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IL MERCATINO DI NATALE DEI SOGNI

I ringraziamenti ufficiali a tutti i sostenitori arriveranno a tempo debito, con la consegna dei tanti soldini raccolti per il Fondo di solidarietà del Soccorso alpino, ma io vorrei scrivere queste due righe per raccontare il mio sguardo sul nostro primo mercatino dei giornalisti bellunesi e dire grazie a tutti quelli che sono passati o ci sono stati vicini con il loro aiuto a distanza.

Sono stati due giorni in cui non ho sentito il freddo pungente delle ore in piedi, perchè il tempo è volato riscaldato da sorrisi, chiacchiere, strette di mano, abbracci, parole, gesti dei tanti colleghi, amici, uomini rossi e loro famigliari, di persone passate apposta solo per donare e di altre che hanno scoperto l'iniziativa trovandosi per caso di fronte a un bazar multicolore e a un gigantesco abete. Di sicuro dimenticherò qualcuno e la colpa, premetto, sarà da attribuirsi alla mia memoria ballerina...di cosa stavo parlando? Ah sì...parto proprio dall'albero di Natale, arrivato sabato mattina sul furgoncino della Comunità montana Cadore - Longaronese - Zoldo, grazie a Mirko Salvador che ha subito risposto a un mio appello proprio su facebook (Mirko ringrazia anche Attilio - si chiama così vero?). I miei amici non mi deludono mai e, oltre a sopportarmi, mi hanno supportata anche in questa iniziativa nei giorni precedenti, con la loro presenza e i loro acquisti durante il mercatino: Laura (la creatrice dei deliziosi cioccolatini bianchi e fondenti offerti a quanti passavano), Erika, Ale, Paolo (che ci ha portato anche un brulè per combattere il freddo), Lara, Dimitri (del papà di Dimitri parlerò di seguito) e Skye, papà Cece, Elisa, Lorenzo (grazie per la birra e le patatine e grazie per aver scelto le nostre birre dopo aver partecipato alla Santa Klaus running), Eta, Nadia (la prima a passare sabato), Ilenia che, pur essendosi dilapidata per Gioia con la giostra dei cavalli, ha comperato assieme a Carla due babbinatali, Roberta. Francesco, oltre a regalarci un paio di sci da fondo (sono ancora in vendita per chi fosse interessato) ha portato i pannelli delle fotografie del Soccorso alpino (in una c'ero pure io). Giorgio e Daniele (l'unico a essersene andato con un profumo e senza le mitiche candeline glitterate, per cui gli ho fatto una testa tanta), Filippo e Nadia (che ha preso le candeline glitterate proprio per la testa tanta che ho fatto a Daniele). Mauro che sabato sera è passato - piedi a terra - e ha comprato uno scatolone di birra e ci ha aiutate con il primo sbaraccamento. E ancora, il comandante Fantato che domenica ci ha sorvolati assieme a Mauro - questa volta piedi per aria - e fotografati. Francesca Vieceli per le sue fotografie (George Clooney è stato il tormentone delle due giornate), Max per il sacchettone di materiale tecnico, Citt e Gerry per il resto del materiale tecnico, Cinzia e i maestri di sci per la giacca stupenda (se non fosse stata venduta me la sarei presa io), la zia di Daniel per gli splendidi cuscini in lana cotta e gli strofinacci (i cuscini se li sarebbe presi mio moroso, ma è passata prima Debora), Diego per i nuovi portachiave del Rifugio Carestiato (Giorgio non lo ha comperato il giorno della 'finta inaugurazione invernale', proprio per acquistarlo al mercatino), Bruce che ha acquistato e donato (domenica una signora si è follemente innamorata della grattuggera automatica che ancora dovevamo aprire il mercato). Ringrazio tutti gli uomini rossi, i loro famigliari, morose, amici, parenti, che sono passati e hanno donato (Diego per aver fatto da intermediario con il Panificio Gianni Da Forno di Pozzale), Gianni e sua moglie, Rudy, il babbo e la mamma di Federico (Federico Zanettin scusami di nuovo con loro per non averli riconosciuti subito), Palmiro, Rufus (che ha comperato un cappellino del suo capostazione...), Barbara, che dalla segreteria di Delegazione mi ha seguita con gli arrivi dei pacchi. Ringrazio la Procafè Bristot (si scriverà così) per i chili di caffè. Torno su Dimitri, per parlare del suo super papà Italo che ci ha donato una superba scultura in legno che in questi giorni abbiamo stabilito di mettere all'asta su facebook, nel gruppo del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, proprio per il suo alto valore (datemi ancora un piccolo sostegno per promuovere l'asta!!!!). La Simo ha fatto l'elenco dei tantissimi colleghi che hanno collaborato con noi...sono senza parole...Un pensiero ai nostri vicini dell'Ail, che ci hanno ospitato tutti i sacchetti di carta nella notte, ci sono stati vicini e ci hanno portato the caldo, e uno a Mirta che ci ha portato i brulè caldi di sbaraccamento conclusivo. Un pensiero grande a Simona (l'ideatrice) e a Tiziana (grazie ad Augusto!!!! anche per l'aperitivo), con le quali ho condiviso questi due giorni strepitosi dietro al banco, senza dimenticare Elisa, Ezio, Raffaella, Barbara, Alessia e a tutti gli altri. Grazie all'insostituibile Andrea (Dal Pont) e a Simone (Carcagni) Un grazie immenso a tutti i bellunesi e alla comitiva di signore di Rimini che hanno comperato l'inimmaginabile per i loro famigliari rimasti a casa...un grazie ancora più grande a tutti quelli che mi sono dimenticata, non me ne vogliano...

pubblicata da Michela Canova il giorno lunedì 12 dicembre 2011 in Facebook

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