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Aspettando Godot_Belluno Miraggi VIII_18 febbraio

Aspettando Godot _Terzopoulos_ERT_Ph. Johanna Weber21 bis

TheodorosTerzopoulos, riconosciuto fra i maestri del teatro contemporaneo, arriva a Belluno al Teatro Comunale di Belluno, con "Aspettando Godot", capolavoro di Samuel Beckett.

Terzopoulosa Belluno Miraggi dirige il capolavoro di Beckett, prima regionale
Il regista greco dirige un cast d’eccezione composto da: Paolo Musio, Stefano Randisi, Enzo Vetrano, Giulio Germano Cervi e Rocco Ancarola. Una produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale e Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, in collaborazione con Attis Theatre Company.
Con una pratica che coniuga arte antica e moderna, Terzopoulos è noto per il suo originale approccio alla tragedia greca e ai testi classici, vere e proprie fonti per indagare questioni universali dell’essere umano: «Abbiamo bisogno di grandi idee, di grandi tensioni, come quelle della tragedia classica: tra umano e divino, tra uomo e uomo, tra privato e pubblico. A vincere non è la buona recitazione o la regia, ma la forza del conflitto che portano sulla scena». «Tutto deve essere profondamente radicato nella tradizione, deve poter attraversare la realtà del presente ed essere indirizzato verso il futuro. Il riflesso dal futuro
probabilmente potrebbe essere la realtà che desideriamo. Una realtà nuova»
ha dichiarato.
In questo nuovo lavoro, l’artista greco sceglie di affrontare uno dei drammi che hanno maggiormente segnato la storia del teatro novecentesco: scritto da Beckett alla fine degli anni quaranta, pubblicato in lingua francese nel 1952 e andato in scena per la prima volta al Theatre de Babylone di Parigi il 5 gennaio 1953, Aspettando Godot è uno dei testi più celebri del “teatro dell’assurdo”, che ruota attorno al dialogo sterile fra due personaggi sospesi nella condizione dell’attesa.
Con la sua cifra stilistica Terzopoulos crea un vivo dialogo tra la contemporaneità e il dramma beckettiano, trattato come una lente per leggere e interpretare il presente, tra le sue profonde contraddizioni e le tragiche derive. Nella sua versione, la vicenda è ambientata in un mondo in rovina.
«Il nostro “Aspettando Godot”– commenta il regista –va in scena sulle rovine del mondo, in un futuro più o meno vicino a noi, in un luogo in cui tutte le ferite del presente e del futuro sono acuite. Lo stesso succede per le speranze. In questo confine dell’esistenza umana, quali sono le condizioni minime possibili per tornare a vivere di nuovo, per pensare a una vita che valga la pena di essere vissuta.

In “Aspettando Godot” vengono date due risposte possibili, e da qui vogliamo far partire il nostro lavoro. La prima è il tentativo di comunicare e coesistere con l’Altro, colui che ci è prossimo, nonostante gli ostacoli, anche quando questi sembrano insuperabili. La seconda è il tentativo di mettersi in comunicazione con l’Altro dentro di noi, quest’area buia e imperscrutabile densa di desideri repressi e paure, istinti dimenticati, regione dell’animalesco e del divino, in cui dimorano la pazzia e il sogno, il delirio e l’incubo.
Questo è il viaggio che cercheremo di fare: verso l’Altro dentro di noi e verso l’Altro al di fuori di noi, all’opposto, lontano da noi. Questo è il viaggio che proviamo a fare ogni giorno. Aspettando cosa? La redenzione della vita dai vincoli della morte? L’incontro con l’Umano, la fine di ogni atto di umiliazione inflitto da uomo a un altro uomo? Il Niente o l’Attesa, per usare i termini ironici e beffardi di Beckett?Ma esiste forse un altro modo per immaginare l’umanità emancipata, senza dover ricorrere all’abbattimento dei muri che separano questo “dentro” da questo “fuori”?».

THEODOROS TERZOPOULOSsi forma presso la Scuola d’arte drammatica K. Michailidis di Atene (1965-67), completando gli studi in Germania presso il Berliner Ensemble tra il 1972 e il 1976. Tra il 1981 e il 1983 è direttore della Scuola Nazionale d’arte Drammatica del Nord della Grecia (Thessaloniki) e nel 1985 fonda la sua compagnia, Attis Theatre a Delfi.
Ha diretto diverse tragedie greche, opere e pièce teatrali dei più importanti autori greci ed europei contemporanei, portando spettacoli in numerosi teatri internazionali. Negli ultimi 35 anni con la sua compagnia ha presentato più di 2100 repliche in tutto il mondo. È stato direttore artistico degli “Incontri Internazionali di Dramma Antico” a Delfi. È inoltre membro fondatore di International Institute of Mediterranean Theatre, di cui dal 1991 è il Presidente del relativo dipartimento greco, e dell’International Meetings of Ancient Drama nel dipartimento di Sikyon, Grecia (2005-2006, 2011). Il suo approccio drammaturgico alla tragedia greca viene insegnato in numerose scuole, accademie, istituti e dipartimenti di
studi classici. Professore Emerito in accademie e università in Grecia e all’estero.
I libri sul suo metodo dilavoro sono tradotti in molte lingue, tra cui greco, inglese, tedesco, turco, russo, italiano, polacco, cinese, mandarino, coreano e arabo. Ha ricevuto diversi riconoscimenti in Grecia e all’estero. Dal 1995 è presidente dell’International Committee of Theatre Olympics, manifestazioni che si sono svolte a Delfi, Shizuoka (Giappone), Mosca, Istanbul,Seul, Pechino, Wroclaw, in 17 città dell’India, Toga (Giappone), San Pietroburgo.

CREDITS - Aspettando Godotdi Samuel Beckett, copyright Editions de Minuit, traduzione Carlo Fruttero, regia, scene, luci e costumi TheodorosTerzopoulos, con (in o.a) Paolo Musio, Stefano Randisi, Enzo Vetrano e Giulio Germano Cervi, Rocco Ancarola, musiche PanayiotisVelianitis, consulenza drammaturgica Michalis Traitsis, assistente alla regia Giulio Germano Cervi, produzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, in collaborazione con Attis Theatre Company

INFO: Inizio spettacolo ore 21:00 - Teatro Comunale di Belluno - Durata: 1 ora e 30 minuti - Vendite online: info su www.slowmachine.org

Biglietteria:
>   Via del Piave 4 - Venerdì 17/02 dalle 11:00 alle 13:00
>   Presso il Teatro Comunale - Sabato 18/02 dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 19:00 alle 21:00

Contatti:       biglietteria@slowmachine.org       tel. 328 9252116

BIGLIETTI:
>   Platea e Galleria Centrale: Intero 30 €, Ridotto* 26 €
>   Galleria Laterale: Intero 20 €, Ridotto* 16 €
*Riduzioni fino ai 30 anni
Per la Stagione Belluno Miraggi è possibile usufruire del Bonus Cultura 18app e della Carta del Docente

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