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Selezione articoli dal Corriere delle Alpi - Tesori del territorio bellunese: il Fai apre al pubblico l’ex albergo diurno e il rifugio antiaereo

L'ex albergo diurno in piazzale Cesare Battisti

I due siti saranno visitabili durante le “Giornate di Primavera”. Viaggio nel passato da piazzale Cesare Battisti e via Lambioi

C’è stata un’epoca in cui viaggiare richiedeva molto tempo. Giornate intere, anche più d’una. I viaggiatori arrivavano a destinazione stanchi, con il bisogno di darsi una rinfrescata, cambiarsi gli abiti.
Per loro c’erano gli alberghi diurni, strutture costruite di solito davanti alle stazioni ferroviarie, dove pagando una modifica cifra ci si poteva riposare, rinfrescare, fare la barba. Ce n’era una anche a Belluno, in piazzale Cesare Battisti, in quel sottosuolo della città che ne nasconde e protegge la storia.
Chiuse alla fine degli anni Settanta del secolo scorso e da allora il cancello di ingresso, nell’aiuola di fronte alle scuole Gabelli, è stato via via ricoperto dalla vegetazione. Ma presto sarà riaperto dal Fai.

LE GIORNATE DI PRIMAVERA
L’albergo diurno in piazzale Cesare Battisti è uno dei siti che sarà aperto dalla delegazione di Belluno nell’ambito delle Giornate di primavera in programma il 21 e 22 marzo. La notizia arriva dal Comune di Belluno, che nella giunta di giovedì ha esaminato proprio la richiesta del Fai di aprire l’ex albergo diurno e il rifugio antiaereo di via Lambioi. Sono questi, infatti, i due siti che si potranno visitare in occasione delle Giornate di primavera, evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese che consente di raccontare, riscoprire e valorizzare le meraviglie e i tesori nascosti in tutta Italia.

L’EX ALBERGO DIURNO
L’ex albergo diurno a Belluno si trovava sotto piazzale Cesare Battisti. Vi si accedeva da una scala vicino al semaforo pedonale, in quella che oggi è un’aiuola con il monumento in memoria dei mutilati e invalidi del lavoro e dove un tempo c’era un distributore di benzina.

«Chiuse alla fine degli anni Settanta», racconta lo storico Marco Perale. «Gli alberghi diurni c’erano in moltissime città. Erano luoghi dove i viaggiatori potevano rinfrescarsi, farsi la barba, i capelli... e infatti venivano realizzati davanti alle stazioni».
Nell’Ottocento la stazione dei treni a Belluno era dove poi furono costruite le Gabelli. E proprio di fronte si trovava l’albergo diurno. «L’ultima gestione era affidata ad una coppia: il marito aveva il distributore all’incrocio, la moglie si occupava dell’albergo diurno», conclude Perale. Entrarci, a fine marzo, sarà come catapultarsi indietro nel tempo.

IL RIFUGIO ANTIAEREO IN VIA LAMBIOI

L’altro sito che il Fai aprirà nel capoluogo per le Giornate di Primavera è il rifugio antiaereo in via Lambioi. Un labirinto di tunnel che corre sotto piazza Castello e piazza Duomo, costruito nel 1944 per dare un riparo ai bellunesi negli anni bui della guerra.

La sua costruzione era stata decisa dalla Prefettura in seguito all’avanzata da sud degli Alleati e al passaggio sempre più frequente di aerei sopra la città. Nei rifugi esistenti fino al ‘44, come quello realizzato nei pressi dell’antico torrione, infatti, non c’era abbastanza spazio perché tutta la popolazione potesse trovare riparo in caso di bombardamento. Di conseguenza si decise di realizzarne altri tre di grandi dimensioni: uno in via Alzaia, uno sotto Baldenich e un ultimo, appunto, in via Lambioi, il maggiore dei tre. Quest’ultimo sarà aperto in occasione delle Giornate di Primavera del Fai.

La visita permetterà di entrare nel rifugio, di leggere le scritte che ancora campeggiano sulle pareti: silenzio, calma, vietato fumare. Di immaginare come si poteva vivere, nel 1944, con l’incubo degli attacchi sempre presente.

Il rifugio venne aperto in altre occasioni, ma non è accessibile al di fuori di eventi come quello del Fai. Non appena saranno rese note le modalità di accesso, le comunicheremo.

Solitamente, le delegazioni comunicano i siti dopo la conferenza nazionale del Fondo Ambiente Italiano. In quell’occasione si conosceranno anche i siti che saranno aperti il 21 e 22 marzo nel Feltrino dalla delegazione locale.

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articolo di Alessia Forzin

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