LA MALATTIA VASCOLARE, PREVENZIONE E TECNICHE DI CURA
Giovedì 25 maggio 2012, ore 20.30 Sala Congressi di San Vito di Cadore Relatori: Prof. Piergiorgio Settembrini e Dott. Ferdinando Fiori
Si è presentata un’occasione d’oro ed il Comune non se l’è lasciata scappare.
Si parlerà di idraulica, proprio così di idraulica; un’idraulica un po’ particolare perché applicata al funzionamento degli esseri viventi ma pur sempre idraulica, basti pensare a Daniel Bernoulli ed al suo Teorema !
Con l’aiuto delle autorità ed il sostegno della stampa scritta, di Telebelluno * e di Radio Cortina si è potuto creare questo evento che rappresenta un’ottima occasione offerta alla nostra gente per apprendere le novità in fatto di Scienza e di Tecnologia applicativa nel campo della Chirurgia Vascolare.
In pratica si parlerà questa sera del Sistema vascolare, dei suoi apparati e delle affezioni che ne compromettono la funzionalità.
La linea evolutiva che ha portato allo sviluppo dei vertebrati mammiferi ha anche sviluppato mirabilmente, insieme agli altri sistemi un sistema circolatorio molto complesso e ricco di funzioni, rispetto a quanto si può osservare , ad esempio, negli insetti, negli aracnidi o nei crostacei e nei molluschi dove appare relativamente più semplice e quasi rudimentale. Pensiamo al ragno: la circolazione è animata da un “ cuore “ pulsante e da un unico vaso che porta alla periferia il “sangue” . Questo poi,attraverso un sistema di lacune che interessa tutti i tessuti, torna per conto suo al cuore, come i cavalli in servizio sulla Cavallera di un tempo, che, esaurita la loro funzione di traino supplementare, da Tai se ne tornavano a Perarolo in ordine sparso per i prati. Nel ragno e negli insetti il sangue non si occupa del trasporto dei gas respiratori : l’ossigeno arriva direttamente alle cellule attraverso un reticolo fittamente ramificato di tubicini che comunicano direttamente con l’esterno. Attraverso la stessa via viene espulsa l’anidride carbonica.
Nell’uomo il progetto cardiovascolare si perfeziona al massimo. Abbiamo perciò una pompa aspirante-premente ed un sistema di “tubature” per la distribuzione ai vari distretti e apparati. Saranno favoriti, quindi, gli idraulici che con queste problematiche hanno a che fare quotidianamente.
Il sangue trasporta alle cellule affamate di tutti i tessuti, le sostanze nutritizie e l’ossigeno necessario per bruciarle e ricavarne energia. Si occupa della rimozione delle ceneri, dell’acqua e dei gas prodotti; porta in giro gli ormoni, presiede alla distribuzione del calore ai tessuti ed agli organi nonché della regolazione fine della temperatura e naturalmente, di molto altro ancora.
Si comprende quindi che quando il sistema si inceppa sono guai seri per l’organismo intero. Essi prendono nomi che danno il terrore come ad esempio l’infarto al cuore, l’infarto al cervello ed altro ancora che vi risparmio. Parole terribili e che fino al passato recente non lasciavano alcuna speranza perché quegli eventi colpivano e colpiscono ancor oggi in modo improvviso e subdolo. Le conseguenze se non sono fatali sono spesso gravi ed invalidanti per il soggetto, per la famiglia e la società.
Ora si aprono degli orizzonti nuovi, anche nel campo della prevenzione. Grazie a tecniche avanzate si possono scoprire in anticipo i segni che annunciano l’attacco al cuore o al cervello e con le nuove tecnologie di cui si parlerà stasera se ne possono impedire in maniera sostanziale gli effetti e restituire una vita normale a chi ne è stato colpito.
Inoltre il paziente preparato è in grado di dare le informazioni utili a mettere il medico sulla giusta strada per una corretta diagnosi.
Come sempre, anche qui per combattere con efficacia un’insidia mortale bisogna conoscere bene ed a fondo il problema, anche in modo disincantato.
Ho il grande ed immeritato onore, di presentare ai miei concittadini due specialisti del settore quali il Prof. Dr. Settembrini , Professore di Chirurgia Vascolare nell’Università di Milano e Direttore della Divisione di Chirurgia Vascolare all’Ospedale San Carlo di Milano, cittadino di fatto di San Vito essendo genero del nostro insigne giurista, il compianto prof. Alberto Trabucchi, e frequentando la nostra comunità da più di mezzo secolo.
Ed il Dr. Ferdinando Fiori sul quale non è necessario dilungarsi vista la popolarità di cui gode in paese e non solo per l’abilità professionale.
A buon diritto anch’egli si è meritato un posto fra i grandi medici usciti da San Vito. Ricordo il prof. Lino Belli, il dr. Giulio Menegus Frize, il dr. Palatini Chioro, il dr. De Vido dei Perute, il primario di cardiologia a Belluno Osvaldo Palatini e molti altri ancora che pur lontani dal paese hanno ben meritato per l’assistenza di pregiata qualità ed il sostegno morale profuso discretamente ma in modo costruttivo ai compaesani in gravi difficoltà che si affidavano e si affidano loro. Una menzione piena di gratitudine e stima vada ora anche al dr. Serantoni, al dr. Sommacàl ed al dr. Ezio Costantini “ Matiaze “ di Borca.
Anche la disponibilità a realizzare questo evento di stasera dimostra lo spirito che anima questi professionisti nel loro lavoro: spezzare il pane della loro Scienza per il prossimo per modo che chi ha buona volontà può predisporre le difese ed allontanare le insidie di pericolo.
Alla fine ci sarà uno spazio dedicato alle domande.










