ADDESTRAMENTO IN FORRA IN VISTA DELL'ESTATE
Belluno, 10-06-14
Anche se la muta consente di affrontare le acque gelide di un torrente
in tutte le stagioni, è dai primi caldi di maggio e giugno che la
pratica del torrentismo o canyoning, ovvero ridiscendere le forre
disegnate dai torrenti di montagna armati di muta, caschetto, imbrago
e corde, richiama il maggior numero di appassionati. In previsione
dell'estate e di possibili interventi in questo tipo di ambiente, lo
scorso fine settimana una quindicina di soccorritori provenienti dalle
diverse province del Veneto ha preso parte a un addestramento di due
giorni, in Val Noana, comune di Mezzano (TN), e in Val Masarei (o Rui
de Vara) nel comune di Longarone (BL). Sabato, in realtà, è stato una
giornata formativa destinata a quei soccorritori che stanno seguendo
le varie fasi del corso che li porterà dal livello base, che prevede
la progressione in forra individuale e in squadra, a quelli superiori,
acquisendo le tecniche di calata e trasporto della barella. Domenica
invece il gruppo si è spostato in una forra sconosciuta alla maggior
parte dei soccorritori, in modo da testare gli spostamenti assieme
alla barella con l'infortunato in un luogo mai visto prima, nonché la
capacità di attrezzarlo per le calate. Le squadre hanno così
affrontato la Val Masarei: un primo tratto di brevi calate, a parte
una da 30 metri, trasporto discontinuo tra salti e massi, una sequenza
finale con 3 calate di 30-35 metri. In caso di emergenza il Soccorso
alpino e speleologico Veneto può contare su 34 tecnici forristi - 16
della VI Delegazione speleologica, 13 della II Dolomiti Bellunesi, 5
della XI Prealpi Venete - più 8 istruttori.










