Assemblea congressuale vivace e partecipata per l’Auser Territoriale di Belluno.
Convocata a norma di statuto dal Presidente Territoriale Ivano Platolino, nonostante il maltempo, giovedì 21 febbraio sono convenuti a Pedavena, in Birreria, più dell’80 per cento dei delegati nominati dalle assemblee dei 19 Circoli Auser della provincia.
L’appuntamento aveva diversi motivi d’interesse: dalla discussione ed assunzione del documento congressuale alla nomina dei delegati al 7° congresso regionale in programma a Mestre l’11 marzo prossimo, dalla relazione annuale del Presidente uscente sull’attività 2012 all’approvazione del bilancio consuntivo, dall’elezione dei componenti il Comitato Direttivo 2013-2017 all’elezione del nuovo Collegio dei Sindaci.Nella relazione d’apertura, presente il presidente Auser Veneto, Antonio Lago, Ivano Platolino ha voluto rimarcare l’importanza dell’assemblea Territoriale, non tanto quale momento dedicato al riassunto di quanto fatto ma, soprattutto, per affrontare collegialmente quanto attende l’Auser nel prossimo quadriennio. La nutrita presenza di delegati presenti ne è stata già la conferma più evidente. In un quadro nazionale ed internazionale ricco d’incertezze, infatti, il vasto settore della solidarietà è sentito dai volontari dell’Auser come un impegno prioritario. Il crescente disagio sociale, con situazioni di crisi e di disoccupazione che non risparmiano nemmeno la provincia di Belluno, impone una seria riflessione sul cambiamento economico e sociale in atto. E’ ormai riconosciuto da tutte le Istituzioni pubbliche, dai Comuni alle Ulss, l’utilità delle attività svolte dai Circoli, presenti un po’ in tutta la provincia di Belluno. Basti citare il servizio di trasporto della popolazione più disagiata verso luoghi di cura od uffici pubblici, o la consegna dei pasti a domicilio, o ancora, le lezioni dell’Università popolare del tempo libero e dell’educazione permanente, i corsi di alfabetizzazione informatica o di lingue, i soggiorni e i viaggi organizzati, il prezioso servizio dei “nonni vigili” all’esterno delle scuole. Tutto questo attivismo, si scontra però con un certo scollamento fra l’opera volontaria e le istituzioni preposte ai servizi sociali. La rete dell’accompagnamento solidale, ad esempio, non ha tutti i nodi ben allacciati. La mancanza di finanziamenti si fa sentire pesantemente ma non solo. Talvolta è anche incuria o indecisione dell’ente pubblico a mettere in seria difficoltà l’attività dei volontari Auser che si trovano di fronte a situazioni di disagio al limite della praticabilità. Che fare quindi? Una domanda cui il neo eletto Consiglio direttivo del Territoriale Belluno uscito da Pedavena dovrà dare risposta, perseguendo con ogni mezzo nell’azione di sensibilizzazione delle Istituzioni e degli Enti locali, ancora scarsamente attenti al valore comunitario delle attività dei Circoli Auser, per giungere ad un accordo che coinvolga direttamente i servizi sociali del territorio provinciale. Fra una decina di giorni il Consiglio Direttivo terrà la sua prima riunione, con all’ordine del giorno anche la nomina del Presidente e del suo Vice.










