"Tutte le poesie" di Giorgio Orelli
Il 6 febbraio 2016 a Feltre, Pietro De Marchi presenta il libro "Tutte le poesie"
Importante appuntamento con la poesia sabato 6 febbraio alle ore 16 in Palazzo Borgasio, Via Luzzo 13 a Feltre, dove il prof. Pietro De Marchi, che ne ha curato l'edizione, presenta il volume Tutte le poesie di Giorgio Orelli, introdotto da Pier Vincenzo Mengaldo ed edito negli Oscar Mondadori di recente. Lorenzo Luciani leggerà una breve scelta dei testi.
Giorgio Orelli, ticinese, autore di importanti saggi su Dante, Petrarca, Pascoli e Montale, traduttore del Goethe lirico, è uno dei maggiori poeti in lingua italiana del secondo Novecento. Dopo l’esordio nel ’44 con Né bianco né viola, prefato da Gianfranco Contini, s’impone all’attenzione della critica nei primi anni Cinquanta, quando le sue poesie sono accolte, insieme a quelle di Sereni, Risi e altri, nella Linea lombarda di Anceschi, e con quelle
di Zanzotto, Pasolini e Cattafi nell’altrettanto “storica” Quarta generazione di Piero Chiara e Luciano Erba. Come osserva Pier Vincenzo Mengaldo, nel succedersi delle principali raccolte i versi di Orelli dimostrano una straordinaria aderenza agli “oggetti” e alla realtà, alla vita e alle “occasioni” come privilegiate fonti di poesia: da L’ora del tempo (1962) a Spiracoli (1989), passando per la tappa fondamentale di Sinopie (1977), questo poeta capace di alternare grazia ironica e forte preoccupazione etica e civile approfondisce quella dimensione epigrammatico-narrativa che lo contraddistingue e che giunge a compimento con Il collo dell’anitra (2001), per offrire una prova ulteriore nel laboratorio inedito del suo “quinto” libro, L’orlo della vita, ora pubblicato grazie al lavoro filologico di Pietro De Marchi. Infine, vale la pena di ricordare che il 15 febbraio del 1999, Giorgio Orelli ha tenuto una conferenza su alcuni aspetti della poesia italiana nell'aula magna dell'Istituto Colotti, su invito dell'Associazione Silvio Guarnieri. Con l'occasione ha potuto incontrare dei lontani parenti veneti, in quanto una zia acquisita era originaria di Zorzoi di Sovramonte.
Pietro De Marchi, il curatore del volume, si è laureato in Lettere a Milano. A Zurigo, dove risiede dal 1984, ha conseguito il dottorato e la libera docenza in Italianistica. Insegna nelle Università di Zurigo, di Neuchâtel e Berna. Ha pubblicato l’edizione delle Poesie milanesi di Francesco Bellati (1996) e due volumi di saggi: Dove
portano le parole. Sulla poesia di Giorgio Orelli e altro Novecento (2002); Uno specchio di parole scritte. Da Parini a Pusterla, da Gozzi a Meneghello (2003). Come poeta, ha pubblicato alcune plaquettes (presso il Pulcinoelefante e la Libreria Pilotto di Feltre) e due raccolte: Parabole smorzate e altri versi (1990-1999), con prefazione di Giorgio Orelli, (1999); “Replica” (2006) e i racconti Ritratti
levati dall'ombra (2013).










