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FERROVIA VENEZIA - BELLUNO

«Con quali soldi Zaia pensa di regionalizzare la tratta?» La replica di Fistarol, della commissione Lavori pubblici del senato, alla sparata del presidente veneto: «Basta boutade, servono le gare per scegliere il gestore»

«Con quali soldi pensa Zaia di regionalizzare la linea ferroviaria Venezia – Belluno? Forse con quelli dello Stato?». La domanda del senatore di Verso Nord, Maurizio Fistarol, resterà molto probabilmente senza risposta. L’ennesimo annuncio del presidente veneto rischia però di trasformarsi in un autogol.

«Sulla liberalizzazione del servizio ferroviario e sui disagi quotidiani subiti da migliaia di utenti siamo tutti d’accordo», afferma Fistarol – membro della commissione lavori pubblici del Senato. «Però le sparate estemporanee di chi ha responsabilità di governo servono a nulla se non a confondere. L’andazzo italiano e il federalismo alla “padana” per cui le tasse le mette lo Stato ma a spendere sono le Regioni è già durato anche troppo e non è stato minimamente scalfito nei molti anni in cui la Lega è stata al governo».

La strada da percorrere è invece un’altra, indica il senatore: «Bisogna aprire il ramo passeggeri del settore ferroviario al mercato (quello merci è già liberalizzato) e c’è un unico modo serio per farlo: indire delle gare europee e mettere in concorrenza Trenitalia con altre imprese, italiane ed estere. Solo così sarà possibile verificare se esistono aziende più efficienti di Trenitalia e se sono interessate a ricostruire da zero il trasporto regionale su ferro, poiché questo è davvero quello che serve».

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