SUGGESTIONI, SUONI E COLORI NELLA PRIMA MOSTRA ALLESTITA IN HANGAR 11
Non solo teatro, ma arte in tutte le sue declinazioni. Così si apre la strada ad una nuova potenzialità di uno spazio in divenire, l’HANGAR 11 gestito dagli SlowMachine.
Sfidando il clima autunnale, sabato 29 ottobre, verrà aperta dalle 19:30 una mostra particolare,allestita all’interno di un ex-hangar militare, particolare perché l’allestimento stesso, avvalendosi di una visione “scenografico/teatrale”, diventerà opera in sé e particolare perché ancora la luce non c’è. Cosa si può fare con i mezzi, i pochi mezzi, che per ora sono a disposizione? “Trasformare” è il leitmotiv della struttura stessa e in questo caso la trasformazione è di una mancanza in un’opportunità. La mostra sarà infatti interamente illuminata da luce naturale, una mostra a lume di candela.SlowMachine, la compagnia che ha ideato e cura la Stagione Teatrale del Comunale “Belluno Miraggi”, dopo la concessione da parte del Comune di Belluno dello spazio denominato Hangar 11, facente parte del complesso dell’ex-Caserma Piave, ha iniziato da un po’ di mesi a lavorare per la riqualificazione di tale spazio per trasformarlo in un luogo teatrale, uno spazio d’arte, di produzione e studio, di condivisione e aggregazione, un luogo in cui poter portare avanti una progettualità artistica, parallelamente a quella svolta all’interno del Teatro Comunale, libera e sperimentale, uno spazio dove poter ospitare produzioni, workshop, incontri, performances, installazioni ecc…, un’opportunità per la città e per gli artisti del territorio. Per questo è stato avviato un crowdfunding, sulla piattaforma Produzioni dal basso – www.produzionidalbasso.com - progetto “Hangar 11” - che terminerà il 13 novembre, per riuscire a raccogliere una cifra minima che consenta di iniziare alcuni lavori strutturali necessari per l’avvio di tale luogo e delle attività ad esso connesse.Una prima apertura al pubblico dell’Hangar11 era stata fatta a fine agosto, dove gli SlowMachine hanno presentato un loro spettacolo “Primo Canto per Voce e Tempesta”, in collaborazione con il Festival La Bella Estate.Sabato 29 ottobre quindi, per celebrare questa necessità di commistione artistia in cui gli SlowMachine credono fermamente, una seconda apertura con una mostra/installazione di opere di uno straordinario artista bellunese, Viso. Nato nel 1975 a Borgo Prà-Belluno, dove ancora vive e lavora, sviluppa la sua opera nel campo della pittura, del disegno, della fotografia e della scultura, i principali soggetti sono gli animali-ritratti e la fonte della sue idee è l'ambiente. Le opere di Viso saranno contaminate e “raccolte” dalla musica di Demis Dj e immerse in un’atmosfera ricca di suggestioni sensoriali. La cura della serata è di Rajeev Badhan, regista degli SlowMachine.
L’ingresso è libero e l’istallazione sarà visibile sabato 29 fino alle 22:30 e il pomeriggio successivo, domenica 30, dalle 16:30 alle 19:00. La serata di sabato sarà completata, da una breve descrizione del progetto HANGAR11 (verso le 20:30) e da un brindisi offerto dalle Cantine Biasiotto. www.slowmachine.org Ufficio Stampa SlowMachine: comunicazione@slowmachine.org











