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LE NUOVE CICLABILI DELLA LUNGA VIA DELLE DOLOMITI

23 e 24 MAGGIO 2015 MANIFESTAZIONE REGIONALE FIAB

Da molti anni il Coordinamento regionale FIAB (Federazione Italiana Amici della Biciclet- ta), con le associazioni venete aderenti, promuove e sostiene attivamente lo sviluppo della ciclabilità nella zona montana del Veneto e in particolare l'itinerario cicloturistico conosciu- to come “Lunga Via delle Dolomiti”. Esso si sviluppa, nella parte settentrionale, sul sedime dell'ex Ferrovia delle Dolomiti (Dobbiaco-Cortina-Calalzo), trasformato nel corso degli anni in pista ciclo-pedonale, sicuramente una delle più spettacolari per i panorami che si snodano lungo il percorso. La parte centrale segue il corso del Piave, utilizzando per lunghi tratti la vecchia sede della statale d'Alemagna, ideale per il bassissimo traffico, e poi tranquille stra- de secondarie nella sinistra Piave longaronese, fino a Soverzene. La parte meridionale attra- versa l'ampia Valbelluna, tra il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi a nord e la dorsale pre- alpina a sud, continuando nella conca feltrina e sboccando nella valle del Brenta a Primola- no, collegandosi così alle ciclabili già esistenti in Valsugana (e in tutto il Trentino) e in via di realizzazione verso Bassano e Padova.

Questo itinerario, individuato già nel 1998 nell'ambito del progetto Interreg II, è stato con- cepito non come itinerario a sè stante, ma come parte della rete cicloturistica del nordest ita- liano: infatti anche a nord, scendendo per la val Pusteria, ci si può collegare con la “Ciclo- pista del Sole” (Brennero-Napoli), studiata e proposta dalla FIAB anni fa. È la parte orien- tale del fantastico “Grande Anello delle Dolomiti”, che a ovest passa per Trento, Bolzano e Bressanone, tutto ciclabile ormai, tranne alcuni tratti fra Belluno e Feltre! Il percorso della LVdD coincide inoltre, fino a Soverzene, con l'itinerario Monaco-Venezia (oggetto di recen- ti interventi transfrontalieri Interreg), che prosegue per il lago di S. Croce, la sella di Fadal- to, Vittorio Veneto e Treviso.

Molte ed affollate sono state le “spedizioni” degli Amici della Bicicletta del Veneto su que- sta ciclovia, dalla memorabile inaugurazione della pista di Valle di Cadore nel 2003 in poi, e anche quest'anno prendiamo la strada dei monti per festeggiare la realizzazione di ulteriori interventi ciclabili, brevi ma utilissimi, poiché mettono in rete decine di km già esistenti e ri- solvono gravi problemi di sicurezza per chi viaggia in bicicletta. 

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