Ciclo di conversazioni al Museo civico di Feltre
Dopo l'apprezzata presentazione del volume di Valentina Casarotto "Il segreto nello sguardo" tenutasi domenica 3 marzo, il ciclo delle conversazioni al Museo civico di Feltre prosegue con una serie di conferenze di illustrazione dei più recenti restauri portati a termine dal Museo
Si tratta di un itinerario alla scoperta di dipinti e beni per lungo tempo collocati nei depositi, spesso in condizioni conservative pessime, e finalmente recuperati. Il loro interesse, per la disparata provenienza da edifici cittadini, è documentario oltre che storico artistico. Il primo appuntamento è previsto per domenica 14 aprile, alle ore 10.30, quando lo storico dell'arte Sergio Claut e la restauratrice Emanuela Ruggio esamineranno, da due differenti prospettive, l'opera attribuita al pittore trevigiano Paris Bordon effigiante la Madonna con Bambino tra San Giuseppe e San Giovannino.
Si tratta di un dipinto staccato a strappo che in origine ornava la cappella del Palazzo Pretorio, attuale sede del Municipio. Rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio promossi dall'allora sindaco Giuseppe Riva, fra il 1951 e il 1957, venne restaurato da Renzo Tiozzo. Successivamente fu strappato dal muro e posto su un pesante pannello di supporto, dotato di ganci per poterlo appendere. A causa del peggioramento delle condizioni di conservazione il dipinto fu ricoverato nei depositi del Museo civico, ove è rimasto fino a quando, nel 2011 è stato sottoposto a un impegnativo intervento di restauro grazie al finanziamento derivante dalla ripartizione della quota 8 per mille dell'IRPEF per il 2010. Attualmente è temporaneamente esposto nella sala portineria del Museo civico, come testimonianza di decorazione parietale cinquecentesca.
La complessa, intrigante questione attributiva, l'inquadramento storico artistico così come gli aspetti tecnici e conservativi
saranno affrontati nel corso dell'incontro. L'iniziativa, curata dalla Direzione dei musei civici, è realizzata in collaborazione con
l'Associazione Fenice arte, cultura, turismo onlus.
L'ingresso è libero fino al raggiungimento dei 50 posti disponibili in sala.










