Biennale Teatro 2026: ALTER NATIVE
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BIENNALE TEATRO 2026
Il 54. Festival Internazionale del Teatro (Venezia, 7 > 21 giugno) vuole offrire, nelle parole del Direttore Willem Dafoe, “la possibilità di un ritrovo pubblico, di un’attenzione condivisa, di un incontro reale, tra persone, in uno stesso spazio e in uno stesso tempo”. Il titolo ALTER NATIVE “non vuole essere una definizione precisa, per questo è volutamente evocativo. Alter fa pensare al cambiamento, alla possibilità che un incontro ci trasformi, mentre native si riferisce a ciò che è radicato nella propria cultura. Al tempo stesso, alter indica l’“altro”. Il titolo ci parla quindi di incontri tra culture, di momenti in cui qualcosa di sconosciuto entra in dialogo con noi e diventa un catalizzatore di trasformazione”.
Il programma comprende il nuovo spettacolo di Emma Dante, che riceverà il Leone d'Oro alla carriera; la trilogia del regista greco-albanese Mario Banushi, che riceverà il Leone d'Argento; le compagnie nazionali e internazionali di Satoshi Miyagi, Dorcy Rugamba, Davide Iodice, Christos Stergioglou, Arturo Cirillo, Marco Plini, Giorgio Sangati, Bumi Purnati Indonesia, Sharmila Biswas, Angélique Kidjo, Lemi Ponifasio e, per Biennale College Teatro, Alberto Colombo Sormani, Bruna Bonanno, Davide Pascarella, Jacopo Giacomoni.
Il programma si arricchisce inoltre delle seguenti iniziative: talk/conversazioni con i principali protagonisti (8-21 giugno); la mostraViaggio attraverso cinque dimensioni. Robert Wilson alla Biennale di Venezia (Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne, 8-21 giugno); l'open meetingRito Nostalgia Commozione. Emma Dante: essere umani nelle piaghe del tempo (Ca’ Giustinian, Sala delle Colonne, 14 giugno).
Il Presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco ha commentato: “Il Festival è rivolto al teatro inteso come urto antico e attuale dell’umano, un istinto remoto e sempre presente, capace di rigenerarsi proprio tornando alle sorgenti del rito, della comunità, della compresenza dei corpi – degli attori e del pubblico – e della trasmissione di una conoscenza che passa prima di tutto attraverso l’esperienza. Il teatro come il luogo in cui tornare alla verità dell’incontro umano”.
LEONI DELLA BIENNALE TEATRO 2026
LEONE D'ORO ALLA CARRIERA: Emma Dante
Cerimonia di consegna: venerdì 12 giugno, ore 12.00, Ca’ Giustinian.
“Emma Dante è un’artista, una donna che, partendo da Palermo, dal cuore della sua Palermo, ha saputo portare la Sicilia alla ribalta, innervando la grande lezione di Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, come pure di Ciprì e Maresco o Franco Scaldati, affrontando con coraggio non solo una ricerca linguistica unica, ma anche dando forza scenica a quei temi scomodi e dolorosi che da sempre sembrano connotare la sua terra. In questa ricerca, Emma Dante ha portato con sé, in un eterno e dolente confronto, il tema della famiglia, quello della morte e del compianto, del sogno e della fantasia, dell’amore e della violenza: elementi con cui ha impregnato la sua creatività e la sua idea di teatro, raggiungendo un linguaggio proprio e riconoscibile. Con ironia, empatia, affetto, Emma Dante ha evocato sul palco un teatro fatto di straordinaria semplicità e umanità, capace di guardare agli ultimi, ai dimenticati, ai reietti, a quelle marginalità umane e urbane che ha raccontato come pochi altri artisti” (dalla motivazione).
Alla Biennale Teatro 2026 Emma Dante presenta in prima assoluta lo spettacolo I fantasmi di Basile (13 giugno ore 20.00 / 14 giugno ore 19.00, Teatro Piccolo Arsenale).
I LEONE D'ARGENTO: Mario Banushi
Cerimonia di consegna: venerdì 12 giugno, ore 12.00, Ca’ Giustinian.
“Con la sua narrazione quasi autobiografica, che attraversa le esperienze del lutto, del compianto, dell’assenza e delle tradizioni familiari, Mario Banushi si è rivelato grazie al suo linguaggio poetico, ellittico, fatto più di silenzi che non di parole, ma evocativo, dolorosamente comunicativo. La memoria, i rumori quotidiani, le piccole cose della vita sono i cardini attorno cui si celebrano cerimonie intime eppure condivise, universali. I ricordi, i sogni, la convivenza e la perdita si dipanano in sequenze di azioni solo apparentemente semplici, ma che – al contrario – tra radicale realismo e fughe prospettiche in dimensioni astratte, aprono a viaggi simbolici negli archetipi dell’essere umano. Il teatro di Banushi, così immediatamente intimista, radicato profondamente nella cultura balcanica, sa essere anche intelligentemente politico, aguzzo affondo nelle contraddizioni del nostro tempo” (dalla motivazione).
Alla Biennale Teatro 2026 Mario Banushi presenta la trilogia Romance Familiare che comprende i tre capitoli Ragada, Goodbye Lindita e Taverna Miresia (7-14 giugno, Ca’ Malcanton e Teatro alle Tese).
BIENNALE COLLEGE TEATRO 2026
Sono 4 le nuove produzioni in prima assoluta di Biennale College Teatro:
· Alberto Colombo Sormani, vincitore del bando Regia 2025-2026, presenta IMAGO VOCIS | spacetime in-between (10-11 giugno, ore 19.00 - Tese dei Soppalchi).
· Bruna Bonanno, vincitrice del bando Drammaturgia 2025-2026, presenta la mise en lecture di AKA Jolly Roger (17 giugno, ore 18.00 / 18 giugno, ore 21.00 - Sala d’Armi E).
· Davide Pascarella, vincitore del bando Drammaturgia 2025-2026, presenta la mise en lecture di Bacio Sogno Autodistruzione (17 giugno, ore 21.00 / 18 giugno, ore 18.00 - Sala d’Armi E).
· Silvia Costa e Jacopo Giacomoni presentano il testo vincitore del bando Drammaturgia Under 40, 2024-2025, Tacet (20 giugno, ore 19.00 / 21 giugno, ore 21.00 - Tese dei Soppalchi).
BIENNALE TEATRO 2026: BIGLIETTERIA
I biglietti e gli abbonamenti per gli spettacoli della Biennale Teatro 2026 sono disponibili in vendita online e, a partire da un'ora prima di ogni spettacolo, presso la biglietteria presente in loco.
PUNTI VENDITA: La Biennale di Venezia, Ca’ Giustinian, San Marco 1364 dal 7 al 21 giugno, ore 10.00 - 17.00 tutti i giorni.
Biennale Arte Infopoints, Giardini e Arsenale mar > dom, ore 11.00 - 18.30.
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Ca’ Giustinian, San Marco 1364/A - 30124 Venezia - Tel. +39 041 5218711











