San Gregorio nelle Alpi - RIPUDIAMO LA GUERRA. UN FIORE BIANCO PER LA PACE
Come Coordinamento Pace e Disarmo di Belluno apprezziamo molto l'iniziativa promossa dall’amministrazione del comune di San Gregorio nelle Alpi e il contenuto del testo pubblico che ne spiega le ragioni.
Un segno importante, anche perché si incastra con la Festa della Repubblica Italiana, che trova nella Costituzione Repubblicana le sue fondamenta.
Nel silenzio di tantissime istituzioni, la voce del sindaco di San Gregorio nelle Alpi che invita i suoi cittadini a deporre un fiore bianco ai piedi del pennone del Municipio, sotto le bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea a ricordo commosso delle vittime di GAZA e quelle delle oltre 50 guerre presenti nel mondo, a richiamo della responsabilità delle istituzioni europee ad agire con determinazione per fermare i massacri attraverso azioni concrete che si ispirino all’art.11 della nostra Costituzione che ripudia la guerra come strumento per la soluzione delle controversie internazionali, È STATA UN SOFFIO DI VITA E DI SPERANZA. GRAZIE INFINITE SIGN. SINDACO!!
E contiamo che il suo esempio sia recepito da tante amministrazioni.
Anche noi, come coordinamento, facendo memoria che tra i pilastri su cui si fonda la Repubblica italiana si ergono il valore della dignità umana ed il ripudio della guerra come soluzione alle controversie internazionali, non possiamo che esprimere lo sdegno e la vergogna per l’indifferenza della politica occidentale rispetto al genocidio del popolo palestinese che è in corso da più di un anno e mezzo. Questo voltarsi dall’altra parte davanti a decine di migliaia di vittime innocenti, di sepolti sotto le macerie, di mutilati, di orfani, di affamati, di assetati e di civili privati di medicinali e ospedali, rappresenta il fallimento più atroce di ogni valore su cui si fonda la nostra civiltà. Nulla può giustificare il silenzio di chi avrebbe potuto fermare questi massacri e ha scelto di non farlo.
La decomposizione delle nostre democrazie, degli organismi internazionali fioriti dopo la catastrofe dell’ultima guerra con l’obiettivo di mettere la guerra fuori dalla storia e la morte del multilateralismo è amplificata dal folle riarmo europeo, dall’ipocrisia e dalla doppiezza della politica europea rispetto agli “amici” e ai “nemici”, pur essendo entrambi condannati per crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale. È ormai sotto gli occhi di tutti l’accanimento militare verso il “nemico”, che va annichilito ed isolato, ed il tacito assenso “all’amico”, che probabilmente commette crimini ancora peggiori verso civili innocenti.
Prima o dopo la storia ce ne chiederà conto. Siamo tutti coinvolti e ciascuno di noi è chiamato mettersi in gioco dalla parte della pace e del disarmo.
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Questo il volantino promosso dal Comune di San Gregorio:
Art.11 della Costituzione
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
La Festa della Repubblica è sempre un momento che ci invita a riflettere sull’importanza degli eventi che la storia comporta nell’evoluzione della nostra società. La Costituzione Italiana è figlia di un desiderio estremo di pace e fratellanza, nata dopo anni di morte causata dalle guerre mondiali, che in particolare hanno toccato le nazioni europee in periodi oscuri, caratterizzati da regimi crudeli portatori di dolore e distruzione fra i popoli.
I Principi di democrazia e libertà scritti sulla nostra carta costituzionale hanno contribuito a dare vita all’Unione Europea realizzando quel sogno comune di pace. Un sogno di un’Europa in grado di fornire una visione diversa di vita sociale, messa in crisi al giorno d’oggi da pensieri nazionalisti, ma che rimane l’unica vera idea in grado di garantire pace e prosperità. Ispirandosi allo spirito dei nostri padri costituenti, in questo 2 giugno più che mai siamo chiamati a liberarci dal male dell’indifferenza. È nostro dovere ascoltare il grido di aiuto che l’umanità ci rivolge, in un mondo in cui i conflitti continuano a moltiplicarsi. Il conflitto Israelo palestinese, ed in particolare la situazione della Striscia di Gaza, ha raggiunto nelle ultime settimane una situazione disumana senza precedenti e non possiamo continuare a fare finta di niente. Dal 7 ottobre 2023, un giorno drammatico per il Medio Oriente, si contano ormai più di 50.000 morti. Di questi si stimano circa 15.000 bambini. La fame, i problemi sanitari e la povertà affliggono tutta la popolazione palestinese civile. Inoltre, i continui attacchi sulla striscia hanno l’aria di non essere per nulla risolutivi, e sono destinati ad aumentare il rancore, il quale non può che creare futura distruzione.
Come Amministrazioni abbiamo l’obbligo morale di stimolare la discussione, chiedendo fin da subito un cessate il fuoco e la garanzia di adeguati supporti umanitari. Per questo, in occasione della Festa della Repubblica, invitiamo i cittadini a deporre un fiore bianco ai piedi del pennone del Municipio, sotto le bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea. Questo gesto simbolico vuole essere un doppio messaggio: un ricordo commosso per le vittime di Gaza e di tutte le oltre 50 guerre che ancora insanguinano il mondo, e al tempo stesso un appello alle istituzioni europee affinché si facciano carico, con determinazione, di promuovere una pace vera fermando questa terribile carneficina. Chiediamo che vengano attivati strumenti concreti, ispirati ai principi sanciti dall’articolo 11 della nostra Costituzione, che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
San Gregorio nelle Alpi, 27.05.2025 Sindaco ed Amministrazione Comunale
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Il Coordinamento Pace e Disarmo Belluno











