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Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero dell’Auser

Due giorni nelle terre dei Malatesta 29 e 30 maggio 2014

Concluso con piena soddisfazione dei partecipanti il corso di apprendimento sull’informatica e l’uso del P.C. tenutosi all’ITI di Belluno in 10 lezioni sotto la guida dell’insegnante Rinaldo Oriano, l’Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero dell’Auser è pronta per una altra esperienza ricca di stimoli: una due giorni nelle terre dei Malatesta. Alle spalle della costa adriatica, si distendono le stupende vallate dei fiumi Conca e Marecchia, dove l’occhio può riposare sul verde delle colline e sulle numerose testimonianze storiche e artistiche di cui sono ricchi borghi e paesi. Tra i suoi Comuni si trovano quattro Borghi più belli d’Italia e quattro Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano. Sono queste le terre che tra Medioevo e Rinascimento erano contese tra Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini, e Federico da Montefeltro, duca di Urbino.
Le rocche e i borghi fortificati che si incontrano ad ogni angolo raccontano questo turbolento passato. Il viaggio del 29 e 30 maggio prossimi organizzato dall’Università Auser, toccherà alcuni di questi centri, iniziando però dalla Città di Cesena con la visita guidata all’imperdibile Biblioteca malatestiana. Sarà poi la volta di Rimini, dove dentro l’arcinoto corpaccione del centro balneare internazionale batte un cuore antico: dai monumenti dell’epoca romana con l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio, l’Anfiteatro, la Domus del Chirurgo, alle testimonianze dell’epoca medievale e rinascimentale, l’occhio dei partecipanti dell’Università si soffermerà in particolare sul Tempio Malatestiano, firmato da Leon Battista Alberti, voluto dalla potente Signoria dei Malatesta. A concludere in bellezza la giornata, arrivo a Mondaino, un incantevole borgo raccolto nel castello, con un’elegante piazza semicircolare, e immerso in un verde integro fatto di macchie e di campagne, dove pascolavano i daini, che ancora oggi si intravvedono nella zona. Da qui il suo appellativo “monte dei daini”. Venerdì, partenza di buon mattino in direzione di Pergola. La città si trova immersa nell’incantevole paesaggio della campagna e delle colline alla confluenza dei fiumi Cesano e Cinisco, sullo sfondo dell’imponente profilo del Monte Catria (1701 m.). Fondata dagli Eugubini nel 1234, Pergola si trova in una terra di confine, lungamente contesa tra le Signorie dei Malatesta e dei Montefeltro. Sia il territorio urbano che quello comunale hanno restituito una varietà di vasi, tombe e altre suppellettili che testimoniano una romanizzazione vasta e approfondita. Nella frazione di Cartoceto furono rinvenuti nel 1946 i celeberrimi Bronzi Dorati di Pergola, orgoglio e simbolo della città, che saranno meta di visita guidata. Altresì costituirà motivo di grande suggestione la visita al vicino Monastero di Fonte Avellana, situato a 700 metri sul livello del mare, sulle pendici boscose del monte Catria. Le sue origini si collocano alla fine del X secolo, intorno al 980, quando alcuni eremiti scelsero di costruire le prime celle di un eremo che nel corso dei secoli diventerà l'attuale monastero. Lo "Scriptorium S. Pier Damiani" è l’ambiente più significativo di Fonte Avellana; il luogo dove i monaci amanuensi obbedivano alle disposizioni della Regola di San Benedetto circa il lavoro quotidiano trascrivendo su pergamena antichi testi classici greci e latini, realizzando preziosi codici miniati. Quello di Fonte Avellana è uno dei pochissimi ancora originali non avendo mai avuto bisogno di essere ricostruito a seguito di bombardamenti o fenomeni sismici. Gli interessati sono invitati ad affrettarsi telefonando allo 0437 944619 o 3294119073 o scrivere a auserbl@virgilio.it.

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