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Apre Belluno Miraggi VIII, festeggiando i 10 anni di SlowMachine

VideoDran SlowMachine

L’VIII edizione di Belluno Miraggi Inizia con la performance “VideoDran”. Per i 10 anni di SlowMachine due eventi, la performance “VideoDran” e lo spettacolo “Notti”, nuova versione.

VideoDran è il progetto d’esordio di SlowMachine del 2012, che in questa occasione speciale verrà riallestito, rielaborandone la struttura e
pensandone una possibile evoluzione.
La performance audiovisiva rimarrà allestite tutto il mese di dicembre esclusi i giorni 4, 8, 18, 25 e il 26 dicembre – e sarà fruibile da piccoli gruppi di persone, massimo 8, alle ore 18:30 presso lo Studio SlowMachine in Via del Piave 4.
Il progetto originale, una parabola visiva sulla solitudine moderna e sulla modernità della solitudine con la regia di Rajeev Badhan, dove veniva indagato il rapporto tra uomo e multimedialità, e l’educazione mediata delle generazioni future, vedeva protagonista del dramma una famiglia tipo: due genitori, un bambino e una televisione. Il figlio però era in carne ed ossa, mentre i genitori, all’interno di due televisori – in video gli attori Elena
Strada ed Eliseo Cannone, oltre allo stesso Badhan - in una dimensione familiare mediata, dove il contatto umano diveniva impossibile.
L’opera VideoDran nasceva con l’intento di mettere in relazione linguaggi artistici simili nella loro forma espressiva, ma essenzialmente diversi nella loro forma riproduttiva, il video e il teatro. Nel pensare a questi due linguaggi, nel porli in relazione tra essi, si assisteva ad una paradossale comunicazione tra ciò che è nel video, perenne e fisso, e la sua parte in divenire mutevole e fragile sulla scena.
Racconta il regista Rajeev Badhan “Negli ultimi 10 anni, con l’affermarsi del mondo virtuale e il diffondersi delle tecnologie sempre più a portata di mano, il livello di mediazione nei rapporti interpersonali è cresciuto enormemente. Rielaborando il contrasto, tra ciò che è fragile e mutevole e ciò che è fisso e riproducibile, dopo dieci anni dal debutto della performance, l’elemento umano si fa sempre più labile, tende a scomparire. Alla luce di questo, nella riproposizione del lavoro oggi in versione installazione/performace la presenza umana ha ceduto il posto all’assenza. Una sedia
vuota è quello che resta della figura del figlio, reso inaccessibile, invisibile.”
L’ingresso è su prenotazione scrivendo a biglietteria@slowmachine.org o telefonando al 328 9252116.
Costo del biglietto 4 € - Ingresso gratuito per i possessori dell’abbonamento Belluno Miraggi 22/23.
La campagna abbonamenti prosegue fino all’11 dicembre e la biglietteria online è attiva. Tutte le info sul sito www.slowmachine.org
       Ufficio stampa SlowMachine      comunicazione@slowmachine.org

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