Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Pronto soccorso di Belluno sempre più in affanno: arrivano dieci gettonisti
L’Usl 1 corre ai ripari per garantire i livelli essenziali di assistenza in vista della scadenza dei contratti con le cooperative: conferiti incarichi a medici specialisti attivi, in pensione e specializzandi
Conferiti dall’Ulss 1 Dolomiti dieci incarichi libero professionali ad altrettanti medici da distribuire tra i reparti di Pronto soccorso della provincia per un costo complessivo di 1.326.960 euro. La decisione di ricorrere a contratti libero professionali si è imposta dopo che le numerose procedure attivate dall’azienda sanitaria locale non hanno portato a nulla.
Ma in caso di impossibilità di procedere alle assunzioni con rapporto di lavoro dipendente, è possibile ricorrere al conferimento di incarichi libero professionali per dare continuità alle attività dei reparti e garantire così i Livelli essenziali di assistenza.
Il numero degli incarichi è stato definito in base alle carenze di organico. Carenze che da anni riguardano soprattutto alcuni reparti come appunto quello di urgenza-emergenza e che negli anni sono state coperte da contratti con cooperative di medici. Contratti che sono prossimi alla scadenza e che non potranno essere riproposti a causa della norma nazionale che impedisce di ricorrere a personale di cooperative o società di medici. Per cui l’unica possibilità che si apre per l’Ulss 1 Dolomiti è quella di ricorrere a personale gettonista.
Per questo motivo, nel marzo scorso l’azienda ha pubblicato un avviso per la ricerca di medici specialisti in medicina di urgenza ed emergenza. Al termine dell’avviso si è riunita la commissione per esaminare le domande da cui si sono redatti degli elenchi di idoneità. Si sono costituite due graduatorie: una per le attività nelle strutture di Pronto soccorso che si divide in un elenco di medici attivi, uno di personale in quiescenza e uno di medici iscritti alla formazione specialistica in medicina dell’emergenza-urgenza; una graduatoria per attività da svolgere negli ambulatori dei Codici minori con un elenco di medici attivi ma non specialisti e uno di medici in quiescenza non specialisti.
Il compenso sarà di 80 euro per i medici specializzati in emergenza-urgenza e di 60 euro per quelli specializzati in altre discipline.
Al pronto soccorso di Belluno arriveranno i medici specialisti attivi Barbara Melchioretto di Feltre che dovrà garantire 173 ore al mese, Antonio Cardarelli di Montereale con 96 ore, Ivette Magne Tene del Camerun con 173 ore, e lo specializzando feltrino Jacopo Cusinato con 32 ore, Giovanni Pescosta medico attivo non specialista per l’ambulatorio dei Codici minori con 32 ore.
Al Pronto soccorso di Feltre arriverà lo specialista Devid Dal Zotto di Feltre che dovrà svolgere 173 ore, e la dottoressa non specialista in emergenza-urgenza Marinella Filip di Petrosani per l’ambulatorio dei Codici minori sempre a Feltre con 173 ore.
Al Pronto soccorso di Pieve di Cadore ci saranno la dottoressa specialista in attività Nicoletta Redi di Anguillare Veneta e lo specialista pensionato Francesco Monticelli di Cerveteri con 173 ore. Lo specialista pensionato Enrico Moranti garantirà al Pronto soccorso di 173 ore.
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articolo di Paola Dall’anese











