Da SegnoOnLine - Erotellique. Mimmo Rotella e gli anni ’70
Dopo la grande retrospettiva ospitata al Palazzo Ducale di Genova, la Fondazione Mimmo Rotella prosegue il percorso di celebrazioni dedicato all’artista nell’anno del ventennale della scomparsa.
Museo Eremitani - Padova - Personale - Nov 29 2026 - Mar 19 2027 - Orario: Tutto il Giorno
A cura di Alberto Fiz, la nuova programmazione si sviluppa attraverso tre appuntamenti a Catanzaro, Padova e Milano, ciascuno dedicato a un diverso aspetto della ricerca di Rotella.
La dimensione monumentale, le sperimentazioni degli anni Settanta, il rapporto con la strada e con il paesaggio urbano sono al centro di tre mostre che testimoniano la varietà dei linguaggi e delle direzioni di ricerca esplorate dall’artista nel corso della sua attività.
Promossa dal Comune di Padova, la mostra Erotellique. Mimmo Rotella e gli anni ’70 si concentra sulle tecniche dell’effaçage e del frottage, che caratterizzano una parte significativa della produzione di Mimmo Rotella negli anni Settanta, durante il suo soggiorno parigino.
Erotellique approfondisce la ricerca di Rotella attraverso due modalità operative che segnano un ulteriore passaggio nella sua riflessione sull’immagine.
L’effacage si basa sulla cancellazione parziale di immagini preesistenti, trasformando il gesto della sottrazione in un nuovo
procedimento creativo. Il frottage utilizza invece il rilievo e lo sfregamento per trasferire sulla superficie immagini e texture, attribuendo alla componente materica un ruolo centrale.
Erotismo, pubblicità, moda e sistema mediale sono alcuni dei temi che emergono da queste opere e testimoniano il confronto dell’artista con i profondi cambiamenti sociali e culturali seguiti al Sessantotto.
E proprio dall’erotismo che nasce Erotellique, termine coniato dallo stesso Rotella per definire un immaginario nel quale il corpo e la sua rappresentazione diventano parte integrante della ricerca sull’immagine.
La mostra consente così di rileggere le sperimentazioni condotte da Rotella negli anni Settanta e, attraverso queste, il rapporto tra immagine, società e comunicazione in una fase di profonde trasformazioni.
E un passaggio cruciale nella ricerca dell’artista, in cui l’appropriazione e la manipolazione delle immagini diventano strumenti per interrogare i linguaggi della società contemporanea.
In foto:
La danza propiziatoria, 1972, effiçage su carta, 26 x 17,5 cm
Ikarus, 1999, sovrapittura su lamiera, 300 x 300 cm
Attenti, 2004, décollage su lamiera, 150 x 300 cm













