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Frammenti d’arte, riaprono le chiesette della Valbelluna con i loro tesori

Frammenti d'arte in Valbelluna 2020

Dal 26/6, dalle 15 alle 18 saranno visitabili le chiese di: San Nicolò a Villa di Villa, San Pietro a Tiago, San Donnino a Carve, e l’atelier di Beppino Lorenzet, scultore (sempre a Carve).

La scia lunga di Luigi Cima continua a impressionare. La grande mostra organizzata a Borgo Valbelluna nei mesi scorsi si è chiusa. La curiosità suscitata dall’artista zumellese però non è certo finita. Anzi: prosegue per tutta l’estate, con un occhio di riguardo per le opere religiose disseminate in Sinistra Piave. Cima e gli altri gioielli artistici potranno essere visitati e ammirati grazie a “Frammenti d’arte”, la fortunata rassegna che apre le porte delle chiesette frazionali. Autentiche gemme che per quattro domeniche d’estate saranno protagoniste di passeggiate e mete di escursioni, grazie al Comune di Borgo Valbelluna e alle associazioni culturali del territorio, sempre frizzantissime.

Si comincia domenica 26 giugno con l’appuntamento “Luigi Cima uomo di fede”. Dalle 15 alle 18 saranno aperte e visitabili la chiesa di San Nicolò a Villa di Villa, la chiesa di San Pietro a Tiago, quella di San Donnino a Carve, e l’atelier dello scultore Beppino Lorenzet (sempre a Carve).

Il secondo appuntamento sarà domenica 10 luglio, con “Chiese e borgo a Farla di Mel”. In collaborazione con il Cral Farrese, saranno aperte la chiesa di Sant’Antonio Abate e quella di San Teonisto. Ma a Farra potranno essere visitate anche la latteria (con un’esposizione museale dell’attività casearia) e le ex scuole (dove c’è una mostra collettiva di scultura).

“Frammenti d’arte” torna poi il 31 luglio con “Devozione e arte”, spostandosi a Trichiana. Apriranno le chiese di Sant’Antonio Abate a Sant’Antonio Tortal, quella di Santa Barbara a Pialdier, quella di Sant’Andrea a Cavassico inferiore e infine San Marco, a Carfagnoi.

Chiusura della rassegna il 21 agosto, quando protagonista sarà il territorio di Lentiai. Apriranno San Bernardo a Cesana, San Bartolomeo a Villapiana, l’eremo di San Donato (in foto) e la chiesa di San Giacomo a Colderù.

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