Il Piave lungo la Valbelluna da Ponte nelle Alpi a Fener

Il Fiume Piave a Ponte nelle Alpi e lungo la Valbelluna

Il PIAVE a Soverzene (centrale idroelettrica)
Una condotta dentro la montagna lunga ventitre chilometri con cinque metri di diametro, porta l’acqua del lago ad alimentare la centrale idroelettrica di Soverzene, seconda in Europa, che ne assorbe a pieno regime fino a 88 m3/s.

A  Ponte nelle Alpi, il Piave piega a destra. Giunto a Belluno, il fiume, nella sua naturale normalità, dovrebbe avere un deflusso di 50 mc. d’acqua al secondo, mentre gli viene garantito solo un deflusso minimo vitale di 7 mc. al secondo, senza il quale sarebbe compromessa  la sopravvivenza del corso e  conseguentemente del territorio

Il Piave a Belluno

Le fontane di Nogarè

"L'area delle Fontane di Nogarè si estende su un tratto del fiume Piave in prossimità della città di Belluno. (...) Aprossimativamente i confini sono costituiti su di un lato dalla stradaprovinciale n.1 (dal Ponte della Vittoria a Levego), mentre in destra idrografica dalla scarpata degradante dalla zona Baldenich-Nogarè-Veneggia. in senso longitudinale i confini si possono porre alla confluenza del torrente Ardo nel Piave all'abitato di S. Pietro in Campo. La superficie complessiva è di circa 200 Hn un altezza media sul livello del mare di 340 m.

La denominazione dell'area: "Fontane di Nogarè" trae origine dall'abitato di Nogarè (alla periferia di Belluno) e dal fatto che, all'interno di un'ampia golena ubicata in destra idrografica, esistono molti affioramenti di falda, sorgenti, fontanili. Essi costituiscono l'elemento caratterizzante dell'intero biotopo, che per questo motivo viene definito nella sua globalità "Fontane di Nogarè". Tratto dal libro: Carlo Argenti - Michele Cassol - Adriano De Faveri, "Flora e fauna del Piave. Le Fontane di Nogarè", Istituto Bellunese di Ricerche Sociali e Culturali - Serie "Quaderni" n.27, maggio 1998

Presso Sedico affluisce nel Piave il torrente Cordevole. Presso Mel c’è la frazione di Nave, dove probabilmente  nel passato c’era uno dei numerosi “passi di barca” (traghetti) che univano le due sponde del fiume.
A Busche il Piave svolta a sinistra. Una diga idroelettrica crea un nuovo invaso. Il Piave percorre il suo ultimo tratto montano passando attraverso le Prealpi ed entrando in pianura dopo la stretta di Vas e Quero dove nel passato gli zattieri dovevano dispiegare tutta la loro abilità per transitare indenni.

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