"LA GRANDE ROGAZIONE DI ASIAGO" dal 5 al 30 settembre 2014
Inaugurazione della quarta ed ultima tappa del Progetto "CAMMINI DELLA FEDE IN VENETO"
Si avvia alla conclusione la presentazione del progetto di recupero e valorizzazione del paesaggio veneto attraverso i quattro Itinerari della Fede.
Giovedì 4 settembre 2014, l'inaugurazione della Quarta e ultima Tappa della Mostra Itinerante dedicata a
"LA GRANDE ROGAZIONE DI ASIAGO" dal 5 al 30 settembre 2014
Giovedì 4 settembre 2014 alle ore 17.30
Museo Le Carceri
Via Benedetto Cairoli - Asiago (VI)
Un patrimonio comune che ha caratterizzato il Veneto sotto il profilo storico, culturale e architettonico grazie ad una forte componente religiosa che si è espressa nel tempo nei luoghi di fede come chiese, conventi, monasteri, santuari, chiostri, sepolcri, cappelle votive. Una grande risorsa, un’opportunità per il turismo culturale e religioso, beni comuni da recuperare e riqualificare attraverso il programma di interventi di circa tre milioni di euro finanziati dalla Regione del Veneto.
I "CAMMINI DELLA FEDE IN VENETO" vengono presentati all’interno di una Mostra itinerante, la cui prima tappa (6 -29 giugno) si è tenuta ai Santuari Antoniani di Camposampiero (PD), la seconda tappa a San Pietro in Cariano (VR) dal 5 al 27 luglio, la terza tappa dedicata a LA VIA DEI PAPI a Sedico dal 2 al 31 agosto a Villa de Manzoni ai Patt. Si inaugura giovedì 4 settembre, al Museo Le Carceri di Asiago, la Quarta ed ultima tappa dedicata alla GRANDE ROGAZIONE DI ASIAGO.
Saranno presenti:
ROBERTO RIGONI STERN Sindaco di Asiago
MARINO ZORZATO, Vice Presidente e Assessore al Territorio e Cultura Regione del Veneto
Dopo la prima tappa inaugurata con i primi giorni di Giugno riservata al Cammino di sant’Antonio, da Camposampiero a Padova; dopo la “messa in rete” dei sentieri di fede della Valpolicella, territorio ricchissimo di storia e particolarmente apprezzato anche dagli appassionati di turismo enogastronomico e la suggestiva Via dei Papi a Sedico, nel comprensorio delle Dolomiti, il progetto CAMMINI DELLA FEDE IN VENETO, che ha viaggiato per tutta la Regione grazie ad una mostra itinerante di pannelli esplicativi, si avvia a terminare il suo viaggio con la Quarta, ed ultima tappa dedicata alla GRANDE ROGAZIONE DI ASIAGO, che inaugura ad Asiago (VI), giovedì 4 settembre, al Museo Le Carceri, alle ore 17.30, alla presenza del Sindaco di Asiago ROBERTO RIGONI STERN edell’Assessore al Territorio e alla Cultura e Vice Presidente della Regione Veneto, MARINO ZORZATO.
Distanza da percorrere: 33 km in circa 13 ore di processione nel giorno dell’Ascensione
Partenza: Asiago-Duomo di San Matteo apostolo ed evangelista e arrivo: Asiago-Duomo di San Matteo apostolo ed evangelista.
Comuni interessati: Asiago
Tipologia percorso: collinare
Per quanti la conoscano e la percorrano, La Grande Rogazione, che si celebra da oltre quattrocento anni quaranta giorni dopo Pasqua nel sabato che precede la Solennità dell’Ascensione, è soprattutto un momento di grande condivisione nel quale i gli asiaghesi ma non solo, nel percorrere i 33 chilometri di questo cammino, si riappropriano della origine, della storia, del territorio e della Natura benevola del comprensorio dell’Altopiano. Un momento di grande suggestione anche per i canti in antica lingua cimbra, che tradizionalmente accompagnano la marcia, una lingua che ancora pochi anziani parlano, ma che ha raccontato per secoli la storia di questi luoghi. l nome Rogazione – dal latino “rogare”, che significa chiedere, supplicare – è infatti una antica invocazione per ottenere da Dio la fecondità dei campi e la salute delle popolazioni. È preceduta da due Rogazioni minori che si svolgono nei due giorni precedenti (il giovedì ed il venerdì) nelle contrade Mosele e San Domenico: entrambe hanno in comune con quella più importante il punto di partenza e di arrivo: il Duomo di San Matteo. Sono costituite da preghiere e da una processione, per ottenere da Dio benedizioni per la fecondità dei campi e la serenità dell’aria.
PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
Per interventi individuati per la risistemazione del tracciato è previsto di un finanziamento totale di € 665.000,00.
Il Progetto proposto dall’iniziativa CAMMINI DELLA FEDE IN VENETO ha preso l’avvio da una attenta verifica sul territorio dell’intero percorso che è stato fotografato, riportato in cartografia ed analizzato nel suo insieme e nelle singole componenti che lo costituiscono. L’analisi ha consentito di evidenziare i temi sui quali si è ritenuto necessario intervenire, sempre con la finalità prioritaria della riqualificazione e valorizzazione del paesaggio.
Volutamente il campo è stato ristretto a temi ed elementi che hanno un legame diretto con l’itinerario che costituisce filo conduttore e riferimento di ogni intervento programmato. Tutto il percorso, in particolare quello che attraversa il territorio aperto, ha in sé una grande valenza paesaggistica, sia per la qualità intrinseca dei singoli luoghi, sia per le visuali panoramiche che consentono di racchiudere in un unico sguardo interi brani dell’ambiente naturale e delle forme di antropizzazione, dalla conca al sistema satellitare delle contrade.
Per questo, gli elementi identificati costituiscono solo componenti individuali dell’Ambito da tutelare in quanto il principale protagonista del percorso è, e deve restare, il Paesaggio.
ELEMENTI DI RIQUALIFICAZIONE PAESAGGISTICA
Gli elementi del paesaggio umano e naturale che si incontrano durante il percorso, che hanno un legame con la Rogazione, sono significativi. Tra questi vi sono anche edifici e contesti il cui rilievo è più importante: primo fra tutti il Duomo di San Matteo, luogo da cui parte e in cui si conclude la Grande Rogazione; l’area che circonda la chiesa parrocchiale costituisce il ritrovo per i pellegrini che partecipano alla processione, ma è anche spazio pubblico delimitato com’è dall’edificio sacro ad ovest e dal simbolo dell’architettura civile costituito dal Municipio ad est.
Altro esempio significativo, l’area del Lazzaretto, un anfiteatro aperto all’interno del bosco, all’interno del quale si trova la Chiesetta di San Sisto, del 1655, una croce ed un altare in pietra dove viene celebrata la messa il giorno della Rogazione. E le pozze all’interno delle aree prative che costituiscono peculiarità tipiche dell’Altopiano. Nate in origine per affrontare la scarsità delle risorse idriche in un terreno carsico, rivestono ora un rilevante interesse biologico ed una fonte di attrattività anche per l’aspetto escursionistico legato a ciò che le circonda.
Per non dimenticare le chiesette delle contrade attorno alle quali si sviluppavano i nuclei abitativi; gli edifici di impianto rurale la cui forma deriva dal rapporto in origine tra l’uomo e la terra e costituiscono ancora i principali elementi di connotazione del territorio agricolo e il Sistema delle Laste (stoan platten) quale modalità di delimitare i sentieri e di definire i confini tra le varie proprietà agricole.
Individuazione dei tracciati alternativi
Circa i due terzi del tracciato si snodano su strade o aree di proprietà comunale, solo in parte su sentieri o viabilità interpoderale utilizzabili in ogni momento dell’anno in quanto aperta al pubblico transito, in altri casi sovrapponendosi al territorio agricolo, ai campi coltivati a prato per la fienagione.
L’analisi ha consentito di “riscoprire” tratti del percorso su aree pubbliche che, pur risultando indicati nelle mappe catastali, non sono più identificabili sul territorio per mancanza di delimitazione opportuna dai campi coltivati o perché l’erba ha coperto il vecchio sedime ricreando una continuità con il prato circostante.
Il recupero di questi tratti rappresenta una delle priorità essenziali negli interventi previsti perché consente di incrementare la rete dei sentieri percorribili intorno alla città che costituiscono un patrimonio indiscusso e necessario per sostenere e promuovere il sistema della mobilità dolce.
Ma la verifica ha condotto anche ad un’altra riflessione: la Grande Rogazione è di fatto una processione religiosa che si svolge in un giorno prefissato, in quel giorno le migliaia di partecipanti percorrono il tracciato e solo in quel giorno i contadini concedono l’attraversamento dei campi di loro proprietà. In qualsiasi altro periodo dell’anno, il percorso risulta discontinuo essendo accessibili solo i tratti su strade pubbliche, vicinali o interpoderali o quelli che interessano sentieri storici, anche se privati. Quindi sono stati identificati dei tracciati alternativi, che percorrono esclusivamente strade comunali o viabilità minore aperta al transito e percorribile in ogni stagione.
Tutti questi tratti riconducono poi al percorso principale, ricomponendo virtualmente l’anello della Rogazione in un percorso alternativo che tocca comunque tutti i punti più significativi del tracciato, consentendo così di venire a contatto con luoghi diversi e con gli aggregati delle contrade, di riscoprire percorsi esistenti ma non adeguatamente valorizzati, di entrare in contatto con l’ambiente e la cultura locali.
I tracciati alternativi consentono inoltre di rendere utilizzabile il percorso ad ogni tipologia di utente, data la generale accessibilità di questi tratti che si sovrappongono molto spesso a viabilità asfaltata e favoriscono quindi l’accessibilità anche a soggetti di limitata capacità motoria, consentendo la piena godibilità ambientale.
Adeguamento di tracciati esistenti
La buona ed agevole percorribilità dei sentieri, le condizioni di sicurezza, insieme ad una adeguata segnaletica, costituiscono il fondamento base sul quale poggiare ogni azione di avvicinamento delle persone ai luoghi, per farle entrare in sintonia con l’ambiente senza stravolgerlo ma al contrario portandovi innanzitutto rispetto, soprattutto quando il percorso ha una valenza storico testimoniale come in questo caso.
Installazione di segnaletica e arredo urbano Allo stato attuale il Sentiero della Rogazione non è dotato di alcuna forma di segnaletica sul territorio e tale fattore deriva essenzialmente dal fatto che lo stesso è stato visto finora esclusivamente in funzione dell’evento che si ripete annualmente e non anche come tracciato da percorrere anche in altre occasioni, per far conoscere il territorio ed apprezzare la bellezza del paesaggio, per produrre consapevolezza delle popolazioni locali e dei turisti nei confronti dei valori e delle criticità del paesaggio e delle conseguenze dei comportamenti collettivi e individuali sul paesaggio stesso. Attraverso adeguata segnaletica in loco potrà quindi essere agevolata l’accessibilità al nuovo tracciato individuato.
CAMMINI DELLA FEDE IN VENETO. Quarta tappa: LA GRANDE ROGAZIONE DI ASIAGO (Asiago, VI, Museo Le Carceri, Via Cairoli).
ORARIO VISITE: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00; sabato e domenica dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30










