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Libri scomposti e figure di Giani Sartor

Polo bibliotecario Feltrino Inaugurazione domani, venerdì 9 maggio alle ore 18.00 con l'intervento del CONVITO MUSICALE

Si inaugura domani, venerdì 9 maggio 2014 alle ore 18, nel Polo Bibliotecario feltrino in Salita Ramponi a Feltre, la mostra
dell'artista trevigiano Giani Sartor : “Libri scomposti e figure”.


I libri scomposti di Giani Sartor sono, per lo più, scie di colori ed elementi visivi (figure, parole,segni grafici...) che si
stratificano e che si sovrappongono. Sono assemblaggi di materiali diversi quali carte, cartoni, legni e stoffe che hanno già una loro storia, ricca sfilacciamenti,di incrinature, crepe e segni del passato, tracce di parole, figure a frammenti, residui di tinte: un insieme che aspira a divenire un "formato libro".

Di fatto, tutta l'opera di Giani Sartor ha del libro segni impliciti ed espliciti. Anzitutto la calligrafia che si insinua nella pittura come raffioramenti di note frutto di una meditazione o di un gioco di parole, una riflessione o un piccolo furto di versi da qualche poeta amato. Troviamo brevi scritte come messaggi – miraggi, aforismi a volte sfuggenti, citazioni bibliche o pseudo bibliche, comunque elementi parziali, incompleti, tessere difformi per natura, colori e forma che trovano una soluzione di quiete ed equilibrio dentro la lievità del pur complesso fare artistico di Giani Sartor. Talvolta, i
libri scomposti sono dei teatri dentro i quali la parola vive, diviene figura, voce, richiamo o, come si è detto prima, segno – segnale di ♂qualcosa che dobbiamo cercare di intuire, qualcosa che l'artista addita, ma è ancora dentro il suo modo e magari noi fatichiamo a vederlo ben nitido. Allo stesso modo le immagini e le loro diverse scomposizioni, sono figure che tendono a sfuggire, a nascondersi in un colore, a lasciarsi avvolgere dalla pittura come personaggi che escono
di scena.

Giani Sartor è nato nel 1946 a Conegliano dove vive e lavora. Consegue la maturità artistica a Venezia. La prima personale è nel 1972 a Pordenone. Lavora su materiali diversi. Hanno scritto di lui:Mario Possamai, Luciano Caniato, Giuseppe Mazzariol, Giuseppe Barbieri, Salvatore Maugeri, Marta Mazza, Elisa Capitanio, Corrado Castellani, Stefano Pillon, Stefano Cecchetto.

All'inaugurazione interverrà il CONVITO MUSICALE che eseguirà musiche vocali e strumentali da intrattenimento dei periodi Medievale e Rinascimentale, scelte dal repertorio europeo, suonando strumenti quali : vihuela, chitarra battente, ribeca, ghironda, chalumeau, organo portativo, viella, flauti.

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