10 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE DELLA SANITA’ MENTALE
NESSUNA LUCE VERDE AD ILLUMINARE IL CASTELLO DI FELTRE , NE’ GLI ALTRI EDIFICI PUBBLICI , NONOSTANTE CHE.....: L'immagine, riportata in foto , è ciò che avremmo voluto vedere la notte scorsa, come segnale di attenzione e presa in carico di un problema intenso anche in questo territorio.
La giornata mondiale della salute mentale quest’anno ha come tema principale: “Un inizio sano, un futuro pieno di speranza”.
A livello nazionale che la situazione dei servizi di salute mentale, in gran parte del territorio, sia gravissima è sotto l’occhio di tutti.
Queste parole non sono del Comitato feltrino per il diritto alla salute/Giù le mani dalla sanità bellunese, ma bensì dell’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute mentale che ha scritto una lettera dettagliata al Presidente del Consiglio e a tutto il Governo sulla complessità dei bisogni che le persone che vivono le condizioni della sofferenza mentale vivono quotidianamente.
In questa lettera si legge che “tale gravità è determinata dall’impossibilità di rispondere tempestivamente alla complessità dei bisogni che le persone che vivono la sofferenza mentale esprimono”. Ma la gravità si capisce dalla visione organicista, custodialistica e di controllo che ha trasformato gran parte dei servizi di cura in dispensatori di farmaci. Ambulatori psichiatrici in cui la figura prevalente (pur carente) è quella del medico psichiatra richiamato, da un rinnovato mandato sociale, a svolgere il ruolo di custode della “sicurezza sociale”
Purtroppo questa situazione con queste caratteristiche la riscontriamo anche nel nostro territorio bellunese e ci viene testimoniata da parenti, famigliari e utenti che vivono una situazione in cui c’è sofferenza da malattia mentale.
A più di quattro anni dalla “sospensione” (chiusura) del reparto di psichiatria di Feltre e dal progressivo depotenziamento, prima e depauperamento poi dei servizi territoriali in altre parti del territorio bellunese, ancora non è stata data nessuna vera risposta riguardo alla riattivazione di servizi efficaci per dare delle risposte altrettanto efficaci a coloro ( sempre più numerosi) che sono in difficoltà.
A partire dai soli 16 posti attivi di ricovero a Belluno (e non 20) e dalla mancanza di medici psichiatri e psicologi.
La nuova primaria di psichiatria a Feltre si è insediata a maggio ma, pur dandole tempo per iniziare a mettere in atto progetti ed iniziative, le informazioni che ci arrivano non sono rosee.
Anche oggi, nella giornata “dedicata” alla salute mentale le famiglie notano tante iniziative che sembrano far “risplendere” il tema ma, loro, si sentono lasciate al buio. Questi alcuni motivi:
- Un grave problema è la discontinuità dell’assistenza che si concretizza nel fatto che un paziente non è seguito in maniera continuativa dallo stesso medico oltre che non sembra sufficiente il numero di medici disponibili.
- Viene rimarcata la mancanza o la insufficiente comunicazione, collaborazione e cooperazione tra medici, infermieri e tutto il personale dedicato e, di conseguenza, spesso i pazienti si ritrovano nel vuoto, completamente, perché non sono seguiti e visti nella loro “complessità” e manca l’ascolto che è essenziale.
- Manca una comunicazione condivisa anche con le famiglie che spesso vengono messe da parte.
- C’è ancora molto da fare, a cominciare dal coinvolgimento concreto tra tutte le figure che ruotano attorno alla salute mentale. Occorre investire in figure qualificate (che vanno supportate ma anche coordinate) e strutture residenziali “adeguate”, vivibili e accessibili, anche per quanto riguarda l’aspetto economico. Tanto si è detto a partire dalla politica (con esponente Bond) e dal Dirigente Dal Ben sulla riapertura del reparto H 24 e sulla “ristrutturazione” del CTRP... ma nulla si vede ancora all’orizzonte. Poi è ovvio che alle strutture deve corrispondere il personale e una adeguata progettazione d’insieme (... e non ci rispondano che manca il personale).
Occorre, a nostro avviso, dare importanza e rendere strategico nella nostra società un interesse e un’attenzione profonda sulle solitudini, fragilità,emarginazione e mancato ascolto sempre più presenti nel tessuto sociale e nella cultura diffusa.
Oggi come Comitato di cittadini e cittadine ed utenti non possiamo dirci contenti ancora.
Condividiamo un punto della lettera citata in premessa : “Il 10 ottobre non è una celebrazione ma una giornata di riflessione e dibattito, in cui si deve dire la verità per andare verso la direzione della piena tutela della salute mentale della comunità nella comunità”
Oggi Il nostro pensiero va alle famiglie e alle persone adulte e minori con sofferenza mentale che continuano instancabilmente a lottare per il diritto alla salute mentale per tutte e tutti. E a tutte quelle persone che hanno ripreso in mano la loro vita. Il nostro ringraziamento va a tutte quelle operatrici e quelli operatori della salute mentale che, nonostante difficoltà operative, continuano a svolgere il loro lavoro con passione, umanità e dedizione per restituire diritti e opportunità nei percorsi di presa in cura.
Ma nello stesso tempo sappiamo (è per questo che il Comitato è nato) che dopo questa intensa giornata o giornate dedicate alla salute mentale, come sta accadendo in ulss1 dolomiti, il buio scenderà di nuovo.
I malati e le famiglie sembrano non meritare nemmeno l’attenzione dei nostri amministratori: niente luce sui palazzi, nessun led verde acceso sulla torre del castello di Feltre.
“Il sistema a tempo con le luci che creano effetti cromatici, utili a sensibilizzare su temi dedicati alla salute e alla consapevolezza” di Feltre o di altri Comuni non si sono accesi ... nonostante il tasso più alto di suicidi... nonostante le famiglie spesso si “lamentino” con gli assessori al sociale..nonostante si sappia ... nonostante l’aumento del disagio fra giovani... nonostante...Forse... “non c’è speranza” per queste cittadine e cittadini ?
Comitato feltrino per il diritto alla salute/Giù le mani dalla sanità bellunese
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Comitato feltrino per il Diritto alla Salute/Giù le mani dalla Sanità Bellunese - 388 6390112











