“Scenari di fine vita: aspetti bioetici” - : Camillo BARBISAN. Conduce l'incontro Daniela De Donà
Sabato 20 alle 17.30 nella sala Teatro del centro congressi Giovanni XXIII l'incontro organizzato dall'associazione LiberalBelluno, presieduta da Rosalba Schenal.
SCENARI DI FINE VITA: aspetti bioetici
interviene: Camillo BARBISAN
Presidente Comitato di Bioetica - Regione del Veneto
conduce: Daniela De Donà
Giornalista - Pubblicista de “IL GAZZETTINO”
Belluno sabato 20 Aprile 2013 ore 17.30 - Sala “TEATRO” - Centro Congressi Piazza Piloni Belluno
Il bene e il giusto – per dirla, suppergiù, con Alessandro Manzoni – non si dividono mai con un taglio netto. Tanto più la mannaia non può andare pesante su questioni bioetiche.
Sarà Camillo Barbisan - bioeticista al Coordinamento trapianti della Regione Veneto, docente di bioetica all''Università di Padova e presidente del Comitato regionale -di bioetica - a toccare le cento sfaccettature di questioni legate al “fine vita”. Diritti del malato, testamento biologico, leggi dello Stato, doveri della scienza. Ospite dell'associazione Liberal, presieduta da Rosalba Schenal, Barbisan - laureato in filosofia e in teologia - porterà riflessioni sul confine tra etica e morale, tra filosofia e medicina. L'incontro “Scenari di fine vita:aspetti bioetici”, è fissato per le 17.30 di sabato 20 nella sala Teatro del centro congressi Giovanni XXIII.
Per approfondire:
Bioetica: intanto spieghiamo in sintesi di cosa si tratta.
“Nata all'inizio degli anni Settanta la bioetica mette insieme i punti di vista delle conoscenze e della capacità d'intervento sulla vita umana, in un contesto di pluralismo culturale”.
Le strutture sanitarie pubbliche devono porsi interrogativi di carattere etico?
“Nel contesto di attività altamente specialistiche e supportate da apparati tecnologici di primo piano, chi opera, non solo da medico, non può perdere di vista il bene dell'utente che va considerato nella situazione in cui si trova. Gli operatori hanno un dovere professionale, ma pure deontologico, di instaurare rapporti che forniscano informazioni. Ma il malato ha autonomia di esprimere la sua libertà, contribuendo alle scelte sulla sua salute. Ci sono dei principi per un diritto della dignità del morire.”
Lei entra così nel campo minato del rispetto della volontà.
“Come sostenuto nella proposta di idee normative per un diritto “gentile” in medicina, la persona che non ha manifestato esplicite volontà sarà affidata a decisioni morali oltre che di carattere scientifico. I sanitari, cioè, cercheranno di ricostruire, nel dialogo con i familiari, la volontà assente”.
Anche Belluno, dal 2005 ha il suo Comitato bioetico: chi ne fa parte?
“Medici di varie discipline, infermieri, ostetriche, psicologi, filosofi esperti in bioetica.”
Daniela De Donà










