COME CAMBIA LA SCUOLA
La Presidente regionale FIDAE VENETO Virginia Kaladich, commenta i contenuti del Decreto Legge sulla Buona Scuola approvato ieri dal Consiglio dei Ministri.
PADOVA, 13 marzo 2015
«Ci sono sicuramente aspetti positivi nel Disegno di Legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri. Da apprezzare la ricollocazione della scuola, statale o non statale, al centro della società, dell’opinione pubblica, dell’interesse da parte della politica.
Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per le paritarie, la detraibilità delle rette per le famiglie i cui figli frequentano una scuola paritaria dell’infanzia, o primaria o secondaria di primo grado, è un passo in avanti nell’attenzione alle famiglie, ma manca ancora molto. L’aver escluso dalla detrazione le scuole secondarie di secondo grado purtroppo va sicuramente a penalizzare la scelta delle famiglie nel far completare il ciclo di studi ai propri figli.
Per quanto riguarda il piano straordinario di assunzioni, temiamo che provocherà un esodo che andrà a minare la realtà delle nostre scuole. Noi abbiamo sempre investito sulle persone che chiaramente hanno fatto una scelta nel venire ad insegnare nelle scuole paritarie, una scelta di valori e anche una scelta legata ad esigenze lavorative quando lo Stato non offriva lavoro. Questi insegnanti hanno compiuto un percorso di formazione; temiamo che ci troveremo dinanzi ad un esodo di docenti nei quali abbiamo investito perché attratti dal ruolo, ed è una scelta comprensibile. Il posto in ruolo esercita da sempre grande attrattiva, specie se confrontato con la nostra scuola che, il più delle volte, vive una situazione di precarietà perché non può contare su un finanziamento certo. Molti insegnanti devono fare i conti con le responsabilità di una famiglia e purtroppo spesso per loro la scelta diventa obbligata. Questa “debolezza” della nostra scuola ci porta sicuramente ad una situazione di grave instabilità. Attraverso la nostra partecipazione alle consultazioni abbiamo spesso evidenziato come sia necessaria una gradualità nel lasciare le nostre scuole, perché per noi significa dover sostituire delle persone che hanno compiuto un cammino, che si sono formate nel tempo. E non sempre è facile trovare persone con tutte le qualità necessarie.
Desidero comunque evidenziare il nostro plauso sul discorso della detraibilità fiscale, anche se ribadisco che è stata esclusa la fascia della scuola secondaria superiore; plaudo alla collocazione di assunzioni, ma chiedo: quale attenzione è stata riservata ai docenti che hanno fatto una scelta e si sono impegnati nelle scuole paritarie perché possano continuare con dignità il loro lavoro? Diamo dignità alla scuola paritaria, ed in questo caso aggiungo paritaria cattolica, per poter esistere e per non dover far continuamente fronte a situazioni di instabilità economica e di personale docente.»










