Montagna: vita, lavoro o sport?
Dal 4 aprile la Pro Loco Pieve Castionese organizza la 4° edizione del ciclo d'incontri dedicati alla montagna.
Parte giovedì 4 aprile 2013 a Castoi il secondo ciclo di incontri, immagini e riflessioni sul passato e sul futuro delle nostre vallate alpine.
Nella sede del Circolo Val Cicogna alle 20.45, Daniela Mangiola, operatore naturalistico del CAI, sarà la protagonista dell’incontro dal titolo “Montagna: quale lavoro? – La trasformazione del paesaggio alpini tra antropizzazione e variazioni climatiche”. Durante la serata sarà proiettato il documentari di Giuseppe Taffarel, datato 1969, “La montagna del sole – La fienagione sulle creste del Visentin negli anni ’60″.
La rassegna prosegue venerdì 12 aprile 2013 alle ore 20.45 al Teatro San Gaetano di Castion.
Protagonista della serata sarà Don Rinaldo Ottone, Docente della Pontificia Università Gregoriana. Titolo dell’incontro “Dal lago di Braies alla Valbelluna in meno di 24 ore – Una corsa con immagini per riflettere sul ruolo della montagna nei confronti dell’uomo moderno”.
Chiusura giovedì 18 aprile 2013 alle ore 20.45 nella Sala della Cooperativa di Cirvoi, con Valentina De Marchi, Antropologa. La serata, organizzata in collaborazione con la Fondazione Giovanni Angelini, ha per titolo “Un vento di cambiamento in montagna? – Abitanti, energie e soluzioni lavorative nuove nel bellunese”.
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero.
La montagna: fonte di lavoro?
Le serate organizzate dalla Pro Loco Pieve castionese, in collaborazione con il CAI di Belluno e con il Patrocinio della Fondazione Angelini, come vuole l’appuntamento ormai tradizionale di aprile, saranno dedicate ancora una volta alla montagna ma visitata con un occhio attento a quanto questo ambiente nel tempo presente e passato abbia offerto come possibilità di sopravvivenza per l’uomo.
La montagna è stata nei secoli sempre una fonte di attività produttive funzionali alla vita, ci sorge spontanea la domanda se oggi lo possa essere ancora o risponda anche ad altre necessità considerate le sempre nuove modalità di approccio all’ambiente alpino.
Gli incontri hanno il desiderio di offrire, accanto a delle informazioni, degli spunti di riflessione, delle occasioni di confronto e delle prospettive nuove principalmente in relazione al tema del lavoro.
La prima serata, giovedì 4 aprile, presso la sala del Circolo Val Cicogna di Castoi alle ore 20.45 , sarà presentata da Daniela Mangiola, operatrice naturalistica del CAI di Belluno, e avrà lo scopo di ricostruire i processi di trasformazione subiti dal paesaggio alpino dall’anno Mille ai giorni nostri a causa delle variazioni climatiche che hanno favorito o contrastato l’antropizzazione delle Alpi . Si concluderà con la proiezione di un documentario cinematografico relativo alla fienagione sulle creste del Visentin, “ La montagna del sole” girato nel 1967 da Giuseppe Taffarel, regista che ha realizzato oltre trecentoventi documentari sulla società italiana e il suo modo di vivere. Sarà un’occasione unica per ricordare come si sopravviveva solo cinquant’anni fa.
Don Rinaldo Ottone, docente presso la Pontificia Università Gregoriana oltre che Preside del Liceo Linguistico di Cortina, ci racconterà e ci farà riflettere sulla sua impresa «Dal lago di Braies alla Val Belluna in meno di 24 ore», sull’Alta Via n.1 realizzata il 20-21 luglio 2005 in compagnia di Giuseppe Menardi e Arturo Giozzet. , nel corso della seconda serata programmata per venerdì 12 aprile alle ore 20.45 presso il teatro San Gaetano di Castion. Questo tipo d’avventura, insieme ad altre estreme, induce Reinhold Messner a scrivere una riflessione all’interno di uno dei suoi musei dedicati alla montagna, riconoscendo all’ambiente montano la dignità di ”fonte di vita” per l’uomo: “Il ruolo delle Alpi non è quello di garantire ai cittadini gli spazi alternativi per quei desideri, che nelle metropoli non possono essere soddisfatti”.
Questo modo di avvicinarsi alla montagna contrasta con l’utilizzo tradizionale delle cime o può convivere ed aprire nuove possibilità accanto alle tradizionali?
Sarà compito di Valentina De Marchi, antropologa, e dei quattro “imprenditori della montagna” protagonisti dell’incontro di giovedì 18 aprile alle ore 20.45 presso la sala della Cooperativa di Cirvoi, illustrare alcune nuove attività-soluzioni lavorative presenti sul territorio che rappresentano moderne prospettive per il territorio montano. Attualmente l’antropologa collabora con la Fondazione Giovanni Angelini Centro Studi sulla Montagna per avviare un progetto di “Rete giovani”; e coglie l’occasione offerta dalla Pro Loco Pieve castionese per confrontarsi con la cittadinanza e riflettere sui cambiamenti e sulle potenzialità della montagna bellunese.










