Monti del Sole e Piz de Mezodì 16 maggio 2014
I MONTI DEL SOLE PRESENTATI IN CASA Venerdì 16 maggio alle 20,45 in sala Pellizzari del Centro civico di Sospirolo
Un omaggio alle montagne nel territorio che le accoglie. Così, fa tappa a Sospirolo la presentazione del nuovo volume “Monti del Sole e Piz de Mezodì”, l’antologia curata Piero Sommavilla e Luca Celi e dedicata a un’area montana tutta da scoprire.
L’appuntamento è per venerdì 16 maggio alle 20,45 nella sala Pellizzari del centro civico, in una serata promossa dalla Pro Loco “Monti del Sole” con il patrocino del Comune di Sospirolo.
L’evento sarà dedicato alla memoria dell’Alpino William Tracanna, recentemente scomparso sui “Monti del Sole” e a quanti, nella stessa zona, hanno perso la vita. La Pro Loco desidera ricordare anche Angelo Tegner (Angelin) per il grande apporto al recupero di Casera Nusieda, un piccolo gioiello che si trova proprio tra queste montagne.
Situato nel territorio del Parco e compreso nel Sistema 3 del Patrimonio Dolomiti Unesco, il gruppo Monti del Sole – Piz de Mezodí rappresenta un’isola di totale “wilderness”, poco conosciuta e ancor meno frequentata.
Il volume, firmato da Sommavilla e Celi, raccoglie in forma antologica gli scritti di Sommavilla sul Gruppo, a cominciare da quel “Sentieri e viàz dei Monti del Sole”, uscito nel 1996, scritto a quattro mani con Franco Miotto, e da tempo esaurito. Ne è il seguito ideale il terzo capitolo, dedicato al settore settentrionale, del Piz de Mezodì, pubblicato in due parti sulla rivista “Le Alpi Venete” nel 2007. Tra i due, un breve approfondimento sul settore dei Ferúch, dedicato alla traversata del gruppo, effettuata dagli autori, Sommavilla e Miotto, nel 1998.
Sono, questi primi tre capitoli, una preziosa guida per l’alpinista e l’escursionista che voglia avvicinarsi ad un ambiente tanto affascinante quanto impervio e severo.
Seguono alcuni brevi contributi di carattere storico (Decima), paleontologico (Belvedere), archeologico (Angelini) e botanico (Lasen).
Conclude il volume un’interessante contributo, a cura di Riva, sulla conoscenza e l’uso delle erbe medicinali che crescono tra questi monti.










