FLORES DA CUNHA ABBRACCIA ALBONA
Flores abbraccia Albona. L’associazione sospirolese “Amici di Flores da Cunha”, che finora si è concentrata nel promuovere scambi con la città gemellata di Flores da Cunha in un’ottica di valorizzazione delle diversità culturali, da oggi si occuperà anche di mantenere i rapporti con un altro importante comune gemellato con Sospirolo, quello di Albona (Labin), legato da storie di emigrazione simili a quelle con il Brasile e che la comunità sospirolese non vuole certo dimenticare.
Così, grazie a una variazione formale allo statuto approvata all’ultima assemblea del 28 febbraio scorso, i soci hanno stabilito che è doveroso che l’associazione si occupi anche di incentivare e supportare attività di scambio tra giovani, famiglie, associazioni di tutte le comunità gemellate, continuando certamente a dedicarsi al legame con entità sospirolesi nel territorio brasiliano, ma spingendosi fino all’Istria. Non solo: gli “Amici di Flores” saranno riferimento per emigranti e discendenti di emigranti sospirolesi in tutto il mondo, come da statuto.
Proprio in occasione dell’assemblea, inoltre, è stato ricordato un tragico e importante anniversario accaduto proprio ad Albona 75 anni fa. Alle 4.35 circa del 28 febbraio 1940, nelle miniere di carbone dell’Arsa, nei pressi delle città istriane di Albona ed Arsia, vi fu una terribile esplosione che determinò la morte di 185 minatori, cittadini italiani di nazionalità italiana, croata e slovena. Si trattò di uno dei più gravi incidenti minerari di tutti tempi e, probabilmente, del più grave infortunio collettivo della storia d’Italia, di cui si è sempre parlato poco; proprio nei giorni scorsi si sono svolti ad Albona e Trieste degli eventi per commemorare il disastro.










