Progetto "Don Lorenzo Milani: memoria, attualita', sogno"
Promosso dal Comitato "Belluno Comunità che educa" e altre associazioni ed enti locali
La Città di Feltre è attivamente coinvolta nel progetto "Don Lorenzo
Milani: memoria, attualità, sogno
<http://www.visitfeltre.info/it/eventi/don-lorenzo-milani>
", promosso dal Comitato "Belluno Comunità che educa" e altre
associazioni ed enti locali per offrire alla provincia di Belluno
un'occasione di riflessione sull'educazione, la scuola e la
cittadinanza, con attenzione agli aspetti della partecipazione e
dell'inclusione.
La mostra fotografica itinerante "Barbiana: il silenzio diventa voce"
sarà allestita al secondo piano di Palazzo Borgasio, entrata da
Salita Ramponi, dal 6 al 12 febbraio. Racconta la vita di don Milani,
concentrandosi soprattutto sugli anni trascorsi a Barbiana, un
tassello di mondo ai margini della società. La mostra sarà
visitabile da lunedì 6 a venerdì 10 al mattino su prenotazione
(0439.885244; biblioteca@comune.feltre.bl.it) e il pomeriggio dalle 15
alle 17.30, mentre sabato 11 e domenica 12 sarà aperta dalle 10 alle
12 e dalle 15 alle 18.
Un'iniziativa collegata alla mostra sarà la lettura integrale di
"Lettera a una professoressa", effettuata in due parti, giovedì 9 e
venerdì 10 febbraio dalle 15.30 a Palazzo Borgasio, a cura delle
studentesse Chiara Zucco, Lucilla Grossi ed Emanuela De Bacco,
coordinate dalla prof.ssa Giuliana Samaria.
"Lettera a una professoressa", scritto da otto ragazzi della scuola
di Barbiana guidati da don Milani, pubblicato nel maggio 1967, è un
libro-manifesto che scosse l'opinione pubblica, dimostrando come la
selezione scolastica fosse profondamente classista, in quanto non si
preoccupava di colmare lo svantaggio lingustico degli alunni dei ceti
popolari. Il testo diede un apporto fondamentale al dibattito
culturale e politico di quel periodo e degli anni successivi.
Sabato 11 febbraio alle 15.30 a Palazzo Borgasio si terrà un
appuntamento di grande interesse: l'incontro con due protagonisti
dell'attivismo socio-politico e dell'impegno civile: don Albino
Bizzotto e Francesco Gesualdi. Sarà moderato dal prof. Andrea Mario.
Don Albino Bizzotto, nato a Cassola (VI) da una famiglia contadina,
diventa prete diocesano nel 1963. Dopo anni di insegnamento, nel 1980
conosce la figura di Oscar Romero e approfondisce la teologia della
liberazione. Emarginato dalle gerarchie e amato dai poveri, diventa
punto di riferimento del pacifismo italiano. Nel 1985 è tra i
fondatori di "Beati i costruttori di Pace", un'organizzazione di
ispirazione cattolica per la pace e il disarmo nel mondo, che fin
dall'inizio si è caratterizzata anche per la sua trasversalità
rispetto alla società, raggruppando credenti e non credenti.
Francesco Gesualdi, già allievo di don Lorenzo Milani, dal 1985
coordina il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, un piccolo centro di
documentazione che si batte per più equi rapporti Nord- Sud tramite
il consumo critico e la progettazione di un altro modello di società.
Tra le sue numerose pubblicazioni, si ricordano "Guida al consumo
critico", "Sobrietà", "Le catene del debito", "Cambiare il sistema".
Andrea Mario, dopo una lunga esperienza da bibliotecario, attualmente
insegna Lettere. È laureato in Storia e Conservazione dei Beni
Culturali ed ha conseguito un Master in Cooperazione allo sviluppo.
Per molti anni impegnato come educatore nel movimento scout, attivo
nel movimento pacifista, è tra i promotori del commercio equo e
solidale in provincia di Belluno.










