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Kledi Kadiu - CONTEMPORARY TANGO

BALLETTO DI ROMA Consorzio Nazionale del Balletto al Teatro Accademia di Conegliano

Comincia il 19 febbraio la prevendita dei biglietti per assistere il 17 marzo 2013 alle 18.00  al Teatro Accademia di Conegliano allo spettacolo CONTEMPORARY TANGO del BALLETTO DI ROMA – Consorzio Nazionale del Balletto, coreografia e regia di Milena Zullo, con la partecipazione straordinaria di Kledi Kadiu. Musiche di Astor Piazzolla, Lucio Demare, Anibal Troilo, Juan D’arienzo, Osvaldo Pugliese, Francisco Canaro e Angel Villoldo. L’acquisto in prevendita è possibile on-line su Circuito www.vivaticket.it by Charta e presso la libreria Canova di Conegliano in Via Cavour 6, Tel. 0438 22680/31889.

L'appuntamento di CONEGLIANO DANZA è promosso ed organizzato dalla Città di Conegliano con il Circuito Teatrale Regionale Arteven - Regione Veneto, la Provincia di Treviso Assessorato ai Beni Culturali e in collaborazione con l’Associazione “Amici del Burkina” che devolverà parte del ricavato all’Orfanatrofio “Gli Angeli” di Blolequin Missione Cattolica della Costa d’Avorio, sostenuta dalle Suore di Maria SS.Consolatrice che lavoravano presso l’Ospedale De Gironcoli di Conegliano.

L'opera, attraverso l'uso del linguaggio contemporaneo, vuole raccontare un ballo: il tango sociale, che sempre di più sembra diffondersi nel nostro pianeta. Segnale ulteriore del fenomeno della globalizzazione che ancora una volta anche in questo ambito, come nel linguaggio della danza tutta, contamina, unisce, condivide. Il Tango sociale vissuto non più semplicemente come un ballo, con i suoi passi tipici, ma    capace di divenire "racconto" di un modo di sentire tanto diffuso e così capace anche di percorrere con la sua musica ormai tutti i continenti della terra. L’opera creata per il Balletto di Roma esplora una nuova contaminazione tra il linguaggio contemporaneo ed il “minimalismo” dell’incontro tra corpi che parlano di tango: incontro di un linguaggio popolare e sociale con il più ricco e variegato modulo del balletto. Lo spettacolo narra l'abbraccio del tango, dentro il quale si colmano bisogni, aspettative, sogni, desideri e  oblii, un abbraccio che ciascuno esprime arricchendolo del proprio sé e portando in esso tutta quella memoria, consapevole e non, che la vita gli ha tracciato nel corpo. Preziosa e speciale diviene la partecipazione straordinaria di Kledi Kadiu, grazie al quale la virilità contenuta in questa danza diverrà protagonista. Intorno alla sua virilità si snocciolerà il racconto di una serata nella Milonga, come una scatola dentro la quale s'addentrano tante persone/personaggi, ove il tempo diviene Hora Zero, come più volte affermato da Piazzolla, l'attimo tra la fine e l'inizio, il tempo sospeso, dentro il quale gli incontri, le passioni, le gelosie, gli abbandoni, le fantasie, le solitudini, le tante e diverse anime   verranno raccontate come  un album di fotografie da sfogliare.

 

BIGLIETTI Posti numerati: Platea e galleria € 25 - Loggia € 16. PREVENDITA dal 19 febbraio on-line su Circuito www.vivaticket.it by Charta e nei punti vendita affiliati oppure a Conegliano presso Libreria Canova, Via Cavour 6, tel. 0438 22680/31889. INFORMAZIONI Arteven – Circuito Teatrale Regionale tel. 041 5074711 - danza@arteven.it - www.arteven.it e Comune Conegliano Servizio Cultura tel. 0438413316 - servizio.cultura@comune.conegliano.tv.it

 

Recensioni

Il tango contemporaneo di Milena Zullo

… Ben venga allora la contaminazione operata da Milena Zullo per il Balletto di Roma per i cinquant'anni d'attività della compagnia. Il suo "Contemporary tango" ci trasporta nell'abbraccio del tango, dentro il quale si riversano bisogni, aspettative, desideri, oblii. Un approccio che rimanda al superbo "Kontaktof" di Pina Bausch, quel "luogo dei contatti" dove si celebrava la ricerca e l'impossibilità dell'amore. ... Sono abbracci appassionati, spezzati e riconquistati, in gesti di seduzione che hanno il ritmo anche allegro della competizione. Con gli uomini, spesso, a piedi scalzi, e le donne calzanti tacchi a spillo sui quali si cimenterà pure, nel difficile equilibrio, una coppia maschile. Le scarpe diventano simbolo delle identità. E nel finale, coi danzatori in abiti d'oggi, verranno tutte deposte, non senza esitazione prima di uscire di scena, illuminate da un fascio di luce. Ultima ad adagiarle sarà l'inserviente, che ricompare a chiudere la sua visione onirica. Di segno fortemente "modern" e contemporaneo, la danza di Milena Zullo possiede un'identità autonoma e riconoscibile, elegante, stilizzata, e "sporcata" nello stesso tempo di quel linguaggio voluttuoso insito nel tango. Dentro il cui universo naufraghiamo grazie all'impeccabile esecuzione dei dodici danzatori.

IL SOLE24ORE  21 gennaio 2010 di Giuseppe Distefano

 

Milena Zullo reinventa il tango

“Un pensiero triste che si balla”. Così lo definì Enrique Santos Discépolo. Ma il tango è un pensiero complesso, dal fascino incrollabile. Che poi sia ballato, cantato o recitato, poco importa. Ed ecco allora che la contaminazione operata da Milena Zullo per il Balletto di Roma e i cinquant’anni d’attività della compagnia è davvero una rivelazione. Il suo “Contemporary tango” ci trasporta nell’abbraccio del tango dove trovano spazio bisogni, aspettative, desideri, dimenticanze. Ci troviamo in una sala da ballo dove una donna delle pulizie sistema le sedie per gli avventori che giungeranno. E così inizia il sogno. Dimenticatevi del tango classico: qui di tradizionale c’è solo la musica e una coppia di tangueros che entra ed esce dalla scena. E’ un tango elegante, stilizzato, voluttuoso, onirico grazie anche a dodici ballerini eccezionali.

www.bergamosera.com 27.01.2010 (redazione)

 

Applausi ad «Adda danza» da otello al tango: stile contemporaneo di vitalita e passione

… Dall`altra parte, c`è la scrittura «modera» della Zullo. Il suo elegante tratto coreutico, riconoscibile, stilizzato e pulito, viene però «sporcato» dal tango. Non è un prelievo diretto e sistematico delle sue figure e del suo linguaggio, ma l`esatta intuizione di un ambiente e di ciò che significa: una sala da ballo, un`inserviente che pulisce e forse sogna ciò che vi succede, corpi che si denudano e si rivestono. Il tango è ricerca o struggimento di un`identità perduta o da ricostruire. Ed è ricerca - e già, sottile, si insinua il rimpianto - di una relazione. Di sincerità. È una linea di incontro con un ballo che fu popolare, e il cui carisma rimane. Ma qui la Zullo mantiene un impianto al tempo stesso razionale ed emotivo, che immerge in un mondo di pensieri, desideri, aspettative. Più radicale è «Otello». Qui si è gettati dentro una rete di pulsioni e emozioni senza mediazioni. Monteverde riscrive una trama alternativa che respira al battito della suggestione del «Querelle» di Fassbinder, suggerendo un`ambiguità palpitante quanto distruttiva. E apre percorsi inediti, nuovi. E affascinanti.

L’Eco di Bergamo  09.05.2010 di Pier Giorgio Nosari

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