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PIEVE DI CADORE: 150 STAMPE TIZIANESCHE DAL CINQUECENTO ALL'OTTOCENTO

Un prestigioso nucleo di 150 stampe tizianesche dal XVI al XIX secolo acquisito dal Centro Studi Tiziano e Cadore, patrimonio artistico e storico-documentario importantissimo.

Pieve di Cadore paese natale del maestro, con la mostra in corso “Tiziano Venezia e il papa Borgia”, le attività del Centro Studi e questa acquisizione, si conferma come
uno dei luoghi più importanti nella ricerca e nella divulgazione dell’arte di Tiziano.

 La mostra è stata promossa dal Comune di Pieve di Cadore, dalla Magnifica Comunità de Cadore insieme al Centro Studi Tiziano e Cadore, che in occasione dei 10 anni di attività ha voluto dunque da un lato rendere omaggio al maestro con un evento fortemente partecipativo per il pubblico, dall’altro - recependo in tal senso una raccomandazione del suo comitato scientifico – acquisire un nucleo storico-critico fondamentale e interessantissimo per le future attività di ricerca e didattica.
 

I materiali acquisiti – che verranno illustrati e presentati al pubblico in un incontro con Francesca Cucchiara, Enrico Maria Dal Pozzolo, Lionello Puppi e Luigi Sapienza
venerdì
16 agosto alle ore 18.00, a Pieve di Cadore presso la sede della Magnifica Comunità di Cadore,
nell’ambito del ricco calendario di eventi dell’Estate tizianesca - sono estremamente eterogenei e non mancano esemplari di notevole rarità come le due precoci riproduzioni cinquecentesche - l'una incisa da Martino Rota, l'altra edita dal Bertelli – dell’ "Uccisione di San Pietro Martire", il capolavoro distrutto dal fuoco nella chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo a metà Ottocento o le due stampe di Valentin Lefebre ( una certamente di primo stato del 1680, l'altra di secondo datata 1749) dell' "Omnia Vanitas".
 
Altre immagini uniscono alla rarità un problematico valore documentario così da costituire straordinarie occasioni di studio e di approfondimento.
Valgano, al riguardo, l'incisione di I. Troyen per il "Theatrum Pictorium" di Joachim von Sandrart del bellissimo "Ecce Homo" di Tiziano ora a Sibiu o l’incisione di Joachim Jan Oortman del "Martirio di San Lorenzo" prima del taglio della parte inferiore. Ancora: la della redazione della "Fuga in Egitto" perduta in naufragio, replica di quella oggi all'Escorial, di Nicolas Cochin
la riproduzione di P.Boel del dipinto offerto da Tiziano nel 1568 a Massimiano II, "Il ratto di Europa", poi perduto.

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