“Lago di Alleghe: storia e ambiente”
“Lago di Alleghe: storia e ambiente” è il nome del progetto portato avanti dalle amministrazioni comunali di Alleghe e Rocca Pietore di riqualificazione dell'itinerario del lungolago di Alleghe.
L'intervento fa parte del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 a regia del GAL Alto Bellunese ed intende rafforzare l'offerta turistica dell'anello attorno allo specchio d'acqua agordino.
Si tratta di alcuni piccoli interventi su progetto dell'arch. Massimiliano Dell'Olivo di miglioramento della fruibilità del percorso atti in primo luogo a far conoscere la storia del territorio, del lago e della sua formazione.
Cinque oggetti di design chiamati “finestre paesaggistiche” sono distribuiti in altrettanti punti salienti della passeggiata.
Sono delle pareti di larice nelle quali si aprono piccole finestrelle che inquadrano ciò di cui si parla nell'impaginato della tabella esplicativa a loro allegata.
Queste tabelle ci insegnano che vedere è diverso da guardare. L'architetto Le Corbusier scriveva “occhi che non vedono”: questo significa che l'atto di vedere è strettamente legato con quello di capire, di comprendere ciò che abbiamo di fronte. Di fronte alle tabelle ci isoliamo per guardare un paesaggio scelto per noi. Una finestra non è solo occasione per illuminare un ambiente, per arearlo, ma è anche cornice di un quadro paesaggistico.
Le immagini ed i testi, in parte rielaborati, sono tratti dall'eccellente studio del Dott. Gio Maria Antonio Del Negro, pubblicato nel volume “Il lago di Alleghe tragedia e fascino” per gentile concessione sua, della Parrocchia di Alleghe e della Tipografia Piave di Belluno.
Le tabelle sono interfacciate inoltre tramite qr-code alla piattaforma web www.alleghelago.eu che presto sarà implementata da una versione in lingua inglese a servizio degli stranieri.
Il progetto ha poi realizzato un nuovo affaccio panoramico nel punto più elevato del percorso: uno sperone roccioso nel comune di Rocca Pietore dal quale si ha una visione d'insieme del lago, dell'abitato di Alleghe con le sue frazioni, della valle del torrente Zunaia e del Monte Civetta.
Una piccola terrazza in legno e acciaio costruita a sbalzo sulle acque che si protende verso il lago con la sua forma slanciata e leggera: è occasione di riflessione in cui immaginare quel mondo sommerso dalle acque del torrente Cordevole in seguito alla frana del gennaio 1771.
Un'altra valle con otto villaggi, case, fienili, mulini e fucine dalle quali uscivano le migliori lame della Repubblica di Venezia oltre ad un palazzo, un castello e tutte le campagne coltivate.
Infine il progetto ha visto l'occasione di migliorare la fruibilità della spiaggetta a valle della frazione di Saviner, con la pavimentazione del parcheggio pubblico e di illuminare il tratto di passeggiata che dal parco giochi di Vallazza porta al ponte sospeso sul torrente Cordevole.
Un progetto ben coordinato reso possibile dalla stretta collaborazione tra i due Comuni rivieraschi sia a livello amministrativo che da parte degli uffici tecnici sia in fase progettuale che durante l'esecuzione dei lavori.










