Pace & Disarmo Belluno - COMUNICATO STAMPA 9 APRILE
allego comunicato stampa e locandina in merito ad un incontro programmato per il 9 aprile: FINANZA ARMATA E RIARMO, LA VIA EUROPEA ALLA GUERRA. - Cordiali saluti, Francesco Masut x Pace & Disarmo Belluno
FINANZA ARMATA E RIARMO, LA VIA EUROPEA ALLA GUERRA.
Oggi sembra che chi detiene il potere non trovi altra soluzione per risolvere le controversie internazionali che le armi e la guerra, distruggendo terra, vite e le fatiche di generazioni per migliorare le condizioni di vita dei cittadini.
i paesi dell’UE, nonostante la loro attuale potenza di fuoco, hanno approvato un piano di riarmo, per 800MLD€ di nuovi investimenti militari entro il 2030.
I paesi NATO spenderanno 6800 MLD€ nei prossimi 10 anni, 2825 MLD€ in più rispetto al mantenimento della spesa al 2% del PIL: 1,2 volte la spesa militare globale del 2024 e 10 volte quanto stanziato per il cambiamento climatico a livello mondiale.
Di fronte a questo ingente programma di riarmo, siamo di fronte ad un cambio di paradigma: a un riarmo strutturale, pianificato che si sta traducendo in precisi e preoccupanti meccanismi finanziari, normativi e disinformativi.
Oggi tra gli azionisti dei grandi produttori di armi, ci sono fondi di investimento privati come BlackRock ed altri, fondi pensione, assicurazioni e le stesse grandi banche, presenti ormai in molte società quotate in Borsa e che sono in grado di influenzare la finanza e la stessa politica. Questi soggetti non investono per la sicurezza dei cittadini, ma per i loro profitti e questo diventa anche un problema di ridistribuzione delle ricchezze e di aumento delle disuguaglianze.
Questa deriva sembra destinata a rafforzarsi nei prossimi anni e provocherà tagli inevitabili alla spesa sociale (sanità, istruzione, ricerca civile, ambiente, clima, …), deterioramento delle norme a tutela dei diritti, dell’ambiente e del clima, riducendo le garanzie per i cittadini ed aumentando la povertà. La chiusura dello stretto di Hormuz potrebbe essere una calamità sia da punto di vista energetico che alimentare, in quanto verrebbero a mancare materie prime necessarie per i fertilizzanti agricoli.
I soldi per il finanziamento del comparto militare proverranno da prestiti agli Stati (generando nuovo debito pubblico) e dai bilanci nazionali, venendo però esclusi dal calcolo del deficit/PIL e attraverso i fondi, che l’Europa ha annoverato come “fondi sostenibili” (Environmental, Social, Governance - ESG). Secondo Bloomberg, sono migliaia i fondi ESG che includono nel loro portafoglio produttori di armi, tra le quali anche munizioni all’uranio impoverito, armi incendiarie (al fosforo bianco) e nucleari che diventano potenzialmente idonee per la classificazione “sostenibile - ESG” . Quindi, noi cittadini, investiamo in fondi che ci dicono essere sostenibili (che prospettano buoni rendimenti) e, senza saperlo, ci ritroviamo a finanziare i produttori di armi!
Tutto questo trova senso solo nella logica del colonialismo, del dominio, della forza e che la si debba esercitare verso gli altri attraverso la potenza militare, per annichilire il “male” di turno. Ma questa logica implica che anche i contendenti facciamo lo stesso, ponendo le condizioni, come è sempre stato nella storia, per la guerra e una maggiore insicurezza per tutti. Questa non è una ricetta per la pace!!!
La via della pace invece deve partire dalla razionalità, dalla comprensione delle cause dei conflitti, dalla ripresa della diplomazia e soprattutto dalla capacità di non arroccarsi solo sulla propria sicurezza , ma di comprendere anche le ragioni di sicurezza dell’altro e di tutti. Se si individuano regole per cui le parti non di sentano minacciate vengono meno le ragioni per fare la guerra.
Di fronte a una classe politica irrazionale e incapace di comprendere che l’egemonia occidentale è finta e che sono necessarie nuove garanzie di dignità e di sicurezza comuni per una convivenza pacifica tra i popoli, cosa possiamo fare noi cittadini?
Per approfondire questi temi, Libera Belluno, GIT BL-TV di Banca Etica, Acli Belluno, Anpi Belluno, Ass.Insieme si Può Onlus-Ong, AVS Belluno, CGIL Belluno, FIOM Belluno, Gas El Ceston, M5S Belluno, Pace & Disarmo BL, Samarcanda scs Onlus, SPI-Cgil BL, promuovono l’incontro “FINANZA ARMATA E RIARMO: LA VIA EUROPEA ALLA GUERRA”. Sarà giovedì 9 aprile alle 20.15 presso la Sala Bianchi a Belluno con Simone Siliani, direttore Fondazione Finanza Eticache affronterà il tema “Guerra, mercati e finanza etica”, Paolo Valenti, giornalista de “lavialibera” che parlerà di “Impatto economico e sociale del riarmo” e Elena Ciccarello, direttrice de “lavialibera” che approfondirà il tema “Le università al servizio del riarmo”.
Il giorno dopo si replicherà l’incontro a Treviso.











