VERONA - Al Teatrino di PALAZZO MAFFEI spettacolo per attore solo "PEPPINO DE NITTIS, PITTORE"
La magia dell’incontro tra teatro e pittura al Museo di Verona, palcoscenico d’arte, cultura e bellezza nel Teatrino di Palazzo Maffei a Verona, in collaborazione con il Teatro Stabile della città scaligera, l’intenso monologo dell’attore e regista Roberto Petruzzelli che porta sulla scena – in uno spettacolo sensibile e intenso - la personale vicenda di Giuseppe De Nittis, il grande impressionista italiano che ha saputo conquistare Parigi, consapevole della sua prossima cecità e prematuramente scomparso a soli 38 anni.
PEPPINO DE NITTIS PITTORE - Lunedì 1 settembre ore 18.30 - Attività a pagamento. - Il biglietto include la visita del Museo prima dello spettacolo
Spettacolo teatrale per attore “solo” scritto e interpretato da Roberto Petruzzelli , Produzione del Teatro Stabile di Verona. Come visse il pittore De Nittis il dramma di chi sa che in breve tempo perderà la vista? Cosa si scatena nella mente di chi si sta avvicinando al buio? E cosa “vede” un grande artista quando tutto intorno si spegne?
Quando il teatro incontra la pittura, la parola dà vita alle immagini, le tele si impregnano di poesia, i fatti e i pensieri degli artisti riemergono dal passato e dagli abissi dell’anima. E’ quanto accade nello spettacolo-monologo “Peppino De Nittis pittore” scritto e interpretato dall’attore e regista Roberto Petruzzelli, in programma al Teatrino di Palazzo Maffei a Verona lunedì 1 settembre alle ore 18.30, in collaborazione con il Teatro Stabile della città scaligera che lo ha prodotto.
“Questo omaggio a Peppino De Nittis è il frutto di una “rapina” nata da una “attrazione a prima vista!”, scrive Petruzzelli che, partito dal Piccolo Teatro di Milano, ha al suo attivo collaborazioni con alcuni dei più noti protagonisti del panorama teatrale italiano. “Si, lo ammetto, io ho rubato! Ho sottratto idee dal suo “taccuino”, da quanto critici e biografi hanno scritto sulla sua arte e sulla sua vita; ho estorto i pensieri di sua moglie Leòntine e ho anche rubato le paure, provocate dalla loro cecità, di Borges e D’Annunzio. Ho “preso” da Josè Saramago, leggendo il suo capolavoro “Cecità”. Ma soprattutto mi sono impadronito delle emozioni dei suoi dipinti; e da tutta questa preziosa “refurtiva” è nato questo omaggio.”
De Nittis, il grande impressionista italiano originario di Barletta, rimasto presto orfano del padre suicida per ragioni politiche, fu il primo dei suoi coetanei, attratti dalla Parigi effervescente di fine Ottocento, a trasferirsi nella capitale francese, una prima volta già nel 1867 (Boldini e Zandomeneghi lo seguiranno pochi anni dopo!); e fu lui il primo tra Les Italiens de Paris a conquistarla, a travolgerla con la sua passione e la luce dei suoi quadri en plein air (chiamato da Degas partecipò alla Prima mostra degli Impressionisti nel 1874 e fu premiato nel ‘78 con la Legione d’onore), lasciando un segno indelebile nonostante la morte prematura, a soli 38 anni. “Esiste l’amore a prima vista? Non lo so e non muoio dalla voglia di saperlo. Una cosa è certa: esiste l’attrazione immediata! E io ammetto di essere stato improvvisamente rapito dai dipinti di Giuseppe De Nittis, il pittore che a Parigi vendeva più quadri di Renoir, amico di Emile Zola e compagno di banco di Carlo Cafiero. Non sono un esperto d’arte, né un critico della pittura, ma semplicemente un individuo che ha provato emozioni guardando le tele dell’impressionista barlettano. E questo per me è stato importante.” Petruzzelli viene dalla stessa terra di De Nittis, nei suoi quadri rivede l’aria, gli odori, i colori della Puglia. Un’empatia particolare che si coglie tutta nello spettacolo per attore “solo”, che ci trascina nella mente, tra i sogni, le pulsioni e le paure dell’artista. De Nittis sapeva che in breve tempo avrebbe perso la vista, il bene più prezioso per un artista dell’immagine ed è soprattutto questo avvenimento della breve e intensa vita di Peppino che colpisce e stimola l’attore. “Mi capita uno strano fenomeno – annotava il giovane pittore nel suo diario - sulla carta dei giornali, sulle tele, sulla stoffa bianca della veste, sul cielo, dovunque io guardo, vedo una miriade di buchi neri come fori di piombo a pallini. Non riesco più a lavorare”. Le domande che si pone Petruzzelli sono totalmente umane: come visse il pittore De Nittis questo dramma? Cosa si scatena nella mente di chi si sta avvicinando al buio? Cosa “vede” un grande artista nel buio? “Ho voluto cercare difficili (e personali) risposte scrivendo questo monologo, in cui al ricordo di alcuni momenti della sua vita privata e artistica si mescola la paura dell’oscurità”.
Ad accompagnare la rilettura dell’uomo e dell’artista, i pensieri sull’imminente cecità, anche le musiche di Beethoven composte negli anni in cui il Maestro di Bonn era ormai sordo. Due artisti geniali e la fragilità umana.
Un’unica data e un biglietto che include la possibilità di visitare (prima dello spettacolo) la collezione dello splendido Museo affacciato su Piazza delle Erbe, che sempre più si propone come palcoscenico d’arte a tutto tondo, fucina incessante di stimoli e opportunità.
__________________________
Per info e prevendite:
Biglietteria del Teatro Nuovo - Piazza Viviani 10 Verona - Tel. 045 8006100 (lun - sab, 15:30 - 19:30); Box Office - Via Pallone 16 Verona, oppure online Tel. 045 8011154 (lun - ven, 9:30 - 12:30 e 15:30 - 19:00)
Biglietteria di Palazzo Maffei, previa disponibilità il giorno
Contatti stampa: Villaggio Globale International - Antonella Lacchin - 041 5904893 / 335 7185874 - lacchin@villaggio-globale.it
Our mailing address is: Villaggio Globale International Srl - Antonella Lacchin - Email: lacchin@villaggio-globale.it - T. +39 041 5904893 - M. +39 335 7185874 - Via Trieste 8, Mogliano Veneto, TV 31021 - Italy











