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UNA PIAZZA VIRTUALE PER LA PACE E IL DIRITTO INTERNAZIONALE

DISUNITED NATIONS  del regista francese Cotteret

Buongiorno, allego comunicato stampa relativo alla proiezione del film DISUNITED NATIONS. - F. Masut x Pace e Disarmo Belluno

UNA PIAZZA VIRTUALE AL CINEMA PER IL DIRITTO INTERNAZIONALE E PER LA PACE.

Tutto esaurito al Cinema Italia di Belluno il 25 febbraio per la proiezione del documentario DISUNITED NATIONS  del regista francese Cotteret, che ha seguito F. Albanese, la voce dell’ONU sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, toccando con mano la crisi umanitaria palestinese e la crisi politica e istituzionale dell'Onu, relegato ormai al solo compito di portare aiuti alle popolazioni colpite dalle guerre.

Il film evidenzia come gli interessi particolari e la mancanza di unità dei rappresentanti dei paesi più potenti (Israele in primis), nel perseguire i diritti e la dignità del popolo palestinese, abbia creato le condizioni per alimentare odio e vendetta tra le parti, fino alle stragi del 7 ottobre 2023, all’attuale genocidio a Gaza e alla pulizia etnica dei palestinesi della Cisgiordania, nonostante là non ci sia  Hamas a governare. Il film dà anche accesso alla vita di una donna che con il suo coraggio continua a denunciare il genocidio a Gaza e pulizia etnica in Cisgiordania, spesso messe a tacere dalle autorità e dai media internazionali, attirandosi  vere e proprie campagne di propaganda politica spesso denigratoria. Addirittura, in Germania, la polizia tedesca ha cercato di arrestarla…

Sono seguite le interviste a C. Strada e F. Albanese, nelle quali hanno riferito in merito alla situazione drammatica e  disumana della vita dei civili a Gaza e in Cisgiordania; alla tregua che non è la fine della guerra, perché i civili palestinesi continuano ad essere uccisi ed è diventata un mezzo per allontanare sanzioni e blocchi commerciali verso Israele; alla volontà del governo di Israele di espellere in qualsiasi modo i palestinesi dalla loro terra; al “BOARD OF PEACE” di Trump come un atto diretto a sostituire il diritto internazionale dei diritti umani e un accordo coloniale che attribuisce il potere assoluto al presidente e non tiene in nessun conto il popolo palestinese; alla resilienza e alla speranza dei bambini della Cisgiordania che sognano di fare da grandi i mestieri per aiutare il loro popolo.

F. Albanese ha voluto fare chiarezza sulle richieste di dimissioni e sulle affermazioni che le vengono attribuite, che non trovano riscontro nei suoi interventi. Anche l’europarlamentare C. Strada, collegata da Bruxelles, ha espresso sostegno alla relatrice Onu con queste parole: ”Sono molto stanca di questa ricorrente, strumentale e falsa accusa di antisemitismo che ci viene rivolta, e non solo da destra, quando facciamo una cosa molto semplice: proteggere il diritto internazionale, la Pace, i valori e le cose in cui crediamo, e per quanto mi riguarda anche un po’ la dignità di questa casa europea”. Una dignità che si sta oscurando sempre più, aggiunge, per la sua inerzia davanti al genocidio e l’adozione di doppi standard, che lasciano impuniti i crimini di un governo “amico” e colpiscono con armi e sanzioni di ogni tipo quello di un “nemico”. Una casa europea conclude, che sta perdendo progressivamente credibilità agli occhi del mondo per l’abbandono dei valori fondativi che la dovrebbero contraddistinguere.

Tra gli interventi quello del movimento BDS Italia, sigla che sta per Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, sostenuto anche dalle due relatrici come strumenti popolari per fermare il genocidio e quello di alcuni rappresentanti della comunità palestinese in Italia che hanno sottolineato come la sofferenza e la resilienza del popolo palestinese deve essere un pungolo forte per le Nazioni Unite a riprendersi il loro mandato e ai popoli tutti per riprendere con vigore la lotta per la giustizia e per la dignità.

Più di 330 persone sono rimaste per due ore ad ascoltare due donne che, nonostante si trovino di fronte a difficoltà, incomprensioni e denigrazioni, continuano a credere e a lottare con determinazione per il diritto internazionale, per la dignità degli oppressi, per la pace ed i valori democratici che la guerra e le armi continuano a reprimere. È giunto da parte loro, anche un forte richiamo ai presenti a non mollare, a non restare indifferenti dinanzi ai poteri che vogliono imporre guerra, odio e nemici e a scendere nelle piazze, perché la forza delle piazze impaurisce i potenti.

Una piazza virtuale  per dire SI al diritto internazionale e alla pace e NO alla legge del più forte, alle guerre e alle armi.

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Pace & Disarmo, promotore
dell’iniziativa, ringrazia tutti i gruppi che la hanno resa possibile: Acli BL, Amici Scuole in Rete, AVS BL, CGIL BL, Comitato Palestina Feltre, edt Mediterranea BL, FIOM BL, Gas El Ceston, Insieme per Belluno, Libera, Lo.Co. Feltre, M5S BL, Papaveri Bianchi Caleipo, Samarcanda scs Onlus, SPI-Cgil BL e Studenti. Un grazie anche ai Cittadini tutti e al Cinema Italia.

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