A LONGARONE FIERE DOLOMITI L'ECCELLENZA DELLE PRODUZIONI ARTIGIANALI CHE VINCE LE SFIDE DEL MERCATO
Longarone Fiere, 21-23 giugno 2012 Qualità vs. consumismo: anche l’alta moda sceglie il Veneto La concorrenza internazionale si batte tornando alle origini
L'esempio virtuoso di Zordan, mobiliere di Valdagno, che alla crisi e alla competitività a basso costo risponde con arredi di pregio in legno veneto certificato, che vende direttamente agli ateliér di Bulgari, Ferragamo e Valentino. Così la sua azienda eco-sostenibile lancia l'immagine di una filiera legno locale, capace di portare una famiglia di falegnami veneti nella 5th avenue di New York
Longarone, 22 Giugno – Stare sul mercato è possibile anche se si rifiuta la logica della concorrenza a basso costo e lo svuotamento dei diritti dei lavoratori. Anzi: investire in qualità dei materiali e nella sapienza artigiana è un valore aggiunto che aiuta a far quadrare i conti aziendali.
Il messaggio arriva dalla storia della Zordan Srl, azienda di Valdagno (VI), illustrata a Longarone durante la Festa della Foresta e delle filiere del legno, organizzata da Regione Veneto, Veneto Agricoltura e Longarone Fiere Dolomiti.
La Zordan, da ormai quindici anni, accompagna in giro per il mondo i più importanti nomi del lusso italiano: Bulgari, Ferragamo, Valentino. Da via Montenapoleone alla 5th Avenue di New York, ai nuovi atelier in Medio Oriente, l’azienda realizza gli allestimenti dei negozi più prestigiosi.
A cavallo tra 2008 e 2009 però all’attività principale il titolareMaurizio Zordan decide di provare ad affiancare una nuova linea di prodotti: mobili che recuperino l’artigianalità e le qualità tramandate di generazione in generazione. “Un lusso sostenibile” lo definisce Zordan. “L’idea mi è venuta durante le vacanze di Natale del 2008. La crisi si affacciava alle porte anche se ancora non aveva dispiegato i suoi effetti su ordini e fatturati. Ma l’accenno della crisi mi aveva fatto riflettere sulle radici della mia famiglia e della mia azienda”. Figlio e nipote di falegnami, Zordan decide di proporre sul mercato mobili di qualità, realizzati con legno veneto, certificato secondo lo standard Pefc, proveniente dalla Foresta della Giazza, che si estende a pochi chilometri dall’azienda, nel Parco Naturale Regionale della Lessinia.
Ma la qualità era solo il primo tassello della proposta: ad essa si affiancano altri fattori che incrementano l’appetibilità del prodotto. Artigianalità, garantita dall’impiego di maestranze specializzate; eco sostenibilità, possibile grazie all’uso di energie rinnovabili in azienda e l’introduzione di sistemi di riduzione degli scarti di lavorazione; design, attraverso la collaborazione con il designer Andrea Francesconi, chiamato a rivisitare il classico mobile vicentino adattandolo alle nuove esigenze. A completare il “pacchetto” la decisione di saltare i canali distributivi tradizionali per tornare a mettere vis à vis produttore e cliente finale. Come avveniva nel passato. Un rapporto diretto, ma veicolato attraverso il web. In una parola: disintermediazione. “Una scelta – spiega Zordan – che ci evita molti costi di pubblicità, marketing e distribuzione e che, alla fine, ci permette di abbassare il prezzo fatto al cliente finale del 30-40%”.
Il rapporto diretto con l’azienda permette tra l’altro di poter coinvolgere il cliente nelle fasi di progettazione e produzione. Internet, in questo senso, si rivela un valido alleato, per consentire di seguire a distanza le fasi di lavorazione. “Volevo creare un prodotto che permettesse di sconfiggere il consumismo e che aiutasse a consolidare l’intera filiera locale del legno. A recuperare i nostri mestieri e le competenze che hanno reso famosi i nostri artigiani”, confessa Zordan. “Volevo un prodotto che potesse essere tramandato di generazione in generazione. Come i nostri nonni hanno fatto con noi”.
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