A BELLUNO TORNANO I CORSI DI RECUPERO UNIVERSITARI
In collaborazione con La Fondazione Angelini
Tornano a Belluno i “corsi di recupero” per ingegneri: dopo un anno di sospensione, riprendono le lezioni universitarie promosse e coordinate dalla Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in Provincia di Belluno in partnership con la Fondazione Angelini – Centro Sudi sulla Montagna, in stretto rapporto con l’Università di Padova.
Le due fondazioni bellunesi, determinate a “fare rete”, riportano sul territorio un’attività formativa fondamentale per gli studenti bellunesi: basti pensare che i corsi interessano discipline del calibro di Meccanica Razionale o Fisica1, fondamentali per gli studenti di Ingegneria, e si concretizzano in lezioni a gruppi di 20, massimo 25 persone, della durata di 15 giorni. Corsi brevi ed intensi, dunque, favoriti dall’esiguo numero di partecipanti, che possono essere seguiti puntualmente dal docente.
Alla fine dell’iter, che avrà luogo nella sede dell’ITI “Segato”, e superata la prova scritta, gli studenti affronteranno l’orale direttamente nella sede dell’Università di Padova: una sessione di recupero a tutti gli effetti, con la stessa valenza delle altre. I professori che accompagneranno gli studenti in quest’esperienza sono Adriano Montanaro, del Dipartimento di Ingegneria Industriale, che segue anche Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale e Paolo Sartori, del Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei” , mentre il Rettore pro-tempore dell’Università patavina è per Statuto presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione Angelini.
Sempre a stretto legame con l’università, ad arricchire ulteriormente il panorama dei corsi didattici e dei Master della Fondazione feltrina si aggiungono le lezioni dei Dipartimenti di Scienze Geologiche e Archeologia, ma anche di Ingegneria Ambientale: al Rifugio Bosconero, infatti, vengono trattati i temi di fitodepurazione, recupero delle acque e produzione di biogas da rifiuti.
Infine, per completare il quadro dell’offerta formativa, c’è da ricordare l’appoggio dato dalla biblioteca della Fondazione Angelini, che dà la possibilità, come nel campus feltrino, di usare internet e ampliare l’informazione con volumi/riviste specifiche.










