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Belluno: il 20 luglio il concerto de “I Solisti Veneti”

Di grande richiamo artistico i protagonisti della serata: innanzitutto l’”ENSEMBLE VIVALDI” de “I SOLISTI VENETI”,

il più popolare degli ensembles scaturiti negli anni dall’inesauribile creatività de “I Solisti Veneti”, il quale raccoglie in un’agile formazione cameristica alcune dalle prime parti della celebre orchestra padovana e, insieme a loro, un artista di tutta eccezione: Oleg VERESCHAGHIN: il più grande solista mondiale di bayan. Di che strumento si tratta? Presto detto: questo nome solo all’apparenza misterioso indica un particolarissimo tipo di fisarmonica proprio della tradizione musicale russa, del quale Oleg VERESCHAGHIN è campione incontrastato, dotato di un virtuosismo così stupefacente che perfino in Russia – e si sa che difficilmente si ottiene successo nella propria patria! – ha destato stupore e ammirazione tali da indurre la più famosa ditta russa di costruzione di bayan a progettare e realizzare proprio e solo per lui un modello unico al mondo di tale singolare strumento. Un’occasione da non perdere quindi, quella del 20 luglio a Belluno, che sotto il profilo artistico e spettacolare – e la musica è anche spettacolo! – promette emozioni indimenticabili.

Di eccezionale bellezza e significato artistico il programma musicale che la sera del 20 luglio sarà affidato al talento di Oleg Vereschaghin e dei bravi solisti dell’”ENSEMBLE VIVALDI”: una ricca e varia scelta di pagine musicali del Sette, Otto e Novecento, inaugurate dall’esaltante Concerto in re minore RV 127 di Antonio Vivaldi e dal suggestivo Concerto in la minore RV 419 per violoncello e archi (anch’esso di Vivaldi), immediatamente seguiti da due esclusive trascrizioni per fisarmonica e archi curate personalmente da Vereshchagin (che è davvero un geniale ed ispirato trascrittore!): il Concerto in sol minore op. 4 n. 1 di Georg Friederich Haendel,e il popolare Adagio in sol minore di Tomaso Albinoni. Proiettata verso gli ampi orizzonti del Romanticismo e del Novecento appare invece la seconda parte del programma, segnata da vertiginoso virtuosismo strumentale con la Fantasia su “La Sonnambula” di Bellini composta per contrabbasso e archi dal più grande virtuoso italiano di contrabbasso dell’Ottocento, Giovanni Bottesini, e con le acrobatiche Variazioni sul “Canevale di Venezia” per violino e archi di Niccoló Paganini. L’allegrissimo Scherzo-Tarantelle op. 16 di Henry Wieniawsky – che sempre il fantasioso Vereschaghin ha mirabilmente trascritto per il proprio bayan – il famoso Tango Jalousie del novecentesco Jacob Gade (del quale fra l’altro quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte) e l’oggi celeberrimo Libertango di Astor Piazzolla, quest’ultimi entrambi per fisarmonica e archi, concluderanno il ricco ed emozionante programma di un concerto che si annuncia davvero straordinario sotto ogni profilo.

Per informazioni rivolgersi a BELLUNO presso G-One-Viaggi (Galleria Caffi – tel. 0437 942726); a FELTRE presso IAT di Feltre (Piazza Trento e Trieste, 9 – tel. 0439 2540); a CONEGLIANO presso Libreria Quartiere Latino (Via XI Febbraio, 34 – tel. 0438 411989) e Libreria Canova (Via Cavour, 6 – tel. 0438 22680) e a PADOVA presso Ente Veneto Festival (Piazzale Pontecorvo 4/A – tel. 049 666128).

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