Comincio dai 3 - ventiduesima edizione
STAGIONE DI TEATRO PER L’INFANZIA E LA GIOVENTÙ TEATRO COMUNALE DI BELLUNO
Stagione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù
Comincio dai 3 2014/2015 22ª edizione – Teatro Comunale di Belluno
direzione artistica Daniela Nicosia
mart 4, merc 5 e giov 6 nov 2014 IL CIELO DEGLI ORSI
scuole dell’infanzia Teatro Gioco Vita Teatro Stabile di Innovazione
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
lun 17, mart 18, merc 19 nov 2014 IL BRUTTO ANATROCCOLO
scuole primarie una favola pop sulle differenze
dalla favola di Hans Christian Andersen Tib Teatro
---------------------------------------------------------------------------
giov 27 e ven 28 nov 2014 MOBY DICK
scuole secondarie di primo grado liberamente ispirato a Moby Dick di Hermann Melville
Centro R.A.T. Teatro dell’Acquario
FAMIGLIE A TEATRO
23 novembre 2014 - ore 17.00 KOLOK I terribili vicini di casa Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani 14 dicembre 2014 - ore 17.00 STORIE DI ELFI E FOLLETTI La Baracca Testoni Ragazzi
25 gennaio 2015 - ore 17.00 VOGLIO LA LUNA
Teatro Pirata
15 febbraio 2015 - ore 17.00 PICCOLO ASMODEO Teatro Gioco Vita Teatro Stabile di Innovazione15 marzo 2015 - ore 17.00 I MUSICANTI DI BREMA
Pandemonium Teatro
29 marzo 2015 - ore 17.00 HANSEL E GRETEL
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
lun 19 e mart 20 gennaio 2015 BARBABLÙ fiaba horror per ridere di paura
liberamente ispirato all’omonima fiaba di Charles Perrault
scuole primarie (4ª e 5ª e scuole secondarie di primo grado (1ª)
Pandemonium Teatro Stabile di Innovazione
merc 21 e giov 22 gennaio 2015 IL RE PESCATORE
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
scuole primarie (1ª, 2ª e 3ª)
mart 27 e merc 28 gennaio 2015 SHOA le memorie
Tib Teatro
scuole secondarie di primo grado (2ª e 3ª)
da lun 2 a giov 5 febbraio 2015
scuole secondarie di secondo grado
giov 29 e ven 30 gennaio 2015 LE AVVENTURE DI PULCINO
scuole dell’infanzia Teatro Pirata
aprile 2015 CENTENARIO PRIMA GUERRA MONDIALE
scuole secondarie di secondo grado
TEATRO A SCUOLA da “La paura” di Federico De Roberto Tib Teatro
info e prenotazioni 0437 950555
Stagione di Teatro per l’Infanzia e la Gioventù
Comincio dai 3 2014/2015
22ª edizione – Teatro Comunale di Belluno
direzione artistica Daniela Nicosia
Scuole a Teatro
mart 4, merc 5 e giov 6 nov 2014 IL CIELO DEGLI ORSI
scuole dell’infanzia Teatro Gioco Vita Teatro Stabile di Innovazione
da lun 17 a merc 19 nov 2014 IL BRUTTO ANATROCCOLO
scuole primarie una favola pop sulle differenze
dalla favola di Hans Christian Andersen Tib Teatro
giov 27 e ven 28 nov 2014 MOBY DICK
scuole secondarie di primo grado liberamente ispirato a Moby Dick di Hermann Melville
Centro R.A.T. Teatro dell’Acquario
lun 19 e mart 20 gennaio 2015 BARBABLÙ fiaba horror per ridere di paura
scuole primarie (4ª e 5ª) liberamente ispirato all’omonima fiaba di Charles Perrault
e scuole secondarie di primo grado (1ª) Pandemonium Teatro Stabile di Innovazione
da merc 21 a giov 22 gennaio 2015 IL RE PESCATORE
scuole primarie (1ª, 2ª e 3ª) Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
mart 27 e merc 28 gennaio 2015 SHOA le memorie
scuole secondarie di primo grado (2ª e 3ª) Tib Teatro
giov 29 e ven 30 gennaio 2015 LE AVVENTURE DI PULCINO
scuole dell’infanzia Teatro Pirata
da lun 2 a giov 5 febbraio 2015 SHOA le memorie
scuole secondarie di secondo grado Tib Teatro
aprile 2015 CENTENARIO PRIMA GUERRA
scuole secondarie di secondo grado MONDIALE
TEATRO A SCUOLA un racconto di guerra per un mondo di pace
da “La paura” di Federico De Roberto Tib Teatro
info e prenotazioni 0437 950555
Spettacoli per le scuole
SCUOLE DELL’INFANZIA
mart 4, merc 5 e giov 6 novembre 2014 IL CIELO DEGLI ORSI
giov 29 e ven 30 gennaio 2015 LE AVVENTURE DI PULCINO
__________________________________________________
SCUOLE PRIMARIE
da lun 17 a merc 19 novembre 2014 IL BRUTTO ANATROCCOLO
lunedì 19 gennaio 2015 BARBABLÙ
classi 4ª e 5ª
merc 21 e giov 22 gennaio 2015 IL RE PESCATORE
classi 1ª, 2ª e 3ª
__________________________________________________
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
giov 27 e ven 28 novembre 2014 MOBY DICK
mart 20 gennaio 2015 BARBABLÙ
classi 1ª
mart 27 e merc 28 gennaio 2015 SHOA le memorie
classi 2ª e 3ª
__________________________________________________
SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
da lun 2 a giov 5 febbraio 2014 SHOA le memorie
aprile 2015 CENTENARIO PRIMA GUERRA
TEATRO A SCUOLA MONDIALE
lettura teatrale nelle scuole un racconto di guerra per un mondo di pace
da “La paura” di Federico De Roberto
Le PRENOTAZIONI, per tutti gli spettacoli, potranno essere effettuate DA SUBITO dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 al numero 0437-950555, e dalle 14:30 alle 16:30 al numero 334-6620926.
REPLICHE SCOLASTICHE Costo del biglietto € 6,00 a bambino.
Per i Dirigenti e gli Insegnanti l’ingresso è gratuito.
Si richiede la Vostra collaborazione per far pervenire alle famiglie i materiali informativi sulle DOMENICHE A TEATRO, che verranno da noi distribuiti, e per le segnalazioni dei casi sociali per i quali è previsto l’ingresso gratuito alle repliche scolastiche.
Chi volesse associare alla visione degli spettacoli le
ATTIVITÀ POMERIDIANE E DI LABORATORIO
può consultare le proposte di Tib Teatro alla fine di questo fascicolo.
martedì 4, mercoledì 5 e giovedì 6 NOVEMBRE 2014
SCUOLE DELL’INFANZIA
Teatro Gioco Vita
presenta
IL CIELO DEGLI ORSI
dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch
regia e scene Fabrizio Montecchi
con Deniz Azhar Azari e Andrea Coppone
sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari, tratte dai disegni di Wolf Erlbruch
coreografie Valerio Longo
musiche Alessandro Nidi
costumi Tania Fedeli
luci Anna Adorno
le scene firmate da Montecchi sono state realizzate da Sergio Bernasani
Il cielo degli orsi è uno spettacolo di teatro d’ombre, teatro d’attore e danza che affronta temi delicati e profondi, le grandi domande della vita, cui risponde la leggerezza che è tipica dei più piccoli, con tatto e con grande capacità di sintesi. La presenza di animali come protagonisti permette di dosare l’impatto emotivo, che ci restituisce, con semplice e disarmante chiarezza, le difficoltà che tutti noi incontriamo, a maggior ragione i bambini, quando cerchiamo risposte alle grandi domande della vita. Difficoltà che nascono dalla complessità e varietà delle relazioni umane e dall’indifferenza che il mondo sembra riservare ai nostri piccoli o grandi dolori. L’unico percorso possibile è sempre quello esperienziale e non razionale e l’unica risposta, anche se non è “la risposta”, è spesso la più vicina a noi, se non già dentro di noi.
Il cielo degli orsi si compone di due storie. La prima ci racconta di Orso che, svegliatosi da un lungo letargo e soddisfatta la fame, si mette a pensare a come sarebbe bello essere un papà. Così, con tutto il coraggio di cui è capace, si mette a gridare in direzione del bosco: «Qualcuno sa dirmi come si fa ad avere un cucciolo?». Dopo un lungo cercare sembra che la soluzione stia in cielo… La seconda ci racconta invece di un orsetto, che è molto triste per la morte del nonno. Quando la mamma gli spiega che il nonno era molto stanco ed ora è felice nel cielo degli orsi, Piccolo Orso dice: «Ci voglio andare anch’io». E parte per il mondo alla sua ricerca...
Per entrambi i protagonisti l’infinità del cielo sembra essere l’unico luogo in cui le loro domande possono essere soddisfatte. Ma si accorgono, alla fine del loro cercare, che è sulla terra, vicino a loro, che si trova la risposta. Al fianco di Orso compare una bella Orsa che indovina in un attimo i suoi pensieri: insieme si pensa sempre meglio che da soli e così, all’approssimarsi della primavera, una soluzione la troveranno. Piccolo Orso troverà nelle rassicuranti certezze rappresentate dagli affetti familiari, nei genitori che si prendono cura di lui, la forza per superare il suo dolore e convincersi che la vita è, davvero, il suo più bel cielo.
lunedì 17, martedì 18, mercoledì 19 NOVEMBRE 2014
SCUOLE PRIMARIE
Tib Teatro
presenta
IL BRUTTO ANATROCCOLO una favola pop sulle differenze
dalla favola di Hans Christian Andersen
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
con Clara Libertini, Solimano Pontarollo
«Sono stata un brutto anatroccolo per questo sono qui,
per questo vi racconto questa storia,
ma chi mi ha amato ha sempre detto sei bellissimaaaa!»
Lo spettacolo rivisiterà la celebre favola di Andersen, dando vita ad una originale drammaturgia musicale che, pur raccontando la favola nota, comporrà le esperienze personali, vissute dai bambini su questo tema (scaturite dalla mappatura delle loro considerazioni ed emozioni) con le migliori canzoni del pop italiano.
La musica, e la ricerca ad essa connessa, caratterizzerà lo spettacolo segnando gli snodi del racconto. Musiche e parole atte a disegnare quel paesaggio umano affettivo che costituisce il nucleo della relazione che intendiamo stabilire con i nostri piccoli spettatori. Lo stesso paesaggio affettivo di cui l’anatroccolo, protagonista della nostra storia, viene deprivato, a causa del suo aspetto fisico.
In scena, oltre agli attori, una danzatrice, nei panni del Brutto Anatroccolo, donerà un’anima silente alle goffaggini e agli impacci del corpo, dovuti al bisogno d’amore negato, fino al volo finale del bellissimo cigno.
Lo spettacolo, vuol essere anche una riflessione sulla necessità di mutare lo sguardo, alla ricerca in noi stessi, di uno sguardo nuovo che sappia vedere la bellezza del cigno, nascosta, in ogni persona, e accogliere l’altrui bisogno di essere amato.
giovedì 27 e venerdì 28 NOVEMBRE 2014
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
Centro RAT / Teatro dell’Acquario
presenta
MOBY DICK
liberamente ispirato a Hermann Melville
con Maurizio Stammati
scene e costumi Dora Ricca
luci e audio di Eros Leale e Giuseppe Canonaco
montaggio video Angelo Gallo
adattamento e regia Antonello Antonante
Un attore giunge dalla platea in proscenio, a piedi nudi, solitario, inforcando un paio di occhiali rossi per raccontare come ha imparato da suo padre ad amare i libri, e tra questi proprio il capolavoro di Melville. Poi l’attore sale sul palco dove si troverà immerso negli oggetti che gli serviranno per raccontare il viaggio della Pequod, una scena carica di cose, corde, vele, scale, acqua, velieri, specchi, lampade, bastoni e una pedana rotonda che rappresenta il mare ondeggiante, ricoperta di teli bianchi leggerissimi. Di grande effetto la scena centrale della pièce, la tempesta, durante la quale sulla vela travolta dal vento appaiono immagini del film del genio hollywoodiano John Huston del 1956, interpretato da un ispirato Gregory Perck.
Si tratta di uno spettacolo di grande suggestività visuale e vocale che segue fedelmente la versione italiana di Cesare Pavese del 1932, restituendo un’ora di vera poesia durante la quale si dispiega questo intramontabile viaggio metaforico verso l’implacabile sete di conoscenza.
Moby Dick, allegoria dell’uomo alla ricerca di se stesso ed esplorazione del mistero.
Nelle pagine di Melville, autore di uno dei capolavori della letteratura americana, considerato opera fondamentale della letteratura mondiale, si scopre che l’abbandonare la sicurezza della terraferma, per puntare verso la verità del mare aperto, appaga per sempre l’istinto di qualsiasi Ulisse e l’ambizione di qualsiasi gioventù.
La Pequod (il nome della baleniera del capitano Achab) si trasforma, preso il mare, in un microcosmo, in una medievale allegoria dell’uomo, del suo destino, delle sue scelte, o addirittura in un riassunto della storia dell’uomo. Achab, nella sua determinazione di lottare, sino all’autodistruzione o al sacrificio, per conoscere la verità assoluta (perché questo è il senso della sua caccia alla balena) scopre (per tutti noi) il limite fatale della sua follia che sta nella superbia, il peccato dei peccati.
«La grande drammaticità, la grande bellezza della figura di Achab nasce da questo: che la tragedia di Achab è quella stessa dello scrittore e insieme quella stessa dell’uomo.
Non solo, ma un nuovo grado di intensità, vi si aggiunge per noi moderni, e ciò perché questa tragedia è quella stessa dell’uomo moderno». Agostino Lombardo
lunedì 19 GENNAIO 2015
SCUOLE PRIMARIE (classi 4ª e 5ª)
martedì 20 GENNAIO 2015
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO (classe 1ª)
Pandemonium Teatro
presenta
Barbablù
Fiaba horror per ridere di paura
liberamente ispirato all’omonima fiaba di Charles Perrault
di e con Albino Bignamini
scene e luci di Graziano Venturuzzo
Un grande spettacolo per giocare con la paura e provare a sconfiggerla!
La storia è quella classica di Perrault, l’autore cha amava disegnare personaggi mostruosi, spaventosi ed entrare a piene mani dentro il mondo della paura (ma, come d’obbligo nella tradizione della Fiaba, proponendo finali lieti).
In questo spettacolo è Albino Bignamini a fare la parte di Perrault e a condurre i bambini dentro la storia: si inizia con un giro per Parigi, a cavallo, per seguire il corteggiamento che Barbablù farà alla bella Maria, la sua futura sposa; e poi al castello maledetto dove si verificherà la tragedia.
La storia si può raccontare in poche parole: Barbablù, ricco vedovo, chiede in sposa la giovane Maria. Quest’ultima accetta, nonostante il disgusto che la barba blu le suscita, abbacinata dalla spropositata ricchezza dell’uomo, che è interamente a disposizione della sposa, purché lei non apra una sola, unica porta. Maria trasgredirà alla proibizione del marito, scatenandone la furia punitiva da cui solo in extremis verrà salvata.
Grazie al potere evocativo della parola, della narrazione, i bambini “vedranno” con i propri occhi l’immenso pranzo che Barbablù offrirà a Maria e potranno ammirare le bellezze e le esagerate ricchezze del castello.
Tutto si concretizzerà davanti ai loro occhi perché il teatro sa creare luoghi e spazi che non esistono, che solo la nostra immaginazione può fare vivere. E la magia di questo spettacolo è tutta qui, semplice ma fantasticamente forte.
Alla fine i bambini avranno fatto un percorso dentro meraviglie e paure e si accorgeranno che sì, paura ne hanno avuta, e magari tanta, ma poi la storia li ha stregati e la paura se ne è andata. Ai grandi resterà una domanda: chi è più cattivo? Il perfido Barbablù o la traditrice e avida Maria?
mercoledì 21 e giovedì 22 GENNAIO 2015
SCUOLE PRIMARIE (classi 1ª, 2ª e 3ª)
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
presenta
IL RE PESCATORE
di Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci
scenografia Lucio Diana
costumi Federica Genovese
luci Bruno Pochettino
musiche originali Pasquale Buonarota e Diego Mingolla
assistente alla regia Claudia Martore
con Pasquale Buonarota, Elena Campanella, Alessandro Pisci
Uno spettacolo divertente e commovente ci racconta la storia di un re, un tempo leggendario, che ha abbandonato tutto per dedicare il suo tempo a pescare un pesce fra milioni di pesci. Un pesce favoloso che porta con sé un segreto e che dal fondo del mare lo chiama con voce amica. Il pesce, infatti, si scoprirà essere sua figlia, costretta da un incantesimo a vagare per i mari finché lui non la libererà.
Un giorno però arriva uno strano signore che, per liberarsi dai suoi mille impegni quotidiani, vorrebbe tuffarsi nel mare proprio lì, accanto al pescatore.
Il re e il bagnante decidono così di attendere insieme il momento giusto per realizzare il proprio piccolo, grande sogno celato dal mare come un’antica promessa.
Lo spettacolo è una fiaba leggera, delicata e poetica sul tempo, custode come il mare dei nostri sogni e desideri più segreti. Una favola che invita a considerare il tempo come un’esperienza non soggettiva ma condivisa: il tempo per sé e il tempo per gli altri, il tempo per lavorare e il tempo per giocare, il tempo che vola in un attimo e quello che dura una eternità.
In scena il teatro d’attore si esprime in tutte le sue multiformi declinazioni: racconto, dialogo, canto, gioco.
Un fondale mosso dagli attori consente di modulare i confini di spazio e tempo secondo le esigenze narrative che spostano l’azione ora in un fondale marino ora su un molo costiero, ora nella leggenda ora nel quotidiano, contribuendo a rendere magica l’atmosfera.
Fonti:
La leggenda del re pescatore
Heinrich Böll, Il pescatore e il turista
Italo Calvino, Le cosmicomiche
Ermanno Bencivenga, La filosofia in cinquantadue favole
martedì 27 e mercoledì 28 GENNAIO 2015
SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO (classi 2ª e 3ª)
da lun 2 a giov 5 FEBBRAIO 2015
SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
Tib Teatro
presenta
SHOA le memorie
progetto per la giornata della memoria
drammaturgia e regia Daniela Nicosia
Uno scorrere di parole, parole per non dimenticare, parole diverse, parole che si fanno memoria. Parole che palesano a chi non l’ha vissuto i dettagli di un genocidio che ha segnato per sempre, quale indelebile vergogna, la storia del Novecento. Parole che trascendono la testimonianza per farsi monito per le nuove generazioni, affinché ciò che è accaduto non possa più ripetersi. E quali parole possiamo usare per esprimere la devastazione dei campi di concentramento, delle persecuzioni, delle violenze se non quelle di chi, da Primo Levi a Elie Wiesel, attraverso le tante testimonianze anonime, quell’esperienza l’ha vissuta in prima persona. Ascoltiamole queste parole, «non deve succedere più, dobbiamo imparare dagli sbagli commessi in passato»… come scrive un alunno di 2ª media che ha partecipato allo spettacolo. Chiudiamo gli occhi e soffermiamoci a meditare… dopo, ad occhi aperti, scopriremo che forse, purtroppo, ancora oggi qualcuno non sa ascoltare...
Bianco… vuoto… silenzio. Entriamo… Una pagina già scritta dalla storia, una pagina da sfogliare ancora insieme attori e spettatori, entrambi protagonisti di un unico universo sospeso che coinvolge l’intero spazio teatro, solcato, attraversato dalle presenze degli uni come degli altri. Identità negate, cancellate quelle dei deportati della Shoa, emozioni raggelate nelle parole strappate, tra cronaca e testimonianza. Dettagli, del grande quadro della deportazione, rivelati a fil di labbra, a distanza ravvicinata, mentre, accanto a noi, la quotidianità si impone nella preparazione del cibo, negli atti ripetuti di ogni giorno. Una figura femminile basita, raccolta e terribile negli sguardi accompagna con la sua assorta gestualità il racconto di chi, in prima persona rivive; entrambi compongono questa sinfonia del silenzio. Memoria che si fa segno, qualcosa che resta, coinvolge i sensi, naviga tra le voci di chi, da Primo Levi a Elie Wiesel, ha vissuto sulla propria pelle l’oltraggio della Shoa.
Fonti:
Deportazione e memorie femminili (1899-1953), a cura di Bruna Bianchi, Unicopli
I sommersi e i salvati, Primo Levi, Einaudi
Se questo è un uomo – La tregua, Primo Levi, Einaudi
La voce dei sommersi, a cura di Carlo Saletti, Gli specchi Marsilio
La notte, Elie Wiesel
Shoa le memorie è un progetto per gruppi classe a prenotazione obbligatoria.
giovedì 29 e venerdì 30 GENNAIO 2015
SCUOLE DELL’INFANZIA
Teatro Pirata
presenta
LE AVVENTURE DI PULCINO
regia Francesco Mattioni
con Lucia Palozzi
scene e costumi Marina Montelli
musiche originaliSimone Guerro e Nicola Paccagnani
Tutto inizia in una bottega dove vive Gelsomina, un po' barbona e un po' bambina, che di mestiere fa l’aggiusta cose. Tutti i giorni, alla stessa ora del mattino, in compagnia della sua fidata radio, apre la sua bottega. Un bel giorno arriva una vecchia valigia con dentro un pulcino di stoffa che, appena riparato, inizia a vivere una nuova vita.
Qui iniziano le avventure di Pulcino in cerca di una mamma, perché si sa che la prima cosa che cerca un cucciolo è la mamma! Ad aiutarlo in questa ricerca, insieme a Gelsomina, da un’astronave fatta di un'accozzaglia di oggetti da cucina, arriva anche 3x2 uno strampalato anatroccolo proveniente dallo spazio che si metterà a capo della spedizione “Cerca una mamma per Pulcino”. Un viaggio che li porterà in una città puzzolente fatta di cartoni, poi in un bosco di ombrelli e ventagli ed infine in un enorme mare blu.
Tra scoperte, avventure ed incontri con improbabili mamme, seguiremo la storia di Pulcino, fino all’epilogo finale dove, sotto un cielo stellato, finalmente troverà affetto e serenità tra le braccia di Gelsomina.
Lo spettacolo è un bell'esempio di teatro di figura che diverte e intenerisce. La bravissima interprete di Gelsomina scivola con disinvoltura sopra e sotto i piani narrativi della storia per dar voce e anima ai personaggi (pupazzi e burattini a guanto) come una sorta di Geppetto, per commentare la favola e consigliare i protagonisti come un novello Grillo Parlante, per regalare magie risolutive come una Fata Turchina meno incantata ma più affabile. L’attrice balla, canta (e fa cantare) riuscendo ad imprimere un dinamismo travolgente e piacevolissimo alla delicata storia scritta da Francesco Mattioni, scandita da brani tutti ritmo e melodia come (l'insospettabile) Blitzkrieg Pop dei Ramones.
La scenografia è un'invenzione felicissima che racchiude in uno spazio concentrato tutti gli elementi necessari a ricreare scenari fantasiosi (una città di cartone, un bosco d'ombrelli e ventagli e un mare di stoffa) e a suggerire azioni di avvincente semplicità.
APRILE 2015
SCUOLE SECONDARIE DI SECONDO GRADO
Tib Teatro
presenta
CENTENARIO PRIMA GUERRA MONDIALE
un racconto di guerra per un mondo di pace
da “La Paura” di Federico De Roberto
LETTURA TEATRALE NELLE SCUOLE
un progetto di Daniela Nicosia
Un testo straordinariamente emozionante e forte, La paura di Federico De Roberto, rielaborato per la lettura scenica da Daniela Nicosia.
Un racconto concentratissimo e magnifico che ci accompagna nella quotidianità della vita di trincea, su uno dei più inospitali costoni delle Alpi Venete, in mezzo al popolo della guerra, contadini, artigiani, piccoli commercianti che si scambiano battute in dialetti a volte così diversi da sembrare lingue totalmente estranee l’una all’altra, a fare i conti, giorno dopo giorno, con la paura della morte, in un rapporto per ciascuno diverso come e più delle lingue con le quali questo popolo parla.
Una cronaca di trincea, dunque, fulminante spaccato narrativo nel quale si concentrano gran parte delle problematiche legate agli eventi di quegli anni di sanguinosissima guerra, alle sue implicazioni sociali, al suo impatto sulla società italiana del tempo, che proietta la sua ombra fino alla sua attuale composizione, grande specchio delle nostre “diversità” geografico-linguistiche e sociali, delle disparità di ceto, del disprezzo delle alte gerarchie militari per la vita stessa dei semplici soldati.
In poche ore, nella novella La Paura, si consuma una strage piccola, solo un granello di polvere, nel quadro dell’immensa tragedia della Grande Guerra. Pochi uomini muoiono in quelle poche ore, per difendere una postazione perduta, isolata in un deserto, di neve e roccia, di buzzatiana memoria, in cui tutto è fermo, immobile, “sospeso tra cielo e sasso” in un’attesa che consuma l’esistenza, annichilisce ogni speranza. Poi l’improvvisa accelerazione, il tempo che si spezza, per ripiombare nella ciclicità, ineluttabile della morte, delle morti, inutili.
È proprio Alfani, l’ufficiale, a mettere in discussione la necessità di obbedire “agli eroi da poltrona”, a quegli ordini assurdi, che condannano quei giovani a morire, senza possibilità di appello, uno dopo l’altro. La certezza della morte li invade, l’umana paura, seppur attraverso mutevoli approcci a quell’indiscusso gesto d’obbedienza, si rivela così quale vera protagonista della novella che, a soli tre anni dalla fine della guerra, nel 1921, non era ammessa alla pubblicazione, su “La Lettura”, il mensile letterario dell’interventista “Corriere della Sera”. Era scandaloso l’atroce finale dell’eroe di guerra o l’implicita condanna del militarismoda parte dell’autore? O forse, sul piano formale, quell’uso realistico dei dialetti, che andava a scontrarsi con quel difficile processo di unificazione linguistica del Regno d’Italia, e col manzonismo che ne era stato strumento? Un antiretorico concerto pluridialettale caratterizza la scrittura di De Roberto, mentre libera le voci di quell’umanità sofferente, rendendole più vivide e toccanti, espressione di quell’Italia degli umili, frammentata nel gergo, nell’inflessione e unita nel dolore, nel sacrificio estremo.
Famiglie a teatro
FAMIGLIE A TEATRO
23 novembre 2014 - ore 17.00 KOLOK I terribili vicini di casa
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
14 dicembre 2014 - ore 17.00 STORIE DIELFI E FOLLETTI
La Baracca Testoni Ragazzi
25 gennaio 2015 - ore 17.00 VOGLIO LA LUNA
Teatro Pirata
15 febbraio 2015 - ore 17.00 PICCOLO ASMODEO
Teatro Gioco Vita Teatro Stabile di Innovazione
15 marzo 2015 - ore 17.00 I MUSICANTI DI BREMA
Pandemonium Teatro
29 marzo 2015 - ore 17.00 HANSEL E GRETEL
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
ABBONAMENTI (tessera valida per 6 spettacoli): bambini € 30,00 - adulti € 42,00
· Prenotazioni: Tib Teatro (0437-950555 / piazzale Marconi 2/b a Belluno), DA SUBITO dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 al numero 0437-950555, e dalle 14:30 alle 16:30 al numero 334-6620926.
· Ritiro: Teatro Comunale di Belluno – domenica 23 novembre 11-13 e 15-16.
BIGLIETTI per i singoli spettacoli: bambini € 6,00 - adulti € 10,00
· Prenotazioni: per i singoli spettacoli 0437-950555, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00. I biglietti prenotati dovranno essere ritirati almeno 60 minuti prima dell’inizio dello spettacolo.
· Ritiro: Teatro Comunale di Belluno. La domenica dello spettacolo 11-13 e 15-16:00.
DOMENICA 23 NOVEMBRE 2014
ore 17.00
Fondazione Teatro Ragazzi e GiovaniOnlus
presenta
Milo e Olivia
KOLOK I terribili vicini di casa…
di e con Olivia Ferraris, Milo Scotton
regia di Philip Radice
scenografia Carmelo Giammello
costumi Colomba Ferraris
tecnico di scena Emanuele Vallinotti
Due balconi, per rappresentare un intero condominio. Un paese tranquillo ai confini del mondo. Ma una mattina tutto cambia...
Basta una parola per capire che l’uomo che occuperà l’appartamento sfitto è straniero. Lui parla strano, veste strano, insoliti capelli e poi lui sorride alle persone, ma a nessuno importa. Due balconi... due vite.
Kolòk mette a confronto personaggi che unendo il circo al teatro, la poesia al divertimento si troveranno finalmente amici, vicini di casa, senza frontiere
Milo e Olivia vantano una notevole esperienza internazionale. Il loro talento polivalente gli consente di essere di volta in volta equilibristi, giocolieri, acrobati, danzatori e attori. In questo spettacolo, grazie ad un bizzaro gioco teatrale che intreccia i fili della poesia alle discipline circensi, riusciranno a raccontare, emozionare e divertire bambini e genitori tra ricordi, ironia e spensieratezza.
Premi
Il Gioco del Teatro, Torino aprile 2007
Premio della critica, Festival Lugliobambino - Campi Bisenzio, 2008
Primo Premio, Enfantheatre - Aosta, 2009
Lo spettacolo è stato ospite a
Bucarest “100, 1000, 1 000 000 Stories” International Theatre Festival For Children
(Ottobre 2007)
Semanas Internacionales De Teatro Para Nińas Y Nińos di Madrid (Novembre 2008)
DOMENICA 14 DICEMBRE 2014
ore 17.00
La Baracca Testoni Ragazzi
Teatro Stabile di Innovazione per l’Infanzia e la Gioventù
presenta
STORIE DI ELFI E FOLLETTI
di Valeria Frabetti
regia di Bruno Cappagli - riallestimento di Valeria Frabetti
con Giovanni Boccomino, Luciano Cendou e Giada Ciccolini
Sono ormai duemila anni che il 26 dicembre Babbo Natale torna a casa sua, sotto il pinnacolo del Polo e si riposa fino a Pasqua. Intanto gli Elfi continuano il suo lavoro: leggono le lettere dei bambini, dividono e catalogano i desideri e i sogni, preparano nuovi regali, nutrono le renne, accendono l’aurora boreale...
Al Polo c’è sempre molto da fare in attesa che Babbo Natale si svegli e controlli ogni cosa. È sempre stato così! Quest’anno però le cose vanno diversamente: è già aprile e Babbo Natale non è tornato. Perché? Le lettere dei bambini continuano ad arrivare. Per questo Elfi, orsi e renne, dopo un primo momento di disperazione, tornano comunque al lavoro, combinando anche qualche guaio. Non si può correre il rischio che il prossimo anno i bambini non possano più sognare Babbo Natale.
Una storia magica e divertente per raccontarci quanto sia importante, anche se a volte difficile, continuare a sognare.
DOMENICA 25 GENNAIO 2015
ore 17.00
Teatro Pirata
in collaborazione con Gruppo Baku
presenta
VOGLIO LA LUNA
ideazione e regia Simone Guerro, Lucia Palozzi
drammaturgia Simone Guerro, Lucia Palozzi
con Ilarla Sebastianelli, Fabio Spadoni, Simone Guerro
allestimento e figure Ilaria Sebastianelli, Alessio Pacci
Fabio è nella sua cameretta, alle prese con i suoi giochi ma soprattutto con comandi, raccomandazioni e rimproveri della mamma. Non è per niente tranquillo, gli sembra che le cose non vadano mai come lui vorrebbe e di non poter far niente per cambiarle.
Finché una notte, come per magia, viene svegliato da un soffio di vento e si accorge che lì, proprio nella sua camera, è venuta a trovarlo la luna! È bellissima, grande, luminosa… giocano insieme e poi lei, così come è arrivata, scompare.
Fabio non è mai stato così felice. Decide che vuole averla a tutti i costi e parte per una fantastica avventura alla fine della quale riesce a catturare la luna e a portarla in camera sua. Gli sembra che tutti i suoi problemi siano finiti per sempre, solo che Fabio non sa che nel mondo, senza più la luna nel cielo, i problemi sono appena cominciati. Comprenderà allora che non sempre si può volere tutto per sé ciò che appartiene anche agli altri… e con un gesto magico e poetico deciderà di condividere lo splendore della luna con il pubblico dei bambini.
La storia è accompagnata dalla narrazione, dalla musica dal vivo e da scene di teatro di figura con pupazzi e ombre.
NOTE DI REGIA
L’idea di questo spettacolo nasce dall’incontro con Fabio, un ragazzo affetto dalla sindrome di Down. Fabio ha uno sguardo aperto al mondo come quello dei più piccoli e la capacità di credere che se si vuole davvero qualcosa sia possibile ottenerla. Per questo non poteva essere che lui l'unico interprete di questa storia, che in sé racchiude il senso più profondo della nostra operazione: rendere una cosa impossibile possibile. Quando Fabio ci ha detto che voleva fare “l'attore del teatro col microfono” abbiamo sorriso di circostanza, ma poi è arrivata l'idea di questo spettacolo. Fabio ha costruito con noi il suo clown, la sua maschera, esaltando le caratteristiche della sua personalità e sviluppandola su registri comici. Ha lavorato da vero attore, con serietà e precisione non comuni, creando un personaggio unico, la cui simpatia è pari solo alla poeticità, donando a una storia “normale” la fragile e incomprensibile bellezza della vita.
Spettacolo finalista al Premio Scenario Infanzia 2010.
DOMENICA 15 FEBBRAIO 2015
ore 17.00
Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione
presenta
PICCOLO ASMODEO
da Lilla Asmodeus di Ulf Stark
con Tiziano Ferrari
adattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi
regia e scene Fabrizio Montecchi
disegni Nicoletta Garioni
Lilla Asmodeus, Ulf Stark © Colombine Teaterförlag – Stockholm
Quello che ho capito è che ai bambini interessa
che si parli di cose serie, di temi importanti.
Magari con leggerezza, o ironia, o con comicità, ma di cose serie.
Piccolo Asmodeo è una storia così.
Che fa ridere, pensare e forse anche commuovere.
Fabrizio Montecchi
Sotto sotto, nelle viscere della terra, dove la luce del sole non arriva mai e dove i merli non cantano sugli alberi, abita Piccolo Asmodeo.
Asmodeo è buono, troppo buono per poter vivere tranquillamente nel mondo dei Fuochi e dei Sospiri. Essere cattivo proprio non gli riesce e nemmeno gli interessa e questo, per la sua famiglia, è un grande problema. Così Asmodeo viene sottoposto a una vera prova e mandato nel mondo della Luce e della Terra con una missione: “Dovrai convincere, entro questa sera, almeno una persona a darmi la sua anima!”, gli dice il padre, “Solo così dimostrerai di essere mio figlio”.
Ignaro dell’uomo e delle sue abitudini, assolutamente inconsapevole di quello che lo aspetta, Asmodeo inizia con timore, ma anche curiosità, il suo strampalato viaggio sulla terra. Da quel momento Asmodeo si trova coinvolto in una girandola d’incontri di ogni tipo: una mucca, un prete, un maestro di scuola, un gregge di pecore, un gruppo di bambini, un panettiere. A ognuno di loro, con grande semplicità, Asmodeo ripete quanto insegnato dal padre: “Io posso offrirti qualunque cosa. Basta che tu mi prometti di dare via la tua anima”. Alla fine della sconvolgente giornata però, Asmodeo, incompreso, dileggiato, quando non addirittura maltrattato, si convince che non riuscirà mai in un compito che non sente per niente suo. Ed è in quel momento di grande solitudine e tristezza che incontra Kristina...
Piccolo Asmodeo è una favola sul bene e sul male di Ulf Stark, uno dei più affermati scrittori contemporanei per ragazzi. Con sottile ironia ma anche con delicata poesia, con momenti di sana comicità ma anche con acuta problematicità, l’autore ci racconta, senza mai cadere in facili moralismi, di un novello Mefistofele alla ricerca del suo Faust.
DOMENICA 15 MARZO 2015
ore 17.00
Catalyst
presenta
I MUSICANTI DI BREMA
di Riccardo Rombi
regia di Riccardo Rombi
con Riccardo Rombi e i CAMILLOCROMO Alberto Becucci fisarmonica, Enrico Chiarini clarinetto, Francesco Masi tromba, Rodolfo Sarli trombone, Gabriele Stoppa batteria, Francesca Taranto basso
C’era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai stanco non sopportava più i lavori pesanti e per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.
L’asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della sua vita, decise allora di andarsene a Brema e per strada incontrò un cane, un gatto e un gallo….
Ma i quattro animali a Brema non arrivarono mai… Fin qui i fratelli Grimm…
In questa storia, invece, i musicanti riescono a raggiungere Brema e irrompono nel teatro d’Opera, dove uno scorbutico Direttore d’orchestra sta aspettando i suoi musicisti per andare in scena. Sul palco del Teatro d’Opera l’improbabile disciplina austro ungarica si scontra con la multietnica follia animalesca in un continuo altalenare di istinti vitali e geometrie classicheggianti.
Raccontando in modo fantastico il nostro presente e i nostri possibili futuri, questo viaggio musicale pizzica le corde della follia alla riscoperta dei più elementari valori della convivenza civile.
Una delle favole più amate dai bambini portata sulla scena, diventa lo spunto per una lettura/rilettura della Storia, dei conflitti e delle armonie che la segnano, filtrati attraverso gli occhi umanizzati dei suoi protagonisti.
In questo pittoresco racconto, sempre in bilico tra la farsa e il sogno, la musica, vera protagonista, diventa veicolo di picaresche avventure attraverso luoghi immaginari in compagnia di personaggi fantastici.
DOMENICA 29 MARZO 2015
ore 17.00
Fondazione Teatro Ragazzi e GiovaniOnlus
presenta
HANSEL & GRETEL DEI FRATELLI MERENDONI
ideazione Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci
con Pasquale Buonarota, Claudia Martore, Alessandro Pisci
scenografia Lucio Diana
musiche originali Diego Mingolla
costumi Monica Di Pasqua
creazione luci Bruno Pochettino
maschere Francesco Sanseverino
burattini Claudia Martore
tecnico suono e luci Agostino Nardella
traduzione Denis Fayollat
collaborazioni artistiche La Compagnie Clandestine (Francia) Controluce Teatro d’Ombre (Italia)
Benvenuti nel teatro dei fratelli Merendoni,
dove tutto è finto ma niente è falso!
Hansel e Gretel un bel giorno vanno nel bosco ad aiutare i genitori a tagliare la legna. Ma è tutto un grande imbroglio perché i loro genitori li vogliono abbandonare nel bosco.
Questo è solo il primo di una famosa trama di inganni. In questa fiaba infatti tutti i personaggi fingono, dicono bugie per ingannare qualcuno. Alla fine anche Hansel e Gretel impareranno a mentire e ingannare per salvarsi la pelle. Ma saper fingere è giusto o sbagliato?
Lo spettacolo è una riflessione sulla sottile differenza tra finzione e inganno, immaginazione e illusione, ma se la finzione è condivisa da tutti allora può essere un gioco
meraviglioso in cui farci coinvolgere senza paura, come il teatro.
La fiaba di Hansel e Gretel ci viene raccontata da due vecchi fratelli burattinai, i fratelli Merendoni, ultimi eredi di una antica famiglia di burattinai italiani. Dati per dispersi ormai da molti anni, li ritroviamo qui, pronti ancora una volta a fingersi Hansel e Gretel e ad ingannarci con i loro magistrali trucchi teatrali per il nostro piacere.
Progetti pomeridiani per bambini e ragazzi
UNA SETTIMANA DA FAVOLA
La proposta costituisce un servizio educativo di carattere ludico-ricreativo per bambini dai sei ai dieci anni. Ogni settimana sarà dedicata ad una favola diversa da leggere insieme, interpretare e mettere in scena a fine percorso. Gli incontri, della durata di due ore l’uno, si svolgeranno dal lunedì al venerdì; il percorso si concluderà il venerdì con la messa in scena aperta al pubblico di mamme, papà, nonni, zii e amici. Gli insegnanti, attori professionisti, con il bagaglio delle loro competenze teatrali si metteranno in gioco, al servizio dei bambini, quali educatori e animatori. I genitori saranno coinvolti nel percorso, al quale potranno contribuire con la stesura, alla sera, di un diario di bordo scritto con i loro bambini, sulla base del racconto-resoconto, da parte dei piccoli, di ogni momento condiviso con il loro gruppo teatrale. Una sorta di mappa delle emozioni che comporrà un simpatico quaderno dei ricordi dell’esperienza vissuta dai loro figli. Potranno inoltre “partecipare” alla messinscena come attori, costumisti, scenografi, attrezzisti, fotografi, cineasti.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO:
Durata: 5 lezioni della durata di due ore
Orario: da definire, dal lunedì al venerdì
Location: sede della Scuola, del dopo-Scuola
Costo: 50 euro a bambino (in caso di fratelli 40) a settimana
Numero: min10-max15 bambini a settimana
N.B.: la proposta può essere concordata rispetto alle esigenze organizzative del dopo-Scuola
CACCIA ALLA FAVOLA… in TEATRO
Una vera e propria caccia al tesoro teatrale dedicata ai bambini dai quattro ai dieci anni. I bambini, accompagnati dagli educatori del dopo-Scuola, parteciperanno ad una visita del Teatro Comunale di Belluno in compagnia e alla ricerca di personaggi… da Favola. La visita si svolgerà presso il Teatro Comunale di Belluno; una caccia alla favolache con spirito giocoso svelerà i segreti e i luoghi di questo maestoso ed importante edificio della nostra Città, scoprendo le magiche tracce di Favole conosciute ed emozioni da condividere. Le guide saranno attori professionisti che metteranno in gioco le loro competenze teatrali al servizio dei bambini, offrendosi quali guide favolose alla scoperta di questo luogo ricco di storia e memoria.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO:
Orario: da concordare
Location: Teatro Comunale di Belluno
Costo: 6 euro a bambino
Numero: 30 partecipanti
N.B.: la proposta può essere concordata rispetto alle esigenze organizzative del dopo-Scuola
AVETE UN’IDEA E NON SAPETE COME REALIZZARLA?
La nostra cooperativa si avvale di professionisti con competenze artistiche, organizzative e tecniche diversificate.
Contattateci, ne parleremo e realizzeremo insieme una proposta ad hoc per le vostre esigenze.
LABORATORI SCOLASTICI
anche per l’a.s. 14-15 Tib Teatro realizzerà percorsi di laboratorio
pensati ad hoc sulle vostre esigenze didattiche e organizzative
alcuni esempi di quello che possiamo fare nelle vostre classi…
SCRIVERE IL TEATRO a cura dell’autrice e regista Daniela Nicosia
(scuole secondarie di secondo grado – 2 ore)
La scrittura per il teatro ha un percorso particolare e risponde a dinamiche connesse alla scena. L’incontro, corredato da documentazione video degli spettacoli, intende spiegare ai ragazzi come si arrivi, da fonti differenti, alla creazione di una drammaturgia; gli studi, le visioni, il linguaggio che accompagnano la stesura di un testo teatrale.
STORIE DI PAESI LONTANI Incontri con altre culture
(scuole primarie e scuole secondarie di primo grado – 12 ore)
Il laboratorio nasce con le finalità di promuovere l’integrazione in classe di bambini e ragazzi di altre culture, attraverso il linguaggio del teatro, mimico, gestuale e verbale. A partire da un storia tradizionale appartenente alla cultura di quel paese (ad esempio se nel gruppo classe sono presenti un bambino filippino e un bambino croato si potrà lavorare su due storie) si proporrà un racconto della storia stessa affidandola a tutti i componenti del gruppo classe. Colori, abitudini, usanze si mescoleranno, gli alunni saranno stimolati a scoprire punti di incontro e differenze tra le loro differenti culture di appartenenza al fine di creare una storia meticcia composta con le modalità espressive gestuali e linguistiche di entrambe le tradizioni, quella locale e quella estera.
EDUCAZIONE ALLA LETTURA Leggere... immaginare e comprendere
(scuole primarie, scuole secondarie di primo e secondo grado – 9 ore)
Favorire una lettura ad alta voce, che non sia monotonale ma che si preoccupi di considerare il riconoscimento delle pause, l’analisi grammaticale e lessicale, l’utilizzo corretto della punteggiatura, garantisce una migliore comprensione e di conseguenza un apprendimento più veloce ottimizzando i tempi stessi di studio.
IL CORPO DELLE EMOZIONI teatro per la prevenzione al disagio giovanile
(scuole secondarie di secondo grado – 12 ore)
Questo laboratorio nasce dall’esigenza di rendere il teatro fruibile nella sua veste utile a prevenire le problematiche giovanili oltre che in quella creativa, quale percorso di scoperta, consapevolezza ed accettazione del sé e del mondo circostante. Queste caratteristiche portano a dare corpo alle emozioni, alle volte offuscate dai condizionamenti o confuse, e quindi di difficile gestione. Tutto il materiale prodotto verrà rielaborato in modo da conservare il corpo emotivo di ognuno e creare un corpo poetico di gruppo.
CITTADINANZA E DIRITTI (scuole secondarie di secondo grado – 10 ore)
Questo laboratorio mira ad integrare il percorso scolastico per quanto riguarda l’educazione civica, affrontando temi fondamentali quali la cittadinanza, la Costituzione, i diritti dell’uomo, il valore del rispetto delle regole, con il linguaggio delle emozioni, proprio del teatro. L’intento è quello di stimolare all’interno del gruppo classe - dove sono presenti ragazze e ragazzi con provenienze, storie, tradizioni e culture diverse – anche attraverso testimonianze dirette, percorsi che contribuiscano a rafforzare, allo stesso tempo, identità personale e solidarietà collettiva. Attraverso tecniche teatrali di rilassamento e di concentrazione e l’esplorazione delle capacità espressive del corpo (gesto - movimento - voce - ritmo) si forniscono maggiori strumenti per dare significati nuovi alla convivenza civile, intesa quale patrimonio di ogni persona.










