa, della mostra “Tiziano e il paesaggio”. Specialista della pittura italiana dal Quattrocento al Settecento e autore di oltre cento pubblicazioni, Aikema accompagna la lettura delle opere attraverso nuove prospettive sul rapporto tra il genio cadorino, la natura e il paesaggio.

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Video Marcella Corrà

http://example.comnews-13896.atom Proponi le tue opere al Pinakot Gallery Award - 2026-07-18T07:11:25+02:00 2026-07-18T07:57:22+02:00 Sono ufficialmente aperte su Artiqo le iscrizioni gratuite al Pinakot Gallery Award, il concorso d’arte sponsorizzato da Pinakot, la piattaforma online che consente di creare eleganti gallerie d’arte in 3D per promuovere le proprie opere in modo professionale, innovativo e coinvolgente.

Sono ufficialmente aperte su Artiqo le iscrizioni gratuite al Pinakot Gallery Award.

Il concorso rappresenta un’importante occasione per far conoscere la tua arte, raggiungere nuovi visitatori e valorizzare il tuo percorso creativo attraverso una competizione aperta alla community di Artiqo, ai social e al pubblico del sito.
La partecipazione è completamente gratuita e non prevede alcuna quota di iscrizione.
Possono iscriversi artisti delle seguenti categorie: Pittura, Arte Materica, Fotografia e Arte Digitale.
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Partecipare al Pinakot Gallery Award significa cogliere un’opportunità concreta per promuovere gratuitamente la propria arte e concorrere per i premi messi in palio.
>   Primo Premio - Abbonamento Annuale Pinakot + Riconoscimento di Primo Classificato
>   Secondo Premio - Abbonamento Annuale Pinakot + Riconoscimento di Secondo Classificato
>   Terzo Premio - Abbonamento Annuale Pinakot + Riconoscimento di Terzo Classificato
>   Dal Quarto al Decimo Classificato - Badge Celebrativo con posizione in concorso da condividere
>   Per tutti gli artisti partecipanti - Attestato di partecipazione al Pinakot Gallery Award
Le votazioni prenderanno il via il 23 Luglio alle ore 08:00 con giuria popolare, composta dai voti della community, dei social e dei visitatori del sito Artiqo, e si concluderanno il 26 Luglio alle ore 22:00.

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http://example.comnews-13895.atom ITSLIQUID - La tua mostra personale nel 2026 - 2026-07-18T07:04:57+02:00 2026-07-18T07:57:39+02:00 ITSLIQUID Group, forte di oltre vent'anni di esperienza nell'organizzazione di mostre d'arte, è lieto di offrirti una nuova opportunità esclusiva: il progetto "Solo Exhibition".

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http://example.comnews-13894.atom Recuperato escursionista su una ripida pala erbosa - 2026-07-17T06:41:00+02:00 2026-07-18T06:46:47+02:00 Cesiomaggiore (BL), 17 - 07 - 26

Questa mattina verso le 8.15 Falco 2 è decollato in direzione della Forcella del Passo della Finestra, dove un giovane escursionista australiano si trovava bloccato su una ripida e scivolosa pala erbosa. Il 21enne aveva sbagliato traccia durante la camminata, probabilmente ingannato dell'erba bagnata, e anziché percorrere il sentiero che si snodava a serpentina, era andato dritto, finché la pendenza lo aveva costretto a fermarsi. Temendo di peggiorare la situazione, aveva chiesto aiuto fornendo le coordinate del punto. Sotto la pioggia, dopo aver fatto campo base al Rifugio Boz, l'eliambulanza è salita e ha individuato il ragazzo, che è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 60 metri. Una volta che l'equipe medica ne ha valutato le condizioni, l'escursionista è stato lasciato al Rifugio.

http://example.comnews-13892.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Meteo Veneto, venerdì 17 allerta gialla per temporali: ecco dove - 2026-07-17T06:24:00+02:00 2026-07-18T06:41:21+02:00 La Protezione civile ha dichiarato l’allerta gialla sulla montagna e sulla fascia delle Prealpi bellunesi-trevigiane e sull'alta pianura trevigiana. In altre zone allerta per ondate di calore

Diramata l'allerta gialla per temporali in alcune zone del Veneto
La Protezione civile del Veneto ha dichiarato l'allerta gialla per temporali per la giornata di domani, venerdì' 17 luglio, sulla montagna e sulla fascia delle Prealpi bellunesi-trevigiane e sull'alta pianura trevigiana. In diverse zone del Veneto l'allerta sarà gialla anche per ondate di calore.

Il meteo prevede per il pomeriggio instabilità con possibili rovesci e temporali in particolare su zone montane e pedemontane. Verso fine giornata e fino al mattino di venerdì 17 luglio fase di maggiore instabilità con rovesci e temporali più probabili su zone montane e pedemontane e sulla pianura più occidentale. Possibili temporali anche al pomeriggio sulle zone montane. Condizioni di disagio fisico intenso su pedemontana, pianura e costa.

Da sabato 18 pressione in calo per l'arrivo di una saccatura da nord, con tempo generalmente variabile o instabile. Fino a sabato probabile prosecuzione dell'allerta per ondate di calore; domenica disagio fisico e conseguente ondata di calore in generale diminuzione.

http://example.comnews-13891.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Campo scuola Ana a Feltre, allievi in visita dai carabinieri - 2026-07-17T06:19:00+02:00 2026-07-18T06:24:44+02:00 Ragazzi e ragazze del corso di protezione civile in corso  all’ex Zannettelli sono andati alla scoperta dell’Arma

La compagnia carabinieri di Feltre ha ospitato una speciale visita didattica dedicata ai ragazzi del campo scuola di protezione civile dell’Associazione nazionale alpini, in corso all’ex caserma Zannetelli e che coinvolge 56 ragazzi e ragazze tra i 16 e i 24 anni provenienti da tutta Italia.

Ad accogliere i giovani al comando compagnia   di via Montegrappa sono stati i carabinieri guidati dal capitano  Andrea Caminiti, i quali, attraverso un confronto basato sull'ascolto reciproco, hanno trasmesso ai ragazzi il senso profondo della missione dell'Arma, da sempre vicina e pronta a rispondere alle esigenze della popolazione. Sono state illustrate le molteplici attività svolte quotidianamente a tutela del territorio, con compiti istituzionali che spaziano dal controllo preventivo alla prossimità con il cittadino per garantire la sicurezza pubblica.

http://example.comnews-13890.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - L’alpinista Dalla Rosa e il “suo” Tomatico - 2026-07-17T06:10:00+02:00 2026-07-18T06:19:07+02:00 Feltre, sala gremita a Villaga per l’incontro nel segno della montagna organizzato dall’Enal Sport. L’associazione si prepara a celebrare gli 80 anni di attività

Un racconto tra alpinismo e avventura che è anche un momento di riflessione sui valori della montagna, che ha visto protagonista una persona legata alla frazione di Villaga anche da una storia familiare. Diego Dalla Rosa, alpinista, scialpinista ed esploratore feltrino, ospitato dall’Enal sport Villaga, ha riempito la sala alle ex scuole elementari del paese per l’incontro “Storie di montagna nate all’ombra del Tomatico”. «Fra due mesi festeggeremo ufficialmente gli ottant’anni di storia della società e questa serata si inserisce nel programma delle iniziative celebrative», dice il presidente dell’Enal sport Villaga, Claudio Scopel, rimarcando l’importante traguardo raggiunto dall’associazione.

È stata una serata ricca di emozioni e valori, nella quale la montagna si è rivelata non solo nella sua bellezza ma anche come simbolo di sfida personale, coraggio, consapevolezza e rispetto. Attraverso il racconto delle sue imprese alpinistiche e dei suoi viaggi, accompagnato suggestive fotografie, Dalla Rosa ha conquistato il pubblico ripercorrendo una carriera straordinaria che nel 2024 gli è valsa il premio Pelmo d’Oro. Dalle prime arrampicate alle memorabili discese sulle Vette Feltrine, fino alle spedizioni in Sud America e in Africa, fra Perù, Patagonia e Kenia, attraverso la passione per gli sport estremi e l’approdo professionale al Consorzio Triveneto Rocciatori, di cui oggi è presidente.

Il racconto di Dalla Rosa ha alternato grandi imprese sportive, curiosi aneddoti e momenti di intensa umanità: dall’incontro ravvicinato con un coccodrillo alle esperienze vissute a stretto contatto con le popolazioni dei luoghi attraversati, restituendo il senso più autentico del viaggio e dell’esplorazione. Una passione per la montagna, soprattutto quella più selvaggia, che affonda le proprie radici proprio a Villaga, dove Dalla Rosa ha mosso i primi passi sulla neve da bambino.

«Ho cominciato a sciare qui a Villaga, insieme a mio padre Sergio, che a metà degli anni Cinquanta fu presidente della società. Si saliva a piedi lungo il Tomatico con gli sci sulle spalle e si scendeva, stando attenti agli alberi, ai pali e ai filari delle viti», ha ricordato Dalla Rosa.

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articolo di Raffaele Scottini

http://example.comnews-13889.atom VisitFeltre - 2026-07-17T05:40:00+02:00 2026-07-18T06:09:10+02:00 Accademia di Musica Antica - Foglie da sfogliare - Gruppo di Lettura Giovani - Mostre "Evanescenza della memoria" e "Tracce Franescane"

ACCADEMIA DI MUSICA ANTICA - LABORATORIO DI MUSICA BAROCCA PER CANTANTI E STRUMENTISTI
CONCERTI ED EVENTI:
>   ASPETTANDO L'ACCADEMIA - 
LUNEDÌ 20 LUGLIO - ORE 18:00 - CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI
>   CONCERTO INAUGURALE - MARTEDÌ 21 LUGLIO - ORE 21:00 - CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI
>   APERITIVO MUSICALE - GIOVEDÌ 23 LUGLIO - ORE 18:00 - GALLERIA D'ARTE MODERNA "CARLO RIZZARDA"
>   CONCERTO FINALE - SABATO 25 LUGLIO - ORE 21:00 - CHIESA DI SAN GIACOMO
INGRESSO LIBERO. Posti limitati.- https://www.feltremusicantica.com/it
Per informazioni e prenotazioni (consigliate) al concerto del 23 luglio +39 327 2562682 - 0439 885234

FOGLIE DA SFOGLIARE - PERCORSI ESPERIENZIALI NELLA NATURA URBANA - SABATO 18 LUGLIO, 8 AGOSTO, 5 SETTEMBRE 2026 - DALLE 10:00 ALLE 12:00 - POLO BIBLIOTECARIO FELTRINO
L'iniziativa accompagna bambine e bambini dai 4 ai 6 anni in un percorso di educazione in natura, intrecciando l'esplorazione del territorio con il piacere della lettura.
Durante i tre incontri, i partecipanti esploreranno il bosco "Drio le Rive" per osservare e raccogliere foglie, fiori, erbe, frutti e semi.
Ogni appuntamento si aprirà con una lettura animata e proseguirà al Polo Bibliotecario Feltrino, dove i piccoli naturalisti realizzeranno le pagine del proprio erbario.
La partecipazione è gratuita, con un massimo di 10 bambini per incontro.
È richiesta l'iscrizione tramite il modulo online https://forms.office.com/e/GMMXQ5fvAR
Per informazioni 0439 840947 - feltre@enacveneto.it              Per ulteriori informazioni accedere al link

GRUPPO DI LETTURA GIOVANI - MARTEDÌ 28 LUGLIO 2026 - ORE 17:00 - POLO BIBLIOTECARIO FELTRINO
​Iniziativa rivolta a ragazzi e ragazze di età compresa fra i 10 e i 14 anni, che vogliano incontrarsi in biblioteca per condividere la passione per i libri e la lettura.​
Questo mese leggiamo "L'evoluzione di Calpurnia" di Jacqueline Kelly, tradotto da Luisa Agnese Dalla Fontana. 
Un Gruppo di Lettura (GdL) è formato da persone che leggono in privato un libro scelto in comune. La lettura viene poi condivisa: si parla del libro, se ne approfondiscono i temi, si condividono le emozioni provate.
Il GdL valorizza la lettura, il confronto e la discussione come strumento di apertura agli altri e di dialogo tra diverse visioni sui temi di volta in volta affrontati.
La partecipazione è libera, gratuita e aperta a tutti e a tutte. Non importa aver letto il libro fino all'ultima pagina, si può decidere di non leggerlo o di farlo in parte. Anche questa è una scelta libera dei GdL.
Per informazioni contattare il Polo Bibliotecario Feltrino:0439 885244 – biblioteca@comune.feltre.bl.it

MOSTRA EVANESCENZA DELLA MEMORIA - OPERE DI MICHELA ZASIO - FINO AL 30 SETTEMBRE 2026 - TORRI DEL CASTELLO - Allestimento dell'Arch. Giuliana Zanella
Michela D'Ambros Zasio, artista di origine feltrina, ma da tempo residente a Roma, allieva di Pedro Cano e con all'attivo una lunga serie di mostre tra Milano, Blanca e Dubai, accompagna il visitatore alla scoperta delle tracce del passato sparse nel centro storico.
Le sue opere ad acrilico e tecnica mista su carta allestite nella suggestiva cornice delle Torri del Castello fissano frammenti di lapidi e sculture cancellate dalle truppe imperiali durante la guerre cambraiche del 1509 - 1510, da lapicidi incaricati dal governo veneziano nel 1691 e dai giacobini francesi nel 1797 e lacerti di affreschi sbiaditi dal tempo, una miriade di tracce e particolari che spesso sfuggono all'occhio distratto.
Coglie istantanee che definiscono una geografia della memoria nella quale le umane vicende si perdono e si confondono nel vorticoso flusso della storia, invitando a riflettere sul senso della ricerca e della tutela.
Per informazioni https://visitfeltre.info/evento/mostra-evanescenza-della-memoria/

MOSTRA TRACCE FRANCESCANE - FINO AL 16 AGOSTO 2026 - GALLERIA D'ARTE MODERNA "CARLO RIZZARDA"
All’interno della rassegna organizzata grazie alla sinergia con la Parrocchia della Concattedrale di Feltre per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la città di Feltre dedica una mostra alla presenza francescana nei nostri territori, intrecciando arte e storia.
L’esposizione propone un percorso alla scoperta delle immagini di san Francesco e dei Francescani che ebbero un ruolo importante nella vita, nella religiosità e nella cultura feltrina, con particolare riguardo al beato Bernardino Tomitano.
Per informazioni https://visitfeltre.info/evento/mostra-tracce-francescane-2/ - 0439 885242 - museo@comune.feltre.bl.it

ASPETTANDO IL PALIO - VENERDÌ 17 LUGLIO 2026 - ORE 20:45 - MUSEO DIOCESANO
Alessandro Marzo Magno, giornalista, scrittore e divulgatore, accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta di una delle più grandi innovazioni della storia: la diffusione del libro a stampa.
Un'occasione per riflettere su come le idee, la conoscenza e la cultura abbiano trasformato il mondo, intrecciando il racconto storico con la figura di Panfilo Castaldi, protagonista di una vicenda che da secoli alimenta il dibattito storiografico.
Ingresso libero.

NOTTI FELTRINE - TERZO APPUNTAMENTO - VENERDÌ 17 LUGLIO 2026 - DALLE ORE 21:00
Per informazioni https://www.facebook.com/feltrenelcuore - https://www.instagram.com/feltrenelcuore/

CIRCUITAZIONI COLLETTIVE - LABORATORI ESPRESSIVI - CIRCO SOCIALE / TEATRO FISICO / PERFORM ART
DA MERCOLEDÌ 29 LUGLIO A DOMENICA 2 AGOSTO 2026 - DALLE 10:30 ALLE 12:30 - SETTEVILLE (FENER) - RESET FESTIVAL
Riprendono i laboratori espressivi di Circuitazioni collettive, il Piano triennale di intervento in materia di Politiche giovanili dell’ATS VEN_02 – Feltre, proposti per per promuovere lo sviluppo di competenze psico – emotive, socio-relazionali e motorie.
Al Reset Festival di Fener - Setteville gli artisti della compagnia I Quattro Elementi Teatro, concentrandosi su consapevolezza motoria ed emotiva e lavoro di gruppo, trasformeranno il movimento in un percorso di crescita. ????????​
La partecipazione ai laboratori è gratuita per ragazze e ragazzi dai 14 ai 35 anni, previa iscrizione all’indirizzo mail circuitazioni.lab@gmail.com
Per informazioni dettagliate sui laboratori e collegamento al modulo di iscrizione, visitare la pagina dedicata:
https://sites.google.com/view/circuitazionilab26/home
Per saperne di più sul Reset Festival:https://www.facebook.com/resetfener - https://www.instagram.com/reset.festival/

GALLERIA D'ARTE MODERNA "CARLO RIZZARDA" - TEATRO DE LA SENA - TORRI DEL CASTELLO - ORARI FINO AL
30 SETTEMBRE 2026
>   Galleria d'arte moderna "Carlo Rizzarda" Da mercoledì a domenica e festivi 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00
>   Teatro de la Sena Da venerdì a domenica e festivi 10:00 - 13:00 | 15:00 - 19:00 - eatro de la Sena - Foto di Lorenzo KleinschmidtT
>   Torre del Campanon e Torre dell'Orologio Sabato, domenica e festivi 10:00 - 13:00  |  15:00 - 19:00
Ingresso con biglietto singolo o con Totem Card Musei o plus.
Per informazioni su visite guidate e ingressi: 0439 885234 o 327 2562682 - info.feltre@aqualab.it
Per maggiori informazioni https://www.visitfeltre.info/luoghi/galleria-darte-moderna-carlo-rizzarda/ - https://www.visitfeltre.info/luoghi/teatro-de-la-sena/ - https://visitfeltre.info/luoghi/torre-dellorologio-e-torre-del-campanon/

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Niente paura! ⭐ Potete recarvi in biblioteca oppure usufruire del servizio di prestito digitale GRATUITO che riguarda libri, ma anche giornali, riviste, video, audiolibri e musica. Li potete scaricare direttamente sul vostro tablet, PC o smartphone! È un servizio completamente gratuito: occorre solo la tessera della biblioteca, anche questa gratuita!​
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Our mailing address is: VisitFeltre - Via Luzzo, 10 - Feltre, Belluno 32032

http://example.comnews-13888.atom ISBREC - Rassegna “Quale democrazia” / 3-4 - 2026-07-17T05:30:00+02:00 2026-07-18T06:10:21+02:00 Prosegue la rassegna “Quale democrazia” patrocinata dall’Isbrec.

La rassegna,  organizzata da soggetti politici e liste civiche nonché dalla Cgil Belluno con il patrocinio di Anpi Belluno e Isbrec, vuole essere un’occasione di riflessione, confronto, approfondimento e partecipazione attorno ad un tema quanto mai attuale e su cui oggi convergono attenzioni non sempre rispettose.

Il terzo incontro si svolgerà domenica 19 luglio alle ore 18.30 a Pieve di Cadore, presso la Sala Coletti e vedrà la partecipazione del prof. Marco Almagisti che parlerà de “I partiti e la Democrazia”. 
Professore di Scienza politica all’Università di Padova, Marco Almagisti si occupa prevalentemente di cultura civica, processi democratici e trasformazioni politiche nei territori italiani ed europei.

Venerdì 24 luglio, a Ponte nelle Alpi, presso la biblioteca civica, in orario serale non ancora definito interverrà la prof.ssa Sara Pennicino con una relazione dal titolo “Nel vuoto dello Stato. L’Italia tra l’8 settembre 1943 e il 2 giugno 1946”.
Costituzionalista e docente universitaria, Sara Pennicino studia le istituzioni pubbliche, la teoria dello Stato e l’evoluzione del costituzionalismo contemporaneo.

Ulteriori incontri si svolgeranno poi tra agosto e ottobre.

Per maggiori informazioni e in particolare per l’orario dell’appuntamento del 24 luglio, si rinvia alla pagina facebook della rivista Il Panfilo .

Questo articolo è stato pubblicato in News il 14 Luglio 2026.

http://example.comnews-13883.atom Selezione articoli da Adnkronos - Alzheimer, dal Vaticano l’appello a non lasciare soli pazienti e caregiver - 2026-07-16T09:12:02+02:00 2026-07-16T09:26:30+02:00 Incontro tra istituzioni, società scientifiche, associazioni pazienti e mondo ecclesiale su nuove prospettive terapeutiche, biomarcatori e accesso equo ai percorsi di cura.

Alzheimer, dal Vaticano l’appello a non lasciare soli pazienti e caregiver

Schillaci: "Alzheimer sfida che richiede competenze, sensibilità e impegno condiviso" - ‘Il ministero della Salute ha messo in campo azioni concrete, centrale il valore della prevenzione e della diagnosi precoce’

Bozzali (Sindem): "Diagnosi precoce è essenziale nell’Alzheimer" - "Aumenta possibilità di successo ai trattamenti farmacologici"

Zappia (Sin): "Terapie immunologiche cambiano la cura dell’Alzheimer" - ‘Studi clinici dimostrano efficacia nel ritardare evoluzione della malattia’

Morandotti (Airalzh): "Investimenti in ricerca chiave per Alzheimer"

Alzheimer, Lorenzin (Pd): "Urge linea Ue su prevenzione accesso a cure e supporto"

Alzheimer, monsignor Sánchez Sorondo: "Innovazione e accompagnamento vadano di pari passo" - ‘Farmaci straordinari permettono di intervenire sulle cellule, ma necessario anche supporto spirituale’

Alzheimer, neurologo Di Lazzaro: "Si può prevenire fino a un caso di demenza su 2" - ‘Isolamento sociale, depressione, disturbi di vista e udito in anziani vanno intercettati tempestivamente’

Caregiver Morutto: "Importante che le persone con Alzheimer non si sentano abbandonate" - ‘Fino a qualche anno fa si parlava pochissimo delle malattie neurologiche degenerative’

Alzheimer: al Palazzo della Cancelleria Vaticana convegno su diritto di eguale tutela per i pazienti - Riunire rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica, del mondo ecclesiale e delle associazioni dei pazienti, per riaffermare il diritto di ogni cittadino a un'eguale tutela della salute di fronte all'Alzheimer. E' stato questo l'intento del convegno "Alzheimer: bisogno sociale, respo...

Alzheimer: ministro Schillaci, 'abbiamo rifinanziato fondo dedicato e sosteniamo ricerca' - "Abbiamo rifinanziato il Fondo Alzheimer e demenze, continuiamo a sostenere la ricerca scientifica, indispensabile per migliorare diagnosi e terapie e, al tempo stesso, stiamo puntando sul potenziamento dell'assistenza territoriale e sullo sviluppo della telemedicina, per facilitare la presa in caric...

Salute: Zappia (Sin), 'nuove terapie ritardano evoluzione dell'Alzheimer' - "Dai trials clinici che sono stati fatti sulle nuove terapie immunologiche si ha evidenza di una discreta efficacia, nel senso di poter ritardare quella che è l'evoluzione della malattia di Alzheimer e la comparsa di effetti indesiderati in misura contenuta. Questi ultimi, soprattutto attraverso uno ...

Alzheimer: Lorenzin, ‘600mila persone over 65 colpite. Numeri al raddoppio per il 2050’ - "Oggi il tema delle demenze e dell'Alzheimer diventa ancora più importante perché ci troviamo di fronte a un doppio scenario: se da un lato abbiamo la fortuna di vivere tutti molto più a lungo, affrontando quindi il tema della longevità, dall'altro sappiamo già esattamente quante saranno le persone m...

Salute: Morutto, 'pazienti con Alzheimer non devono sentirsi soli' - "È importante per i pazienti con Alzheimer sapere che si continua a lavorare, a livello istituzionale, con gli aiuti previsti per le famiglie. Questo aiuta a non sentirsi abbandonati perché si sa che dall'altra parte c'è qualcuno che fa in modo che le cose inizino a girare per il verso giusto. Fino a...

Salute: Bozzali (Sindem), 'fondamentale la diagnosi precoce nell'Alzheimer' - "Nell'Alzheimer la diagnosi precoce è essenziale, indipendentemente dai trattamenti che si possono mettere in atto. Diagnosi precoce significa riconoscere non solamente una sindrome, ma una vera e propria malattia che è stata ben codificata in termini di meccanismi fisiopatologici e che possiede elem...

Salute: Palumbo (Sno), 'farmaci disease-modifying modificano decorso Alzheimer' - "Oggi lo scenario apre alla possibilità di utilizzare nuovi farmaci come gli anticorpi monoclonali in grado di poter rimuovere l'amiloide, la proteina anomala che caratterizza la malattia di Alzheimer. Si tratta di farmaci cosiddetti disease-modifying, cioè in grado di modificare il decorso della mal..

http://example.comnews-13882.atom Selezione articoli da Adnkronos - Sicurezza, da norme anti-maranza ad abolizione risarcimento in eccesso legittima difesa: ecco le nuove misure - 2026-07-16T09:05:51+02:00 2026-07-16T09:11:52+02:00 Via libera al ddl che di fatto andrà a integrare il pacchetto sicurezza approvato il 5 febbraio 2026

 

 

15 luglio 2026 | 06.36

Giorgia Sodaro

LETTURA: 4 minuti

 

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Sicurezza, da norme anti-maranza ad abolizione risarcimento in eccesso legittima difesa: ecco le nuove misure

 

Dalle norme anti-maranza all'abolizione del risarcimento del danno a carico di chi viene condannato per eccesso di legittima difesa, misura ispirata al caso del gioielliere Mario Roggero, che il 28 aprile 2021 sparando uccise i rapinatori, ritrovandosi una richiesta di 3,3 milioni di euro da parte dei loro familiari. Sono alcune delle novità approvate oggi dal Consiglio dei ministri, contenute nel ddl 'Disposizioni in materia di sicurezza e per la prevenzione del disagio giovanile, nonché di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle forze di polizia e del ministero dell'Interno', che di fatto andranno a integrare il ddl approvato nel pacchetto sicurezza il 5 febbraio 2026.

La prima norma anti-maranza consiste nel divieto di aggregazione (Modifica all’articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 del codice antimafia con l'introduzione di un nuovo comma 5-bis) prevedendo una nuova ipotesi di avviso orale del questore con la quale si dispone appunto anche tale divieto. La misura è volta a potenziare gli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine per arginare e contrastare la proliferazione degli episodi di violenza e di vandalismo da parte di bande giovanili e le correlate manifestazioni di degrado urbano e disagio sociale, che costituiscono una grave minaccia per l'ordine e la sicurezza pubblica.

La seconda riguarda invece l'estensione dell'applicazione del fermo preventivo anche ai minorenni: la misura introduce modifiche all’articolo 11-bis del dl 59/1978, recentemente novellato dall’articolo 7, comma 2, del dl 23/2026 (cosiddetto decreto sicurezza 2026), estendendo appunto il fermo di prevenzione ai soggetti, anche minori di 18 anni, rispetto ai quali, nel corso di specifiche operazioni di polizia destinate alla prevenzione di reati che turbino l'ordine e la sicurezza pubblica in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone (ad esempio, luoghi della movida), sussista un fondato motivo di ritenere che pongano in essere condotte di pericolo per la sicurezza pubblica in relazione a circostanze di tempo, di luogo e di elementi di fatto (ad esempio, possesso di armi o oggetti atti ad offendere, uso di caschi o strumenti che rendono difficoltoso il riconoscimento della persona, nonché segnalazioni per reati in materia di stupefacenti). Secondo quanto ha precisato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, durante la conferenza stampa al termine del Cdm, il fermo preventivo potrà essere applicato da tutti gli agenti di pubblica sicurezza impegnati nei servizi di ordine pubblico, compresi gli agenti della Polizia locale quando siano specificamente impiegati in tali attività.

Tra le norme c'è poi una modifica al codice penale in materia di danneggiamento e al codice di procedura penale in materia di arresto in flagranza: la proposta è volta a colpire la proliferazione di atti violenti, intimidatori, di vandalismo e di molestie nei luoghi pubblici e aperti al pubblico con l'introduzione di una ipotesi aggravata all’interno dell’articolo 635 del codice penale (danneggiamento), funzionale a punire con la reclusione da un anno e sei mesi a cinque anni e con la multa fino a 15.000 euro, le condotte di cui ai commi 1 e 2 del medesimo articolo (distruzione, dispersione, deterioramento di cose mobili o immobili altrui con o senza violenza fisica/minacce nei confronti della persona) commesse da 5 o più persone (articolo 4, comma 1). Di conseguenza si introduce la possibilità per gli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, di procedere all’arresto facoltativo in flagranza dei responsabili delle condotte delittuose in parola e l’estensione dell’applicabilità dell’istituto dell'arresto differito anche alla nuova ipotesi aggravata di danneggiamento (articolo 4, comma 2).

Il testo ritocca anche il codice civile: in particolare con l’articolo 7 viene escluso il risarcimento del danno se il fatto si verifica in occasione del compimento da parte del danneggiato di uno dei reati di cui agli articoli 609-bis (violenza sessuale), 609-quater (atti sessuali con minorenne), 609-octies (violenza sessuale di gruppo), 624-bis (furto in abitazione, furto con strappo e furto con destrezza in casi particolari), 628 (rapina), 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione) del codice penale. Infine con il provvedimento si introduce la procedibilità d’ufficio del reato di lesioni personali nei confronti di ufficiale o agente di polizia giudiziaria o pubblica sicurezza nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni. La proposta mira a estendere il novero delle circostanze aggravanti del reato di lesioni personali “lievi o lievissime” per le quali è prevista la procedibilità d’ufficio, includendovi anche l’ipotesi delle lesioni personali nei confronti di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria o pubblica sicurezza “nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni”.

http://example.comnews-13881.atom Selezione articoli da Adnkronos - Haaland segna anche all’anagrafe: oltre 500 omonimi in Perù - 2026-07-16T08:57:52+02:00 2026-07-16T09:05:45+02:00 In Perù il nome di Erling Haaland è uscito dagli stadi ed è entrato nei registri anagrafici. Secondo il Registro nazionale di identificazione, 468 bambini portano Haaland come nome proprio e altri 91 sono stati registrati con il nome completo Erling Haaland.

La maggior parte delle registrazioni si è concentrata durante i Mondiali del 2026, mentre l’attaccante norvegese segnava sette gol e trascinava la sua nazionale fino ai quarti di finale. Le sue reti hanno quindi lasciato una traccia anche fuori dal campo: non soltanto maglie, cori e post sui social, ma centinaia di nuovi nati destinati a ritrovare il centravanti nell’atto di nascita.
Il caso non è isolato. In Perù il calcio influenza da tempo le scelte dei genitori: 3.402 persone si chiamano Messi, 1.185 portano un nome ispirato a Cristiano Ronaldo e 1.241 si chiamano Yamal. Il primato resta però a Neymar, scelto come nome per 33.809 persone.

Neymar resta il capocannoniere dell’anagrafe
Nonostante il rapido recupero, Haaland è ancora molto lontano dai campioni che lo hanno preceduto. Il nome del brasiliano Neymar compare nei documenti di quasi 34 mila peruviani, una cifra che rende il suo vantaggio anagrafico persino più netto di molti primati sportivi.
Il distacco dipende anche dal tempo. Neymar è presente da oltre quindici anni nell’immaginario calcistico sudamericano e mondiale, mentre Haaland ha raggiunto una popolarità globale più recente. Nel frattempo, ogni grande torneo ha continuato ad aggiungere nuovi nomi alla rosa.
Messi presenta un caso particolare. Pur essendo un cognome, in Perù è stato adottato come nome proprio da migliaia di persone; 292 portano addirittura il nome completo Lionel Messi. Cristiano Ronaldo conta 1.185 omonimi, mentre Lamine Yamal, molto più giovane, ha già ispirato 1.241 registrazioni.

Dal Perù al resto del mondo
Il fenomeno si ritrova anche in Brasile, dove il censimento del 2022 permette di contare i nomi ispirati ai protagonisti del calcio. Romário è il più diffuso, con 50.538 persone, mentre 25.942 brasiliani si chiamano Riquelme, come l’ex centrocampista argentino Juan Román Riquelme.
Il nome Neymar compare nei registri di 2.443 brasiliani. Il principale aumento si è verificato tra il 2010 e il 2019, quando sono stati registrati 1.468 bambini con quel nome, contro appena 83 nel decennio precedente. Il dato fotografa gli anni dell’affermazione al Santos, del trasferimento al Barcellona e della maggiore esposizione internazionale del calciatore.
Anche Endrick ha già lasciato un segno anagrafico. In Brasile 1.431 persone portano il suo nome e hanno un’età media di circa sette anni. Fino al 2009 se ne contavano 359; negli anni successivi si sono aggiunte più di mille registrazioni, parallelamente alla notorietà del giovane attaccante. Più contenuti i numeri di Maradona e Pelé, scelti rispettivamente per 128 e 75 persone.
Negli Stati Uniti, uno dei casi più riconoscibili è Beckham. Il cognome dell’ex capitano inglese è diventato un nome proprio ed è entrato nelle classifiche annuali della Social Security Administration. David Beckham ha così lasciato negli Usa un’eredità che non passa soltanto dal suo periodo nei Los Angeles Galaxy.
Nel Regno Unito, nel 2024 Jude è stato il nome maschile con la crescita più rapida in Inghilterra e Galles, in coincidenza con l’Europeo disputato da Jude Bellingham con la nazionale inglese.
In Francia il riferimento più immediato è Kylian. Il nome era già in uso prima dell’ascesa di Mbappé, ma il capitano della nazionale francese lo ha trasformato in un richiamo calcistico riconoscibile ben oltre i confini del Paese.
In Italia il caso più forte resta Diego. Il nome ha una storia precedente a Maradona, ma a Napoli si è legato in modo indissolubile al campione argentino già negli anni Ottanta, quando diversi bambini furono chiamati in suo onore.
In Indonesia è invece Ronaldo ad avere trovato nuovi omonimi. Il nome compare in diverse generazioni di calciatori locali, tra cui Ronaldo Meosido, Ronaldo Wanma e Ronaldo Kwateh. Quest’ultimo, nato a Yogyakarta nel 2004 da padre liberiano e madre indonesiana, è diventato prima il più giovane esordiente nella Liga 1 e poi il più giovane giocatore a debuttare con la nazionale maggiore dell’Indonesia.
Dal Perù all’Asia, insomma, il calcio continua a segnare anche fuori dal campo, qualche volta direttamente sui certificati di nascita.

http://example.comnews-13880.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Fiamme nella notte all’Ecorav: tutta colpa di un fulmine - 2026-07-16T08:52:18+02:00 2026-07-16T08:57:46+02:00 Lungo intervento dei vigili del fuoco a Longarone, a partire dalle 2.30 di mercoledì 15 luglio. L’azienda, con sede nella zona industriale Villanova, è specializzata nel recupero e nello smaltimento di rifiuti pericolosi

Incendio nella notte di mercoledì 15 luglio all’Ecorav, un’azienda che si occupa di recupero e smaltimento di rifiuti pericolosi. L’azienda si trova  nella zona industriale Villanova di Longarone.

Tutta colpa di un fulmine, che nel cuore della notte ha colpito un carroponte all’interno di un capannone. Le fiamme si sono sviluppate alle 2.30 e, sul posto, sono intervenuti i vigili del fuoco del comando di Belluno, oltre ai volontari longaronesi per un totale di sei mezzi.

L'incendio ha interessato materiale stoccato nell'azienda ed è stato domato solo verso le 5, quando l'intero sito è stato messo in sicurezza. 

Sul posto anche i tecnici di Arpav che hanno certificato l’assenza di rischi legati alla pericolosità dei fumi sprigionati nell’aria.

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articolo di Gigi Sosso

http://example.comnews-13879.atom VERONA inizia l'8/09 "Il Settembre dell'Accademia" 2026 - 2026-07-16T08:21:47+02:00 2026-07-16T08:52:04+02:00 Doppio concerto d'apertura Orchestra di Dresda con Daniele Gatti e un cartellone d'eccellenza

IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA XXXV festival internazionale di musica - 8 settembre > 30 settembtre 2025 - Teatro Filarmonico di Verona
LA MAGIA DEL SINFONISMO ROMANTICO
SARÀ AL CENTRO DELLA XXXV EDIZIONE DE  “IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA” A VERONA, TRA I PIÙ PRESTIGIOSI FESTIVAL ITALIANI DI MUSICA CLASSICA..
DALL’8 AL 30 SETTEMBRE 2026 L’ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA PORTA NELLA CITTÀ SCALIGERA ALCUNI DEGLI ENSEMBLE PIÙ PRESTIGIOSI AL MONDO  E I DIRETTORI D’ORCHESTRA PIÙ RICERCATI.
DAGLI ALBORI BEETHOVENIANI, PASSANDO PER BRAHMS E ČAJKOVSKIJ,  FINO AGLI ESITI ESTREMI E DIVERGENTI DI MAHLER E RACHMANINOV
L’evento: la storica e imponente Sächsische Staatskapelle Dresden con la direzione del proprio Direttore Principale DANIELE GATTI apre il festival con un doppio concerto in due serate consecutive:
>   l’8 settembre
la Sesta Sinfonia di Mahler,
>   il 9 settembre Brahms con la Seconda Sinfonia e Beethoven con l’ouverture dell’Egmont e il Quarto concerto op.58. Al pianoforte la star dei teatri internazionali: BEATRICE RANA
Si succedono nei gorni successivi sul palco del Teatro Filarmonico:
- la Bergen Philharmonic Orchestra con la travolgente direzione di direttore russo naturalizzato finalndese Dima                              Slobodeniouk e il pianista Leif Ove Andsnes, acclamato dal Wall Street Journal come «uno dei musicisti più dotati della sua          generazione»
- la
Baltic Sea Philharmonic, tra le realtà più stimolanti della scena musicale contemporanea guidata dallo statunitense Robert        Treviño. Una sorpresa, la violoncellista tredicenne, enfant prodige, Charlotte Melkonian.
- serata finale tutta dedicata a Rachmaninov con
l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia guidata dal grande            direttore russo Stanislav Kochanovsky e con l’attesa esecuzione del pianista Nikolai Lugansky.

Verona, Teatro Filarmonico – dal 8/09 al 30/9 2026 - Conferme abbonamenti dal 25 maggio al 8 giugno - Nuovi abbonamenti dall’8 al 20 giugno - Biglietti singoli dal 24 agosto.

Sarà il grande sinfonismo romantico, dagli albori beethoveniani ancora intrisi di classicismo fino agli esiti estremi e divergenti di Mahler e Rachmaninov, il protagonista indiscusso della XXXV stagione del Settembre dell’Accademia a Verona, che questo anno si svolgerà dall’8 al 30 settembre 2026, portando ancora una volta sul palco scaligero alcune delle maggiori orchestre internazionali.
In questi 35 anni, oltre centotrentaquattro tra orchestre, ensemble e cori, centotrentacinque direttori e centottantotto solisti hanno calcato il palcoscenico del Teatro Filarmonico, proponendo oltre trecentocinquanta composizioni di più di cento autori e facendo del Festival veronese diretto da Luigi Tuppini uno dei più rinomati e ambiti appuntamenti nel calendario concertistico nazionale.
Così, l’apertura della stagione quest’anno è già un manifesto di eccellenza con un “evento nell’evento” e una rara occasione: due concerti consecutivi l‘8 e il 9 settembre, affidati entrambi all’acclamata bacchetta di Daniele Gatti, invitato a una sorta di mini-residenza alla guida della “sua” Sächsische Staatskapelle Dresden.
Il primo appuntamento è con la drammatica e appassionata Sinfonia n. 6 “Tragica” di Gustav Mahler, dirompente e tesa con il famoso martello finale che il Fato usa per annichilire il protagonista; mentre il giorno successivo l’orchestra sassone e il Maestro Gatti presenteranno al pubblico del Teatro veronese la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Johannes Brahms e di Beethoven la famosa ouverture dell’Egmont e il Quarto concerto per pianoforte.
Ad affiancare l’ensemble la straordinaria Beatrice Rana che, reduce dal successo riscosso lo scorso anno sul palcoscenico del Filarmonico, prosegue la sua riflessione sul connubio pianoforte-orchestra nell’opera del geniale compositore tedesco.
Il viaggio musicale proposto dall’Accademia Filarmonica di Verona – che, istituita nel 1543, può vantarsi d’essere la più antica accademia musicale d’Europa ancora in attività - prosegue con un confronto tra due giganti del pieno Romanticismo, interpreti di visioni estetiche opposte: Brahms e Čajkovskij.
Il 16 settembre la Bergen Philharmonic Orchestra presenta - sotto la guida di Dima Slobodeniouk e con il raffinato pianismo di Leif Ove Andsnes - il Secondo concerto per pianoforte di Brahms e la Quarta Sinfonia di Čajkovskij, mentre, invertendo il rapporto, la Baltic Sea Philharmonic con il suo direttore ospite principale Robert Treviño, il 23 settembre eseguirà le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33 di Čajkovskij e la Prima Sinfonia di Brahms.
Da scoprire nell’occasione, al violoncello, la stella nascente Charlotte Melkonian (classe 2013) definita un vero prodigio.
Chiude l’edizione 2026 del “Settembre dell’Accademia” un'altra storica e amata istituzione musicale: l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la bacchetta di Stanislav Kochanovsky e con solista Nikolai Lugansky.
Il 30 settembre saranno protagonisti di un concerto monografico dedicato a Sergej Rachmaninov che prevede la Seconda Sinfonia e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore.

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In occasione del 35° anni del Settembre dell’Accademia, al fine di avvicinare sempre nuovo pubblico al modo della musica sinfonica e classica l’Accademia Filarmonica ha attivato una speciale convenzione per la sottoscrizione di abbonamenti a prezzo agevolato alle titolari e ai titolari CartaEffe Feltrinelli, alle socie e ai soci degli Amici dei Musei Civici di Verona, GAFiRi – Giovani per l’Arena, il Filarmonico e il Ristori, Associazione Amici dell’Orchestra di Padova e del Veneto, Amici dell'Associazione Orchestra da Camera di Mantova, e alle dipendenti e ai dipendenti di AMIA Verona S.p.A. e Gruppo Feltrinelli.

La biglietteria dell’Accademia Filarmonica di Verona (via Roma, 3 – Verona) aprirà lunedì 25 maggio per la sottoscrizione degli abbonamenti al festival:dal 25 a maggio al 6 giugno per il rinnovo in prelazione - dall’8 al 20 giugno per i nuovi abbonamenti.
Abbonamenti a partire da € 70. Biglietteria dell’Accademia Filarmonica via Roma, 3 (Verona) da lunedì a venerdì ore 10–13 e 15–19, sabato ore 10-13. Informazioni 045 8009108 - biglietteria@accademiafilarmonica.org

Programma completo del festival su www.accademiafilarmonica.org

 

 
 
 
 
 

 

 
 
 
 

 

IL CARTELLONE

 

Il legame tra il direttore Daniele Gatti e la musica di Gustav Mahler costituisce uno dei sodalizi interpretativi più acclamati e profondi della musica sinfonica contemporanea.

 

Gatti è considerato a livello internazionale un interprete di riferimento per il repertorio mahleriano, tanto che,  scelto dagli stessi orchestrali per guidare dal 2024 al 2030 la Sächsische Staatskapelle Dresden, una delle più antiche compagini musicali fondata nel 1548 dal principe elettore Moriz von Sachsen - diretta nel tempo, tra gli altri, da Carl Maria von Weber, Richard Wagner, Richard Strauss, Karl Böhm e Rudolf Kempe - ha subito avviato con l’orchestra sassone il progetto dell’esecuzione dell’integrale delle Sinfonie di Gustav Mahler: una “sfida” per lui e i musicisti, tanto più che è la prima volta di un Ciclo di Mahler nella storia secolare della Staatskapelle.

 

Ora è la volta – ed è un’assoluta prima - della Sinfonia n. 6 in la minore “Tragica” (GMV 46) in programma al “Settembre dell’Accademia” l’8 settembre: una composizione drammatica, monumentale e innovativa, che spinge al limite il linguaggio tonale; la lotta disperata dell’individuo contro il destino schiacciante, un pessimismo che è parso una sorta di presagio del compositore, che pure vivendo un periodo felice della vita (1903 – 1904), di lì a poco avrebbe subito la morte della primogenita Maria Anna, all’età di soli cinque anni, l’imminente rottura nei confronti dell’Opera di Stato di Vienna e la malattia che lo avrebbe condotto pochi anni dopo a prematura morte (1911).

 

Poter ammirare la celebre orchestra di Dresda e il grande direttore milanese - già alla guida dell’Orchestra di Santa Cecilia, della Royal Philharmonic di Londra, dell’Orchestre National de Frances e del Concertgebouw di Amsterdam - in due concerti consecutivi non è cosa abituale, e sarà un’occasione imperdibile per il pubblico ascoltarli eseguire un repertorio che ci propone due composizioni agli antipodi.

Il 9 settembre infatti sarà la volta di un altro caposaldo della musica romantica tra fine Ottocento e inizio Novecento, ma totalmente opposto per atmosfere: Brahms scrive la Sinfonia n. 2 in re maggiore (dopo la lotta per comporre la prima sinfonia) in estate a Pörtschach sul lago, 26 anni prima del lavoro mahleriano: una musica solare, dall’atmosfera pastorale, in cui tutto scorre e, anche nei momenti di tensione, nulla si rompe.

 

La luce d’estate in Austria, rispetto alla notte prima del crollo dell’impero dell’opera di Mahler.

Brahms è considerato sicuramente l’erede spirituale e musicale di Beethoven e dunque l’accostamento in programma con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore Op. 58 di Ludwig van Beethoven e l’ouverture dell’Egmont è perfetto. Per l’occasione un'altra star internazionale, Beatrice Rana, giunge a coronare due serate di eccellenze: al Teatro Filarmonico di Verona – che ha dato spazio alla folgorante carriera della Rana  fin dagli esordi – la pianista salentina affronterà quello che è ritenuto uno dei suoi cavalli di battaglia e tra le interpretazioni più mature. E il modo insolito per l'epoca, con cui si apre il brano, con il pianoforte solo che introduce il tema principale in totale intimità, non può che esaltare il tocco lirico e profondo della Rana.

 
 
 
 
 
 
 

Beatrice Rana al Teatro Filarmonico di Verona lo scoro anno

 
 
 
 

 

Lo scorso anno ha salutato il pubblico del Teatro Filarmonico di Verona sotto uno scrosciare di applausi (alla guida allora della Dresdner Philarmonie con Mozart e Sibelius in programma); ora torna nella città scaligera con la Bergen Philharmonic Orchestra, nominata Orchestra dell’Anno 2025 dalla rivista Gramophone: Dima Slobodeniouk, russo naturalizzato finlandese, particolarmente apprezzato per la direzione dinamica e le interpretazioni coinvolgenti, è oggi tra i direttori d’orchestra più stimati in ambito internazionale, ove collabora con alcune dei più importanti ensemble.

 
 
 
 
 
 
 

 

Il Direttore Dima Slobodeniouk

 
 
 
 

Nella stagione 2025/26 è tornato negli Stati Uniti per dirigere la New York Philharmonic e le orchestre sinfoniche di Boston, Pittsburgh, San Francisco e Houston, oltre a debuttare con la St. Louis Symphony Orchestra.

 

In questa edizione de “Il Settembre dell’Accademia”, Slobodeniouk il 16 settembre dirigerà la Sinfonia n. 4 in fa minore Op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840 – 1893), capolavoro del musicista russo e prima sinfonia della cosiddetta “Trilogia del destino”, e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bemolle maggiore Op. 83 di Johannes Brahms.

Ad accompagnarlo al pianoforte lo straordinario Leif Ove Andsnes, acclamato dal Wall Street Journal come «uno dei musicisti più dotati della sua generazione».

Il celebre pianista norvegese che ha una discografia con oltre 50 titoli, spaziando dal repertorio barocco fino alla musica contemporanea, ha ottenuto undici candidature ai Grammy, sette Gramophone Awards e numerosi altri riconoscimenti internazionali.

Un altro momento atteso di grande musica.

Con la sua tecnica straordinaria, famoso per le interpretazioni ricercate, Andsnes affronterà il Concerto n. 2 di Brahms (1881), considerato uno dei più difficili di tutto il repertorio correntemente eseguito.

 

Un attesa presenza, che prospetta piacevoli sorprese, è invece l’appuntamento del 23 settembre, con la Baltic Sea Philharmonic, orchestra fondata solo nel 2008 da Kristjan Järvi, che come direttore musicale ha plasmato l’ensemble con una visione artistica audace e una programmazione davvero inusuale. L’orchestra, una delle realtà più stimolanti della scena musicale contemporanea, fortemente impegnata anche in campo educativo, si esibisce interamente senza spartiti, eseguendo qualsiasi composizione a memoria: il movimento nasce dall’ascolto e il suono diventa qualcosa di condiviso.

 

Successo e riconoscimenti sono stati crescenti e dal 2025 la compagine baltica collabora con Robert Treviño come principale Direttore Ospite, rafforzando ulteriormente il suo profilo artistico e la presenza internazionale.

Treviño si è infatti affermato come uno dei direttori americani più talentuosi e innovativi della sua generazione. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI ed è stato Direttore Principale della Basque National Orchestra fino al 2025. Con la stagione 2026/27 assumerà la carica di Direttore Principale della George Enescu Philharmonic Orchestra.

Il programma del concerto del 23 settembre continua a indagare il filone romantico, proponendo oltre alla particolarità dell’Interludio della cantata Sången Op. 44 del compositore svedese Wilhelm Stenhammar (1871 – 1927), ancora Cajkovskij e Brahms con le Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33 del musicista russo – che vedrà esibirsi Charlotte Melkonian, nata nel 2013 in Germania, autentica enfant prodige e già stella affermata - e la Sinfonia n. 1 in do minore Op. 68 del compositore tedesco.

 

Ancora all'inizio degli anni Settanta dell’Ottocento Brahms confidava all'amico Hermann Levi: «Non comporrò mai una sinfonia. Non puoi avere alcuna idea di cosa si provi sentendosi marciare alle spalle un simile gigante».

Il gigante era Beethoven e la Prima Sinfonia di Brahms ultimata diversi anni dopo, nel 1876, non poteva non richiamarsi alla sfera spirituale beethoveniana, salutata - troppo velocemente - come «Decima Sinfonia» tout court.  

In realtà sono molteplici le innovazioni e i motivi di distacco di una sinfonia che, per la prima volta, liberatasi da un timore reverenziale durato mezzo secolo, poteva continuare Beethoven proprio in ragione della sua maturata diversità.

 

Il congedo dell’edizione 2026 del prestigioso festival veronese è affidato all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, amatissima dal pubblico di Verona, impeccabile e travolgente compagine musicale impegnata in un programma interamente dedicato a Rachmaninov, uno dei più importanti compositori tardo romantici, nato a Novgorod nel 1873 e morto a Beverly Hills in California nel 1943, di cui verranno eseguiti il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore Op. 30 e la  Sinfonia n. 2 in mi minore Op. 27, quella che risanò l’insuccesso della sua prima composizione, portandolao al trionfo.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Il Maestro Robert Treviño

Il pianista norvegese Leif Ove Andsnes

 
 
 
 

Sul podio e al pianoforte due eccezionali musicisti russi, che ben possono rileggere lo spirito del compositore emigrato in America all’indomani della rivoluzione bolscevica: Stanislav Kochanovsky, Direttore Principale della NDR Radiophilharmonie di Hannover, e l’incredibile Nikolai Lugansky internazionalmente riconosciuto per le sue interpretazioni di Prokof’ev, Chopin, Debussy e Rachmaninov, che gli hanno valso numerosi riconoscimenti: dal Premio Abbiati al Diapason d’Or.

Nel 2023 Kochanovsky ha omaggiato il 150° anniversario della nascita di Rachmaninov eseguendo tutte le principali opere solistiche del compositore russo in un ciclo di tre concerti al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e alla Wigmore Hall di Londra, insieme ad altre esibizioni singole in tutta Europa, tra cui alla Konzerthaus di Vienna e Berlino, al Bozar di Bruxelles, al Rudolfinum di Praga e al Concertgebouw di Amsterdam. Descritto da Gramophone come “l’esecutore più innovativo e fulmineo di tutti”, Nikolai Lugansky si propone ora di incantare e conquistare la città di Giulietta, la città romantica per eccellenza.

 
 
 
 
 
 
 

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

 
 
 
 
 
 
 

Il Settembre dell’Accademia

XXXV festival internazionale di musica

Teatro Filarmonico di Verona

8 settembre – 30 settembre 2026

 

Martedì 8 settembre - ore 20.30

SÄCHSISCHE STAATSKAPELLE DRESDEN

Daniele Gatti direttore

 

Gustav Mahler

Sinfonia n. 6 in la minore “Tragica”

 

***

Mercoledì 9 settembre - ore 20.30

SÄCHSISCHE STAATSKAPELLE DRESDEN

Daniele Gatti direttore

Beatrice Rana pianoforte

 

Ludwig van Beethoven

Egmont (ouverture)

Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore Op. 58

Johannes Brahms

Sinfonia n. 2 in re maggiore per orchestra Op. 73

 

***

Mercoledì 16 settembre - ore 20.30

BERGEN PHILHARMONIC ORCHESTRA

Dima Slobodeniouk direttore

Leif Ove Andsnes pianoforte

 

Johannes Brahms

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in si bemolle maggiore Op. 83

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Sinfonia n. 4 in fa minore Op. 36

 

***

Mercoledì 23 settembre - ore 20.30

BALTIC SEA PHILHARMONIC

Robert Treviño direttore

Charlotte Melkonian pianoforte

 

Wilhelm Stenhammar

Mellanspel (Interludio) dalla cantata Sången Op. 44

Pëtr Il’ič Čajkovskij

Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra Op. 33

Johannes Brahms

Concerto sinfonia n. 1 in do minore Op. 6

 

***

Mercoledì 30 settembre - ore 20.30

ORCHESTRA DELL’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA

Stanislav Kochanovsky direttore

Nikolai Lugansky pianoforte

 

Sergej Vasil’evič Rachmaninov

Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore Op. 30

Concerto sinfonia n. 2 in mi minore Op. 27

 
 
 
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http://example.comnews-13885.atom 1) CNSAS - Alpinista vola sul Becco di Mezzodì. 2) Corriere delle Alpi - Cortina, alpinista veneziana vola per 15 metri sul Becco di Mezzodì. - 2026-07-16T06:45:00+02:00 2026-07-17T06:44:18+02:00 Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 07 - 26

1) CNSAS - Alpinista vola sul Becco di Mezzodì.
Attorno a mezzogiorno e mezza la Centrale del 118 stata allertata dalla compagna di cordata di un'alpinista, volata da prima mentre stavano scalando la Via Haupt Lompel al Becco di Mezzodì. La 40enne di San Donà di Piave era precipitata una quindicina di metri, mentre si trovava sugli ultimi tiri in prossimità di un camino, sbattendo sulla parete e rimanendo sospesa nel vuoto, trattenuta dalla compagna ferma in sosta. Sul posto è stato inviato Falco 2 che, dopo aver effettuato una ricognizione per valutare la situazione, ha effettuato campo base al Rifugio Palmieri, dove ha lasciato infermiere e attrezzatura, tornando poi in quota con il medico a bordo. Calato con un verricello di 80 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'infortunata, che aveva riportato una ferita sulla gamba e un probabile trauma all'anca. Issata a bordo, la rocciatrice è stata subito presa in carico dal medico e poi stabilizzata al campo base, per essere trasportata all'ospedale di Belluno. Al rientro da un intervento sul sentiero del Rifugio Vandelli, per un'escursionista con un trauma alla caviglia, Falco 1 è stato inviato sul Becco di Mezzodì, per provvedere al recupero della compagna rimasta in parete. L'alpinista è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso, sempre con un verricello di 80 metri, e trasportata a Malga Federa. 

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2) Corriere delle Alpi - Cortina, alpinista veneziana vola per 15 metri sul Becco di Mezzodì
La donna ha sbattuto sulla parete ed è rimasta sospesa nel vuoto prima dell’arrivo dell’elicottero Falco 2
Vola in parete per una quindicina di metri sul Becco di Mezzodì. Ferita un’alpinista veneziana. Intorno a mezzogiorno e mezza la centrale del 118 stata allertata dalla compagna di cordata di un'alpinista, volata da prima mentre stavano scalando la via Haupt Lompel al Becco di Mezzodì. La 40enne di San Donà di Piave era precipitata per almeno 15 metri, mentre si trovava sugli ultimi tiri in prossimità di un camino, sbattendo sulla parete e rimanendo sospesa nel vuoto, trattenuta dalla compagna ferma in sosta.
Sul posto è stato inviato Falco 2 che, dopo aver effettuato una ricognizione per valutare la situazione, ha effettuato campo base al rifugio Palmieri, dove ha lasciato infermiere e attrezzatura, tornando poi in quota con il medico a bordo. Calato con un verricello di 80 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato l'infortunata, che aveva riportato una ferita sulla gamba e un trauma all'anca. Issata a bordo, la rocciatrice è stata subito presa in carico dal medico e poi stabilizzata al campo base, per essere trasportata all'ospedale San Martino di Belluno per gli accertamenti e le cure necessari.
Al rientro da un intervento sul sentiero del rifugio Vandelli, per un'escursionista con un trauma alla caviglia, Falco 1 è stato inviato sul Becco di Mezzodì, per provvedere al recupero della compagna rimasta in parete. L'alpinista è stata raggiunta dal tecnico di elisoccorso, sempre con un verricello di 80 metri, e trasportata a malga Federa.

Articolo di Gigi Sosso

http://example.comnews-13887.atom Cade a seguito di un malore, gravissimo un escursionista - 2026-07-16T06:39:00+02:00 2026-07-17T06:43:26+02:00 Valbrenta (VI), 16 - 07 - 26

 Attorno alle 16 il Soccorso alpino dei Sette Comuni è stato attivato per intervenire in località Cornale, in Valstagna, dove un escursionista che stava risalendo verso Enego - da dove era sceso in precedenza con un amico - si era sentito male ed era caduto in un dirupo dopo avere perso i sensi. L'uomo, di cui non sono note al momento le generalità, stava percorrendo il sentiero quando, dopo un centinaio di metri di dislivello, si era sentito poco bene, si era messo a sedere e aveva perso improvvisamente conoscenza, cadendo a lato del sentiero da un salto di roccia di 7 metri. Sul posto è arrivata una squadra di soccorritori in supporto all'equipe sanitaria e al tecnico di elisoccorso dell'elicottero di Treviso emergenza, sbarcati nelle vicinanze. Prestate le prime cure urgenti all'infortunato a seguito della gravissima situazione dovuta al possibile politrauma, i soccorritori lo hanno imbarellato, issato a bordo e trasportato all'ospedale di Vicenza. Presente anche il Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e l'ambulanza della Croce rossa.

http://example.comnews-13886.atom Recuperati 4 escursionisti sotto Punta Nera - 2026-07-16T06:37:00+02:00 2026-07-17T06:44:37+02:00 Cortina d'Ampezzo (BL), 16 - 07 - 26

Attorno alle 15 Falco 1 è volato sul sentiero sotto Punta Nera, dove due coppie di turisti tedeschi quarantenni, erano impossibilitati a proseguire per la fatica accumulata, soprattutto dalle due donne. I quattro, che si trovavano a 2.850 metri di quota poco prima della forcelletta, sono stati raggiunti dall'elicottero. Sbarcato nelle vicinanze in hovering, il tecnico di elisoccorso ha fatto salire con la stessa modalità gli escursionisti, poi lasciati al Faloria.

http://example.comnews-13884.atom CortinAteatro celebra i 100 anni di Cin Ci Là - 2026-07-15T09:29:00+02:00 2026-07-16T09:38:32+02:00 Cin Ci Là: la famosa operetta in scena sabato 18 luglio con la Compagnia Corrado Abbati

COMUNICATO STAMPA

CORTINATEATRO CELEBRA I 100 ANNI DI CIN CI LÀ: LA FAMOSA OPERETTA IN SCENA SABATO 18 LUGLIO CON LA COMPAGNIA CORRADO ABBATI
La favola in musica ambientata a Macao, scritta nel 1925 da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, sarà proposta a Cortina nell’edizione del centenario, adattata al gusto del pubblico contemporaneo. Alle 20.45 all’Alexander Girardi Hall..

Nell’estate di Cortina d’Ampezzo (Belluno) non manca, anche quest’anno, l’appuntamento con la piccola lirica: all’indomani della ricorrenza del centenario di Cin Ci Là, celebre operetta scritta nel 1925 da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, CortinAteatro presenta sabato 18 luglio all’Alexander Girardi Hall alle 20.45 un’edizione moderna e frizzante, con personaggi e interpreti della Compagnia Corrado Abbati, portabandiera dell’operetta italiana e viennese dell’epoca d’oro.

La stagione culturale promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e ideata e coordinata dall’associazione Musincantus, divenuta il punto di riferimento per i concerti e gli spettacoli teatrali di alto livello sulle Dolomiti, prosegue nell’esplorazione dei diversi generi musicali e teatrali, per un’offerta a tutto tondo, con un’attenzione costante alla qualità.

Cin Ci Là è una favola in musica ambientata a Macao, in Cina, dove è tradizione, quando un membro della casa regnante si sposa, si dia inizio al Ciun-Ki-Sin, un periodo in cui si sospende ogni divertimento e ogni lavoro. Questo fino a quando il matrimonio non sarà consumato.
I due sposini, la principessa Mjosotis ed il principe Ciclamino, non hanno le idee molto chiare sui doveri matrimoniali e il mandarino di Macao Fon-Ki è disperato, perché il Ciun-Ki-Sin rischia di durare in eterno. Ma a portare brio arriva Cin Ci Là, attrice parigina accompagnata dal suo buffo spasimante.

Il Fon-Ki vede in lei la soluzione: Cin Ci Là può insegnare a Ciclamino quello che non sa. Petit-Gris, dal canto suo, pur senza aver ricevuto alcun mandato, si occupa dell’educazione della principessa Mjosotis. Le due teste coronate non sembrano però molto interessate alle “lezioni” di Cin Ci Là e Petit-Gris e il suono del Carillon, il segnale che il Ciun-Ki-Sin è finito, tarda ad arrivare. Il popolo, stanco di aspettare, è ormai in rivolta e vuole l’erede al trono, quando, quasi per incanto, suona il fatidico carillon. È festa grande, tutti acclamano il principe Ciclamino che ora ha capito cos’è la felicità, ma poco dopo il carillon suona una seconda volta. “Com’è possibile?”, si interroga il mandarino, “il carillon rappresenta la virtù, si può perdere la virtù più di una volta?”.
Il mistero viene presto svelato: Ciclamino e Cin Ci Là, Mjosotis e Petit-Gris hanno pensato di far suonare il carillon ognuno per proprio conto. È uno scandalo, ma uno scandalo da operetta che rientra subito perché Ciclamino e Mjosotis, ora che sanno, si innamorano veramente uno dell’altra e finalmente Macao avrà l’erede.

Cin Ci Là è stata rappresentata per la prima volta il 18 dicembre 1925 al Teatro Dal Verme di Milano e presto è diventato il titolo d'operetta più noto in Italia grazie alla sua musica e al clima assolutamente divertente suggerito dal testo.

A Cortina d’Ampezzo si potrà assistere all’edizione del centenario, nel nuovo allestimento della Compagnia Corrado Abbati, leader nazionale nel teatro d’operetta che si contraddistingue per scelte artistiche mirate, rigore organizzativo, grande professionalità artistica e tecnica negli allestimenti.

Cin Ci Là sarà rappresentata da Antonella Degaspari, Mysotis da Sara Intagliata e Ciclamino da Kang Hyunwook, mentre Luca Mazzamurro vestirà i panni di Petit-Gris, Fabrizio Macciantelli quelli di Fon-ki e Matteo Catalini sarà Blum. La direzione è di Alberto Orlandi, con la regia di Corrado Abbati e la coreografia di Francesco Frola.

Gli attori saranno affiancati dall’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, dalla compagnia giovanile Il Balletto di Parma, e dal Rapsody Pop Choir diretto dal maestro Gregorio Pedrini.

Il prossimo appuntamento. Sabato 1° agosto alle 19.30 alla Basilica minore dei Santi Filippo e Giacomo sarà la volta di un celebre ospite internazionale, Thierry Escaich, tra i più grandi organisti del nostro tempo, dal 2024 organista titolare della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi. Escaich, virtuoso e creativo, celebre per la sua straordinaria capacità di improvvisazion,e guiderà il pubblico in un viaggio spettacolare nel repertorio organistico romantico e contemporaneo, trasformando il concerto in un evento irripetibile di pura energia e creatività. Evento organizzato in collaborazione con Organi Storici del Cadore, ingresso gratuito.

Biglietti: Infopoint di Cortina d’Ampezzo, Cooperativa di Cortina (reparto cartoleria), vivaticket.com
Info e programma: cortinateatro.it e canali social

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Ufficio stampa Associazione Musincantus - Koiné Comunicazione | Ilaria Tonetto - +39 348 8243386 | - ilaria@koinecomunicazione.it - www.koinecomunicazione.it

 

http://example.comnews-13876.atom Selezione articoli da Adnkronos - - Allargamento Ue: storico "super martedì" per Ucraina, Moldova, Albania e Montenegro - 2026-07-15T07:48:10+02:00 2026-07-15T07:52:07+02:00 L'Ue celebra un "super martedì" per l'allargamento, con progressi significativi nelle adesioni di Ucraina, Moldova, Albania e Montenegro.

Oggi "è davvero un super martedì per l'allargamento. Da oltre due decenni non si tenevano quattro conferenze di adesione in un solo giorno: oggi accadrà". Lo dice la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos, aprendo a Bruxelles i lavori delle conferenze di adesione per Ucraina, Moldova, Albania e Montenegro.

"Montenegro e Albania - spiega - compiono il prossimo passo importante", mentre per Moldova e Ucraina "apriremo il cluster sei, che riguarda le relazioni esterne di entrambi i Paesi. Riguarda anche la cooperazione in materia di difesa e il contrasto alle minacce ibride. Entrambi i Paesi contribuiranno alla struttura di sicurezza europea".

"È un momento cruciale - aggiunge Kos - per l'Albania, con la chiusura dei capitoli e, naturalmente, per il nostro leader, il Montenegro, con la chiusura odierna di altri due capitoli, per un totale di 18 su 33, ovvero più della metà. È quindi un giorno da festeggiare, ma anche un giorno per guardare al futuro e lavorare ancora più duramente. Abbiamo il sostegno degli Stati membri, ma solo se i Paesi candidati mantengono le promesse, e dobbiamo assicurarci che ciò accada", conclude.

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articolo di Tommaso Gallavotti

http://example.comnews-13875.atom Selezione articoli da Adnkronos - Hormuz, Trump: "Niente pedaggio 20%, faremo accordi commerciali con Paesi del Golfo" - 2026-07-15T07:40:56+02:00 2026-07-15T07:48:03+02:00 Il presidente americano: "Investiranno un'enorme quantità di denaro negli Stati Uniti e questo per me è stato più che soddisfacente. Stretto aperto a tutti tranne che a navi Teheran"

Niente pedaggio del 20%, accordi commerciali con i Paesi del Golfo e Hormuz aperto a tutti tranne che a Teheran. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, interviene come di consueto con un post su Truth, dopo i nuovi attacchi Usa in Iran, e fa il punto sullo Stretto al centro del braccio di ferro, con un dietrofront rispetto alle sue precedenti dichiarazioni.

"Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutto il traffico navale, ad eccezione di quello iraniano - e questo a causa della loro leadership bugiarda, violenta e malvagia, che sta conducendo il Paese sulla via della distruzione totale", scrive Trump. Il capo della Casa Bianca ribadisce quindi che gli Usa applicheranno "un blocco totale, ma solo alle navi in arrivo e in partenza dai porti iraniani o che trasportino qualsiasi cosa abbia a che fare con merci iraniane". Il blocco navale contro l'Iran, come riferito ieri dal Centcom, sarà ripristinato stasera alle 22 ora italiana.

"Niente pedaggio 20%"
Quindi la retromarcia. "Dopo colloqui molto proficui con i leader del Medio Oriente, ho deciso di sostituire il rimborso del 20% agli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Usa", annuncia il presidente americano. "Tali investimenti - aggiunge - saranno enormi ma, al contempo, straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro".
"Vedremo fabbriche, impianti e attrezzature affluire negli Stati Uniti a livelli storici, il che creerà ulteriori milioni di posti di lavoro americani altamente retribuiti! - assicura il tycoon - L'America sta vincendo di nuovo, vincendo come mai prima d'ora". "I giorni in cui l'Iran uccideva centinaia di migliaia di persone, tra cui 52.000 manifestanti, sono finiti e, cosa più importante, l'Iran non avrà mai un'arma nucleare", conclude Trump.
Il presidente americano si sofferma sulla questione anche parlando ai giornalisti nello Studio Ovale durante l'incontro con il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi. "I Paesi del Golfo investiranno un'enorme quantità di denaro negli Stati Uniti, e questo per me è stato più che soddisfacente. Anzi, credo che sia una soluzione persino migliore", dice il presidente statunitense spiegando di aver rinunciato al piano di imporre un costo del 20% sul valore delle merci in transito nello Stretto di Hormuz come corrispettivo per i servizi di sicurezza garantiti da Washington.

"Mi hanno chiamato re ed emiri... poi un'idea migliore"
Il tycoon dice di essere stato "contattato da diverse persone, da diversi Paesi, re ed emiri, tutti quelli che conosciamo e amiamo" e "hanno detto che gli piacerebbe fare le cose in modo diverso". "Non mi è mai sembrato giusto dovessimo sorvegliare lo Stretto" di Hormuz "senza, in pratica, trarne nulla", ribadisce Trump, affermando di essersi convinto che proposte di investimenti da Paesi del Golfo negli Usa fossero un'idea migliore.

La morte di Graham
Nello Studio Ovale Trump parla anche di Lindsey Graham. Il presidente Usa ritiene che sia morto per cause naturali, respingendo quelle che definisce "teorie del complotto" che stanno circolando sulla morte del senatore repubblicano. "Non ci vedo nulla di particolarmente sinistro", afferma, citando una storia familiare di problemi cardiaci e disturbi al cuore già noti. "So che circolano ogni genere di teorie del complotto e penso che l'Fbi stia perdendo tempo, se davvero sta indagando su questo", aggiunge il presidente americano.

Trump riceve il premier iracheno: "Grande fan dell'America, giovane e bello"
"Un grande combattente e un grande fan dell'America". Trump descrive così il premier iracheno, Ali al-Zaidi, alla Casa Bianca per la sua prima visita all'estero da quando ha assunto l'incarico, di fatto con il via libera del presidente degli Stati Uniti dopo mesi di stallo politico in Iraq. Trump, riferiscono i giornalisti del pool della Casa Bianca, ha annunciato un pranzo - che non era in agenda - con il premier iracheno. "E' giovane e bello", ha detto il presidente degli Stati Uniti.

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articolo di Piero Spinucci

http://example.comnews-13874.atom Selezione articoli da Adnkronos - - La popolazione europea cresce: 452 milioni di abitanti grazie all’immigrazione - 2026-07-15T07:27:00+02:00 2026-07-15T07:40:50+02:00 La popolazione dell’Unione europea ha raggiunto la quota stimata di 452 milioni di abitanti, un incremento di oltre 700.000 persone rispetto all’anno precedente grazie esclusivamente ai flussi migratori che compensano il calo naturale delle nascite.

Secondo gli ultimi dati estratti da Eurostat a luglio 2026, l’Ue ha registrato un aumento demografico per il quinto anno consecutivo, superando la flessione causata dalla pandemia nel 2021.
Se guardiamo indietro nel tempo, la crescita è stata costante ma ha cambiato radicalmente velocità: nel 1960 gli abitanti erano 354,5 milioni, il che significa un aumento di 97,5 milioni di persone in circa sessant’anni. Ma mentre negli anni ’60 la popolazione aumentava in media di 3 milioni di persone all’anno, nell’ultimo decennio (2010-2020) il ritmo è sceso drasticamente a soli 0,6 milioni annui.
È la Germania a confermarsi il Paese più popoloso con 83,5 milioni di abitanti, seguita dalla Francia (69,1 milioni) e dall’Italia (58,9 milioni). Questi tre Stati, insieme, ospitano quasi la metà (47%) dell’intera popolazione dell’Unione.

Perché l’Europa non cresce più “da sola”
La notizia centrale che emerge dai dati demografici è il perdurare del saldo naturale negativo. Dal 2012, il numero dei decessi in Europa supera stabilmente quello dei nati vivi. Nel corso del 2025, questa forbice si è ulteriormente allargata: si sono registrati 3,46 milioni di nati vivi a fronte di 4,81 milioni di decessi.
Questo squilibrio ha generato una perdita “naturale” di circa 1,35 milioni di persone. Gli esperti di Eurostat sottolineano che questo trend è destinato a continuare a causa del progressivo invecchiamento della popolazione e dei tassi di fertilità che rimangono su livelli storicamente bassi. In questo scenario, la tenuta numerica del continente dipende ormai quasi interamente dalla capacità di attrarre persone dall’esterno.

Il motore della crescita: l’immigrazione netta
A bilanciare il vuoto lasciato dalla denatalità è stata la migrazione netta positiva, pari a +2,05 milioni di persone nel 2025. È questo massiccio apporto che ha permesso alla popolazione totale dell’Ue di chiudere l’anno con un segno positivo di circa 0,7 milioni di unità. Ma non tutti i Paesi vivono però la stessa realtà:

  • Crescita trainata solo dai migranti: in 10 nazioni, tra cui Francia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi, la popolazione è aumentata solo grazie agli arrivi, poiché il numero dei morti superava quello dei nati.
  • Paesi in calo nonostante gli arrivi: in altri 9 Stati, inclusa l’Italia, la Germania e la Polonia, l’immigrazione non è stata sufficiente a coprire il deficit naturale, portando a una diminuzione della popolazione totale.
  • Le eccezioni positive: solo 6 Paesi (tra cui Danimarca, Irlanda e Svezia) hanno registrato sia un aumento naturale (più nati che morti) sia un saldo migratorio positivo.

Regolari e residenti: da dove arrivano i nuovi cittadini extra-Ue?
Per comprendere la demografia europea, è fondamentale guardare ai flussi regolari analizzati da Eurostat per il 2023 e il 2024. Nel 2023, sono stati 4,4 milioni gli immigrati giunti nell’Ue da paesi extra-comunitari. La Spagna (24%), la Germania (21%) e l’Italia (9%) sono state le mete principali.
Nel 2024, gli Stati membri hanno rilasciato 3,5 milioni di primi permessi di soggiorno a cittadini non europei. Le nazionalità più rappresentate sono state quella ucraina (295.000 permessi), indiana (192.000), marocchina (188.000) e siriana (186.000). È interessante notare le motivazioni: il lavoro è la ragione principale (32%), seguita dai ricongiungimenti familiari (27%) e dallo studio (16%). In particolare, nel 2024 sono state emesse circa 78.100 Carte Blu per lavoratori altamente qualificati, di cui ben il 72% rilasciate dalla sola Germania.

Il peso degli ingressi irregolari sulla demografia
Un elemento spesso confuso con la statistica demografica generale è quello degli ingressi irregolari. I dati Frontex aggiornati al primo semestre del 2026 indicano che i passaggi irregolari verso l’Ue sono diminuiti del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con circa 39.000 rilevamenti preliminari. Il calo è vistoso sulla rotta dell’Africa occidentale (-71%) e su quella del Mediterraneo centrale (-59% rispetto al 2023), mentre l’unica rotta in aumento è quella del Mediterraneo occidentale (+46%), principalmente dall’Algeria.
Cosa rappresentano questi dati per la demografia? I flussi irregolari dominano spesso il dibattito pubblico, ma pesano numericamente molto meno sulla crescita totale rispetto ai milioni di ingressi regolari (lavoro, famiglia, studio) che vengono registrati ufficialmente nelle anagrafi. La crescita di 452 milioni di abitanti è dunque lo specchio di una migrazione “stanziale” e regolarizzata che serve a compensare un’Europa che, per ragioni naturali, perderebbe ogni anno oltre un milione di residenti.

http://example.comnews-13873.atom Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Belluno, temporale e forte vento: scoperchiata parte del cimitero di Prade - 2026-07-15T07:15:42+02:00 2026-07-15T07:58:06+02:00 Il maltempo ha divelto la copertura in lamiera della zona dedicata ai caduti. Tombe danneggiate e lapidi spezzate

Un temporale accompagnato dal forte vento nel primo pomeriggio di martedì 14 luglio si è abbattuto sul capoluogo Belluno: a farne le spese, la parte del cimitero di Prade dedicata ai caduti in guerra che è stata letteralmente scoperchiata. Danneggiate alcune tombe sulle quali è letteralmente piombata la copertura di lamiera che è stata divelta dal maltempo dal tetto e proiettata sulla zona dove insistono le tumulazioni.

Danni abbastanza ingenti quelli registrati dal Comune che ha subito messo in moto i lavori di immediata messa in sicurezza della zona. Almeno una decina le lapidi interessate, alcune  spaccate.Il Comune spiega che risarcirà le famiglie interessate dai danni sulle tombe dei propri cari, ma raccomanda ai visitatori di prestare attenzione finchè l’area verrà rimessa totalmente in sicurezza.

L’ondata di maltempo  è stata piuttosto violenta  nella città capoluogo dove in un attimo le strade di alcune frazioni e del centro si sono trasformate in veri e propri torrentelli a causa della pioggia battente. Interventi dei vigili del fuoco anche sulla parte alta della provincia  per alcuni alberi abbattuti dal vento e dalle intemperie: non si registrano danni alle persone e allagamenti.

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articolo di Cri.co.