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Adnkronos - 1) Ucraina, piano Usa-Europa per la pace, Mosca smentisce. 2) Ucraina-Russia, "Kiev può ribaltare la guerra con aiuto di Usa e Europa"

Putin e Zelensky - Afp

1) Ucraina, piano Usa-Europa per la pace, Mosca smentisce. 2) Ucraina-Russia, "Kiev può ribaltare la guerra con aiuto di Usa e Europa"

1) Ucraina, piano Usa-Europa per la pace: garanzie a Kiev e accordo energetico con Russia. Ma Mosca smentisce
     Il Washington Post svela i quattro punti che avvicinerebbero la fine della guerra. Cremlino: "Lo abbiamo scoperto da loro"

Stati Uniti e Paesi europei si stanno "lentamente avvicinando" a una proposta di pace per l'Ucraina che prevede garanzie di sicurezza per Kiev, un piano di ricostruzione economica, il reinserimento della Russia nei mercati energetici europei e un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte. È quanto rivela l'editorialista del Washington Post David Ignatius, citando un funzionario americano a conoscenza dei negoziati, secondo cui l'obiettivo è offrire a entrambe le parti vantaggi economici e strategici in cambio di concessioni territoriali.

"Dobbiamo ampliare il problema e la soluzione per aiutare entrambe le parti a capire quale sarebbe la situazione nel dopoguerra, e poi fare concessioni", ha spiegato la fonte. Il piano è stato discusso venerdì scorso in Florida, durante un incontro di sei ore organizzato dagli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff, con la partecipazione di rappresentanti ucraini, britannici, francesi e tedeschi. I negoziati rischiano tuttavia di essere compromessi dalle tensioni tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, dopo la decisione americana di sospendere per sei mesi alcune sanzioni sul diesel russo e la minaccia di interrompere il sostegno dell'intelligence statunitense a Kiev.

I 4 punti del piano di pace
Secondo la ricostruzione di Ignatius, il piano si articola in quattro punti. Il primo riguarda la ricostruzione dell'Ucraina, con il coinvolgimento della Banca Mondiale e di BlackRock per finanziare il ripristino delle infrastrutture, sostenere le famiglie dei soldati caduti o feriti e rilanciare l'economia. Il secondo prevede garanzie di sicurezza da parte di Stati Uniti e Paesi europei, con l'impegno a intervenire militarmente in caso di una nuova aggressione russa, secondo un meccanismo che il funzionario americano paragona all'articolo 5 della Nato. Anche Mosca potrebbe ottenere accordi con l'Europa per rispondere alle proprie esigenze di sicurezza. Il terzo punto punta all'integrazione economica ed energetica tra Russia, Ucraina ed Europa, anche attraverso un possibile gasdotto o oleodotto per trasportare energia russa verso i mercati europei, con profitti condivisi tra Kiev e Mosca. L'intesa definirebbe inoltre tempi e modalità per la revoca delle sanzioni contro la Russia. Il quarto e più controverso punto prevede un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte, lasciando sotto il controllo russo i territori occupati, compresa parte del Donbass.

A ostacolare l'iniziativa resta soprattutto lo scontro sugli attacchi ucraini alle raffinerie russe, che Trump vorrebbe interrompere come condizione per proseguire i negoziati. Secondo il funzionario americano, Kushner e Witkoff hanno nuovamente chiesto a Kiev di sospendere i bombardamenti durante l'incontro in Florida, avvertendo che in caso contrario Washington avrebbe proceduto con l'accordo sul diesel. Zelensky si è opposto, considerando gli attacchi una leva negoziale importante. "È evidente che la capacità degli ucraini di colpire le raffinerie sta avendo un impatto sull'economia russa. Ha aumentato il potere negoziale di Zelensky", ha osservato un diplomatico europeo citato dal Post. "Se Zelensky accetta di fermare gli attacchi alle raffinerie, riprendiamo il nostro impegno e andiamo a Mosca", ha spiegato invece il funzionario americano. Nonostante le tensioni, gli alleati europei intendono proseguire il percorso diplomatico, pur nutrendo dubbi sulla disponibilità del Cremlino a un compromesso. "Putin non sembra prendere sul serio la pace", ha avvertito il diplomatico europeo.

La Russia: "A conoscenza del piano dal Washington Post"
Il Cremlino intanto sostiene di aver appreso dell'esistenza di un piano di pace per l'Ucraina soltanto dal Washington Post: "Abbiamo letto la notizia, ma non ne siamo stati informati", ha affermato il portavoce, Dmitry Peskov.

articolo di Valerio Sarsini Novak

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2) Ucraina-Russia, "Kiev può ribaltare la guerra con aiuto di Usa e Europa": l'analisi
Il quadro delineato dall'Isw: "Putin sa che l'Ucraina può prendere l'iniziativa strategica". Zelensky: "Missili contro Kiev e i partner non ci avvisano". Trump: "Condividiamo i dati di intelligence"

L'Ucraina ha la chance di ribaltare le sorti della guerra contro la Russia. Kiev ha bisogno ora più che mai del sostegno di Europa e Stati Uniti, che rischiano di sprecare un'opportunità colossale. E' l'analisi dell'Institute fort the study of war, il think tank di Washington che monitora il conflitto quotidianamente. L'Ucraina ha riconquistato l'iniziativa sul campo lungo la maggior parte delle direttrici chiave del fronte. Le forze di Kiev nel 2026 hanno annullato i guadagni territoriali ottenuti dalla Russia nel corso dell'anno. In sostanza, secondo l'Isw, Mosca da gennaio può vantare un guadagno netto di appena 100 chilometri quadrati circa, a fronte delle controffensive ucraine che hanno portato alla liberazione di almeno 1.046 chilometri quadrati. L'esercito di Vladimir Putin nel 2026 avanza ad un ritmo inferiore a un chilometro quadrato al giorno. I risultati ottenuti dall'Ucraina sul campo "non sono né transitori né casuali: sono il frutto della crescente capacità bellica del Paese e della trasformazione militare avvenuta nel corso del 2025 e del 2026", osserva l'Isw. Kiev "sta inoltre sviluppando un programma di missili balistici che, in caso di successo, esporrebbe a rischi ancora maggiori le infrastrutture militari e dell'industria della difesa russe di importanza strategica".

Gli equilibri sul terreno possono cambiare. E, in base all'analisi del think tank, la situazione è chiara più a Mosca che ai partner del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "A differenza degli Stati Uniti e degli altri partner dell'Ucraina, il Cremlino è consapevole della vulnerabilità critica della Russia di fronte all'iniziativa, allo slancio operativo e a una pressione costante" esercitata dalle forze di Kiev. La campagna russa basata su missili balistici e droni "mira a costringere l'Ucraina e i suoi alleati ad assumere un atteggiamento reattivo, distogliendoli dallo sfruttare un'opportunità – conquistata a caro prezzo – di mantenere l'iniziativa strategica nei confronti della Russia". Il contributo di Usa e Europa è determinante in questo momento. "Nell'immediato, i partner dell'Ucraina devono contribuire ad accelerare la diffusione di contromisure contro i droni russi a reazione e devono sostenere in modo proattivo lo slancio ucraino sul campo di battaglia: servono risorse e pianificazione", la sintesi dell'Isw.

Zelensky: "Nuovo attacco di Mosca e partner non ci avvisano"
Non è quello che sta accadendo, a giudicare da uno degli ultimi posto pubblicati da Zelensky nella serata del 13 ottobre dopo l'ennesimo attacco con missili balistici su Kiev. "Ancora una volta, nessun preavviso da parte dei nostri partner. L'obiettivo principale era l'infrastruttura energetica, in particolare la centrale CHPP-4. Purtroppo, è stata colpita. Anche un edificio residenziale è stato danneggiato e i soccorritori stanno attualmente spegnendo un incendio lì. I nostri sistemi hanno rilevato questi missili solo quando erano già praticamente in avvicinamento a Kyiv. Lacentrale CHPP-4 è una delle strutture energetiche chiave di Kiev. Secondo i nostri servizi di intelligence, i russi stanno preparando ulteriori lanci di missili balistici. I fatti mostrano che i russi non si considerano vincolati da quanto detto dal Presidente degli Stati Uniti. L'Ucraina ha sostenuto un cessate il fuoco energetico. La Russia sta prendendo di mira un'altra centrale elettrica e le vite del nostro popolo", afferma il presidente ucraino, che punta il dito - in maniera nemmeno troppo velata - sulla mancata collaborazione degli Usa a livello di intelligence. Donald Trump respinge ogni addebito: "Non abbiamo smesso di condividere informazioni", dice il presidente americano.

Trump: "Il gasolio di Putin è per il mondo"
In questo quadro si inserisce anche l'accordo che Putin e Trump hanno raggiunto per la fornitura di diesel russo. "La Russia non sta dando gasolio a noi, lo sta dando a tutto il mondo. Non è un accordo per noi, il gasolio verrà immesso sul mercato mondiale. Non è un'intesa per me, è per il mondo: e ha fatto scendere i prezzi", la versione di Trump. Per l'Isw, il quadro è nettamente diverso. "L'offerta del Cremlino di fornire gasolio ai mercati globali rappresenta un'iniziativa di guerra cognitiva volta a minare lo slancio dell'efficace campagna di pressione contro il settore energetico russo. Il Cremlino vigila attentamente affinché l'Ucraina e i suoi partner non mantengano l'iniziativa. Gli Stati Uniti e l'Europa possono scegliere di vanificare la strategia del Cremlino oppure rischiare un conflitto più ampio, caratterizzato da maggiori rischi di escalation", si legge nell'analisi.

"I finanziamenti europei devono sostenere la capacità dei vertici militari ucraini di pianificare operazioni simultanee e successive ben oltre l'anno in corso. Gli Stati Uniti e l'Europa devono sostenere attivamente la campagna ucraina di attacchi a lungo raggio contro il settore della difesa e quello energetico della Russia, inasprendo le sanzioni contro il comparto energetico russo e favorendo il potenziamento delle capacità di attacco a lungo raggio di Kiev", altri passi necessari. Contemporaneamente, l'Europa non deve sottovalutare il rischio di attacchi ibridi russi e deve "impedire a Mosca di condurre operazioni di sabotaggio o incursioni con droni". La Russia, osservano gli analisi, "è pronta ad accettare i rischi più elevati connessi a tali attacchi, in gran parte perché non percepisce la risposta europea o della Nato come un reale deterrente".

articolo di Roberto Grossi

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