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MENO RISCHI SULLE STRADE DI MONTAGNA GRAZIE AL PROGETTO VIAMONT STREET MODEL

Meno rischi sulle strade di montagna: questo l’imperativo alla base del Progetto VIAMONT Street Model, finanziato dalla Fondazione per l’Università e L’Alta Cultura in Provincia di Belluno e portato avanti dallo IUAV,

 un sistema sperimentale di monitoraggio e comunicazione per il miglioramento della sicurezza stradale in contesto montano, che, grazie a “GIOTTO”, veicolo dotato di sistemi tecnologicamente avanzati, nei prossimi giorni mapperà la SR203 Agordina, permettendo di renderla un modello 3D.

 

Il progetto (che coinvolge lo Spin-off dell’Università IUAV-Unisky s.rl. come partner tecnologico e altri dottorandi IUAV come l’ing. Antonella Ragnoli e l’arch. Andrea Mancuso, gode della collaborazione dell’ARPAV ed è svolto in partenariato con il Consorzio BIM Piave, e l’azienda Movendo Srl) si è concretizzato in un laboratorio attivo proprio sulla SR203 Agordina, nota alle cronache anche per i numerosi incidenti registrati, per realizzare un sistema di monitoraggio relativo alla sicurezza e alla percorribilità della strada, che possa diventare ripetibile in altri contesti.

Le informazioni registrate serviranno, da un lato, a fornire molteplici servizi ai cittadini e agli automobilisti che abitualmente o occasionalmente percorrono le tratte stradali dell’area di interesse, e, dall’altro, strumenti innovativi ed efficaci ai soggetti istituzionalmente coinvolti sia nella gestione delle infrastrutture sia del mantenimento dei livelli di sicurezza più adeguati.

 

Per capire in cosa consiste concretamente la ricerca, chiediamo a Niccolò Iandelli, geologo, coordinatore del progetto per IUAV e vincitore di una borsa di dottorato triennale finanziata dalla Fondazione, quali sono stati i motivi che hanno portato ad avviare uno studio di questo tipo: “La viabilità stradale in ambito montano risente del peso di fattori legati al contesto naturale e climatico che vanno ad aggravare le problematiche tipiche dell’adeguatezza della dotazione infrastrutturale che spesso non riesce a sopportare il carico di una domanda di mobilità crescente e di un tasso di motorizzazione in continua ascesa. Fattori che concorrono all’instaurarsi di condizioni di rischio e sfociare in situazioni incidentali. A ciò si aggiunge una lacuna informativa sia tra gli utenti preposti alle gestione del sistema infrastrutturale sia verso gli utenti finali della strada. La profonda conoscenza della rete stradale e delle dinamiche funzionali che su di essa prendono atto, supportata dall’impiego di nuove tecnologie per l’analisi e la condivisione delle informazioni tra gli attori coinvolti, è un passo fondamentale per contribuire alla creazione di una solida cultura di sicurezza stradale e per la messa in atto di efficaci azioni di mitigazione dei rischi”.

 

A breve partiranno le rilevazioni con “GIOTTO”, un veicolo davvero speciale: quali sono le caratteristiche del mezzo e a cosa servirà?

“GIOTTO tecnicamente è un veicolo ad alto contenuto tecnologico per il rilievo di infrastrutture stradali definito anche Mobile Mapping System. Il veicolo percorre l'infrastruttura senza creare problemi alla normale circolazione acquisendo contemporaneamente immagini, mediante 5 fotocamere, informazioni posizionali, grazie ad un sistema di posizionamento integrato basato soprattutto su tecnologia GPS, e una nuvola di punti che permetterà la ricostruzione di modelli 3D della strada e delle sue pertinenze (attraverso un rilievo laser scanner cinematico). L'integrazione di queste tecnologie permette di ottenere le informazioni necessarie per caratterizzare e cogliere gli elementi di criticità della strada, elementi che integrati ad una piattaforma social di segnalazione delle criticità e problemi, permetteranno di costruire un indicatore di pericolosità che tiene conto di diverse concause. I rilievi si svolgeranno nei prossimi giorni sulla SR 203 “Agordina” compatibilmente con le condizioni meteo.

 

In ultima battuta può dirci cosa si aspetta concretamente da questa ricerca? 

“Il progetto “VIAMONT - Street model” si pone come obiettivo principale la realizzazione e messa a sistema di un completo quadro conoscitivo, sia a supporto di processi decisionali legati al tema della viabilità stradale in ambito montano, orientato quindi ad attori istituzionali, sia a sostegno di sistemi di info-mobilità, anche su base sociale e partecipativa, in grado di coinvolgere anche i semplici utenti stradali. Il fattore caratterizzante del progetto risiede nell’utilizzo strategico di diverse piattaforme tecnologiche per l’acquisizione di dati anche in tempo reale finalizzati a caratterizzare la rete stradale, anche sotto l’aspetto funzionale e del contesto ambientale limitrofo. In questa ottica l’ambiente stradale montano in esame assume la funzione di “Smart Street Lab”, sostanzialmente un piccolo laboratorio realizzato direttamente in strada, dove le nuove tecnologie per l’acquisizione dati e condivisione di informazioni vengono impiegate ed integrate per soddisfare la conoscenza legata al territorio e al contesto sociale”.

 

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