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Tutor e più controlli sulla strada del Vajont: stretta sui motociclisti che corrono troppo - Selezione articoli dal Corriere delle Alpi

Comnferenza-stampa-prefettura - Tutor e più controlli sulla strada del Vajont

Prefettura, forze dell’ordine e sindaci mettono sul tavolo misure per la regionale 251 per frenare la piaga dell’alta velocità. Segnaletica dedicata al ponte di Soverzene, filtraggi e messaggi in caso di incidenti

Fino a quando non si risolveranno i nodi normativi che impediscono di attivare gli autovelox, bisogna pensare ad altre misure per fronteggiare la piaga dell’alta velocità. È quello che hanno fatto venerdì 17 aprile il prefetto, le forze dell’ordine, i sindaci, Veneto strade e Anas, Vigili del fuoco, Suem e referenti della Provincia al vertice convocato a Palazzo dei Rettori.

Solo nell’ultima settimana ci sono stati tre gravi incidenti che hanno coinvolto motociclisti in provincia di Belluno. E alcuni sindaci avevano chiesto al prefetto un incontro per affrontare il tema dell’alta velocità. Perché molte strade bellunesi, dai passi alla Sr 251 che porta sul Vajont, sono fra le preferite dai motociclisti.

L’ipotesi tutor
L’idea messa sul tavolo è duplice: da un lato rafforzare ulteriormente i controlli (che pure sono stati potenziati da un paio d’anni), anche con la collaborazione delle Polizie locali e chiedendo supporto ai Comuni che hanno maggiore disponibilità di agenti; dall’altro installare un tutor - come quelli che ci sono lungo le autostrade - sulla Sr 251, dispositivo che permetterebbe di fare da deterrente perché se si corre troppo scattano le multe. «Ma i tempi non saranno brevi», ha premesso il prefetto Antonello Roccoberton. «Sarebbe però auspicabile poter installare un dispositivo di questo tipo, almeno fino a quando non si potranno montare e mettere in funzione autovelox».
Il prossimo passo sarà verificare la procedura per l’installazione del tutor, che ben si presterebbe a sorvegliare la strada del Vajont: otto chilometri dove, spesso, i motociclisti esagerano con l’acceleratore.

Più controlli
Saranno inoltre potenziati ulteriormente i controlli. «Che, però, vengono fatti», ha aggiunto il prefetto fornendo alcuni numeri. Eccoli. I posti di blocco organizzati dalle forze dell’ordine sulla Sr 251 sono stati 149 nel 2024 e 176 nel 2025. Nel primo quadrimestre del 2026 sono già 66.
Gli incidenti sono in calo, guardando strettamente ai numeri. Sulla 251 nei primi mesi del 2026 non ce ne sono stati (erano stati 3 nel 2025 e 2 nel 2024). Il quadro provinciale invece dice che nel 2024 sono stati 702, nel 2025 695. Nel primo quadrimestre di quest’anno sono 112.
I controlli, in ogni caso, saranno rafforzati, con la collaborazione delle Polizie locali e facendo servizi congiunti. «Il problema è conosciuto, tant’è che abbiamo potenziato i controlli già da due anni a questa parte», ha evidenziato il comandante provinciale dei carabinieri, Carmelo Rustico. «Stiamo cercando di mettere in campo ulteriori strumenti per contenere gli incidenti». I controlli, ha assicurato il questore Roberto Della Rocca, «fungono da deterrente. Saranno fatti random, non solo nel fine settimana»

Il nodo Soverzene
A richiedere l’incontro in Prefettura erano stati alcuni sindaci, fra i quali Gianni Burigo di Soverzene. L’incidente di giovedì scorso, costato la vita al motociclista Vincenzo Elefante, ha comportato grossi disagi per la viabilità, perché la statale di Alemagna è rimasta chiusa tutto il pomeriggio e il traffico è stato dirottato per il centro di Soverzene. Ma un autoarticolato si è bloccato proprio sulle strette strade del paese e il traffico si è completamente paralizzato. Anche di questo si è parlato ieri in Prefettura.
Sarà potenziata la segnaletica sul ponte che porta a Soverzene, che ha un limite di transito: ci possono passare mezzi fino a 15 tonnellate. Ma si è anche deciso, ha spiegato il prefetto, di attivare una procedura specifica in caso di incidente, che sarà definita nei dettagli in un prossimo incontro. Prevede filtraggi a monte e a valle della strada chiusa, di modo che gli automobilisti vengano indirizzati per tempo sulla viabilità alternativa.
Ai gestori delle strade è stato chiesto di posizionare pannelli luminosi sui quali trasmettere messaggi: anche questa una misura che permetterà di migliorare l’informazione agli automobilisti in transito, affinché si dirigano su strade alternative qualora si sia costretti a chiudere una strada di scorrimento (com’è successo per l’Alemagna giovedì scorso) in caso di incidente.

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articolo di Alessia Forzin

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