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Fondazione Prada svela il calendario 2026: arte, cinema e ricerca - Segnonline | newsletter | 31 gennaio 2026

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Nel 2026 Fondazione Prada presenta un programma di attività tra Milano e Venezia che unisce arte e scienza. Prosegue inoltre l’impegno verso la ricerca cinematografica, la musica sperimentale e le iniziative educative per i più giovani.

Per l’anno 2026, Fondazione Prada ha reso noto il palinsesto delle iniziative per nelle sue tre location permanenti di Milano e Venezia. L’istituzione ha delineato un percorso culturale che si distanzia dalla semplice programmazione espositiva per abbracciare l’identità di un “laboratorio di idee”, come definito dalla Presidente e Direttrice Miuccia Prada. L’ente si dimostra capace di riconfigurarsi costantemente per rispondere alle trasformazioni del panorama sociale e culturale contemporaneo. Il calendario coinvolge creatori, critici, cineasti, compositori e ricercatori di età e provenienze differenti. Lo scopo è esplorare questioni pressanti attraverso angolazioni diverse, rimettendo in discussione le certezze acquisite. L’offerta abbraccia le esposizioni d’arte attuale, la settima arte, la musica di ricerca e i percorsi formativi.

Gli appuntamenti in programma
La rassegna prende avvio il 29 gennaio con Over, under and in between, intervento site-specific di Mona Hatoum negli ambienti della Cisterna a Milano. L’autrice propone tre installazioni che indagano componenti caratteristiche del suo linguaggio: il reticolo, la cartografia e la struttura modulare. L’esposizione rimane visitabile fino al 9 novembre 2026.

Dal 9 aprile al 28 settembre la location milanese presenta Dash di Cao Fei. L’intervento multimediale unisce fotografia, video, realtà virtuale e linguaggio documentario per delineare un quadro della trasformazione tecnologica nel settore agricolo. L’artista ha svolto un’indagine triennale nelle zone rurali cinesi e del Sud-Est asiatico, documentando l’avanzata dell’agricoltura intelligente.

A Venezia, in concomitanza con la Biennale Arte, va in scena dal 9 maggio al 23 novembre Helter Skelter: Arthur Jafa and Richard Prince. L’esposizione, diretta da Nancy Spector, crea un confronto tra due autori che adottano un metodo provocatorio nell’appropriazione e nel rimaneggiamento di contenuti visivi della cultura mainstream statunitense. Il percorso espositivo mostra per la prima volta l’interazione creativa tra i due attraverso abbinamenti tematici delle loro creazioni.
All’Osservatorio continua fino al 30 ottobre The Island di Hito Steyerl. L’intervento tratta tendenze autoritarie alimentate dall’intelligenza artificiale, emergenza climatica e condizionamenti sulla ricerca scientifica mediante un film originale e installazioni video. A dicembre 2026 lo stesso spazio ospita l’intervento di Cyprien Gaillard sulla dissoluzione dell’ambiente pubblico e la strumentalizzazione della cultura.

Cao Fei, Dash, 2026. Multimedia installation. Vitamin Creative Space and Sprüth Magers
Mona Hatoumall of a quiver, 2022. Centre for Contemporary Art. Foto di Jens Ziehe ©Mona Hatoum
Hito SteyerlThe Island,
Osservatorio Fondazione Prada, Milano. Foto di Andrea Rossetti

Dal 5 novembre 2026 al 1 marzo 2027 il Podium di Milano accoglie Global Antiquity, iniziativa curata da Salvatore Settis Anna Anguissola con scenografia di Rem Koolhaas e AMO/OMA. L’esposizione esamina gli scambi tra civiltà mediterranee, Africa orientale e Asia dal 600 a.C. al 900 d.C. Il lavoro analizza la relazione dialettica tra “globalità” dell’antichità e “globalizzazione” odierna.

Il calendario musicale comprende il 4 febbraio un’esibizione della compositrice statunitense Kali Malone presso la Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. In autunno si svolge a Venezia un appuntamento dedicato al compositore Luigi Nono. Il Cinema Godard mantiene la sua offerta con proiezioni, anteprime e rassegne. A febbraio vengono comunicati i lavori scelti per l’edizione inaugurale del Fondazione Prada Film Fund, finanziato con 1,5 milioni di euro. In autunno ritorna Human Brains, l’iniziativa interdisciplinare dedicata alle neuroscienze.

Cinema Godard, Foto di T-space, Courtesy Fondazione Prada

Cinema Godard, Foto di T-space, Courtesy Fondazione Prada

Fondazione Prada, Chiesa Rossa, Foto di Delfino Sisto Legnani

La selezione degli autori e dei lavori manifesta un’attenzione verso problematiche attuali del presente. Mona Hatoum si confronta con incertezza e fragilità dell’esistenza contemporanea. Cao Fei interroga le ambiguità della rivoluzione digitale nell’agricoltura, ragionando sui sistemi automatizzati. Hito Steyerl e Cyprien Gaillard mostrano un orientamento critico verso meccanismi di controllo attuali. Steyerl si misura con autoritarismo digitale e collasso ecologico. Gaillard investiga il consumo dello spazio collettivo provocato da privatizzazione e normative securitarie. Entrambi lavorano su come autorità e tecnologia riconfigurino territori fisici e simbolici. Il confronto tra Arthur Jafa e Richard Prince scandaglia identità e paradossi statunitensi. Jafa riflette sulla propria condizione di uomo afroamericano con l’intento di potenziare cinema e arte Black. Prince naviga tra denuncia della virilità bianca e attrazione per gli aspetti oscuri dell’immaginario americano. Entrambi pescano da cultura pop, pellicole, fumetti e piattaforme social.

“Global Antiquity” fornisce una prospettiva storica che echeggia nel dibattito odierno. L’esposizione oppone meccanismi del mondo classico ai procedimenti della globalizzazione moderna. Il palinsesto musicale con Kali Malone e il Festival Luigi Nono ribadisce l’interesse verso indagine e innovazione sonora. Il Film Fund sostiene cinematografia indipendente senza limitazioni geografiche o di genere. L’Accademia dei bambini prosegue le attività formative gratuite con workshop tematici.

La stagione 2026 di Fondazione Prada si delinea, quindi, come ambiente di riflessione critica sul presente. Gli autori selezionati condividono uno sguardo attento verso mutamenti tecnologici, sociali e simbolici. Le esposizioni dialogano reciprocamente su tematiche quali identità, memoria, spazio collettivo e dinamiche di potere. La varietà di linguaggi e metodologie conferma la missione della Fondazione come luogo di sperimentazione e scambio interdisciplinare.

Over, under and in between
Mona Hatoum
Fondazione Prada, Milano
Dal 29 gennaio al 9 novembre 2026

Dash
Cao Fei
Fondazione Prada, Milano
Dal 9 aprile al 28 settembre 2026

Helter SkelterArthur Jafa e Richard Prince
A cura di Nancy Spector
Fondazione Prada, Venezia
Dal 9 maggio al 23 novembre 2026

The Island
Hito Steyerl
Osservatorio Fondazione Prada, Milano
Fino al 30 ottobre 2026

Organ
Kali Malone
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, Milano
4 febbraio 2026

Human Brains
Fondazione Prada, Milano
Autunno 2026

Evento del Festival Luigi Nono
Fondazione Prada, Venezia
Autunno 2026

Cyprien Gaillard
Osservatorio Fondazione Prada, Milano
Da dicembre 2026 a luglio 2027

Global Antiquity
A cura di Salvatore Settis Anna Anguissola
Fondazione Prada, Milano
Dal 5 novembre 2026 al1 marzo 2027

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