Segnonline newsletter - PORTOFRANCO | Il nuovo progetto di Rossella Farinotti a Castelfranco Veneto
Il paese in provincia di Treviso accoglie un progetto che segna la riapertura di Palazzo Soranzo Novello, un primo tassello verso la nascita del futuro Museo Civico della città.
Il 16 ottobre 2025 è stato presentato presso lo storico Bar Basso di Milano PORTOFRANCO, progetto di rigenerazione architettonica in cui si incontrano arte, urbanistica e architettura curato da Rossella Farinotti per la rinascita di Palazzo Soranzo Novello, chiuso da dieci anni. Il progetto è significativo perché segna un primo punto di svolta verso l’imminente nascita del Museo Civico della città di Castelfranco Veneto. La presentazione conviviale di PORTOFRANCO è stata un’occasione per comprenderne le specificità, grazie alla presenza delle persone che hanno lavorato all’organizzazione dello stesso e di Rossella Farinotti, curatrice, giornalista e critica d’arte contemporanea a cui dobbiamo la curatela del progetto. Sono stati approfonditi i temi alla base del programma di rigenerazione dell’ex dimora settecentesca, poi sede bancaria, che oggi torna finalmente a vivere come spazio culturale in trasformazione. Un laboratorio del presente tra saloni barocchi e ambienti modernisti, che dal 15 novembre 2025 accoglie la mostra intitolata, per l’appunto, PORTOFRANCO.
Tra gli artisti protagonisti dell’esposizione figurano grandi nomi dell’arte contemporanea italiana e internazionale: Vincenzo Agnetti, Marco Bongiorni, Thomas Braida, Rachele Calisti, Maurizio Cattelan, Flavio Favelli, Agata Ferrari Bravo, Anna Galtarossa, Goldschmied & Chiari, Adam Gordon, Guido Guidi, Agnese Guido, Duane Hanson, Sacha Kanah, Silvia Mariotti, Francesca Mirabile, Silvia Negrini, Marta Ravasi, Fabio Roncato, SC_NC, Raoul Schultz, Zoe Williams. Questo l’elenco degli artisti le cui opere sono state selezionate in quanto ritenute coerenti con le prospettive di sviluppo del palazzo settecentesco di Castelfranco Veneto. Un programma multidisciplinare e partecipativo, la creazione di un vero e proprio ecosistema. Il Palazzo viene mostrato nuovamente al pubblico con un bel contrasto tra le sue due anime. Atmosfere barocche e suggestioni moderniste, saloni veneziani e ambienti in cui si evidenzia l’estetica degli anni Settanta, un dualismo continuo tra antico e contemporaneo che diviene il fulcro della mostra curata dalla Farinotti. Il percorso espositivo prende forma negli spazi del Palazzo, che consta di tre piani e ampi spazi di accesso. Grazie alla duplice natura del Palazzo, con il suddetto contrasto costante tra antico e contemporaneo, viene fuori in maniera ancor più evidente il tema del “Doppio”, attorno a cui ruota l’intera esposizione. La tematica riecheggia sia nella storia e nella composizione del palazzo che nelle opere esposte.
Spiega infatti Rossella Farinotti a proposito del progetto da lei curato: “Partire dal luogo è il modo operativo necessario e dovuto per questa esperienza di PORTOFRANCO. Quando sono stata chiamata dal Comune per visitare gli spazi del Palazzo, abbandonato da dieci anni, è stato immediatamente naturale che il puzzle del percorso espositivo dovesse partire dai dettagli estetici, dai rimandi storici (non solo della storia antica del luogo, ma dalle storie che si sono incrociate tra queste mura) di narrazioni, di tracce, di memorie, di possibilità, di ritorni, di suggestioni. “Suggestione” è uno dei concetti chiave per affrontare la mostra…”. Le opere dei ventitré artisti in mostra restituiscono ai visitatori la complessità della realtà stratificata del Palazzo, con PORTOFRANCO che vuole rappresentare un punto di svolta, la rinascita di un luogo che negli ultimi tempi ha vissuto fortune alterne. Questi lavori danno vita a una narrazione corale e immersiva che, attraverso linguaggi diversi – dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia, fino alla performance – instaura un dialogo diretto con gli spazi e riflette su temi come memoria, trasformazione, e rapporto tra dimensione privata e collettiva. L’incontro tra eredità storica e immaginazione futura si traduce in un percorso in cui giovani artisti emergenti e autori affermati invitano il pubblico a un’esperienza segnata da continue dualità, rispecchiate tanto nella storia stratificata del Palazzo quanto nella visione unitaria della curatela.
Tra gli interventi che assumono un ruolo particolarmente emblematico figurano le due installazioni site-specific di Maurizio Cattelan e una sua scultura ironica posizionata nelle sale settecentesche, la frammentazione degli ambienti operata da Silvia Mariotti, le fotografie di Guido Guidi che divengono tracce attente del territorio della Castellana. Le incisioni di Silvia Negrini, il grande dipinto di Adam Gordon, i lavori di Marco Bongiorni che dialogano con la storia del luogo e le sue atmosfere. Una serie di interventi speciali realizzati appositamente per il progetto da Alice Ronchi, Daniele Costa, Thyself Agency, VENERDISABATO e Alberto Zanotti rendono PORTOFRANCO un passo effettivo verso la costituzione di Castelfranco Veneto come nuovo polo per l’arte contemporanea. Il public program associato alla mostra prevede inoltre talk, performance, laboratori, percorsi di accessibilità, residenze e collaborazioni con realtà artigiane ed eccellenze locali.
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Francesco Pozzi











