da Adnkronos - 1) Accordo Trump-Putin, Ue: "Europa non allenta pressione ..." 2) Trump: "Con Meloni ...". L'attacco alla Norvegia sul Nobel. L'accordo con Putin
1) Accordo Trump-Putin, Ue: "Europa non allenta pressione, nuove sanzioni contro la Russia" 2) Trump: "Con Meloni ho un grande rapporto". L'attacco alla Norvegia sul Nobel: "Macchia indelebile". L'accordo con Putin
1) Accordo Trump-Putin, Ue: "Europa non allenta pressione, nuove sanzioni contro la Russia"
La commissaria Kallas: "Lunedì i ministri degli Esteri dell’Ue intendono approvare la più ampia serie di sanzioni contro l’apparato bellico russo dall’inizio della guerra"
"Non è questo il momento di allentare la pressione sulla Russia e l’Europa non lo farà". L'Ue ribadisce la propria posizione dopo l'accordo annunciato da Donald Trump. Gli Stati Uniti hanno cancellato le sanzioni energetiche contro Mosca e hanno concluso un accordo per la fornitura di diesel russo. "Gli attacchi russi hanno ucciso oltre 80 civili ucraini in due giorni. Inoltre, la Russia ha intensificato le sue operazioni di guerra ibrida contro l’Europa, prendendo di mira sia gli Stati membri dell’Unione europea sia gli alleati della Nato. La sospensione delle sanzioni sul gasolio russo garantisce a Mosca maggiori entrate da destinare al finanziamento della guerra. Non è questo il momento di allentare la pressione sulla Russia, e l’Europa non lo farà", dice in una nota l'Alta rappresentante per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas. "Lunedì, i ministri degli Esteri dell’Ue intendono approvare la più ampia serie di sanzioni contro l’apparato bellico russo dall’inizio della guerra", aggiunge Kallas.
L’Unione Europea "sta riducendo la propria dipendenza dai combustibili fossili russi e continuerà a farlo con determinazione. L’Europa conosce fin troppo bene i costi occulti legati a un’eccessiva dipendenza dagli idrocarburi russi", dichiara un portavoce della Commissione Europea. E l’Europa, continua, "non vuole alimentare la guerra della Russia contro l’Ucraina. Continuiamo a ritenere necessario un cessate il fuoco che tuteli le forniture alimentari globali e le infrastrutture energetiche in Ucraina e in Russia", conclude.
Germania: "Sostegno all'Ucraina"
Anche singoli paesi ribadiscono la propria linea. La Germania, in particolare, rende noto che continua a lavorare con gli altri Paesi dell’Unione europea per decidere "nuove sanzioni" contro la Russia, sottolinea Stefan Kornelius, portavoce del governo tedesco, in una risposta scritta trasmessa all’Afp. Importante alleato militare di Kiev, Berlino si limita a "prendere atto" della decisione americana e ribadisce il proprio "sostegno all’Ucraina nella sua lotta difensiva", così come l’impegno a proseguire il "lavoro diplomatico per raggiungere una soluzione di pace".
La posizione di Berlino, "come quella dei suoi partner europei, è chiara: il governo tedesco mantiene le misure sanzionatorie contro la Russia e lavora, insieme ai propri partner europei, alla definizione di nuove sanzioni", spiega Kornelius, il portavoce del cancelliere conservatore Friedrich Merz. "Il sostegno all’Ucraina nella sua lotta difensiva rimane incrollabile. Il lavoro diplomatico per raggiungere una soluzione di pace prosegue", ha aggiunto. Domenica scorsa Friedrich Merz si è recato a Kiev per annunciare un nuovo impegno di aiuti finanziari, in vista di quello che si preannuncia come il quinto inverno di guerra, particolarmente difficile per il Paese.
Regno Unito: "Pressione costante su Mosca"
Nella, al di fuori dell'Ue, la posizione del Regno Unito, è impegnato a "mantenere la pressione sulla Russia" attraverso "un regime di sanzioni più severo mai imposto". Un portavoce del governo britannico afferma che la posizione di Londra "non potrebbe essere più chiara. Continueremo a lavorare a stretto contatto con i partner internazionali per garantire che l'Ucraina abbia il supporto militare e finanziario di cui ha bisogno per difendersi".
"Manterremo inoltre la pressione sulla Russia attraverso il regime di sanzioni più severo mai imposto dal Regno Unito, aumentando il costo dell'aggressione di Putin e sostenendo gli sforzi per garantire una pace giusta e duratura".
Il portavoce del governo britannico afferma che "l'Ucraina ha ripetutamente dimostrato di essere seriamente intenzionata a raggiungere la pace, ma la Russia ha ripetutamente respinto i cessate il fuoco, sia totali che parziali, continuando ad attaccare i civili ucraini e le loro risorse energetiche. La Russia – aggiunge - potrebbe porre fine a questa guerra oggi stesso. Rimaniamo impegnati a sostenere l'Ucraina per tutto il tempo necessario e a collaborare con i nostri partner per raggiungere una pace duratura".
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2) Trump: "Con Meloni ...". L'attacco alla Norvegia sul Nobel. L'accordo con Putin
Alla domanda su un possibile incontro al G20 con la premier italiana, ha risposto: “Probabilmente”. L'annuncio dell'accordo con Putin per il diesel russo agli Usa: cancellate le sanzioni energetiche contro Mosca. L'ira di Zelensky: "E' indegno"
“Giorgia Meloni? Con lei ho un grande rapporto. Andiamo d'accordo”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Alla domanda su un possibile incontro al G20 con la premier italiana, ha risposto: “Probabilmente”.
Poi l'attacco alla Norvegia sul Nobel per la Pace: ''Gli Stati Uniti d'America, rappresentati da me come presidente, avrebbero dovuto ricevere il Premio Nobel per la Pace, ma non l'hanno ricevuto. Questa è una macchia indelebile per la Norvegia. Non dimenticheremo". E su Navi Pillay. ''Una di cui nessuno ha mai sentito parlare - ha tagliato corto - la Norvegia è un Paese corrotto''.
L'accordo con Putin sul gasolio russo per abbassare il prezzo negli Usa
Nel frattempo il tycoon ha portato a casa l'accordo con Vladimir Putin: la Russia fornirà gasolio agli Stati Uniti. Washington ha cancellato le sanzioni energetiche contro Mosca, infliggendo un duro colpo all'Ucraina di Volodymyr Zelensky, sorpresa da "una decisione indegna" che può incidere in maniera decisiva sulla guerra.
Ad annunciare l'intesa è stato Trump, con un post trionfale sul social Truth dopo il colloquio telefonico - il sesto dell'anno - con il presidente russo. "Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente della Russia Vladimir Putin, nel corso del quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio ai mercati americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo. Inoltre, in base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà poi, in tempi brevi, 3.000.000 di tonnellate di gasolio", le cifre snocciolate dal presidente americano nella serata italiana di venerdì. Lo stop alle sanzioni energetiche nei confronti della Russia dura almeno fino al 7 aprile 2027. Trump punta a monetizzare immediatamente, con effetti sulle elezioni di midterm in programma il 3 novembre.
"Grazie al nostro controllo totale dello Stretto di Hormuz e a questo importante annuncio sull'energia russa, i prezzi del gasolio per gli americani – e per il mondo intero – caleranno rapidamente e in misura record", dice Trump, che nell'evento organizzato alla Casa Bianca per il Columbus Day, con la comunità italoamericana corteggiata in vista del voto, fornisce gli ultimi numeri relativi al petrolio proveniente dal Golfo Persico: "Nelle ultime 24 ore abbiamo fatto uscire 28 milioni di barile dallo Stretto di Hormuz". Le nuove forniture di diesel, secondo la Casa Bianca, determineranno l'auspicato calo dei prezzi sul mercato nazionale: "Garantire prezzi più bassi per gli americani, in particolare per i nostri grandi agricoltori, allevatori e autotrasportatori, è la mia massima priorità. Si tratta di un annuncio di grande peso e importanza. Va inoltre chiarito che l'Iran non otterrà armi nucleari", ha detto Trump.
"L'accordo è una cosa grossa, arriverà un'enorme quantità di diesel nel nostro paese. Voglio ringraziare il presidente Putin", ha detto poi Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca e ignorando di fatto le domande sui commenti amareggiati di Zelensky. "Noi siamo un partner forte, abbiamo bisogno di gasolio per il mondo".
Zelensky 'tradito'
L'accordo è una doccia gelata per l'Ucraina, sorpresa - per non dire 'tradita' - mentre a Miami vanno in scena i colloqui tra Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari di Trump, e i negoziatori di Kiev. Il presidente Zelensky usa toni durissimi dopo la decisione "indegna e debole. Il nostro team è stato usato come una copertura. Non è certamente onesto, non è certamente degno dei nostri partner e, a mio avviso, è una decisione debole".
Il leader ucraino sa perfettamente quali sono le conseguenze che l'intesa può innescare: la Russia avrà a disposizioni ulteriori risorse da investire nella guerra e confida nel pressing di Trump che continuerà a chiedere a Kiev di non colpire gli impianti petroliferi del nemico. Kiev, però, non è orientata a modificare la propria strategia bellica: le raffinerie russe rimarranno nel mirino. "I regali a Putin non porteranno la pace né alcun beneficio al mondo civilizzato. La pace non si raggiunge mai con la debolezza", commenta Zelensky, deluso dalle ultime svolte maturate a livello internazionale. "Di recente c'è stata una decisione europea di revocare le sanzioni contro gli oligarchi russi. Dopo di ciò, gli attacchi e gli abusi russi contro la popolazione sono solo aumentati''.












