“Amazzonia Pereré” nella rassegna “…Figuriamoci!”
La rassegna “…Figuriamoci!” che per la prima volta in cinque anni arriva a Belluno grazie all’interesse e alla collaborazione della Fism.
La Fism Belluno porta “… Figuriamoci!” in città
L’Associazione delle scuole materne promuove la rassegna di teatro di figura portandone una data nel capoluogo bellunese il 26 luglio 2011 alle ore 21.00
“...Figuriamoci!”, la rassegna itinerante di teatro di figura che allieta le estati bellunesi con spettacoli di burattini, marionette, pupazzi animati, per la gioia dei bambini e delle famiglie approda per la prima volta nel capoluogo grazie all'interesse della FISM di Belluno.
Giunta alla sua quinta edizione, la rassegna organizzata dall’Associazione Teatrale Bambabambin, che ha preso il via con lo spettacolo di Pedavena del 14 luglio, sarà di scena a Belluno - Chiostro dell’Istituto Catullo - il 26 luglio 2011 alle ore 21.00 con “Amazzonia Pereré” del Teatro dei Fauni di Locarno (Svizzera).
Una Fiaba ecologica che trasporterà il pubblico tra i folletti del folclore brasiliano con pupazzi e musica.
I protagonisti sono Pedrino e Narisina, due ragazzi che hanno imparato dal nonno a credere nei sogni.
Questa saggezza li aiuta ad acchiappare un Sasí Pereré, folletto dei boschi brasiliani. Narisina, la più coraggiosa, intraprende un viaggio nella foresta amazzonica in compagnia del nuovo amico alla scoperta del giocherelloso mondo dei Sasí.
Nel frattempo Pedrino, inoltratosi anche lui nella foresta, è incantato da Iara, la bellissima regina delle acque dal canto fatale, che lo sorprende mentre attinge acqua alla cascata per aiutare un albero assetato, ma per fortuna un Sasí riesce a salvarlo. Non sfugge però alla Cuca, la perfida strega con la testa di coccodrillo e zampe di gabbiano, da cui Narisina deve trovare il modo di liberarlo. Determinante si rivela l'aiuto dei Sasí . Nel mondo dei folletti tutto trova soluzione: Pedrino è liberato e il bellissimo fiore estinto ritorna in vita, un sogno in cui anche il pubblico è invitato a credere contribuendo a trasformarlo in realtà .
La storia è liberamente ispirata alle leggende riproposte dallo scrittore Monteiro Lobato.
Le canzoni, tratte dalla musica popolare brasiliana, suonate e cantate dal vivo, danno ritmo e leggerezza anche ai momenti più drammatici dello spettacolo.
Lo spettacolo è a ingresso libero e in caso di maltempo si sposterà al Centro Giovanni XXIII.










